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Auto più ecologiche negli Stati Uniti? Mancano i soldi

Pubblicato: venerdì 05 settembre 2008 da Simone Muscas

Auto AmericanaC’è grande fermento in questo ultimo periodo negli Stati Uniti per quel che riguarda il settore trasporto privato. Dopo la notizia riportata su Ecoblog relativa ad nuova “impronta più ecologica” dei SUV, questa volta tocca ai costruttori automobilistici americani. Infatti secondo le dichiarazioni di Robert Lutz, vice presidente di General Motors, questi per potersi sviluppare in ottica più ambientalmente sostenibile avrebbero bisogno di fondi pubblici pari ad almeno 50.000 milioni di dollari (34.000 milioni di euro al tasso di cambio attuale).

Motivo? Tale quantità di denaro - sottolinea Lutz- è necessaria per lo sviluppo di nuovi veicoli a più basso consumo di carburante in modo da ridurre le emissioni. Le case automobilistiche statunitensi sono in crisi a causa del difficile accesso ai finanziamenti dovuto al debole mercato creditizio americano. Sarà pertanto fondamentale tale aiuto per adeguare gli impianti alla produzione di autovetture più efficienti.

Il Vice Presidente ha poi aggiunto che le aziende del settore hanno fatto notevoli progressi in questo senso, ma si è arrivati ad un punto in cui, se si vuole accelerare lo sviluppo, è imprescindibile che ci sia aiuto economico da parte dello stato. I produttori di automobili e il sindacato “Automobile Workers Union” - conclude Lutz - stanno inoltre chiedendo al governo di stanziare almeno 3.750 milioni (2.551 milioni di euro) per il pagamento dei prestiti per oltre 25.000 milioni di dollari (17.006 milioni di euro) richiesto dalle case automobilistiche lo scorso anno.

Il vice presidente ha inoltre osservato che questa somma di denaro non sarà comunque sufficiente. Pertanto ci si sta già attivando per richiedere al Congresso di lanciare un’offerta superiore alla fine del prossimo settembre in modo che il capitale sia già disponibile per il 2009. Siano queste richieste legittime o meno, attendiamoci comunque un autunno caldo nello stato americano.

Via | Ambientum.com
Foto | Flickr

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Sandro kensan

    05 set 2008 - 12:37 - #1
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    Ma queste decine di miliardi di dollari che l’industria vuole usare per fare rispamiare carburante non è meglio rispiarmarli?
    Decine di miliardi di dollari al prezzo del petrolio di 100$ al barile fanno centinaia di milioni di barili: quando mai sarà possibile risparmiarli con un SUV o anche con una prius?

  • Profilo di itr83

    itr83

    05 set 2008 - 13:22 - #2
    1 punto
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    mi sa che sia solo una scusa per salvarsi dal momento di enormi difficoltà economiche che attraversano i costruttori americani, mi spiego: le auto europee consumano molto meno delle americane e i costruttori d’oltreoceano producono anche auto destinate al mercato europeo che potebbero vendere negli USA contribuendo alla riduzione dei consumi delle proprie gamme senza inventarsi nulla!
    Ford ha a disposizione le varie ka, fiesta e focus, General Motors possiede la Opel con le sue agila, corsa e astra.

    l’unica che non produce piccole auto è Chrysler che ormai è quasi in bancarotta………

  • PZ

    05 set 2008 - 13:31 - #3
    1 punto
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    La crisi dell’auto USA è dovuta alla poca capacità dei manager che la capeggiano.
    I segnali per muoverli a auto più efficienti sono li dal inizio del Millennio se non prima.
    Loro hanno dormito. E ora devono ricorrere ad aiuti statali?
    Mica sono l’Alitalia!
    E gli americani non sono Pantalone.

  • Attilone

    05 set 2008 - 13:40 - #4
    1 punto
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    Per la serie “avere la faccia come il ****”
    A che gli servono 50 miliardi di dollari? La soluzione per costruire veicoli con minori consumi è semplicemente ridurre la potenza, non devono inventarsi niente di strano ne cambiare linee di produzione.

