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"Il nucleare non ci serve". Intervista a Umberto Guidoni

Pubblicato: 16 set 2008 da Marina

Commenti dei lettori

Umberto Guidoni

Se Umberto Guidoni, 54 anni astrofisico e astronauta che ha viaggiato nello spazio in diverse missioni della NASA dice che nel futuro del mondo non c’è il nucleare c’è da crederci. Oggi, sullo scienziato ha preso il sopravvento il politico: Guidoni è un parlamentare europeo eletto nelle liste dei comunisti italiani, impegnato tra l’altro, nelle Commissioni ambiente e cambiamenti climatici.

Raggiungo Umberto Guidoni al telefono durante la sua risicata pausa pranzo. L’ho inseguito per diversi giorni e l’intervista si svolge su tempi strettissimi, ma credo perché sia abituato a fare il giro del mondo in 80 minuti.

Umberto Guidoni Umberto Guidoni Umberto Guidoni

D.: Parliamo dell’emendamento bocciato, proprio sul nucleare e della Direttiva europea 20-20-20 per cui la Comunità obbliga i suoi paesi membri a rivedere i propri piani energetici partendo dalle energie rinnovabili.

R.: Si, In pratica si era tentato di far passare un concetto particolare: considerare l’energia nucleare tra le energie rinnovabili. L’idea è stata bocciata. Finalmente ci sono obiettivi vincolanti per gli Stati membri. L’Italia sembra non averlo compreso: un anno fa, quando il Consiglio Europeo ha definitivamente approvato la riduzione , entro il 2020, del 20% delle emissioni di gas serra, agendo sul +20% di efficienza energetica e sul +20% di energie rinnovabili, l’Italia ha risposto con un aumento delle emissioni del 15% per cui dovremo pagare di penalità circa 13 miliardi di euro.

D.: La Direttiva europea, dunque, cozza con la recente approvazione italiana di una legge (la 133/08 NdR) che autorizza la costruzione sul nostro territorio di centrali nucleari.

R.: La direttiva europea per essere valida dovrà essere discussa in Plenaria. Ma a parte ciò la legge a cui fa riferimento e che si trova nel pacchetto della finanziaria dice solo che si autorizzano a costruire centrali nucleari. Ma non indica né il come né il quando. Mancano dunque parecchie disposizioni ancora.

Come manca un Piano energetico che stabilisca le quote di energia rinnovabile così come ci è stato chiesto dalla Ue e che definisca il futuro energetico del nostro Paese. E’ da precisare che in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi UE, saremo costretti a pagare delle penalità, che ricadranno sulle spalle dei cittadini. E queste multe non si esauriscono nel pagamento una tantum ma sono applicate a scadenze regolari e finché gli obiettivi non sono raggiunti. Credo che attualmente ne gravino sull’Italia circa 80.

D.: Dunque è nel Piano energetico, che il Ministro Scajola ha annunciato pronto per il 2009, che si giocherà la partita delle energie rinnovabili contro il nucleare?

R.: Il Governo italiano, una volta presentato il Piano, lo dovrà sostenere alla Commissione Europea che potrà rilevare non conformità rispetto alle direttive in materia. E dovrà rispettare l’obiettivo vincolante del 17% di energie rinnovabili entro 2020.

D.: Rispetto ai biocarburanti che accordi avete trovato?

R.: Abbiamo raggiunto un compromesso su un obiettivo intermedio del 5%, entro il 2015, e uno complessivo del 10% entro il 2020 specificando però che almeno il 40% deve essere ottenuto con elettricità e idrogeno da fonti rinnovabili, o biocarburanti di seconda generazione ottenuti dai rifiuti. E’ prevista una revisione nel 2014 con la possibilità di abbassarne il target.

D.: E a quegli amministratori locali, che rifiutano sul loro territorio di ospitare ad esempio impianti eolici off-shore (Crocetta, Sgarbi e Greco) cosa dice?

R.: Su questo bisogna essere coerenti e non rinchiudersi sul fronte del no. Però gli amministratori locali vanno ascoltati e va valutato quello che hanno da dire. Di certo se c’è una costa a vocazione turistica non ci si mette un impianto eolico ma si studiano altre soluzioni. Però una volta presentato un piano, sulla base di una valutazione complessiva, non si torna indietro. Anche perché non è l’amministratore locale a dover decidere sulle varie localizzazioni degli impianti. Inoltre bisogna puntare e molto sulle realtà locali e sulla produzione di energia su piccola scala.

