Una notizia interessante arriva dagli Stati Uniti. Recentemente infatti sono stati scoperti alcuni boschi fossilizzati di grosse dimensioni in alcune miniere di carbone dello stato nord americano. Ma c’è di più. Secondo gli esperti ci sarebbe la prova che queste foreste del passato siano state distrutte dal riscaldamento globale.
Infatti, secondo le spiegazioni degli esperti, questi abbondanti resti fossili dovrebbero avere un’età compresa fra i 303 e i 309 milioni di anni. Il periodo in questione è il Carbonifero in cui il clima terrestre subì, con tutta certezza, gli effetti di un forte riscaldamento globale. Una volta prodotto il surriscaldamento del pianeta il paesaggio andò incontro ad una profonda trasformazione e la foresta fu distrutta in brevissimo tempo. La vegetazione pluviale venne successivamente sostituita da felci infestanti.
Queste foreste primitive, la più grande delle quali copre un’area di 10.000 ettari, ha una struttura molto simile all’attuale foresta dell’Amazzonia. Proprio su quest’ultima convergono le maggiori preoccupazioni. Sembrerebbe infatti, secondo l’opinione dei ricercatori, che il riscaldamento globale per cause antropiche potrebbe riservare la stessa sorte alla foresta sud americana, qualora le teorie sul cambio climatico si convertissero in realtà.
Preoccupazione priva di fondamento o interessante strumento di precauzione per un valido adattamento all’inevitabile aumento di temperatura? Domanda di difficile risposta che comunque animerà le indagini in queste zone. Le ricerche in questo favoloso museo naturale infatti continueranno ad andare avanti e potrebbero risolvere numerosi dubbi sul passato, presente e futuro del nostro pianeta.
Via | Elmundo.es
Foto | Flickr
egoLogic
11 set 2008 - 10:47 - #1mi piacerebbe sapere chi è che ha mollato un 1 di voto a questo post così a cuor leggero… e senza lasciare nenneno un commento in proposito… si può non essere d’accordo ma nn abbiamo bisogno si sabotatori
domenio
11 set 2008 - 13:40 - #2Questo articolo mi fà tirar un sospiro di sollievo, perchè significa che nel mondo i cambiamenti climatici radicali ci sono sempre stati, anche prima che l’uomo potesse avere uno sviluppo tecnologico tale da incidere (non sono sicuro, ma in quel periodo l’uomo nemmeno era apparso, ma non vorrei dire una cretinata….), e la terra ringraziando Dio ce la fatta sempre egreggiamente, ha continuato ad essere un posto ospitale….
Poi si sà nulla resta immutato per sempre, le cose cambiano…
Quindi ora mi viene da pormi e da porvi una domanda:
Siamo sicuri che l’uomo abbia una qualche responsabilità nella questione dei cambiamenti climatici?
Forse è proprio questo il problema, siamo abituati a sentirci il centro dell’universo, ma forse il mondo non gira tutto intorno a noi come dice un noto gestore telefonico :)
Forse il compito dell’ecologia e dell’ambientalismo non è quello di salvare il pianete, dal disboscamento, dall’inquinamento ecc…. Forse il loro compito è solo quello di trovare delle alternative pulite ed innoque non per la terra, ma per noi, per la nostra salute….
Ci lamentiamo tanto che l’ambiente urbano sta prendendo il sopravvento sulla campagna, ma per come la vedo io non stiamo facendo nulla di male, siamo solo in un periodo in cui ci stiamo espandendo come razza, e stiamo cercando le migliori condizioni per noi, e se andiamo a vedere il comportamento degli animali possiamo trovare anche in natura esempi di come l’espandersi di una razza abbia portato mutamenti nell’ambiente perchè quella determinata razza ha portato al modificarsi dell’ecosistema….
Che ci piaccia o no, tranne se non decidiamo di andar a vivere negl’alberi come le scimmie e tornare all’eta della pietra, le città continueranno ad espandersi, salvo qualche cataclisma che distrugga 2/3 di popolazione mondiale….
61842
11 set 2008 - 13:52 - #3infatti,questo dimostra che il riscaldamento globale non è tutta colpa dell’uomo…e che relativamente poco si può fare.
è sempre successo e sempre succederà
inquino
11 set 2008 - 23:45 - #4meno male, + terreni edificabili
da88
12 set 2008 - 19:58 - #5Dunque Domenio, secondo il tuo ragionamento sarebbe giustificato, anzi auspicabile lottizzare una parte del Parco Nazionale d’Abruzzo per farci amene villette e magari ampi parcheggi e centri commerciali immersi nel verde…. e fanc.ulo agli orsi, i lupi e tutti gli animali che ci vivono dentro (anzi li mettiamo in gabbia come attrazioni!!!!)