Arriva l’autunno e le stufe riprendono a funzionare. Tra voi lettori, moltissimi sono (giustamente) dei fan accaniti di quelle a pellet. Ma sembra che in fondo in fondo, anche loro, qualche problemino lo diano.
Ad esempio: in quanti nel giro delle vostre conoscenze (o voi stessi) dopo i primi entusiasmi si sono detti delusi dalle stufe e pellet? Nerofumo in camera di combustione, accensioni automatiche a singhiozzo, fiamme scure e deboli, formazioni spugnose che assomigliano alla pietra lavica. Quest’ultimo fenomeno è conosciuto come clinker.
Nel caso del clinker, pellet-italia consiglia:
Quello che si può fare, a parte il cambio di combustibile, è cercare di far permanere meno cenere possibile e per meno tempo all’interno del braciere, oppure raffreddare il tutto di qualche grado ad intervalli ciclici; normalmente è la variazione di aria aspirata attraverso le braci la soluzione più adottata per le stufe, mentre per altri apparecchi di maggior taglia si adottano di fabbrica sistemi di pulizia meccanica o ventilatori secondari che “raffreddano” il processo.
Chiedo a voi di confermare o confutare le seguenti rogne:
Sono rumorose
Il pellet cadendo nel braciere a causa della tramoggia e della ventola, può dare un fastidioso rumore di sottofondo;
Dipendono dall’energia elettrica
Purtroppo in caso di back-out la stufa si ferma;(qualcuno suggeriva l’uso di un gruppo di continuità)
Manutenzione elevata
L’assistenza tecnica richiesta per la manutenzione è elevata, e è necessario tenerla pulita e ogni 2-3 giorni aspirare la cenere con un aspiracenere e non con una aspirapolvere.
Via | TCP, pellet italia
Foto | Flickr
Bad Moon
22 set 2008 - 15:48 - #1Tutte queste notizie (di cui non sapevo nulla) mi fanno pensare che forse sarebbe meglio un tradizionale impianto a metano, installato però in una casa con i dovuti accorgimenti climatici: buon isolamento termico sia della struttura che degli infissi, caldaia ad alto rendimento con ambienti separati eccetera.
weolico
22 set 2008 - 16:43 - #2probabilmente ha ragione bad moon, meglio un impianto a metano con un ottimo isolamento delle pareti.Ricordiamo che combustibili come il metano, purtroppo, ce n’è pochi: gassoso,ottimo PC, “pulito”, ecc. In altre parole, comodo! Meglio consumarne quindi meno possibile attraverso buoni isolamenti (spendendo meno possibile)
Da quello che so, la biomassa è sporca (anche se la consideriamo, a ragione, pulita) e richiede manutenzione elevata. Quanto alla rumorosità non mi risulta molto e, a parte le caldaie a circol naturale, tutte richiedono energia elettrica. Se c’è un black-out a casa mia, si spegne la centralina e la pompa circolatore della caldaia a metano e il riscaldamento non va!
Mattia77
22 set 2008 - 17:02 - #3Notizia, data tanto per dare.
Si parla di pellet, in maniera anche troppo superficiale, molti dei problemi sono legati alla stufa e n on al combustibile.
Il clinker invece si forma solo quando si bruciano cereali (mais) non quando il pellet e’ di legno.
E cmq esiste una certificazione per il pellet se avete dei problemi come quelli sopra cambiate la stufa (o fatela regolare) o comprate pellet di qualitá.
arrivare alla conclusione che e’ meglio il metano da questo “articolo” ci vole coraggio.
Imparate che pellet in se non vuol dire niente, bisogna sempre specificare la qualitá o la certificazione.
Sonetto98751
22 set 2008 - 17:13 - #4L’ideale è il riscaldamento geotermico con pompa di calore oppure un impianto fotovoltaico con riscaldamento ad irraggiamento Cadif.
tob
22 set 2008 - 18:59 - #5@1 e 2: Il metano è una risorsa esauribile (non aggiungo altro)
@3: Concordo!
