
Dopo le rassicurazioni fatte dal Prof. Michelangelo Mangano del CERN a Ecoblog, rispetto al test che si terrà domani mattina a Ginevra, in cui saranno riprodotte le condizioni del Big Bang all’interno del 27 Km del LHC (Large Hadron Collider) acceleratore di particelle, arrivano quelle (diffuse dalla BBC Radio canale 4, qui l’intervista) di Stephen Hawking il maggiore esperto mondiale di buchi neri.
Ecco cosa ha dichiarato:
Il mondo non cesserà e quando si accenderà l’ LHC che è assolutamente sicuro. L’ LHC aumenterà l’energia con cui siamo in grado di studiare le interazioni delle particelle di un fattore di quattro. Scommetto 100 $ che gli scienziati non troveranno il bosone di Higgs, (o “particella di Dio” NdR).
Una scoperta che potremmo fare riguarda le particelle superpartners che ci potrebbero portare alla misteriosa materia oscura che tiene assieme le galassie.
Qualunque cosa l’LHC trovi, ci dirà molto sulla struttura dell’universo. L’ LHC è assolutamente sicuro e se le collissioni al suo interno produranno un micro buco nero questo evaporerà immediatamente.
Questo genere di collisioni che rilasciano una quantità maggiore di energia si verificano milioni di volte al giorno e non accade nulla di terribile nell’atmosfera terrestre. E se l’LHC è in grado di produrre buchi neri, senza dubbio vincerò il Nobel se mostreranno le caratteristiche che fin qui ho studiato.
Queste ricerche non saranno utili nell’immediato. Nel corso della storia, le persone hanno studiato la scienza pura per il desiderio di capire l’universo, piuttosto che per applicazioni pratiche per fini di lucro. Ma le loro scoperte più tardi hanno rivelato grandi vantaggi pratici.
Sia l’ LHC sia il programma spaziale sono vitali per la razza umana. Insieme, costano meno di un decimo del PIL mondiale. Se la razza umana non può permettersi questo, allora non può meritare l’appellativo di “umana”.
Intanto, se vi interessa, potete partecipare domani all’evento in diretta cliccando qui.
Tetsuro-2
09 set 2008 - 14:44 - #1Mah, ci sono progetti più urgenti che la corsa spaziale o studiare l’universo… forse investendo tutti questi soldi nelle energie e nei materiali alternativi già oggi ‘respireremmo’ meglio. :)
Non sono contro il progetto ma non mi sembra una reale priorità per questo ventennio.
piccolosocrate
09 set 2008 - 14:52 - #2non concordo con Tetsuro-2, la ricerca del Cern è ricerca “pura” al servizio di tutti: non sono ricerche destinate a qualche fine in particolare con diritto d’esclusiva.
I risultati delle loro ricerche sono pubblici ed aiutano diversi settori tra cui quello medico, oltre ai noti settori energetici.
Partirà e non inghiottirà il mondo, statene tranquilli.
Angelo76
09 set 2008 - 15:17 - #3scusate ma al link da voi aggiunto si fa riferimento alla data del 10 settembre 2008
Sandro kensan
09 set 2008 - 15:17 - #4Uno degli esperimenti dell’LHC sarà quello di creare e studiare buchi neri, sarà un esperimento molto interessante perché l’uomo sarà per la prima volta in grado di creare l’oggetto delle fantasia di molti cinematografi.
Poi credo anch’io che non succederà nulla e che chi ha denunciato il CERN è un fisssato. Ho letto che tempo fa ha pure denunciato altri acceleratori (quello di Stanford mi pare) per lo stesso motivo, un fissato.
Mio fratello come tecnico si è occupato di parti dell’esperimento CMS, uno dei cinque del Large Hadron Collider, quindi siamo tutti contenti per la partenza del più grande esperimento al mondo sulla fisica fondamentale.
P.S. speriamo scoprano il bosone di Higgs.
_viviana_
09 set 2008 - 15:20 - #5non capisco dove sia necessario
mah, io rimango scettica, speriamo di leggerci ancora tra qualche giorno ;-)
filoverde
09 set 2008 - 15:26 - #6@Angelo76
Non ho capito il commento. L’esperimento inizia domani mattina (10 settembre 2008) e dal link segnalato si può seguire via webcast l’esperimento in diretta con il CERN.
