
E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto 2008 - Suppl. Ordinario n. 196 la Legge 133 del 6 agosto 2008 che apre la strada ai nuovi impianti nucleari:
Art. 7. Strategia energetica nazionale
Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, definisce la «Strategia energetica nazionale», che indica le priorità per il breve ed il lungo periodo e reca la determinazione delle misure necessarie per conseguire, anche attraverso meccanismi di mercato, i seguenti obiettivi:
a) diversificazione delle fonti di energia e delle aree geografiche di approvvigionamento;
b) miglioramento della competitività del sistema energetico nazionale e sviluppo delle infrastrutture nella prospettiva del mercato interno europeo;
c) promozione delle fonti rinnovabili di energia e dell’efficienza energetica;
d) realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare;
d-bis) promozione della ricerca sul nucleare di quarta generazione o da fusione;
e) incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore energetico e partecipazione ad accordi internazionali di cooperazione tecnologica;
f) sostenibilità ambientale nella produzione e negli usi dell’energia, anche ai fini della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra;
g) garanzia di adeguati livelli di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori.
Via | Camera dei deputati
Foto | Ideateatro
damy1020
11 set 2008 - 16:46 - #1MALEDETTI!!!
IvanSandroli
11 set 2008 - 16:54 - #2Olè!!! W il nucleare, altro che solare!!!
M A L E D E T T I ! ! !
Daniele_
11 set 2008 - 16:56 - #3Ma scusate, cosi’ senza sentir nulla hanno eliminato un referendum??!
spidernik84
11 set 2008 - 17:53 - #4Giovedì undici settembre 2008, è oggi nuovamente deceduta la democrazia, ne danno il triste annuncio i cittadini italiani. Le celebrazioni si svolgeranno in data da destinarsi…
Lorenzo Del Re
11 set 2008 - 18:05 - #5vi auguro tuuto il male che state facendo….siete delle persone che dovrebbero interessarsi di più dell’ecologia e non dei soldi….idioti!!!!!!!!!!!!!!!!! denunciatemi politici però alla corte Europea così vediamo chi ha ragione davanti a gente pseudonesta
Lorenzo Del Re
11 set 2008 - 18:06 - #6guardate il costo di una centrale in termini di sacrifici umani,…soldi e rapportateli all’ equivalente in energie rinnovabili
Lorenzo Del Re
11 set 2008 - 18:08 - #7se sapete fare i conti sapete che ho ragione…. se no vuol dire che siete un branco di mentecatti ladri criminali…
calcolatrici alla mano e buon lavoro
Lorenzo Del Re
11 set 2008 - 18:09 - #8Vorrei sapere dove sono i verdi…………..
Ci sono ancora o sono morti tutti .
Pecoraro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!cosa stai facendo? dove sei?
Lorenzo Del Re
11 set 2008 - 18:10 - #9Fassino… Veltroni …. Prodi …. Berlusconi…. Letta….
Io e voi a quattrocchi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Se non vi convinco giuro che vi mando in clinica per vedere il perchè….
Lorenzo Del Re
11 set 2008 - 18:13 - #10Comunque vada …. scusate per il modo scorretto in cui sto scrivendo ma sono molto arrabbiato….
Non capisco come facciano i politici padri di famiglia a autorizzare una simile cosa come il ritorno del nucleare….Non c’è un nesso logico in questa legge…..
il nucleare non conviene più … chiedetelo a qualsiasi scienziato del calibro di Rubbia o a lui stesso …..
Lorenzo Del Re
11 set 2008 - 18:16 - #11Ma chi ha consigliato i politici……? ……….
Paperino , Topolino o forse Mazinga?
Comunque caro Silvio vorrei sapere chi ti ha consigliato …..e soprattutto mi rivolgo a te caro Veltroni ma la tua fratellanza ombra dov’è?
Lorenzo Del Re
11 set 2008 - 18:23 - #12sveglia italiani fate qualcosa…. e non i soliti scioperi da imbecilli per fare il ponte col week end……
Lorenzo Del Re
11 set 2008 - 18:23 - #13Chi è che mi ha tirato via un punto ?