Umberto Guidoni
Umberto Guidoni Umberto Guidoni Umberto Guidoni

E qualche ora dopo sul suo sito (quello che riprende la sua attività politica) è apparso un suo post relativo al perché l’Italia non debba e non possa costruire centrali nucleari. Eccone i motivi:

[…]il nucleare produce esclusivamente elettricità, che è solo una parte dei consumi energetici. Tutto il nucleare presente nel mondo (440 centrali) soddisfa poco più del 6% dei consumi finali; gran parte dell’energia è utilizzata in aree dove l’atomo non può sostituire i combustibili fossili: trasporti, industria, riscaldamento, agricoltura.

Al contrario di quanto afferma Scajola, l’energia nucleare è costosa e non ci libera dal petrolio. La Francia produce il 78% dell’energia elettrica da fonte nucleare ma consuma ed importa più petrolio dell’Italia che non produce un singolo chilowattora dall’atomo. Inoltre stiamo ancora pagando, a 20 anni dalla chiusura, i costi di smantellamento degli impianti nucleari (componente A2 della bolletta Enel).

Infine c’è un terzo punto per cui occorre contrastare la scelta nucleare: il modello di società. Con la scelta nucleare, si tende a remunerare il capitale investito invece di creare nuovi posti di lavoro e non c’è redistribuzione del reddito prodotto nella comunità in cui sono localizzati gli impianti. Forse è proprio la ragione per cui questo governo, che difende gli interessi dei gruppi industriali e dei poteri forti, ha rispolverato il nucleare. Come per Alitalia, si usa denaro pubblico per far crescere i profitti dei privati.

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22 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Andx78

    Andx78

    16 set 2008 - 15:44 - #1
    4 punti
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    Pienamente d’accordo, chissa perchè non invitano guidoni in TV? perchè non gli fanno spiegare queste cose al TG5 invece di sentire le solite baruffe tra i ministri del governo attuale… mah.
    complimenti Guidoni!

  • Profilo di Vhemt

    Vhemt

    16 set 2008 - 15:59 - #2
    2 punti
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    @Andx78: ti quoto in pieno.

  • Profilo di mmanf87

    mmanf87

    16 set 2008 - 17:18 - #3
    3 punti
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    + guidoni - co**ioni

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    16 set 2008 - 18:35 - #4
    2 punti
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    ……Al contrario di quanto afferma Scajola, l’energia nucleare è costosa e non ci libera dal petrolio. La Francia produce il 78% dell’energia elettrica da fonte nucleare ma consuma ed importa più petrolio dell’Italia che non produce un singolo chilowattora dall’atomo….
    Ecco questa è una cosa che non sapevo e che mi fa riflettere sul si o no al nucleare.
    Sicuramente il nucleare da solo non basta.
    E per come lo stanno promuovendo credo sia una questione più commerciale che di effettevi raggiungimento dell’indipendenza energetica italiana.
    Staremo a vedere…!

  • ClaudioPinatti

    16 set 2008 - 18:40 - #5
    3 punti
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    Guidoni non lo chiamano perché è una persona che non si farebbe prendere in giro. Lui porta i dati e i dati non si smentiscono. E’ logico che se Scajola va in televisione e dall’altra parte c’è Fassino… insomma non ne sanno niente entrambi. Questo prescinde dagli schieramenti politici. Il punto non è con chi sta Guidoni, ma perché non lo si faccia confrontare con Scajola. Forse perché Scajola non saprebbe che rispondere? Temo di si.