@ Sandro Kensan
Non vi è certezza che si creeranno minuscoli buchi neri destinati poi ad evaporare. Non hanno il potere di creare nulla. Intanto studieranno le particelle così come si sarebbero mosse al momento del Big Bang.
@Viviana
Tranquilla, ci leggeremo ancora. Non succederà nulla. Almeno nel mondo fisico per come lo conosciamo…
Marina
Tetsuro-2
09 set 2008 - 15:36 - #7x piccolosocrate: E’ scritto nell’articolo che non ci saranno applicazioni immediate.
2.5 milardi di euro non sono noccioline. Siamo talmente avanti negli altri campi da permetterci di spendere questi soldi per studiare qualcosa che ci potrà tornare utile probabilmente solo tra decenni?
I soldi per la ricerca sono sacrosanti. C’è ricerca e ricerca però. Qui ancora stiamo cercando di fare a meno del petrolio e del carbone che ci stanno inquinando la vita.
verlok
09 set 2008 - 15:47 - #8Anch’io non capisco l’utilità di studiare la galassie e l’universo, quando c’è ancora moltissimo da ricercare nella Terra. Ad esempio, modelli climatici che prevedano quando arriveremo all’estinzione come specie (che ci arriveremo mi sembra chiaro, non so se tra 300 o tra 50 anni), quindi se siamo ancora in tempo a ritornare in simbiosi con tutte le altre specie viventi, vegetali o animali, e vivere nel rispetto dell’ambiente che ci circonda.
Gianca77
09 set 2008 - 15:49 - #9quoto Tetsuro-2
premesso che sono assolutamente per la scienza e per la ricerca scientifica, bisognerebbe stilare una sorta di “agenda delle priorità” perchè a spanne, con tutto quello che investono in questi esperimenti “nn direttamente rilevanti” e nello spazio, avremmo già un’energia pulita (sempre ammeso che già non ce l’abbiamo nelle cantine del pentagono :-p)…ben venga poi tutto il resto.
Bozo
09 set 2008 - 16:22 - #10Penso che l’appellativo di umano non possa e non debba essere confuso con le sole scoperte ,poichè l’uomo fortunatamente non è solo questo .Ritengo che vi siano delle priorità per il popolo umano e sicuramente quella della scienza fine a se stessa non lo è. L’enorme cifra di euro spesa per questo sarebbe potuta essere utilizzata per trovare una vera alternativa al petrolio ad esempio…ma come sempre non c’è nulla di più indispensabile del superfluo!
Zak
09 set 2008 - 16:34 - #11E’ vero che questo blog e’ frequentato da persone a cui questo argomento interessa, essendo in media curiosi su quanto riguarda la scienza e l’innovazione (credo, personalmente si’).
Pero’ mi sfugge la pertinenza del post con il “core business” del blog? L’eventuale buco nero prodotto come una versione iperaccelerata della distruzione che l’uomo opera nell’ambiente?
In ogni caso, per tutti i critici: ci sono molti campi della ricerca, le ricadute sono tutte a lungo termine, e io credo che questa curiosita’ nei confronti dell’universo sia cio’ che definisce la razza umana. Se fossimo stati a preoccuparci delle “cose piu’ urgenti” non saremmo andati da nessuna parte.
E forse e’ questo dedicarci alle cose piu’ urgenti che ci ha fatto dilapidare una delle risorse geologiche piu’ ricche della storia in modo controproducente e che ci ha fatto arrivare a questo punto senza un valido piano di riserva. Sto parlando di picco del petrolio, e del fatto che visto che di petrolio ce n’era tanto si e’ pensato a come spremerlo meglio, non a come andare avanti.
La ricerca e’ cosi’: falla con amore della conoscenza fine a se stessa e ti ripaghera’, falla con fini immediati e non troverai nulla: le ricadute sono sempre lontane.
Se pensate che questo sia un buon motivo per non fare ricerca…
Zak
09 set 2008 - 16:34 - #12E’ vero che questo blog e’ frequentato da persone a cui questo argomento interessa, essendo in media curiosi su quanto riguarda la scienza e l’innovazione (credo, personalmente si’).
