San Paolo del Brasile: ogni giorno muoiono fino a 14 persone per colpa dei veicoli

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A San Paolo del Brasile l'inquinamento dell'aria uccide ogni giorno da 12 a 14 persone. Questo quanto riportato da uno studio dell'Università dell'omonima città (Usp). Secondo i dati di questa ricerca i danni alla salute provocati dall'inquinamento atmosferico sono accusati sopratutto dalle persone denutrite, dai portatori di malattie cardio-respiratorie e dai neonati. San Paolo, quarta città del mondo con i suoi 20 milioni di abitanti, ha più di 6 milioni di vetture circolanti.

Nei mesi invernali (luglio, agosto e settembre) una cappa di nebbia inquinante ristagna tutti i giorni sulla città. Il quadro di vivibilità non è dei migliori. Infatti gli ingorghi di auto sono diffusissimi, tanto che esistono radio che si occupano per 24 ore solo del traffico, suggerendo agli ascoltatori gli itinerari alternativi per non restare in coda per ore. L'inquinamento ha raggiunto livelli stratosferici.

Considerata la non ancora sviluppata metropolitana della città è altissimo il rischio che San Paolo diventi la prima metropoli del mondo a rimanere paralizzata a causa delle automobili. Secondo i dati dell'Università di San Paolo, le responsabili del 45 % delle emissioni nella città sarebbero le vetture diesel, che tuttavia rappresentano solo il 10% delle macchine totali circolanti nella città.

Le auto diesel infatti producono meno anidride carbonica rispetto a quelle a benzina, ma emettono una percentuale superiore di altri gas e PM molto dannosi per la salute. Uno studio attendibile o solamente mirato a favorire il florido mercato di veicoli flex? In Brasile infatti, com'è risaputo, il parco auto ha una grandissima percentuale di quest'ultimo tipo di veicoli, ovvero automobili capaci di essere alimentate indifferentemente a benzina o ad etanolo.

Intanto l'amministrazione cittadina discute di tutto fuorché di ciò che sarebbe forse davvero importante. I dibattiti infatti sono centrati su argomenti quali se sia il caso di scegliere o meno le tecnologie biodiesel, se incrementare l'utilizzo dell'etanolo o infine se introdurre veicoli diesel fra i mezzi pubblici. Si tralascia quello che forse è l'aspetto più importante ovvero lo sviluppo di un efficace programma di mobilità sostenibile.

Forse la priorità, in questo caso, dovrebbe essere innanzitutto quella di fare il possibile per abbassare la percentuale di morti da inquinamento e migliorare quindi la qualità di vita dei cittadini. Viene quasi scontato aggiungere l'espressione "al più presto naturalmente".

Via | Lanuovaecologia.it
Foto | Flickr

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