  • 3350

    16 set 2008 - 19:52 - #6
    1 punto
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    “l’Italia ha risposto con un aumento delle emissioni del 15% per cui dovremo pagare di penalità circa 13 miliardi di euro.”

    quello che mi chiedo è: che cosa ci faranno con quei 13.000.000.000 di € e come verranno dilazionati??

    una cosa è sicura: non li pagherà di certo l’enel o l’eni…

  • Commento #7 (-4 punti) - 16 set 2008 - 19:52 - Apri commento
  • stefanoNORD

    17 set 2008 - 08:36 - #7 (nascondi)
    -4 punti
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    una cosa , come al solito , non dice questo ENNESIMO LUMINARE …. se non facciamo le centrali nucleari , in che altro modo produciamo energia quando il petrolio sarà finito ?
    E non mi si venga a dire che con [ efficienza + riduzione consumi + un po’ di rinnovabili in più ] si potra compensare il petrolio !!

    Possibile che si lascino parlare e pontificare questi LUMINARI senza dirgli in faccia A BRUTTO MUSO : quale alternativa reale ( conteggi e numeri alla mano ) proponi ? e se non proponi , allora taci !

    sono come al solito chiacchiere di un politico di sinistra ( questo è Guidoni e niente altro … ).

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    17 set 2008 - 08:52 - #8
    1 punto
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    @ stefanoNORD

    Ma perché, tu davvero credi che il nucleare possa sopperire alla mancanza del petrolio? Ma te li sei fatti i conti??

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    17 set 2008 - 09:10 - #9
    1 punto
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    3350.. e perche’ dovrebbe pagarli l’eni o l’enel? E’ il sistema italia ad aver aumentato i consumi e quindi la produzione di co2… Siamo il paese europeo con il maggior incentivo al fotovoltaico (o uno dei piu alti, non ricordo di preciso) inoltre TUTTI gli interventi volti a diminuire i consumi in casa sono incentivati al 55%. Eppure quelli che lo fanno sono pochi.. ancora pochi.

  • Mimmo8

    17 set 2008 - 09:14 - #10
    1 punto
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    Grazie, Guidoni!

  • Angela A.

    17 set 2008 - 09:32 - #11
    1 punto
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    L’obiettivo dell’efficienza, della riduzione dei consumi e delle rinnovabili non sarà un’esaustiva alternativa al petrolio ma può aiutarci a compiere il passaggio a una nuova concezione di consumo energetico. A mio parere si tratta un ottimo mix, per attuare il quale c’è però bisogno di sensibilizzare la gente e spingerla al risparmio. Un sacrificio che val la pena di sopportare pur di non tornare al nucleare, che, come spiega bene Guidoni, è un errore sia a livello ambientale sia economico.

  • Denis123456

    17 set 2008 - 11:03 - #12
    0 punti
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    Mi conforta che lui (che reputo saggio) sia in politica. Di sicuro non è un cocainomane giocatore d’azzardo fumatore incallito alcolizzato come invece la classe dirigente americana.

  • Profilo di egoLogic

    egoLogic

    17 set 2008 - 12:20 - #13
    1 punto
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    per chi apre la bocca solo per prendere aria (vedi #7)
    senza parlare del fatto che bisognerebbe vedere il merito, il modo in cui andiamo a consumare l’energia (energia che ci serve o non ci serve realmente, come quella di una lampadina lasciata accesa in una stanza vuota o la lucina di stand-by del televisore) e il “mezzo” attraverso cui la consumiamo (il grado di efficenza degli elettrodomestici)
    sarebbe utile informarsi sullo spreco di energia che si verifica durante il trasporto in rete dalle grosse centrali al piccolo consumatore…
    è enorme e fino a ieri lo pagavi in bolletta alla voce COMPONENTE UC5…
    questo problema è ovviato in maniera eccellente dalla microgenerazione diffusa…
    non abbiamo bisogno di altre centrali nucleari o a carbone, abbiamo bisogno di mettere un pò di cervello in ciò che facciamo

  • Luca Ba

    17 set 2008 - 14:03 - #14
    0 punti
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    Per l’Italia a mio avviso il nucleare a solo controindicazioni si tratterebbe di ripensare completamente la nostra produzione di elettricità. Ricordiamo che per fare una centrale nucleare ci vuole molto tempo e molti soldi e, da non dimenticare, tantissima acqua.
    Ce lo possiamo permettere?
    Secondo me no a meno di non pensare ad un nucleare di altro tipo rispetto a quello attualmente disponibile.
    Ricordo inoltre che l’uranio è come il petrolio una materia prima soggetta a grosse variazioni di prezzo.
    La Francia può permettersi tante centrali perchè compra a prezzo agevolato (cioè non paga) l’uranio da alcuni paesi africani quali Niger e Ciad cosa che l’Italia non può fare.
    Vista la nostra tecnologia in materia credo sarebbe meglio investire ancora di più nel gas naturale e, per quel poco che possono fare sulle rinnovabili.