Pero’ mi sfugge la pertinenza del post con il “core business” del blog? L’eventuale buco nero prodotto come una versione iperaccelerata della distruzione che l’uomo opera nell’ambiente?
In ogni caso, per tutti i critici: ci sono molti campi della ricerca, le ricadute sono tutte a lungo termine, e io credo che questa curiosita’ nei confronti dell’universo sia cio’ che definisce la razza umana. Se fossimo stati a preoccuparci delle “cose piu’ urgenti” non saremmo andati da nessuna parte.
E forse e’ questo dedicarci alle cose piu’ urgenti che ci ha fatto dilapidare una delle risorse geologiche piu’ ricche della storia in modo controproducente e che ci ha fatto arrivare a questo punto senza un valido piano di riserva. Sto parlando di picco del petrolio, e del fatto che visto che di petrolio ce n’era tanto si e’ pensato a come spremerlo meglio, non a come andare avanti.
La ricerca e’ cosi’: falla con amore della conoscenza fine a se stessa e ti ripaghera’, falla con fini immediati e non troverai nulla: le ricadute sono sempre lontane.
Se pensate che questo sia un buon motivo per non fare ricerca…
Zak
09 set 2008 - 16:35 - #13E’ vero che questo blog e’ frequentato da persone a cui questo argomento interessa, essendo in media curiosi su quanto riguarda la scienza e l’innovazione (credo, personalmente si’).
Pero’ mi sfugge la pertinenza del post con il “core business” del blog? L’eventuale buco nero prodotto come una versione iperaccelerata della distruzione che l’uomo opera nell’ambiente?
In ogni caso, per tutti i critici: ci sono molti campi della ricerca, le ricadute sono tutte a lungo termine, e io credo che questa curiosita’ nei confronti dell’universo sia cio’ che definisce la razza umana. Se fossimo stati a preoccuparci delle “cose piu’ urgenti” non saremmo andati da nessuna parte.
E forse e’ questo dedicarci alle cose piu’ urgenti che ci ha fatto dilapidare una delle risorse geologiche piu’ ricche della storia in modo controproducente e che ci ha fatto arrivare a questo punto senza un valido piano di riserva. Sto parlando di picco del petrolio, e del fatto che visto che di petrolio ce n’era tanto si e’ pensato a come spremerlo meglio, non a come andare avanti.
La ricerca e’ cosi’: falla con amore della conoscenza fine a se stessa e ti ripaghera’, falla con fini immediati e non troverai nulla: le ricadute sono sempre lontane.
Se pensate che questo sia un buon motivo per non fare ricerca…
Zak
09 set 2008 - 16:35 - #14chiedo venia per la ripetizione del commento… mi e’ impazzito il browser :/
kasparov
09 set 2008 - 17:40 - #15Io sinceramente non vi capisco.
Volete fonti di energia alternative, ricerca, ecc., e poi quando la ricerca viene fatta davvero, non va bene lo stesso.
Studiare com’è fatta la natura (dalle particelle all’universo) non da niente di immediato, ma è l’unico modo per scoprire come “sono fatte” le cose, per avere conoscenze da utilizzare poi per fare qualcosa nei più svariati campi.
Anche sapere che un atomo ha protoni, neutroni ed elettroni di per sè non serve a niente, però da quelle conoscenze sono state create le centrali nucleari (unica fonte di energia “alternativa” ai combustibili fossili e che abbia attualmente senso) e la risonanza magnetica in campo medico, per fare un paio di esempi.
Qui si tratta di indagare su qualcosa di “nuovo”, e le ricadute nei più svariati campi non sono ipotizzabili ex ante.
filoverde
09 set 2008 - 17:41 - #16@Zak
Non è forse il cosmo l’ambiente in cui viviamo?
Un buco nero, una stella, una particella non sono forse oggetti della Natura, quanto una foglia, un sasso, un orso polare?
Non è forse il cosmo il più grosso ecosistema che non conosciamo ancora?
Forse conoscere i suoi meccanismi ci permetterà di conoscere meglio i nostri equlibri. Chi dice che un modello matematico per la conoscenza del cambiamento climatico non passi da un acceleratore di particelle?