Lorenzo Del Re
11 set 2008 - 18:25 - #14sei normale? dammi un motivo
PCNature
11 set 2008 - 18:32 - #15L’Italia è questo!Il popolo non conta niente!Una volta eletti dei partiti siamo quasi totalmente nelle loro mani per 5 anni.Prima vengono fuori con tagli assurdi alla scuola, adesso promuovono il nucleare.Non ci aspetta sicuramente un futuro di rose e fiori con quello che loro dicono sarà l’energia del futuro.Davanti a noi vedo solo un futuro di disastri ambientali e tanti morti se continuiamo in questo modo.A questo punto ci vorrebbe una grande rivoluzione pacifica.POWER TO THE PEOPLE! gridava John Lennon,oggi è arrivata l’ora di gridarlo anche noi!
Marcooooooooooo
11 set 2008 - 19:17 - #16Era ora!! Il referendum diede l’esito che conosciamo per la vicinanza con il disastro di Cernobyl. Oggi, un ulteriore referendum sul nucleare darebbe esito opposto, vista la vicinanza con il disastro della recessione economica (legata alla schifosa speculazione sul prezzo del petrolio). Cari ecologisti di ecoblog, mettetevi l’anima in pace: l’Italia ha già scelto a tal proposito: SI al Nucleare. Ne volete la dimostrazione? Elezioni politiche del 2007: Sinistra Arcobaleno 3,1% da ripartire tra i Verdi e i loro amici.
Ciao ciao, e rassegnatevi. Il mondo va avanti, la tecnologia ancor di più.
loto27
11 set 2008 - 19:18 - #17propongo di nominare bassolino come commissario per la gestione delle scorie radioattive e la iervolino come vice.
w la repubblica delle banane!!!
Marcooooooooooo
11 set 2008 - 19:24 - #18Propongo di nominare loto27 come Governatore della sua amata Repubblica delle Banane, tanto l’intelligenza mi sembra paragonabile a quella di una scimmia. Che bassezza……..
Marco88
11 set 2008 - 19:52 - #19Stupidi… se ne accorgeranno da soli dell’errore madornale… e poi non esiste più la DEMOCRAZIA!!!!
IDIOTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Fonzie
11 set 2008 - 20:49 - #20Vi posto due cosine tratte dal sito criticamente.it in un articolo intitolato “promemoria nucleare”:
- 439 sono i reattori nucleari funzionanti nel mondo (104 USA, 59 Francia, 55 Giappone, 31 Russia)
- questa produzione copre il 6,4% di tutta la energia prodotta nel mondo, e il 15% dell’energia elettrica mondiale
- il fotovoltaico copre il 6,4 della produzione globale di elettricità (fonte European Photovoltaic Industry Association), cresce del 40% annuo
- nel 2006 l’eolico copriva l’1% della produzione globale, cresce del 25% annuo
- dal 1978 negli Usa e dal 1991 in Francia non sono state più costruite nuove centrali nucleari
- secondo AIEA (agenzia internazionale energia atomica) le riserve di uranio sono di 4,7 milioni di tonnellate e si trovano in Australia (28%), Kazakistan (18%) e Canada (12%)
- l’uranio andrà in esaurimento a consumo attuale, nel 2055, con nuove centrali molto prima. Il costo dal 2005 al 2008 si è quadruplicato (da 20 a 85 dollari)
- problema irrisolto: lo stoccaggio delle scorie. Solo gli USA hanno realizzato una soluzione, ma soltanto per lo stoccaggio delle scorie di 2° grado, mentre resta incerto il destino delle scorie di 3° grado (ad alta radioattività), che restano accantonate all’interno delle centrali
- nessuna persona onesta è in grado di definire il costo del kilowattora nucleare, perché al prezzo di costruzione della centrale, quelle di ultima generazione costano 4/5miliardi di dollari (fonte Rubbia), si deve aggiungere, dopo circa 40 anni di esercizio, il costo dello smantellamento e lo stoccaggio delle scorie, processo che costa più della costruzione della centrale nuova, a cui si deve aggiungere il costo della sorveglianza dei siti di stoccaggio per centinaia di anni.
- per costruire la centrale Usa di Maine Yankee negli anni 60 sono stati spesi 231 milioni di dollari, recentemente ha finito il suo ciclo produttivo e per smantellarla sono stati stanziati 635milioni di dollari (Ecoage.com)
In Italia la cosa si complica. Nel 2006 (19 anni dopo la chiusura di tutte le centrali nucleari per il referendum) l’effettivo smantellamento aveva interessato solo il 6% delle strutture, mentre la maggior parte delle spese (che paghiamo noi in bolletta elettrica) è stata dedicata a mantenere in sicurezza l’esistente. La stima più recente, contenuta nel piano industriale della Sogin (la società costituita per risolvere il problema nucleare) è di circa 4,3 miliardi di Euro, la data di fine bonifica sarebbe il 2024, se nel frattempo fosse operativo il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi (che si tentò di fare a Scanzano, in Basilicata, ma fu bocciato dalla insurrezione popolare).