  • Profilo di sex_de_ferr

    sex_de_ferr

    17 set 2008 - 14:39 - #15
    1 punto
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    ma perché chiedere al buon Guidoni, ottimo astronauta, pessimo sommellier, pareri sull’energia nucleare? Chiediamolo al Prof Cannella quello di Quark, magari tra un consiglio alimentare e l’altro anche quest’illustre scienziato potrà darci una dritta…

  • Sissy

    17 set 2008 - 15:00 - #16
    1 punto
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    Ancora abbiamo dubbi sul nucleare???
    cari, col nucleare ci mangiano i potenti, con le alternative, forse… scampiamo noi!!!
    Guidoni è uno dei pochi addetti ai lavori che dice le cose come stanno, perché crede in quello che fa! Ho avuto modo di assistere ad una sua conferenza sul nucleare a Roma, e vi garantisco che c’è da rimanere di stucco a sentire come le cose stanno veramente.
    Onore a chi ancora ha la voglia di lottare contro “i potenti e le ingiustizie” Cloniamo Guidoni!!!!

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    18 set 2008 - 01:19 - #17
    0 punti
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    Quantomeno ci libera dal gas e dal carbone, ed annulla anche le relative emissioni di anidride carbonica che tanto vi stanno a cuore.
    Io mi chiedo cosa aspettiate, tutti pronti a dare -1 a chi non è d’accordo con la vostra religione, a pagare di tasca vostra (senza incentivi statali) tanti bei pannelli solari sul tetto della vostra casa e della vostra macchina, visto che conviene tanto.
    Per la cronaca, il costo del combustibile nucleare (che importeremmo da paesi amici come l’Australia) incide in modo infinitesimo sul costo totale, dato che la voce di gran lunga dominante è data dal costo degli impianti.
    Per cui il ragionamento su “alla Francia conviene perchè glielo regalano” non ha il minimo senso.
    E’ il solito demagogo ambientalsinistro (specie ormai scomparsa anche dal parlamento), che guarda alla convenienza delle fonti di energia in base alla “redistribuzione del reddito”, e non in base a cosa conviene o no. Chissà mandarlo nello spazio a spese di tutti quanto reddito ha redistribuito.

  • Profilo di gnolus

    gnolus

    18 set 2008 - 09:41 - #18
    0 punti
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    Il problema vero (tralasciando l’argomento scorie) è il tempo. Il nucleare poteva essere competitivo se non avessimo fatto chiudere le centrali, ora per costruire una centrale e falla entrare a regime ci passeranno una decina d’anni in più il tutto è molto costoso, dai 3 mld ai 5 mld di €. All’Italia serve energia ora, il prima possibile abbiamo la fortuna di avere una posizione geografica di certo vantaggiosa per lo sfruttamento dell’energia solare e la nostra limitrofità con il mar mediterraneo ci permetterebbe di ricavare energia dal vento. Potrebbero essere soluzioni di rapido sviluppo in 18 mesi si potrebbero avere centrali ad energia solari funzionanti. Per il nucleare, sinceramente sono stufo di vedere il mio paese soggetto e tenuto in ostaggio dai paese produttori di energia, siamo già abbastanza schiavi ed ostaggi grazie al petrolio, lo vogliamo diventare anche dell’uranio? Perchè non sfruttare quello che abbiamo?