La scienza e la conoscenza non sono una serie di informazioni, ma una serie di connessioni e collegamenti tra informazioni. E conoscere la materia e la sua origine vuol dire iniziare a conoscere il nostro futuro.
passatore
09 set 2008 - 17:49 - #17MI sento in sintonia con quello che dice l’amico Tetsuro-2, è vero che l’uomo ha delle priorità da inseguire e anche da conseguire, pena la sua possibile autodistruzione. Nel quesito vi è legato un’altro problema di natura etica e squisitamente umana che non è assolutamente da trascurare. Non possiamo ignorare tutto il male che ci stiamo facendo, ogni giorno, l’umanità paga un prezzo troppo alto in termini di sofferenza, ingiustizia, soprusi e morte di innocenti commessi da noi a noi stessi. L’uomo ha il dovere per primo di avvicinarsi all’obiettivo di riuscire a vivere in pace e in armonia con sè e nel il suo ambiente. Esiste però un aspetto dell’uomo che contraddistingue sè con tutto il resto degli oggetti in questo universo, ciò è proprio la sua curiosità rispetto a tale universo. La sua ricerca scientifica deve essere irrefrenabile quando questa è “pura”, quando questa tende a soddisfare il supremo desiderio di conoscenza. Solo la sana bramosia di conoscenza dell’universo che l’uomo possiede, può salvarci.
stever
09 set 2008 - 18:01 - #18“Se la razza umana non può permettersi questo, allora non può meritare l’appellativo di “umana”” …mmm frase un pò troppo esagerata e boriosa secondo me.
Io sono a favore della ricerca anche perchè oltre ad aumentare la conoscenza smuove l’economia e aumenta i posti di lavoro ma… spendere quasi il 10% del Pil mondiale per qualcosa di cui non si ipotizza nemmeno quali ricadute pratiche avrà quando con molto meno si sconfiggerebbero molte malattia come malaria e tbc (per non parlare della fame) che mietono milioni di vittime soprattutto tra i bambini (che sono il futuro sui cui la società dovrebbe investire) mi sembra esagerato dal mio (ristretto ma genuino) punto di vista.
Attilone
09 set 2008 - 20:34 - #19Non capisco l’affermazione di Hawking quando dice che si spende il 10% del PIL mondiale nella ricerca spaziale e nella fisica di base, forse mi è sfuggito qualcosa ma mi sembra decisamente esagerato.
@Per tutti quelli “ci sono altre priorità”:
non capisco la vostra posizione, sapete che Internet come lo conosciamo oggi è stato inventato al CERN, sapete che i pannelli solari sono stati migliorati considerevolmente dalla ricerca spaziale, idem per le fuel cells, sapete un sacco di cose ma tenete questa posizione per me poco comprensibile.
Per quanto riguarda i veri sprechi che nessuno si disturba mai a citare mi pronuncio solo su due:
- la pubblicità: ogni anno vengono bruciati 1000 miliardi (40 acceleratori LHC) di dollari per una cosa che per la maggior parte è spazzatura molesta.
- spesa bellica: qui siamo pressapoco sugli stessi livelli di prima, altri 1000 miliardi (l’Italia spende circa 30 miliardi). Anche se credo che a volte la ricerca nel campo militare possa essere positiva (GPS, schermi al plasma ecc..) rinnovare il parco di carri armati o produrre armi di distruzione di massa non è il massimo.
Sandro kensan
09 set 2008 - 21:30 - #20@ marina
«Atlas, tra l’altro, offrira’ la possibilita’ di studiare in laboratorio microscopici buchi neri del tutto simili a quelli che si formano normalmente quando i raggi cosmici ad altissima energia colpiscono la nostra atmosfera. Si tratta di buchi neri che ‘evaporano’ e decadono in molte particelle in una piccolissima frazione di secondo. Atlas e’ guidato da come responsabile internazionale da una scienziata italiana, la fisica Fabiola Gianotti.»
http://mysterium.blogosfere.it/2008/09/lhc-i-quattro-esperimenti-cosa-si-fara-esattamente-nel-piu-grande-acceleratore-mai-costruito.html
Quindi si creeranno e si studieranno i buchi neri tramite uno dei 4 esperimenti dell’elleaccaci: Atlas.