- Per fermare per sempre il nucleare, basterebbe chiedere che i lavori iniziassero appena demolite le vecchie centrali e messe in sicurezza le scorie radioattive, anche perché, senza terminare questa operazione non si può stabilire con esattezza quanto ci costa un kilowatt creato col nucleare
- gli impegni internazionali presi dall’Italia di ridurre le emissioni dei gas-serra prevedono pesanti sanzioni se questi impegni non verranno onorati. Il fotovoltaico e il solare termodinamico hanno brevi tempi di realizzazione, mentre il lungo ciclo di costruzione del nucleare (15 anni) farebbe aumentare le spese per le multe che andrebbero conteggiate nel costo della scelta nucleare.
Qualche riflessione etica. E’ immorale fare la scelta nucleare considerando che si lascia alla TERRA una eredità di inquinamento molto pericoloso per decine di migliaia di anni e che il ciclo del nucleare civile serve anche a quello militare e quindi questa tecnologia, se adottata massicciamente, aumenta i pericoli di proliferazione di armi atomiche.
E’ stupido fare centrali costosissime che dipendono dall’uranio, che è in esaurimento, controllato da pochi, e significa passare dalla dipendenza dal petrolio a quella dall’uranio, mentre il sole è democratico e gratis e brilla su tutti gli uomini.
Nel deserto del Nevada è stato realizzato un impianto solare termodinamico del costo di 200 milioni di dollari, 64 megawatt di potenza, realizzato in 18 mesi. Questo tipo di centrali è realizzabile in quasi ogni parte del mondo, decentra la produzione di energia, porta lavoro e l’energia diffusamente sul territorio, non produce scorie e non ci sono pericoli per incidenti. E’ in grado di produrre tutta l’energia di cui un paese ha bisogno, basta scegliere di finanziarle e costruirle.
Ma la caratteristica più importante della scelta solare è quella della microgenerazione diffusa sul territorio, dai tetti dei capannoni industriali a quelli delle case, alla costruzione di centrali termodinamiche non gigantesche legate e utili al territorio cittadino, senza monopoli né multinazionali a dettare legge sui prezzi, come accadrebbe sicuramente con il nucleare. Molto positiva è il progetto dell’ATM di Milano che prevede di alimentare la linea 1 della metropolitana con pannelli fotovoltaici installati sui tetti del deposito di Precotto (fonte l’Espresso 12.6.08 pag.141).
La lobby del nucleare è legata agli Usa, che probabilmente ci venderebbero i reattori Westinghuose chiavi in mano, e ai paesi produttori di uranio.
verevita
11 set 2008 - 21:13 - #21ignoranza bella e buona investire su una risorsa non rinnovabile non farà altro che rimandare la crisi energetica, invece di investire sulle rinnovabili, mah che deficienti
_FoX_
11 set 2008 - 21:21 - #22“- il fotovoltaico copre il 6,4 della produzione globale di elettricità (fonte European Photovoltaic Industry Association), cresce del 40% annuo”
Ribatto solo a questa. La potenza installata e’ il 6.4%, non l’energia prodotta.
Tetsuro-2
11 set 2008 - 22:18 - #23Se non erro con 1 milardo di euro investito sull’eolico ci fai l’equivalente di una centrale nucleare da 2 miliardi (1200 MW). Gli unici punti negativi sono il maggiore utilizzo del territorio (cento centrali contro una) e l’energia non costante. Però considerando che costano la metà, che non producono rifiuti ‘altamente tossici’, che possono essere piazzate anche a 5 Km dalla costa, che si tirano su in poco tempo, che non mettono a rischio la salute della gente mi sembra che il vantaggio dell’eolico sia evidente. Se in più investiamo sul fotovoltaico (pannelli su edifici pubblici, capannoni industriali.. per poi passare alle case), sul termodinamico e sull’idroelettrico marino direi che di carne al fuoco ce ne sarebbe tanta. Inoltre sarebbe anche ora di educare la gente alla rinuncia del superfluo (la scheda video da 100W, la lampadina ad incandescenza da 100W, il condizionatore da 1000W, l’amplificatore integrato da 150W, ecc. si può giocare BENE con una scheda video da 55W, si possono usare lampadine da 1/5 del consumo, si possono usare una serie di ventilatori da 30W, si può utilizzare un amplificatore digitale da 45W, etc.). Per non parlare dell’utilizzo dei mezzi pubblici elettrici anziché dei privati a petrolio.