@4: non sempre è possibile: immagina di abitare in città (magari in un condominio)
Io ho una caldaia a legna e non ho tutti questi problemi. Se viene a mancare la corrente smette di funzionare la pompa di circolazione quindi il calore non raggiunge i radiatori ma il biler (che è molto vicino) e le camere adiacenti si scaldano ugualmente.
jacksawyer
22 set 2008 - 19:10 - #6penso che gra parte dei problemi dei pellets siano dati da un approccio superficiale e magari dall’acquisto di combustibile e/o di caldaie e stufe di non eccelsa qualita’.
Io ho una caldaia a legna da 8 anni richiede 5/10 min di pulizia delle ceneri al giorno e va benone.
passerei al pellets per comodita’ ma non al metano sicuramente
southparks
22 set 2008 - 20:13 - #7con il pellet si risparmia il 40% rispetto al metano, poi oggi la gente si è fatta furba, compra pellet fuori stagione e risparmia oltre il 40% comprando pellet da 15kg a poco più di 2euro con il quale si scalda tutto il giorno, inoltre le moderne stufe idro hanno valori di rendimento superiori al 90%
Che Pellet
22 set 2008 - 20:51 - #8Io non ho mai avuto questi problemi, l’unico è magari un’accesione “fallita” a causa del pellet un pò umido, ma sicuramente non è colpa ne della stufa ne del pellet.
Fabio A.
23 set 2008 - 00:11 - #9@Tob
No affatto, il metano è una risorsa rinnovabile, essendo un prodotto della fermentazione aerobica ed anaerobica delle biomasse.
tob
23 set 2008 - 09:14 - #10@Fabio A.
Per produrre metano ci vogliono molto + tempo e risorse.
E comunque all’attuale ritmo di consumo è impensabile produrlo.
Se fosse come dici perché scomodarsi a costruire un metanodotto della Russia?
egoLogic
23 set 2008 - 12:48 - #11qualcuno sa darmi maggiori informazioni sui pannelli ad irragiamento di calore Cadif?
Sonetto 424
23 set 2008 - 14:49 - #12@4 Se leggevi meglio capivi:
per chi abita in campagna o strutture nuove conviene il riscalldamento a pompa di calore geotermico
per chi abita in città conviene il riscaldamento Cadif magari abbinato ad un impianto fotovoltaico
@ecologic
Dimmi che vuoi sapere, risponderò per quanto riguarda la mia esperienza. Io ho un negozio riscaldato con il Cadif.
Posso solo dirti che l’ho installato a giugno dell’anno scorso ed abito a Potenza e qui fa già freddo. Fino ad ora voto 10 riguado il caldo e i costi.
Aspetterò la fine dell’inverno per farne una recensione completa Considera che a Potenza fa freddo 10 mesi l’anno e 2 fa fresco!! (detto potentino)
Sonetto 424
23 set 2008 - 14:52 - #13Cmq tra metano e pellet vince il metano ed alla grande.
ecofan
23 set 2008 - 16:47 - #14non ho esperienza di pellet, secondo me il metano è troppo prezioso da essere usato per riscaldare, quindi largo alle alternative rinnovabili quali legna e pellet, credo che i problemi citati riguardino la scarsa qualità del materiale a disposizione perchè la tecnologia è affermata e, da quel che sento, comoda
Bad Moon
23 set 2008 - 20:25 - #15@ 3 Mattia77
Per carità, anche io sono un “profano” delle stufe a pellets. Tu mi sa che ne sai più di me quindi mi accodo al tuo ragionamento. Quello che volevo dire, mettendo da parte un attimo il metano, è che forse se anche le stufe a pellets hanno di questi inconvenienti, sarebbe meglio concentrarsi sull’isolazione della casa, in modo da rendere più efficiente l’impianto di riscaldamento, qualche esso sia.
Questo è vero risparmio.