    Il problema siamo probabilmente noi, tutti preferiscono soluzioni tecnologiche miracolose (idrogeno, ibrido ecc.) invece di applicare semplice buon senso (per andare da A a B a 120 km/h ho bisogno massimo di 50 cavalli e non 200).

  • Mimmo8

    05 set 2008 - 15:25 - #5
    1 punto
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    Concordo con Attilone (anzi direi che per andare a 120 km/h bastano anche 25 cavalli).
    Se uno smanettone come me con poche centinaia di euro riesce a trasformare uno scooter da benzina a elettrico non vedo perchè la grande industria abbia bisogno di tutti questi fondi pubblici.

  • Profilo di tob

    tob

    05 set 2008 - 17:50 - #6
    0 punti
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  • Profilo di da88

    da88

    05 set 2008 - 21:25 - #7
    2 punti
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    Quoto ITR83.
    GM e Ford hanno gia intere gamme di prodotti per l’Europa da poter importare negli USA; inoltre conducono gia molti studi sulle alimentazioni alternative.
    E’ una scusa per fo.ttersi i soldi!!!!

  • Aldo Richiesto

    06 set 2008 - 02:23 - #8
    0 punti
    Up Down

    Los Angeles settembre 5.2008.
    In merito allo sviluppo delle auto per diminuire i consumi,esiste
    gia’ il rimedio.Combustibile ecologico economico.Offerto a tutta la classe politica Italiana e rimasta senza risposta,normalmente.La fonte inesauribile esiste.Il Mare di rifiuti che si procucono di qualsiasi natura essi siano.
    Gia ‘ in uso per tutte le auto a gpl senza nessuna modifica,ed una trascurabilissima aggiunta esterna per quelle a benzina.Il ns/
    carburante ecologico e’ paragonabile ad una benzina a 140 ottani.Le auto testate da laboratori governativi USA,dimostrano che anche senza la marmitta ecologica non sono inquinanti.Perche’ non e’ possibile offrire questo immenso beneficio e ridure l’importazione di greggio.Per due o piu’ motivi.I politici propagandano gli inceneritori,i quali,
    interessano le lobby dell’incenerimenmto per conto delle multinazionali.poi se finalmemnte saremo in grado di dimostrare al mondo intero quanti miliardi di euro si sprecanno all’anno a benefico dei gia’ ricchi,sicuramente non
    sara’ di gradimento dei petrolieri per una seri di situazioni che preoccuna i quali controllano il settore.
    L’idrogeno che siamo in grado di produrre serve per la
    produzione di benzine.non sarebbe di sicuro ben visto.Ma si ritiene che se i ns/politici finissero di ostacolare e avessero
    il buon senso di arrecare un beneficio immenso per un intero
    paese,oltre tutto non chiediamo d
    fnanziamenti per allestire impianti quindi?Si aspettano sempre notizie che non giuncono.Perche?Perche’ i politici controllano tutti i settori per i loro interessi o dei loro protetti,mettendo la magistratura in
    condizione di non punire i grandi colpevoli,in carcere finiscono solo i disadattati.Ma questo beneficio sarebbe
    un passo avanti dopo la pre campaggna elettorale dove si propagandava innovazione tencologie ricerche,a nostre
    spese e’ stato fatto in lunghi anni,ma chi di dovere non accettera’ un benefico reale per un paese nelle cui condizioni e’impossibile nasconderle.
    Si spera…………………………………………………
    Mi firmo:
    ALDO CARETTI
    PRESIDENT & CEO
    CARETTI FAMILY GROUP INC
    USA-ITALY-HONG KONG-BRASIL-ITALY-
    investiments@cfgi.biz
    Tel;(001) 310 316 7883

