
La proposta di creare la più grande riserva marina del mondo viene dagli Stati Uniti: è uno degli ultimi atti del mandato da presidente per George W. Bush che vuol salvare una delle zone più remote del Pacifico, “recintandone” gran parte.
La strada per farne il più grande santuario del mare passa però attraverso tutti gli interessi relativi ad attività petrolifere, all’estrazione di gas e minerali fino alla pesca tipici della area Nord dell’oceano tra Asia e America e sebbene l’amministrazione americana si sia dimosrata molto vicina a tali interessi, il piano potrebbe comunque andare in porto.
Nella zona centrale del Pacifico, che comprende tra l’altro le isole Howland con l’atollo Johnston, il santuario marino internazionale potrebbe salvaguardare circa 2 milioni di km quadrati; nel frattempo nella parte Ovest dell’oceano, invece, i km2 salvati sarebbero appena 297 mila tra cui si salverebbero isole Marianne Settentrionali, la zona in cui i fondali sono i più profondi del mondo.
Il presidente ha la facoltà di far tramutare in legge questo progetto ambizioso che potrebbe salvare molte specie di coralli, pesci, uccelli di mare e numerose specie di balene, delfini e tartarughe marine. I benefici non si fermerebbe comunque qui per moltissime isole e atolli del Pacifico che attualmente dispongono di una cintura di 3-12 miglia nautiche entro cui nessuno può navigare, nemmeno le barche a vela: farne un santuario marino comporterebbe l’estensione di questi limiti fino alle 200 miglia.
A ringraziare sarà l’Oceano stesso che nel giro di pochi anni potrà ritornare a com’era un secolo fa. Altrimenti, se nella peggiore delle ipotesi non fosse possibile la creazione di una riserva marina di tali dimensioni, ricercatori ed ecologisti chiedono riserve naturali almeno per i luoghi più importanti, dotati di ecosistemi più sensibili. I conservazionisti sono comunque ottimisti visto che nel 2006 Bush ha creato una riserva naturale nel Nord delle Hawaii, a Papahānaumokuākea; ora la parola va agli accordi tra l’amministrazione americana uscente e la pletora di soggetti che hanno interessi di cui sopra.
Via | National Geographic
Foto | julianbuglia
Bad Moon
06 set 2008 - 09:51 - #1Io dico che ogni riserva in più è sempe una buona cosa. Certo che è triste pensare che dobbiamo istituire delle riserve per proteggere il mondo da… noi stessi :(
ice
06 set 2008 - 11:20 - #2io invece sono piu malizioso e dico che questa è una buttata preelettorale in stile Berlusconi.
poi dopo le elzioni la legge verra emendata, nel regolamento del parco verrà concesso il passaggio alle petroliere, etc, etc
giusto per recuperare un po di voti da chi ha smesso di credere alla favola che sono i rutti delle vacche a causare l’effetto serra, ma che dico l’effetto serra non esiste e il rescaldamento globale un semplice evento ciclico in cui l’uomo non ha alcun ruolo……
PCNature
06 set 2008 - 15:25 - #3Non penso che dopo un’affermazione di questo tipo da parte di Bush si possa ritornare dopo le elezioni allo stato attuale.Certamente suona strano sentire questo fatto che Bush possa fare una cosa del genere,ma penso che vuole lasciare una buona immagine di se agli Stati Uniti D’America.
Comunque è un progetto che stà a conferma del cambiamento degli USA nei confronti problema ambientale.Si è vero,ancora devono fare molta strada,ma finalmente si iniziano a vedere i primi provvedimenti a favore della tutela ambientale.
augustus
06 set 2008 - 18:09 - #4PCNatura
Non parlerei di cambiamento, perche’ gli USA sono il paese con piu’ riserve naturali al mondo, e la creazione di una riserva marina non sarebbe una prima volta neanche per questa amministrazione (esempio della riserva marina delle Hawaii). Cambiamento ecologico sono ben altre cose, che si devono imparare anche qui in italia (dove ancora usiamo piu’ del 15% di elettricita’ prodotta da gasolio, una delle percentuali piu’ alte tra i pasesi industrializzati, piu’ alta anche degli USA).
Lerajies
07 set 2008 - 13:13 - #5Recintando? Così non crea una nicchia ecologica chiusa?
Lingerie-Cool
27 set 2008 - 14:51 - #6molto bnella questa iniziativa, mi domando cosa ne rimarrà se nel 2012 nel fatidico giorno succederà ciò che più temiamo….