Sandro kensan
09 set 2008 - 21:59 - #21Per gli ignoranti (dicesi ignoranti coloro che ignorano) l’esperimento del Cern può portare a scoperte da: la conoscenza per il bombardamento delle scorie nucleari perchè possano avere tempi decennali di decadimento a una possibile fusione fredda controllata,(sempre per chi ignora energia pulita significa stop a tutti i tipi di combustibili fossili quindi l’automobile non andrà più a benzina, ma a energia pulita).
Qualcuno è ancora dell’idea che i soldi spesi per LHC, CMS,ATLAS,ALICE,LHCB era meglio spenderli per altro?
Fabio uno delle persone che ha partecipato alla costruzione dell’esperimento del Cern.
medo
10 set 2008 - 00:25 - #22Caro “Sandro Kensan”, se gli scienziati troveranno modi per un eterno sviluppo degli umani, anche controllando le nascite le città collasseranno in pochi decenni. L’Inghiltera dal 1999 vive un tracollo energetico di cui nessuno parla. In Cina ogni giorno mancano migliaia di MW di corrente. Lo sviluppo andava gestito prima, ora i vostri sono tutti sogni che rimarrano dimenticati in qualche supporto digitale. E’ un peccato, ma bisognava gestire meglio le risorse prima.
Zak
10 set 2008 - 09:50 - #23@stever: il tuo commento mi rattrista (e mi rattrista molto anche il vedere che ha raccolto consensi - quando sto scrivendo lo hanno votato due persone). La curiosita’ verso il mondo, verso cio’ che e’ “altro da noi” e non si conosce trovo che sia qualcosa che definisce l’essere umano.
Quella frase sara’ anche boriosa, ma e’ molto vera.
Curare malattie, e in generale tutto cio’ che riguarda la nostra sopravvivenza e’ sacrosanto, ma esistono attivita’ che rispondo a bisogni a mio avviso quasi piu’ fondamentali. (e, a lungo termine, piu’ costruttivi)
La ricerca andrebbe rispettata al di la’ del suo ruolo nel PIL.
lucasss
10 set 2008 - 11:34 - #24Forse è vero che si sarebbero potuti investire questi soldi in un tipo di ricerca che desse risultati utili, ad esempio in campo energetico, nell’immediato futuro. Ma credo che questo tipo di ricerca sia l’unico ancora possibile, perchè non collide con gli interessi di nessuna Corporation, petrolifera, automobilistica, bancaria, politica, religiosa.. ecc ecc.
Ricordiamoci che la ricerca in senso lato, non viene finanziata non perchè mancano i soldi, ma perchè c’è sempre qualcuno che ha tutto l’interesse che questo non avvenga.
stever
10 set 2008 - 11:59 - #25@Zak
Non ti rattristare tanto la maggior parte delle persone che contano in questo mondo la pensano come te e questi super-investimenti ci saranno sempre. So benissimo che la sete di conoscenza (che è anche dentro di me, non sono un oscurantista!) è innata e anche giusta nell’uomo, io ne facevo un discorso di priorità…probabilmente egosticamente parlando (e l’egoismo è un’altra grande caratteristica innata umana derivata direttamente dal giusto spirito di conservazione dell’individuo), se tu vivessi in un villaggio sperduto e povero Africano la penseresti diversamente ;-)
Sandro kensan
10 set 2008 - 12:17 - #26Preciso che il commento #21 scritto sotto il mio nome è stato composta da mio fratello Fabio come scritto anche alla fine del suddetto post.
Attilone
10 set 2008 - 13:08 - #27@stever: come ho già riportato nel mio commento precedente si spendono 1000 miliardi di dollari l’anno nella spesa militare, per risolvere il problema della fame nel mondo basterebbe una frazione di tale cifra.
In più aggiungo che ogni dollaro che viene investito al CERN ne generà tre di guadagno sottoforma di nuove tecnologie e processi produttivi avanzati, per cui in realtà questo tipo di ricerca crea benessere e non è affatto uno spreco di risorse.
Ma perchè la gente si nasconde dietro la fame nel mondo per non dire chiaramente che ritiene che questi siano esperimenti inutili? Siate più onesti verso voi stessi.