  • Aldo Richiesto

    06 set 2008 - 02:50 - #9
    0 punti
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    Los Angeles settembre 5.2008.
    In merito allo sviluppo delle auto per diminuire i consumi,esiste
    gia’ il rimedio.Combustibile ecologico economico.Offerto a tutta la classe politica Italiana e rimasta senza risposta,normalmente.La fonte inesauribile esiste.Il Mare di rifiuti che si procucono di qualsiasi natura essi siano.
    Gia ‘ in uso per tutte le auto a gpl senza nessuna modifica,ed una trascurabilissima aggiunta esterna per quelle a benzina.Il ns/
    carburante ecologico e’ paragonabile ad una benzina a 140 ottani.Le auto testate da laboratori governativi USA,dimostrano che anche senza la marmitta ecologica non sono inquinanti.Perche’ non e’ possibile offrire questo immenso beneficio e ridure l’importazione di greggio.Per due o piu’ motivi.I politici propagandano gli inceneritori,i quali,
    interessano le lobby dell’incenerimenmto per conto delle multinazionali.poi se finalmemnte saremo in grado di dimostrare al mondo intero quanti miliardi di euro si sprecanno all’anno a benefico dei gia’ ricchi,sicuramente non
    sara’ di gradimento dei petrolieri per una seri di situazioni che preoccuna i quali controllano il settore.
    L’idrogeno che siamo in grado di produrre serve per la
    produzione di benzine.non sarebbe di sicuro ben visto.Ma si ritiene che se i ns/politici finissero di ostacolare e avessero
    il buon senso di arrecare un beneficio immenso per un intero
    paese,oltre tutto non chiediamo d
    fnanziamenti per allestire impianti quindi?Si aspettano sempre notizie che non giuncono.Perche?Perche’ i politici controllano tutti i settori per i loro interessi o dei loro protetti,mettendo la magistratura in
    condizione di non punire i grandi colpevoli,in carcere finiscono solo i disadattati.Ma questo beneficio sarebbe
    un passo avanti dopo la pre campagna elettorale dove si propagandava innovazione tencologie ricerche,a nostre
    spese e’ stato fatto in lunghi anni,ma chi di dovere non accettera’ un benefico reale per un paese nelle cui condizioni e’impossibile nasconderle.
    Si spera…………………………………………………
    Mi firmo:
    ALDO CARETTI
    PRESIDENT & CEO
    CARETTI FAMILY GROUP INC
    USA-ITALY-HONG KONG-BRASIL-ITALY-
    investiments@cfgi.biz
    Tel;(001) 310 316 7883

  • Profilo di tob

    tob

    06 set 2008 - 20:33 - #10
    1 punto
    Up Down

    Umm…
    Sembra troppo semplice per essere vero.

    Il “mare di rifiuti” produce negli inceneritori l’1% dell’energia elettrica che consumiamo.
    Tu sei convinto che con questi si possa produrre abbasanza carburante da sostituire il petrolio? IMPOSSIBILE.

    Ovviamente non sono contrario ad un utilizzo diverso-migliore di questa risorsa ma non vorrei false illusioni.

  • Romano De Simone

    30 mag 2009 - 23:38 - #11
    0 punti
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    —————–SPALIC : LA BAT ad emissione zero—————–

    LE 3 FASI DI S.P.A.L.I.C. PER LAVARE fumi o GAS
    (Sistema Purificazione Aria o fumi a Lavaggio In Condensazione)

    Il processo brevettato dall’ing. Romano De Simone il 26 Ottobre 1994, dopo studi, costruzioni ed esperimenti iniziati nel 1988, prevede che il flusso gassoso da depurare debba attraversare sequenzialmente i dispositivi necessari a realizzare le seguenti tre fasi :

