“Lunga vita al carbone, ma non alle emissioni di CO2″, questo potrebbe essere lo slogan del nuovo impianto pilota di cattura e stoccaggio di CO2 aperto a Stemberg (Germania) qualche giorno fa. Il progetto è della società svedese Vattenfall ed ha come obiettivo quello di ridurre le emissioni inquinanti di anidride carbonica utilizzando quello che, fra i combustibili fossili, è in assoluto il più inquinante.
La società svedese ha investito 70 milioni di euro per questo progetto pilota che ha avuto inizio nel 2006, ma che è diventato operativo qualche giorno fa. L’impianto ha una capacità di produzione di 30 megawatt. La società svedese prevede di prolungare questa fase di test sino al 2015, anno in cui, si stima che ci sarà l’avvio della diffusione di questa tecnologia. Se i risultati risponderanno alle attese, la società nordica ha già in programma la costruzione di altre due centrali elettriche in Germania e in Danimarca, con una potenza 10 volte superiore alla centrale in questione.
Come risaputo, l’anidride carbonica in questo tipo di impianti, a differenza di quanto accade nelle tradizionali centrali elettriche a carbone, non viene mandata in atmosfera. La CO2 dell’impianto tedesco nel corso della combustione viene separata, trasportata e immagazzinata permanente sotto terra a 600 metri di profondità. I “contenitori” sono alcuni depositi di gas naturale esauriti ad Altmark, nel nord della Germania.
La particolarità di questo tipo di impianti e che, anziché far avvenire la combustione con aria (come normalmente accade negli impianti dove non c’è il sequestro del gas di scarto), si utilizza ossigeno puro. Avvenuta la separazione è quindi possibile, utilizzando l’alta pressione, liquefare l’anidride carbonica. Gli esperti scientifici del progetto si dichiarano soddisfatti e mettono in risalto il fatto che finalmente si avrà a disposizione un laboratorio unico al mondo per esaminare in dettaglio lo stoccaggio di CO2 sotto terra e la sua interazione con la geosfera e biosfera.
Nonostante ciò, forti critiche arrivano dagli ambientalisti. Gli ecologisti tedeschi infatti non credono che l’applicabilità di questo progetto possa essere determinante come risoluzione al riscaldamento globale. La Federazione per l’Ambiente e la Protezione della Natura (BUND) accusa la società Vattenfall di utilizzare la lignite come tipo di carbone, una delle qualità di quest’ultimo energeticamente poco efficiente e di conseguenza particolarmente nociva per l’ambiente. La società viene inoltre accusata di aver aperto due nuove centrali elettriche convenzionali, ad Amburgo e Berlino, con elevato tasso di emissioni di gas a effetto serra.
Via | Ambientum.com
Foto | Flickr
Danilo Freiles
15 set 2008 - 09:18 - #1Ma da dove viene l’energia per comprimere l’anidride carbonica? E poi, ammesso che quest’energia provenga da fonti rinnovabili, dev’essere necessariamente inferiore a quella generata dalla combustione del carbone, altrimenti dove sta la convenienza?
Vhemt
15 set 2008 - 09:46 - #2Comunque vada, chi ha costruito la centrale ha guadagnato un bel pò e anche se dovesse andare tutto male, avrà i soldi in saccoccia.
tob
15 set 2008 - 10:34 - #3“Viene immagazzinata permanente sotto terra a 600 metri di profondità.”
Un altro bel regalino per i nostri figli!
michele lan
15 set 2008 - 13:44 - #430 mw….. 6 turbine eoliche….
MattSpeen
15 set 2008 - 17:28 - #5Ancora con le centrali a carbone…ma come si fa ad essere così ignoranti ?
SARO04
15 set 2008 - 19:37 - #6NON MI SEMBRA UNA BELLA NOVITA’: interrare scorie, qualsiasi tipo di scorie, significa avere un pessimo rapporto con madre terra. Ma dico: ci fa proprio cosi’ schifo sviluppare l’energia naturale? Vhemt l’ha vista gusta quanto al senso di questa boutade.
La terra è in mano a pazzi e speculatori: domanda retorica, ispirata da Tob: anch’io penso a loro, infatti…ma questi fautori dell’atomo e del carbone non hanno figli?
michelinux
17 set 2008 - 09:26 - #7Come abbiamo fatto a non pensarci prima! Da domani invece di raccogliere la polvere la metto sotto il tappeto.