AXE
10 set 2008 - 14:45 - #28qualcuno ha visto dei buchi neri in giro ? E’ da stamattina che li aspetto ma non sono ancora arrivati, spero che non mi abbiano tirato un pacco.
ken9999
10 set 2008 - 15:18 - #29Mah, vedo molta ‘miopia’ …. mettere sullo stesso piano la ricerca pura con quella delle energie alternative nn ha molto senso. L’una non esclude l’altra. E poi mica il problema delle energie alternative è l’ignoranza in materia. Il problema è l’interesse di chi sul petrolio ci campa ( tra i quali gente molto influente ). Volendo ( e non vogliono ) si potrebbero già utilizzare le energie alternative, solo che non sono competitive col petrolio. Pero se davvero si rendessero conto che stiamo per ’soffocare’…. Quindi per favore nn dite stupidaggini sui buchi neri, e sulle presunte ‘priorità’.
stever
10 set 2008 - 15:50 - #30Inutili per me non lo sono. La conoscenza, il lavoro che genera, l’indotto economico che ne consegue e soprattutto rimanendo nella notizia del nuovo Cern il bilancio attivo a favore dell’Italia tra le spese sostenute e soldi guadagnati grazie alla tecnologia esportata non è inutilità…ma ripeto fame e malattie sono uno priorità per me.
Gli sprechi sono ben altri: guerre in primis anche se la tecnologia militare ha generato anche molte applicazioni civili a breve periodo (lo stesso la corsa allo spazio, la Formula Uno ed altre amenità).
glorfindel
13 set 2008 - 00:56 - #31Che tristezza le posizioni oscurantiste contro questa ricerca…
Esistono problemi più urgenti, certo, ma se il punto è stabilire una graduatoria tra i progetti di ricerca, allora state pur certi che la ricerca per l’ambiente finirà in fondo alla classifica, sopravanzata da speculazioni molto più redditizie.
io mi aspettavo di trovare sostegno tra i lettori di questo blog, perché la ricerca pura di fisica e astronomia è ricerca sulla Natura nel suo significato più profondo e nobile. La Terra è parte dell’Universo, non è un altrove. Se vogliamo difenderla per farla sopravvivere, non vedo come si possano ignorare le leggi dell’Universo di cui anche la Terra fa parte.
stever
13 set 2008 - 07:15 - #32La ricerca ad altissimi livelli si può fare anche per cercare fonti alternative non inquinanti, per fare passi da gigante nel campo medico, sul miglioramento dell’efficienza di colture ecosostenibili : tutte cose che si tradurrebbero in meno fame nel mondo, meno povertà e quindi meno guerre quindi alla fine senza le guerre con più soldi a disposizione per studiare il resto. Se questa è una posizione oscurantista vorrei sapere cosa ne pensano i miliardi di persone che non riescono neppure ad accede alla semplice acqua pulita per dissetarsi…
Chiara Raganella
13 set 2008 - 14:49 - #33per Tetsuro-2, Stever e gli altri: da quando la ricerca è debita solo e soltanto a risolvere dei problemi?
capisco che ci siano problemi urgenti, ma questo non vuol dire bloccare il processo in tutti gli altri campi: una cosa non ne esclude un altra. E poi la conoscienza della struttura dell’universo non mi sembra quello che si dice una cosa inutile. E’ come dire “Si va così bene in giro a piedi, perchè diavolo dovremmo usare la ruota?” o “A cosa ci serve sapere che le specie si evolvono, noi stavamo benissimo anche saperlo”.
gnolus
13 set 2008 - 16:25 - #34Se il campo magnetico creato dai supermagneti utilizzati nel tubo riesce a trattenere l’enorme quantità di calore che si sviluppera all’impatto, potremmo avere una valida prova di un campo magnetico tale da garantire una stabilità ad un processo di fusione o un aiuto a questo processo. Ci sono tante cose che sono state create grazie a studi inizialmente “inutili”, esempio con la scoperta dell’antimateria. Per qualcuno sembrerà inutile ma è con questa strana cosa scoperta studiando la fisica che si esegue lo strumento diagnostico con il nome di PET. Internet, la risonanza magnetica nucleare, abbiamo parecchi e bravi scienziati lassu al CERN lasciamoli lavorare che senza lucro e senza dubbi fini, fin dalla creazione del CERN essi hanno dato un aiuto considerevole a tutta l’umanità. Poi per il resto, lamentatevi con i politici che danno pochi soldi alla ricerca, ma non parlate di priorità, perchè la ricerca è tutta importante.