Non dico di rinunciare alle cose ma di usare la testa perché quelle stesse cose si possono fare con molto meno spreco (magari in modo meno ‘efficace’ ma in modo più RISPETTOSO verso chi ci circonda, siamo sulla stessa barca).
Questa corsa allo sperpero fa male al pianeta.. ed a noi stessi (sia al nostro intelletto che al nostro fisico).
Mimmo8
11 set 2008 - 22:44 - #24Grazie Silvio, dopo il digitale terrestre ci serviva proprio il nucleare stellare.
Mimmo8
11 set 2008 - 22:54 - #25..i capi del sinedrio persuasero il popolo a sceglier barabba…
La democrazia è anche questo.
Domenico88
11 set 2008 - 22:55 - #26Ragazzi ma vogliamo riflettere un attimo, che senso ha non adottare il nucleare quando mezza europa lo adotta, compresi i nostri vicini più vicini? Cosa a fatto l’Italia in questi anni, ha detto no al nucleare, per fare cosa poi, comprare energia da quei paesi che invece hanno detto si, e che se facendo tutti gli scongiuri del caso dovessero avere un qualche incidente nucleare ne saremmo lo stesso colpiti tanto quanto loro. Allora che senso ha continuare cosi? Poi il nucleare oggi è molto più sicuro di un tempo, a mio modo di vedere le battaglie da combattere non sono sull’opporsi al nucleare, ma sono di vigilare che le scorie vengano messe al sicuro, ma non in discariche a cielo aperto, ma in discariche anche sotteranee ricoperte di pareti al piombo, queste devono essere le battaglie lo capite? perchè opporsi al nucleare non serve, se mai io sono d’accordo anche sul fatto di non concentrarsi solo sul nucleare, ma di ampliare anche con l’eolico, il solare, in modo da essere sempre più indipendenti energeticamente.
kasparov
12 set 2008 - 01:53 - #27Tetsuro-2, per avere 1.2 GW dall’eolico ci vogliono 6000 turbine, che costano a spanne 6 miliardi di euri. Quindi costa il triplo del nucleare.
E, siccome generano energia solo quando Eolo ne ha voglia, è necessario avere altrettanta potenza installata con centrali tradizionali (termoelettriche o nucleari), da usare come soluzione di backup quando non tira vento.
Perchè, come voi tutti ben sapete, l’energia va prodotta nel momento in cui viene utilizzata. Non confondiamo potenze teoriche ed effettive, che per fonti di energia che o ci sono solo di giorno, o solo quando c’è il sole, o quando tira il vento (quanto vento? non è costante), hanno valori molto diversi.
Non parliamo nemmeno del fotovoltaico che costa quasi 10 volte tanto l’eolico, diciamo 40-50 miliardi per avere quel cavolo di singolo GW.
La Francia lo dimostra: fanno quasi tutto col nucleare e pagano l’energia molto poco.
Non è che vogliamo il nucleare perchè ci piace Mr Burns, ma perchè è la soluzione più pratica ed economica.
Se e quando le tecnologie alternative saranno competitive, saremo tutti ben contenti di usarle.
Nel frattempo i paesi che le usano (come la Germania, che le ha installate con la coalizione rosso-verde) lo fanno più che altro per accontentare gli ambientalisti.
E, per favore, evitiamo questi commenti sulla democrazia che non c’è più, perchè la democrazia non è valida solo quando sceglie ciò che piace a sè stessi.
Rezzonico
12 set 2008 - 07:46 - #28A mio avviso il referendum del dopo Cernobyl è stata l’ennesima mazzata colossale per l’Italia. Far votare un provvedimento così importante a gente (la stragrande maggioranza) o ignorante o spinta solamente dalla paura di Cernobyl (disastro peraltro evitabilissimo… Manco Homer Simpson sarebbe stato capace).
