C’è grande fermento in Germania per quel che riguarda le energie rinnovabili. A Berlino è stato infatti presentato un progetto per la realizzazione di un parco eolico per la produzione di idrogeno che diventerà operativo fra due anni. Per la realizzazione si prevede un costo di circa due milioni di euro.
L’obiettivo nel prossimo futuro è vendere idrogeno nella città. Per raggiungere questo scopo si sta lavorando su due linee di progetto: una stazione di servizio da costruire in loco e un sistema che permetta di accumulare l’idrogeno prodotto e trasportarlo a Berlino ai vari distributori.
L’idrogeno ottenuto da energia pulita come quella eolica è proprio un elemento su cui la municipalità di Berlino e in generale la Germania stanno lavorando nell’ambito delle energie alternative. Nella città tedesca già circolano 14 autobus alimentati ad idrogeno e l’obiettivo è quello di portare il parco bus a 40 vetture in più nei prossimi anni.
Al momento i problemi legati allo sviluppo di questa politica sull’idrogeno è legata al costo del vettore energetico (circa 8 euro al chilo), oltre che alla presenza non capillare di stazioni di servizio che lo distribuiscano e ad una politica di incentivi e scelte che realmente lo favorisca.
In tutta la Germania attualmente sono presenti circa 21 stazioni che distribuiscono idrogeno, ottenuto da scarti industriali, ma in altre stazioni (a Berlino, Amburgo e Monaco) l’idrogeno si ottiene in parte da energie rinnovabili e in parte da risorse di gas. In Germania la politica della diffusione dell’idrogeno è abbastanza seria e le più importanti case automobilistiche, fra cui sopratutto la BMW, guardano con un certo interesse l’evolversi della situazione.
Si prevede infatti, nei prossimi anni, una disponibilità di fondi per progetti pilota indirizzati alla produzione di idrogeno da energie verdi di 1,4 miliardi di euro provenienti per metà da fondi pubblici e per l’altra metà da finanziamenti dell’industria.
tob
20 set 2008 - 11:26 - #1Energia elettrica trasformata in idrogneno:
Che spreco!!
Mapis
20 set 2008 - 11:31 - #2Due milioni di euro mi sembrano pochini per questa struttura, credo che ci sia un errore!!!
Guidus
20 set 2008 - 13:09 - #3Quoto Tob
ecofan
20 set 2008 - 13:46 - #4bisogna sostenere tutti i settori per ridurre le emissioni e quello dei trasporti è uno dei maggiormente responsabili, non so quantificare le spese però
weolico
20 set 2008 - 16:18 - #5in italia non vengono realizzati neanche i parchi eolici, figuriamoci quelli per fare idrogeno. Comunque è una buona iniziativa per consentire lo sviluppo dell’idrogeno
loto27
20 set 2008 - 16:26 - #6sprecare il 30% di energia solo per produrre idrogeno e’ peggio di uno spreco….
X ecofan bisogna sostenere tutti i settori che vale la pena di sostenere per ridurre le emissioni.
saluti
Adam
20 set 2008 - 16:34 - #7attualmente l’idrogeno è l’unico vettore che possa essere accumulato e distribuito in modo analogo ai carburanti fossili…
stoccare a maneggiare direttamente l’energia sotto forma di elettricità comporterebbe perdito forse analoghe senza considerare che non esistono metodi efficienti per lo stoccaggio. Inoltre un sistema di batterie farebbe insorgere il problema dei tempi di ricarica(per quanto ridotti siano sono sempre superiori a quelli di un pieno) e costi di smaltimento una volta esauste
Fonzie
20 set 2008 - 19:38 - #8Neanche a me sembra una brutta iniziativa… perchè cosi tanti detrattori?
Mattia77
20 set 2008 - 23:44 - #9L’idrogeno non puo’ essere stoccato, e’ la molecola piu’ piccola.
Convertire energa elettrica in idrogeno e’ una cavolata, l’efficienza pozzo ruota di un’auto a idrogeno e’ peggiore di quelle a celle a combustibile, equivale ad uno spreco di preziosa energia.
Le batterie sono molto piu’ efficienti e futuribili.
Adam
21 set 2008 - 11:12 - #10che l’idrogeno non sia stoccabile è una bella cavolta!l’industri lo usa sistematicamente in svariati processi industrilai e per la precisione le bombole sono quelle con la testa rossa e vengono pure trasportate su strada.
che il rendimento sia molto basso è vero.con celle di combustione e recupero d’energia dalle freate non supera una resa del 6% senza considerare l’uso d’energia per ricavare l’idrogeno.
Le batterie per quanto siano più efficienti restano un prodotto difficile da trattare una volta che hanno assolto il loro compito
tob
21 set 2008 - 14:53 - #11@Adam
1. L’idrogeno contenuto dentro le bombole fuoriesce dalle pareti, gli atomi di idrogeno sono + piccoli di qualsiasi altro atomo! (succede anche per l’azoto)
2. A parita’ di peso le batterie riescono ad immagazzinare la stessa quantita’ di energia di una bombola piena di idrogeno.
3. E vero che i tempi di ricarica di una batteria sono più lunghi, ma è anche vero che una rete di distributori di idrogeno è ben più complessa di una rete elettrica (già esistente)
>> Il pieno ad un auto elettrica lo si puo fare anche da una presa domestica da 230V
http://vaconline.altervista.org/car/
4. L’auto ad idrogeno è sostanzialmente un auto elettrica con in più le bombole e le celle combustibile che mantengono in caricala batteria; quindi costa ben di più.
5. Lo smaltimento delle batterie non è un problema insormontabile: queste possono e devono essere riciclate (come qualsiasi altra cosa)
Riciclare una batteria non richiede i processi termici che richiede invece un motore tradizionale dove è necessario fondere diversi quintali di ferro (1600°c).
P.S. Anche le celle al combustibile hanno i loro problemi di smaltimento
tob
21 set 2008 - 14:57 - #12@loto27
Sbagli, non si spreca il 30%….
Il 30% è quello che si ottiene! (si spreca il 70%)
ste77
21 set 2008 - 17:14 - #13sono più che convinto che se negli ultimi dieci anni le case automobilistiche avessero riversato i loro sforzi nella creazione di modelli da mettere in concorrenza con la Toyota Prius, al posto di sfornare ingombranti e inutili SUV in continuazione, oggi avremmo macchine elettriche e batterie efficenti. Mi sembra che l’idrogeno sia una soluzione costosa e lontana, magari quando avrò ottant’anni ci saranno auto sportive e SUV a idrogeno con molto appel, ho l’impressione che non si voglia cambiare solo per motivi commerciali. vedere lo status-symbol per eccellenza degradato a elettrodomestico sicuramente non gli fa comodo..
ecofan
23 set 2008 - 16:51 - #14sul nuovo numero di “al volante” non parlano altro che di macchine alimentate a gas, qualcosa sta cambiando: aumentano i modelli disponibili, scendono i costi, salgono i livelli di sicurezza, aumentano di distributori, e, cosa più importante: torna a crescere il prezzo dei carburanti. L’idrogeno è ancora lontano, per ora elettrico e gas di sicuro
Guidus
30 set 2008 - 09:07 - #15Il grosso problema dell’idrogeno è che ci vogliono impianti industriali enormi per produrlo in modo efficiente (vedi termolisi da energia nucleare), che la sua trasmissione è difficoltosa e che le fuel cell sono molto costose (attualmente)…
Io concordo con chi sostiene che l’evoluzione delle batterie sia molto più alla portata… aggiungo che spesso si sottovaluta i supercapacitori ma secondo me, questi alla fine la spunteranno anche contro le batterie