A proposito: perchè un aspiracenere e non un aspirapolvere? cos’ è un aspiracenere esattamente?
ale62
28 set 2008 - 18:42 - #16non so……..so che dove abito il metano non arriva e dovendo fare 1 scelta per svariati motivi scelgo il pellet, sono andato a gasolio fino a ora………ora basta! geotermia ancora rroppo costoso e non sempre attuabile, legna faticoso e se non la hai a costo 0 almeno da me in liguria corri rischi di esser fregato! devo ancora cominciare il percorso delle biomasse la caldaia nuova arriva in settimana vi saprò dire……..dopo mesi di letture di blog e riviste dedicate dopo 1000 domande ho preso 1 caldaia tipo marina cs 40 non dico la marca per non far pubblicità spero di aver fatto la scelta giusta anzi se qualc ha consigli accetto volentieri. saluto tutti
Riccardo il montanaro
30 set 2008 - 13:20 - #17Solo ora entro in questo forum e leggendo l’articolo e le risposte mi accorgo che c’è molta gente prevenuta e un pò ignorante sull’argomento, nessuno si offenda sono un ignorante anch’io visto che non so nemmeno cosa sia il Cadif. Del resto il pellet è prodotto recente, almeno in Italia, e quindi soggetto a molte dicerie e leggende metropolitane dure a morire. È ovvio che tutti i tipi di riscaldamento a biomasse comportano attualmente una maggiore manutenzione ma attenzione è un tipo di manutenzione che può fare chiunque mentre le manutenzione degli impianti a gasolio o gas li possono fare solo dei tecnici e di conseguenza costosi e questi sono obbligatori per legge. Concordo in pieno quanto detto da Fabio A #9 per produrre tutti gli idrocarburi ci voglio almeno 500 mila anni e sconvolgimenti terrestri immani. Ma veniamo alle stufe, ce ne sono di tante qualità e non tutte buone, ho detto che il mercato è estremamente giovane e molti ci si sono buttati senza aver accumulato la necessaria esperienza ed hanno prodotto delle cag..te. Confido che però con il tempo il mercato si sgravi da questi personaggi. Per Sonetto #13: errore; vince alla grande il pellet sia perchè è ecologico, la cessione di CO2 è pari a zero, poi perchè è fonte rinnovabile inoltre perché costa almeno il 40% meno e per ultimo perché è al 65% prodotto italiano. È sufficiente? Riprendo un attimo quanto detto da Mattia77, verissimo ed in più il nostro sistema di certificazione è anche più rigido dell’omonimo tedesco e austriaco quindi chi compera un pellet certificato GOLDEN PELLET ha la garanzia che è un prodotto italiano ed eccellente. Visitate il sito www.aiel.cia.it/ troverete molte informazioni estremamente utili. ale62 #16 se devi fare una scelta vedi di orientarti su una caldaia onnivora, non sarai legato a nessun tipo di combusibile e visto che sei in Ligria li troverai il nocciolino di olive o la sansa che vanno molto bene. Scusate la lungaggine ma troppe cose erano da dire anche se moltissime le ho tralasciate.
er sola
12 ott 2008 - 10:40 - #18per sciogliere i dubbi:
http://stufapellet.forumcommunity.net/
er sola
12 ott 2008 - 10:42 - #19x riccardo il montanaro
il pellet italiano eccellente? non tutto!! spesso la certificazione non basta!! noi italiani spesso siamo “furbetti” quindi okkio!!
Riccardo il montanaro
14 ott 2008 - 09:24 - #20er sola #19 ed è appunto per questo che è stato istituito questo ente, che è privato, le dieci aziende che sono per ora certificate, di cui una Austriaca e una pure di Napoli !!, per contratto sono sottoposte a controlli improvvisi. Quindi caro Er Sola non fare il solito romano diffidente e dai credito anche ad altri, inoltre conosco personalmente altre due fabbriche che pur non essendo certificate GOLDEN PELLT hanno un eccellente prodotto visto che hanno una quantità di segatura vergine molto abbondante e di conseguenza non hanno alcun interesse a mescolarla con altre sostanze. Questi fanno ne più ne meno che lo stesso lavoro della fabbrica estera da cui questa estate ti sei rifornito tu ed il tuo gruppo. Ma poi tu hai fatto delle prove recentemente di pellet italiano? O ti limiti a esperienze di anni fa?
diggei
11 feb 2009 - 17:38 - #21Ciao a tutti! Se vi va venite a trovarmi sul mio blog …parlo anche di pellets! Ho appena pubblicato il video della mia stufa:
http://consumomeno.blogspot.com/
Aspetto vostri commenti e suggerimenti! A presto!