Ora che la frittata è stata già fatta da un pezzo si cerca di metterci una pezza… Mah staremo a vedere…
Gianca77
12 set 2008 - 07:56 - #29@Marcoooo (+Rezzonico)
Se non lo sai il tuo “darebbe esito positivo” in una democrazia andrebbe verificato con un altro referendum no? Ma ormai a colpi di veline e carabinieri 15 si è persa l’importanza di parole come democrazia, liberta ecc.
La gente resta ignorante solo se lo vuole.
Tetsuro-2
12 set 2008 - 08:09 - #30x Kasparov: Se la matematica non è un’opinione una centrale eolica da 10 MW costa 8 milioni di euro, quindi 100 centrali per arrivare a 1000 MW costano 800 milioni. Anche nell’ipotesi PEGGIORE (e cioé 10 milioni di euro x 10 MW) sarebbero 1000 milioni per 1000 MW. Dove li vedi i 6 miliardi?
Dato che ne devono avere voglia ne fai il doppio.. tanto già costavano la META’. Poi non pensare che le centrali eoliche le fanno dove il vento è birichino. Le studiano le locazioni.
Il fotovoltaico è FONDAMENTALE perché non occupa spazio.. anziché spendere territorio i pannelli li infili sulle case, sui capannoni. Inoltre le nuove tecnologie che sono già in dirittura d’arrivo diminuiranno ancora il costo di questa tecnologia. Il fotovoltaico è fondamentale per rendere gli edifici meno dipendenti dalle centrali.
La Francia è dalla fine degli anni 70 che non costruisce centrali… oggi le centrali di terza generazione costano molto di più di quelle precedenti di seconda generazione. L’unica cosa ’sensata’ (quantomento dal punto di vista economico) sarebbe stata quella di prendere in considerazione le centrali di quarta generazione… quelle si che danno un ‘vantaggio economico’ (pur essendo pericolose per l’ambiente).
Ripeto: Il nucleare di TERZA generazione NON è economico.
P.S.: La democrazia c’è eccome… il fatto è che la democrazia vuol dire anche questo… Mussolini e Hitler sono stati eletti con la democrazia. Non è un sistema perfetto.
Guido Chiavaccini
12 set 2008 - 08:57 - #31Quoto il post #27 tutta la vita!
Bisogna renderci conto che alternative al nucleare pulite e praticabili non ce ne sono… naturalmente la ricerca sulle fonti rinnovabili prosegue
c.c.s.a.d.
12 set 2008 - 09:04 - #32Come si fà a dire democrazia se uno dei pochi referendum votati e chiari nei risultati viene spazzato via dai nostri nonnini del parlamento come fosse stato un ruttino da neonati. Quì la democrazia non è più di casa, e non venite a dirmi che i sondaggi… altrimenti le prossime elezioni anzichè andare a votare è meglio che si facciano direttamente a sondaggi, vi piacerebbe eh, o magari col televoto come fosse un reality-show. La democrazia è morta. W la democrazia. Riguardo al nucleare mi sembra impossibile essere ancora quì a parlarne. Siamo trattati come un paese del terzo mondo, ci manderano tutti gli scarti tecnologici che non riescono a piazzare da loro, perchè mica sono scemi loro. Non hanno avuto bisogno di un referendum per capire che il nucleare è senza futuro. L’ hanno scoperto sulla loro pelle. Oggi si dedicano a studi sempre più efficenti su come usare e stoccare energia pulita, l’ eolico, il fotovoltaico, e a noi poverini così ignoranti e presuntuosi ci rifilerano (immagino con grandissima soddisfazione) i loro magazzini di prototipi scartati e lasciati lì a marcire in attesa di allocchi a cui rifilarli. Gli allocchi sono arrivati, e faranno festa, loro. Il mondo è sempre pieno di pirla, tutto stà ad aspettare che si facciano avanti, perchè il pirla di suo è convinto di essere furbo e da noi i furbi sono venerati e ammirati come se fossero delle persone iltelligenti.
Mimmo8
12 set 2008 - 09:58 - #33La democrazia, per essere efficiente, presuppone una diffusa conoscenza dei problemi e delle soluzioni possibili.
Che la francia abbia centrali nucleari e ci venda la corrente è vero, questo non vuol dire che se (dopo 20 anni di torpore) ci mettiamo a fare le centrali nucleari riusciamo meglio degli altri . Chi ha centrali nucleari denuncia costi di costruzione e gestione superiori alle previsioni e non ha in cantiere nuove costruzioni.