    1) Saturazione in vapore/i, previa rimozione delle particelle grossolane aerodisperse. Tale fase è realizzabile sotto qualsiasi forma, sia di pioggia spray, sia di semplice evaporazione termica, sia composta da pioggia spray ed evaporazione termica insieme.
    L’ aggiunta di un olio adesivo al liquido acquoso, consente di catturare anche le particelle idrorepellenti.
    2) Compressione istantanea, con ventilatore centrifugo, che scalda istantaneamente e selettivamente la corrente gassosa per COMPRESSIONE ADIABATICA di alcuni gradi centigradi, ma non ugualmente le particelle inquinanti liquide o solide, (perché incompressibili), CHE RESTANO FREDDE, e quelle gassose triatomiche, quadriatomiche o superiori, che SI SCALDANO MOLTO MENO delle biatomiche, quali N2 (azoto) ed O2 (ossigeno).
    3) Lavaggio spray in fase di Condensazione, che raffredda la corrente gassosa, facendo condensare i vapori di acqua e/o di olio addosso alle particelle inquinanti PIù FREDDE, anche se molto sottili, disperse nell’aria, con il risultato di trascinarle allo scarico liquido della pioggia spray e delle condense, contenenti le particelle inquinanti.
    Ogni particella inquinante, così bagnata ed appesantita dalla microgoccia di condensa, che si forma e l’avvolge istantaneamente nel lavaggio sotto compressione, viene segregata dalla corrente gassosa, cade nel liquido spray e viene trascinata allo scarico liquido, liberando dalla sua presenza la corrente d’ aria, e finendo nei filtri ed altri sistemi di cattura disposti sul percorso del liquido.
    Il consumo energetico di SPALIC è uguale o inferiore a quello di un filtro a secco ad alta efficienza, ma con risultati di purificazione unici ed irraggiungibili con ogni altro sistema oggi conosciuto, mediante controllo del carico inquinante residuo sulla corrente gassosa depurata.
    Il brevissimo tempo di contatto di SPALIC (anche meno di 0,5 secondi) consente di realizzare apparati molto piccoli, diminuendo grandemente le dimensioni ed i costi di installazione e gestione degli impianti fissi, o mobili, rispetto alle precedenti tecnologìe, ormai obsolete.
    SPALIC non funziona se il tempo di processo supera i 4,5 secondi, perché l’effetto di raffreddamento istantaneo sulle particelle inquinanti si attenua e scompare all’aumentare del tempo, in un lasso di tempo di circa 3 secondi dal momento del riscaldamento adiabatico.
    L’ efficienza della rimozione delle polveri o nebbie respirabili è regolabile in tempo reale, dall’esterno, a seconda della concentrazione di particelle inquinanti nella corrente gassosa.
    Queste caratteristiche consentono di dosare il consumo energetico di SPALIC fino al minimo indispensabile, in dipendenza del carico inquinante residuo contenuto nei fumi in uscita dal sistema di trattamento.
    Nel processo inventato, si noti che gli inquinanti dispersi nella corrente gassosa da depurare, quali ad esempio le famose polveri sottili, vengono concentrati nelle condense, che fuoriescono dallo scarico liquido delle camere di lavaggio in fase di condensazione forzata, per azione termodinamica, dove OGNI GOCCIA INGLOBA UNA PARTICELLA INQUINANTE.

    L’innovazione della tecnica è stata effettuata il 26 Ottobre 1994, dallo scrivente, Dr. Ing. Romano De Simone, stravolgendo tutti i sistemi precedenti, come dimostra il certificato di brevetto rilasciato dall’ Ufficio Italiano Brevetti, tra le risate generali e di sufficienza dei colleghi e dei conoscenti, fino a quando il prototipo ha dimostrato le sue prime qualità del 1998, catturando le polveri sottili dei fumi della torrefazione industriale “Caffè Morganti” a Roma, nella percentuale del 92%, già alla prima prova, e successivamente l’89% delle polveri sottili sull’Inceneritore Grassi Ariccia, di residui animali, alla presenza anche di due funzionari del C.N.R., dopo anni ed anni di studi, costruzioni, esperimenti e di spese personali, senza aiuti esterni.

    SPALIC è stato definito “LA BAT (Best Available Technology) ad emissione zero e si conta una serie illimitata di imitazioni e tentativi di imitazione, ma al momento è il top della depurazione di aria ed altri gas.

    Qualunque brevetto di depurazione di aria per lavaggio in fase di condensazione, con data successiva al 26 Ottobre 1994, non firmato dall’inventore ed autore delle relative pubblicazioni, è una semplice imitazione ed un abuso, salvo prova contraria.

    Roma, 30-Maggio-2009 L’ Autore.

    Dr. Ing. Romano De Simone

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