In fondo non è una novità: anche gli antichi romani usavano raccogliere l’acqua piovana in grosse vasche chiamate impluvium.
Oggi la proposta di riusarla arriva dagli Stati Uniti dove dal 1994 l’Associazione American Rainwater Catchment Systems Association (Arcsa), che ha visto crescere i suoi iscritti quest’anno del 40%, diffonde la cultura del riciclo.
Lo Stato di Washington ha previsto addirittura un ufficio e un funzionario a disposizione dei cittadini che intendono dotarsi di cisterne per la raccolta della’acqua piovana.
L’attrezzatura base è semplice da reperire e economica e chiunque, anche sul balcone di casa, può mettere un bidone di plastica da 100 0 200 litri per iniziare a raccoglierne un po’ per innaffiare le piante, lavare l’auto, pulire la casa, nel ferro da stiro o da usare nello sciacquone. E per chi è più bravo con la meccanica si può anche usare per la lavatrice e per la lavastoviglie.
Consideramo che ogni italiano consuma in media 200 litri di acqua al giorno: dai 106 di Ascoli Piceno ai 360 di Milano (dati Legambiente) e che dunque il risparmio di acqua oltre a fare bene all’ambiente, fa bene alle tasche. Certo, a livello legislativo, sarebbe interessante una direttiva che imponesse alle strutture turistiche o sportive l’uso dell’acqua piovana per lo scarico nei wc, per l’irrigazione dei prati, per la manutenzione igienica o per lavastoviglie e lavatrici.
Ad oggi alcuni comuni (come Carugate) da regolamento edilizio impongono che nel caso di una casa di nuova costruzione o della ristrutturazione del bagno sia anche installata una cisterna sotteranea con doppia tubatura per usare l’acqua piovana anche in ambito domestico.
Qualche trucchetto per evitare che l’acqua diventi subito melmosa? Tenerla al buio ricorrendo a teli neri e sulla bocca del bidone applicare una rete a maglie fitte così che possa fungere da primo filtro, giusto per evitare che entrino anche scorie o insetti.
Via | WtopNews
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tob
09 set 2008 - 12:06 - #1Ferro da stiro, lavatrice e lavastoviglie sarebbe meglio di no.
L’acqua piovana è incredibilmente sporca.
asilviaaa
09 set 2008 - 12:09 - #2qualcuno sa dove sia possibile acquistare contenitori adatti (dotati di rubinetto)? Grazie
ice
09 set 2008 - 12:29 - #3io ho chiesto alcune modifiche ecosostenibili per la ristrutturazione di quella che sarà la mia futura casa
tutti mi hanno sconsigliato la raccolta delle acque piovane
per esperienza personale un mio amico architetto mi ha detto di lasciare perdere che tra manutenzione dei filtri e della vasca alla fine suoi clienti che le avevano volute le hanno riempite di sabbia (avevano vasconi interrati in giardino, tipo fossa biologica)
ice
09 set 2008 - 12:31 - #4se non usi appositi filtri rischi che diventino terreni di coltura per batteri che magari ne alterino a tal punto le caratteristichwe (/ph, etc) da rendere l’acqua nemmeno buona per innaffiare
harlock
09 set 2008 - 13:12 - #5melmosa non diventa perchè le impurità decantano e basta mettere il rubinetto un pò più in alto e problemi non ce ne sono. Sono decenni che io vedo serbatoi per la raccolta dell’acqua piovana….
Tetsuro-2
09 set 2008 - 13:46 - #6Ottima notizia, bisogna diffondere la conoscenza.
Acid
09 set 2008 - 17:13 - #7certo che a volte fanno delle scoperte..ma siamo così indietro? O_O”
jacksawyer
09 set 2008 - 23:37 - #8sono vent’anni almeno che uso l’acqua piovana per orto e giardino cosi’ come molti in campagna.
sono proprio avanti in america….
filoverde
10 set 2008 - 08:14 - #9@jacksawyer
In America sono avanti sull’associazionismo. E’ incredibile che vi sia un associazione di riciclatori di acqua piovana, o no?
La loro mentalità per certi versi è più aperta: creare una rete di appassionati e interessati che si scambiano opinioni, idee e soluzioni. In Italia siamo un po’ più chiusi sotto questo punto di vista. Ognuno se vuole si mette la sua tanica sul balcone o usa la sua vasca e chi s’è visto s’è visto.
Se solo riuscissimo anche noi a creare delle reti di interesse costituiremmo di certo una opinione pubblica di maggior peso.
velaquadra
10 set 2008 - 10:03 - #10anche l’acqua di condensa dei condizionatori si potrebbe riutilizzare ma, almeno da noi a palermo, si perde in mille rivoli melmosi e scivolosi per strada
echoesluca
10 set 2008 - 12:58 - #11si lo voglio fare pure ioooooo, mi dico sempre di farlo e poi non prendo mai l’inizativa, uff però devo documentarmi meglio perche almeno possa l’acqua piovana essere usata nei migliori dei modi.
Jappo87
12 set 2008 - 22:26 - #12io a Venezia sono costretto ad utilizzare il deumidificatore tutto l’anno, sopratutto d’inverno e quando stendo il bucato, utilizzo sempre l’acqua raccolta nel serbatoio per “tirare lo sciacquone”.
Io sono originario di Cernusco S/N, che confina con Carugate e mia madre è architetto/arredatrice, le ho chiesto delle doppie tubature ed il problema è anche legislativo: non sono ben chiare le norme e quindi piuttosto che fare degli impianti che poi risulterebbero non a norma e quindi doverli smantellare preferisce aspettare che si faccia chiarezza.
ciao a tutti.
PS una volta ho visto un progetto che consisteva nell’aprire un ombrello rovesciato per usarlo come imbuto per poter canalizzare l’acqua piovana in taniche e riutilizzarla. Era tutto partito dal fatto che gli obrelli “buttano via” una importante risorsa!