Per quando avremo finito le nostre centrali, ci sarà ancora uranio? e quanto costerà? da chi lo compreremo?
Pagheremo anche questa come tante inefficienze italiane e finiremo col comprare energia da Spagna e Portogallo.
61842
12 set 2008 - 10:22 - #34sono sbagliati i tempi…
il nucleare era stato rifiutato con referendum per paura.
si sarebbe dovuto fare un altro referndum anni fa e probabilmente avremma centrali già funzionanti.
ora è troppo tardi!!
Berto85
12 set 2008 - 10:58 - #35Visto che c’è tanta gente che si lamenta del nucleare faccio una proposta: chi vuole il nucleare vivrà di fianco ad una centrale nucleare, chi non lo vuole invece vivrà di fianco ad una centrale a carbone (perchè sapete che con i costi attuali e la necessità di energia dire facciamo il fotovoltaico o l’eolico è una cazzata), facciamo una scommessa su chi muore prima?
Vediamo la Germania considerata un benchmark: + di 20GW di eolico installato e circa 3GW di fotovoltaico + idroelettrico, risultato: 50% di energia prodotta dal carbone e circa 20% dal nuclera. + il gas.
Noi tra idroelettrico, geotermico ed eolico siamo intorno al 12-13%. Quindi ben vengano ulteriori e pesanti investimenti sulle rinnovabili, ma sostituire gas e petrolio col nucleare avrebbe altrettanti effetti benefici.
ste77
12 set 2008 - 11:24 - #36BASTA IPOCRISIE
i verdi sono stati bravissimi a fare il referendum sul nucleare ma hanno bloccato qualsiasi alternativa, rinnovabile e non rinnovabile, che poteva colmare il deficit energetico.
questi signori è da 20 anni che fanno perdere tempo e si oppongono a: centrali a carbone, dighe, impianti eolici. con il solo risultato di farci coprare petrolio e energia nucleare dall’estero.
Bravi… vi metterei tutti su una cyclette!
ciquta
12 set 2008 - 11:36 - #37Berto, la tua proposta è capziosa perchè parte da un presupposto, quello dei costi, arbitrario e fasullo. La germania poi ha sempre utilizzato il carbone e ogni anno stà riducendolo proprio grazie alle rinnovabili. Il 50% non è il risultato, ma il punto di partenza. Anzi, semmai è il risultato della politica degli scorsi decenni che nonostante il ricorso al nucleare non è riuscita a far di meglio che lasciare al carbone più della metà della produzione.
Fai questa di proposta, piuttosto: chi vuole le centrali nucleari se le paga da sè e si paga tutto il ciclo del trattamento, sicurezza inclusa. Chi vuole l’eolico o altra fonte se la paga da sè.
Entrambi si accollano i rischi finanziari al 100% e vendono l’eventuale energia sul mercato.
Mi sembra una proposta ragionevole che però in nessun paese dove il mercato dell’energia è liberalizzato viene accolta dagli strònzetti che pappagalleggiano sul nucleare, a differenza dell’eolico.
ecofan
12 set 2008 - 11:50 - #38io credo che il nucleare sia una risorsa importante, ma deve essere accompagnata da grossi investimenti su rinnovabili e efficienza energetica, il 100% rinnovabile e ancora lontano e se il nucleare ci servirà per spegnere il termoelettrico ben venga, non esiste la sicurezza al 100% ma ciò che è sicuro è che la combustione di materie fossili quali carbone e olio causa danni alla salute che dobbiamo ridurre anche nell’interesse della spesa pubblica.
io stimo questo blog, quale fonte di informazione e di confronto di opinioni, mi rattrista leggere insulti o critiche pesanti al livello di troll, non è nell’interesse dell’ambiente passare il tempo a darsi contro l’un l’altro…
tob
12 set 2008 - 12:02 - #39Chi vuole il nucleare si porti a casa le scorie!!
(e le spese per la demolizione degli impianti che non vengono conteggiate)
Tetsuro-2
12 set 2008 - 12:38 - #40x Berto85: Oltre a vivere vicino alla centrale nucleare ricorda di far conservare nell’orticello di casa (tua) i rifiuti radioattivi, mi raccomando.. altrimenti è troppo comodo. Ricordati altresì di uscire di TASCA TUA i soldi necessari alla messa in opera, allo smaltimento dei rifiuti radioattivi ed al futuro smantellamento della centrale. Quest’ultimo punto è molto importante dato che ci tieni.