  • Profilo di egoLogic

    egoLogic

    18 set 2008 - 12:24 - #19
    0 punti
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    uau kasparov
    x raffreddare i reattori usiamo l’acqua con cui ti fai la doccia
    e le scorie radioattive le smaltiamo nell’orto di casa tua x coltivare i pomaccos ok?!
    poi vienici a spiegare quale tecnologia nucleare stiamo importando qui in italia e quale invece è quella che attualmente viene studiata nel resto del mondo…
    poi spiegaci anche tra quanti anni sarà disponibile l’energia eventualmente prodotta da queste centrali (l’energia da solare ed eolico è già lì, pronta da essere usata…)…
    poi spiegaci come mai la costruzione di centrali nucleari nel resto del mondo s’è praticamente arrestata mentre si stanno buttando a capofitto su solare ed eolico…
    kasparov fai ridere, peccato ke nn 6 l’unico

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    19 set 2008 - 00:17 - #20
    0 punti
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    ecoILLogic, per raffreddare i reattori si usa l’acqua che attualmente viene usata per le centrali tradizionali che si vanno a sostituire.
    Le scorie si mettono nei posti adatti, come fanno nei paesi civili, senza cedere ai diktat degli abitanti aizzati ad arte facendo leva su paura ed ignoranza. Casa mia non è adatta, mi spiace, e non l’ho deciso io.
    Si usa la tecnologia nucleare di terza generazione perchè è quella disponibile a breve termine. Quando sarà pronta la quarta useremo quella, ma se ci vogliono 30-40 o chissà quanti anni, per ora è inutilizzabile. Nel frattempo mi hanno detto che ci sono ancora un sacco di centrali di seconda generazione che funzionano perfettamente, quindi non vedo perchè quelle di terza non vadano bene.
    Nel resto del mondo non si è arrestata, tutti i paesi emergenti vi si stanno buttando. Il solare viene usato solo dai governi che hanno i VERDI cui rendere conto. Tanti pannelli e mulini a vento per tener buona la massa.
    Si ERA arrestata dopo Chernobyl perchè in molti hanno deciso di dar retta alle paure irrazionali, esattamente come in Italia. Nel frattempo vi erano alternative a basso costo come gas e petrolio, che ora a basso costo non sono più e pongono problemi molto seri di fornitura.
    Spiegami tu, invece, come mai queste fonti alternative sarebbero addirittura “già pronte”. Non vanno costruite le turbine (migliaia, non 20) od i pannelli?
    Non rovinano l’ambiente migliaia di piloni di 100 metri con pale di 40?
    Per i tempi un po’ lunghi (tipo 10 anni) del nucleare avete ragione. La colpa è delle solite lungaggini italiane, dato che in Giappone ce ne mettono 2-3 di anni.
    Cmq di uranio ne serve poco come volume, non ci vogliono gli oleodotti o le petroliere. Lo si compra dove si vuole, se ne può tenere un po’ in stock, e via dicendo. Il problema di approvvigionamento è infinitesimo rispetto ai combustibili fossili. Ed anche le scorie che decadono in tempi biblici sono molte meno di quello che pensate.

  • michele lan

    23 set 2008 - 23:31 - #21
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    1. Un centrale nucleare ha bisogno oltre all’acqua per produrre energia, l’acqua per raffreddare le barre di uranio, si è calcolato che una centrale da 1000 mw ha bisogno di una quantità d’acqua pari a 1/3 della portata dlel po a Torino

    2. L’uranio secondo alcuni calcoli potrebbe esaurirsi dopo il 2025

    3. Il costo del KW è molto più alto di quello attuale se si tiene conto dei costi di costruzione, mantenimento e smalmento senza contare il problema delle scorie…

    4. La politica energetica va rivista, non deve pensarsi un solo nucleo di produzione, ma una decentralizzazione della produzione, io produco tu produci… Il governo non sta facendo niente per promuovere eolico o fotovoltaico

    5. Se l’italia avesse destinato metà dei soldi alle energie rinnovabili e non al nucleare, la venderemmo l’energia.

  • Profilo di GovindA

    GovindA

    07 ott 2008 - 01:03 - #22
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    un altro dato non da dimenticare è che di uranio se ne è stimato ce ne sia disponibile per far funzionare gli impianti ad oggi esistenti, per altri 50-70 anni soltanto.
    E poi scusate lo scetticismo, ma nel paese dove e difficile completare la costruzione di uno ospedale, dove gli incidendi sul lavoro non si contano più, non mi sembra proprio il caso s di imbarcarsi nella costruzioni di impianti simili.
    Soluzioni alternative sono appunto la localizzazione della produzione (magari da fonti rinnovabili) e sopratutto investimenti nella ricerca.