
Grazie alla mappatura dei venti sugli oceani, alla NASA sanno oramai in quali zone conviene installare gli impianti eolici off-shore. La ricerca è stata finanziata dalla Earth Science Division della NASA .
Il satellite coinvolto nelle rilevazioni è il QuikSCAT, lanciato nel 1999, che ha tracciato la velocità, la direzione e la potenza dei venti sulla superficie degli oceani e i dati raccolti dal radar a microonde SeaWinds, sono anche utilizzati per prevedere le tempeste e migliorare l’accuratezza delle previsioni meteorologiche.
L’energia eolica ha il potenziale per fornire 10 al 15 per cento del futuro fabbisogno energetico al mondo e se si utilizzassero le aree individuate si potrebbero, potenzialmente, raccogliere dai 500 agli 800 Kw kW per metro quadro.
Via | Mendo Coast Current
Foto | Courtesy NASA
Mimmo8
09 set 2008 - 09:46 - #1Le unità di misura!
ice
09 set 2008 - 13:26 - #2interessante notare che le uniche zone rosse in mediterraneo siano la Provenza (mistral) e l’egeo (meltemi)
@ #1
mi pare che le unità di misura siano W/mq
geppe67
09 set 2008 - 15:31 - #3dal 10 al 15%?
mi sembra una stima troppo al ribasso, nelle zone prossime ai circoli polari soffiano venti costanti di grande intensità.
certo per sfruttarli bisognerà costruire impianti idonei molto resistenti.
ma se ci sono studi che prevedono che i venti del nord europa sono più che sufficienti per l’intero fabbisogno di elettricità del vecchio continente
Mattia77
09 set 2008 - 16:18 - #4Sempre piu’ ricerche “serie” ignorano il vento in italia.
Non basta montare una pala, per produrre energia!