Io scelgo di vivere vicino alle pale eoliche e di rinunciare agli sprechi (cosa che già faccio).
damy1020
12 set 2008 - 12:46 - #41A tutti i sapientoni che esaltano il nucleare, visto che siete a favore perchè non proponete di farvela costruire vicino a casa vostra la centrale? Io sono a favore dell’eolico e del fotovoltaico, sarei felicissimo di vedere pannelli e turbine nel mio paese!
vulcanik
12 set 2008 - 13:47 - #42Io sono favorevole, o meglio. Prima di tutto un paese decise allora sull’onda della paura, quindi già questo dimostra quanto furono inetti i ns politici… Poi, le cose sono due: se l’Italia crede che il nucleare sia un male (e mi riferisco soprattutto alla cultura di Sx sin qui) allora DOVEVA fare uno sforzo anche in sede Europea, perchè nn ha senso avere poi l’Enel che compra centrali nucleari vecchie di 30 anni a pochi km dal confine sloveno-italiano per produrre energia da vendere in Italia. Se i rischi ci sono, ci sono in tutta Europa e l’ITalia DOVEVA fare uno sforzo per mettere al bando il nucleare per tutti. Ma dato che tutti COL CAVOLO che lo lasciano e che tutti ce l’hanno e per crescere serve energia beh allora si al nucleare, si a finanziare le ricerche in quello pulito (proponendosi come leader!) e anche si ai rinnovabili a tutta forza, con leggi che obblighino per esempio (a livello nazionale non solo comunale come accade oggi) ad avere acqua calda riscaldata dal sole e altri accorgimenti. Insomma, un colpo al cerchio e uno alla botte.
Steid
12 set 2008 - 13:50 - #43@ Marcooooooo:
Prima di offendere gli altri per una loro opinione personale dovresti iniziare a informarti un po’ meglio e non fermarti a quel che dicono i telegiornali (afferenti a un’unica persona, anzi personaggio…). Magari ascoltando anche quello che dicono Nobel e scienziati vari, oppure scoprendo che la Germania, attuale produttrice di energia nucleare, non ha nei suoi piani l’espansione di questa tipologia produttiva, bensì le rinnovabili, e tante altre cosuccie del genere. Se poi è vero che a un nuovo referendum l’esito sarebbe favorevole al nucleare (opinabile), allora si proceda con questo per annullare il precedente e non con un colpo di spugna “perchè tanto i sondaggi dicono così”. E non tirare fuori il discorso che un referendum costa, perché la democrazia a dei costi e se non vogliamo sopportarli tanto vale dichiarare da subito che siamo sotto un regine di diverso tipo.
Berto85
12 set 2008 - 13:51 - #44@ Ciquta: spiegami dove nel mio post parlo di costi?
@ Tetsuro-2: le scorie nel mio orticello no, ma in un deposito sotterraneo vicino a casa mia, dopo essere state riprocessate (e in attesa della soluzione definitiva) ci sto, tu intanto respira PM10, PM2,5, PM1, ammoniaca, monossido di carbonio, ossidi di azoto, mercurio e chi più ne ha più ne metta.
ciquta
12 set 2008 - 15:11 - #45Alla quarta riga. Eppure non era difficile, bastava saper leggere.
C’hai proprio le fette di salame sugli occhi
Tetsuro-2
12 set 2008 - 16:47 - #46x Berto85: Io non respiro nulla.. io metto i pannelli sul tetto e mi godo l’energia pulita dell’eolico, dell’idroelettrico, del geotermico e del termodinamico. Come fanno nel paesello tedesco di Schonau. E la Germania non è neanche famosa per il sole (è ora famosa per la civilità.. questi salgono e noi scendiamo… sempre più in basso).
kasparov
12 set 2008 - 17:58 - #47Tetsuro-2, 10 per 10 fa 100, non discuto la matematica.
