E’ una sentenza che lascerà il segno quella espressa dalla giuria a Maidstone Crown Court (nove donne e tre uomini con 10 voti a favore e 2 contrari) che ha assolto dall’accusa di danni a proprietà privata sei attivisti di Greenpeace poiché le loro azioni sono servite a combattere il cambiamento climatico.
I danni, valutati in 35mila sterline (circa 44 mila euro) consistono nella scritta “Gordon” fatta sulla ciminiera di una delle centrali a carbone di Kingnorth che i sei attivisti, Emily Hall 34, Huw Williams, 41, Ben Stewart, 34, Kevin Drake, 44 e Will Rose, 29 (che materialmente ha scalato la torre) e Tim Hewke, 48, hanno organizzato l’8 ottobre dello scorso anno per protestare contro l’apertura di nuove centrali prospettata dal Governo Brown.

Il Giudice Stewart che ha presieduto l’aula ha così commentato:
Questa sentenza segna un punto di decisivo in favore della lotta al cambiamento climatico: quando 12 persone normali arrivano a dire che è legittimo per un gruppo di azione diretta far chiudere una centrale a carbone a causa dei danni che fa al nostro pianeta, quindi cosa vuol dire se non che il Governo deve cambiare politica energetica?
Abbiamo le tecnologie pulite a portata di mano è il momento di rivolgerci a loro piuttosto che al carbone. E’ il momentoche il Primo ministro intervenga a favore dell’ energia pulita in Gran Bretagna.
La protesta di Greenpeace è nata quando Eon, proprietaria degli impianti, ha annunciato di avere in programma di sostituire l’attuale unità con due nuove centrali a carbone.
Via | Independent
Foto | Dailymail
Alter_EGO
11 set 2008 - 16:32 - #1Se vi trovaste scritto sulla macchina “Silvio”, scritto però su tante macchine quante possano ragionevolmente produrre co2 come una centrale a carbone, pensereste che sia giusto assolvere i responsabili?
Mimmo8
11 set 2008 - 18:01 - #2Tosti questi inglesi!
Noi ci facciamo sodomizzare senza opporre resistenza, basta che ci lasciano la benzina, il calcio e qualche spettacolo a premi.
kasparov
12 set 2008 - 02:55 - #3Che buffonata
Fabio A.
12 set 2008 - 11:20 - #4@Alter EGO
Assolutamente SI.
Tetsuro-2
12 set 2008 - 12:23 - #5Si tratta comunque di atti di vandalismo. Io non li assolverei… ci sono tanti modi per protestare.
Alter_EGO
12 set 2008 - 12:32 - #6@ Fabio
Capisco, immagino che approverai le idee degli imputati.
Ma non trovi pericoloso che un tribunale giudichi i reati non in base ai fatti, ma in base all’ideologia di chi li compie?
Perché se questa volta la motivazione ti va bene, magari la prossima volta non sarà così.
Un tribunale non dovrebbe essere non ideologizzato?
Fabio (un'altro)
12 set 2008 - 13:34 - #7Anch’io assolutamente sì. E dato che sono d’accordo con la protesta lascerei pure la scritta sulla mia macchina, così tutte le volte che andrei in giro qualcuno se ne ricorderebbe … Sotto il profilo giuridico, alla giuria spettava il compito di stabilire se, secondo la sensibilità della gente comune dalla stessa rappresentata, l’atto di scrivere “Gordon” fosse da considerarsi vandalico e quindi costituisse reato, tale dunque da essere sanzionato sotto il profilo penale. Sono d’accordo sul fatto che il giudice non avrebbe dovuto esprimere considerazioni sulla politica ambientale del governo inglese, ma poco importa perchè non è stato lui a decidere.
Alter_EGO
12 set 2008 - 15:44 - #8@ Fabio (l’altro) :)
Immaginiamo però che le scritte siano su un argomento diverso dall’ecologia.
Immaginiamo che le scritte, pur approvate dalla maggioranza delle persone, siano imposte alle macchine (riferendomi alla mia ipotesi, eh) di una minoranza che ha altre opinioni, di cui questa volta fai parte.
Non vorresti che il responsabile le rimuovesse a sue spese?
E poi la giustizia non viene organizzata in base ad elezioni popolari, quindi non è rappresentativa della sensibilità della gente.
gnolus
17 set 2008 - 12:21 - #9Stiamo parlando di una brutta, sporca ciminiera di una fabbrica di carbone, neanche fosse il colosseo o un patrimonio riconosciuto dall’UNESCO. Mentre è riconosciuto a livello mondiale da esperti e scienziati che il carbone è il combustibile fossile più inquinante, a mio avviso è giusto quello che hanno fatto, hanno realizzato una scritta, un monito all’opinione pubblica che il carbone non è un mezzo energetico che rispetta l’ambiente e di certo non aiutera la Gran Bretagna a rispettare i protocolli di Kyoto. Per non parlare poi della salute dei cittadini delle città vicino, se gli enti governativi non si preoccupano di questo problema o guardano dall’altra parte è giusto che lo facciano i cittadini, o come in questo caso un associzione non governativa. Una cosa simile è successa a Brindisi (però con striscioni), dove prima gli imputati sono stati giudicati colpevoli e considerati socialmente pericolosi. In attesa del giudizio del ricorso al TAR (che hanno vinto, il TAR ha detto che non sono i 12 imputati gli individui socialmente pericolosi…) i consiglieri comunali del comune di Brindisi hanno proposto per i 12 attivisti la cittadinanza onoraria . Vedete un pò voi
Tomponzi
08 nov 2008 - 03:10 - #10Veramente assurdo che vengano accettati impunemente vandalismi.