Discuto che un aerogeneratore da 1000 euri/kw non produce in modo costante per tutto il tempo. Anzi, è un’ipotesi decisamente poco realistica. Produce solo quando il vento c’è, e dipendendo dalla quantità di vento stesso (competitivo solo oltre i 20 km/h, più o meno). Quindi non puoi paragonare 1 GW di nucleare (1.2GW installati, come è stato detto) che funziona praticamente sempre (quel 20% in più copre il “praticamente”), sul quale puoi contare, con 1 GW di eolico, che produce solo quando ne ha voglia. Per essere ragionevolmente sicuro di avere quel GW, in media, devi installarne di più, molto di più (i 6 miliardi sono una stima che ho letto) pena il black out, dato che basta un piccolo scompenso tra domanda ed offerta per far saltare tutto. Il problema è anche che le zone con caratteristiche di vento tali da renderlo conveniente sono rare, e sarebbe il caso di non deturparle con enormi turbine eoliche.
Poi non bisogna sottovalutare un altro aspetto fondamentale: la rete elettrica non può sopportare più del 15-20% (stime grossolane) di energia proveniente da fonti “intermittenti” come eolico o solare. Quindi, comunque la si voglia vedere, anche ad essere ottimisti si può avere il 20% da fonti alternative, il 10-15% dall’idroelettrico, ma rimane il 65-70% da produrre. Questo come lo facciamo? A carbone?
Facciamolo col nucleare, che costa poco, non inquina e ci da minimi problemi di dipendenza energetica da paesi esteri non sempre troppo amichevoli.
Le fonti alternative non sono una vera alternativa (per problemi anche di spazio fisico e paesaggistici, oltre che quelli citati) per questo “nocciolo” di due terzi della produzione, per la quale il nucleare è l’unica alternativa a petrolio, gas e carbone. Si può fare anche il 100% col nucleare, ma con le alternative no.
Ribadisco, a coloro che si sentono autosufficienti con pannelli solari sul tetto, che a) i consumi domestici sono meno della metà dei consumi totali e b) possono avere i pannelli sul tetto solo perchè allacciati ad una rete, e quindi ad altre fonti, che copre l’energia che non producono quando il sole non c’è (chi lo fa andare il frigorifero di notte?).
ciquta
12 set 2008 - 18:20 - #48@Kasparov:
un aereogeneratore non ha una produzione costante, ma la somma di decine di migliaia di aerogeneratori sparsi su un territorio di mezzo milione di kilometri quadrati (considerandoo un minimo di potenziale offshore), o connessi ad una grid continentale, ha una aletorietà molto più contenuta. Quando arriveremo all’80% di eolico ci porremo il problema, ma per ora squalificare come impossibili delle soluzioni che all’estero utilizzano da anni e traendone grandi vantaggi è, semplicemente, da ignoranti.
Non è neanche vero quello che dici sul nucleare, anche qui basta guardare i consuntivi invece che sparare alla cieca.
La più grande e sofisticata centrale nucleare del mondo per esempio ha smesso di funzionare da un minuto all’altro e a distanza di più di un’anno è ancora ferma a tempo indeterminato.
O se vogliamo rimanere in Italia, i dati sono lì: Caorso funzionava un giorno si e uno no, Trino ha prodotto nel suo ciclo poco più della metà del suo potenziale. E spesso non si tratta di stop pianificati o pianificabili (molto meno dell’eolico), serve quindi comunque una struttura di backup.
Il punto è quindi sfruttare la tecnoogia migliore alle condizioni migliori e al costo (in senso lato) migliore.
E questa tecnologia al momento si chiama eolica.
sex_de_ferr
12 set 2008 - 18:37 - #49che Caorso funzionasse un giorno si e uno no chi te l’ha detto…topo gigio?
Marco88
12 set 2008 - 20:43 - #50Io con il mio impianto fotovoltaico ottengo energia elettrica gratis per tutti gli usi…anche stufette elettriche per il riscaldamento invernale..e la bolletta è quasi sempre pari a 0€…(tranne quei mesi che consumo di più rispetto a quanto produc l’impianto). L’impianto non l’ho pagato perchè si paga da solo con l’incetivo che ricevo dallo Stato (CONTO ENERGIA), (per tutti i KW/h prodotti dall’impianto (ricevo 0,44cent per ogni kw/h). La rata del finanziamento si paga da sola in questo modo e addirittura visto che dura 20 anni l’incentivo gli ultimi anni guadagno anche qualcosa…
NON AVETE mai sentito parlare all tv di questa possibilità? scommetto di no perchè non si vuole far conoscere…
Voi andate avanti col nucleare.. io con il solare consumo tanto e non pago niente….non inquino e guadagno soldi…
Fate voi la vostra scelta migliore!