La tecnologia fa passi in avanti notevoli, ce ne accorgiamo tutti. Però il settore agricolo sembra rimanere fermo al palo. Beh, è solo un’apparenza: i moderni trattori presentano gps e tecnologie di tutto rispetto. Ma quale sarà il futuro di queste macchine? Si stanno ovviamente ricercando prodotti innovativi che sembrano essere rivolti all’automazione delle lavorazioni.
Sul nuovo numero di News@MF si possono vedere quelli che potrebbero essere gli strumenti degli imprenditori agricoli, in un futuro non troppo lontano. Queste macchine avrebbero la possibilità di distinguere il diverso grado di maturazione del prodotto, sarebbero in grado di riconoscere le specie infestanti e probabilmente anche il tipo di infestante applicando il diserbante ad hoc.
Insomma degli automi intelligenti in grado di togliere molto lavoro (se non tutto) agli agricoltori ed ai contoterzisti il che si ripercuote su prodotti a minor prezzo e di maggiore qualità. Tutto sta a vedere se si potrà risolvere l’ormai onnipresente questione energetica per questi apparecchi. Approvvigionamento energetico a parte, che ne pensate?
Via | News@MF - pdf scaricabile
Foto | Shiny Things
francesco77
23 set 2008 - 10:34 - #1non hanno problemi di peso, per cui li mandere o a batterie, o a idrogeno, in extremis a biodiesel.
egoLogic
23 set 2008 - 13:03 - #2sono molto perplesso sul fatto che l’evoluzione tecnologica applicata all’agricoltura si ripercuoterà positivamente sui prezzi… finchè la filierà di distribuzione non si accorcia i prezzi al consumatore rimangono alti e il guadagno degli agricoltori molto basso
tob
23 set 2008 - 13:19 - #3@francesco77
Il problema non è il peso delle batterie o delle bombole dell’idrogeno, il problema è avere l’energia elettrica fa caricare le batterie o da produrre idrogeno.
…E ti assicuro che i trattori ne consumano!!
Luca M
23 set 2008 - 18:11 - #4@egoLogic
hai ragione…mea culpa =P
però un pochino ino ino…potrebbe ridursi…no eh!? =/
a parte gli scherzi avrei dovuto scrivere a minor costo, sarebbe stato più corretto. Certo che voi non ne fate passare una! Bene, così vi voglio belli pimpanti! ;-)
Saluti
ice
24 set 2008 - 10:04 - #5pongo alla vostra attenzione un altro aspetto fin qui non menzionato:
dovete considerare che all’aumento della popolazione mondiale e al crescita dei consumi anche alimentari (oggi molti cinesi non si accontentano piu di una ciotola di riso in bianco =”fan”=cibo)
oggi se un raccolto è parzialmente rovinato dalla grandine o altre avversità metereologiche (piogge insistenti che hanno fatto sdraiare le piante di frumento prossimo alla raccolta, etc) questo prodotto non viene nemmeno raccolto perchè magari non potrebbe piu essere raccolto a macchina e necessiterebbe una assolutamente antieconomica raccolta a mano (andateli a trovare voi dall’oggi al domani 30 operai per mietere un campo di grano che altrimenti farebbe una sola persone sul trattore….)
oppure se cmq è un prodotto raccolto a mano e i frutti sono troppo radi o di qualità troppo bassa …ugualmente l’agricoltore è costretto a lasciare i i prodotti sulla pianta perchè non economico raccoglierli
quei pordotti cosi sccartati sarebbero cmq utili per l’alimentazione
ice
24 set 2008 - 10:05 - #6questo per dire che ben venga un automazione piu sofisticata delle macchine che permetta di raccogliere in maniera economica anche quei prodotti che altrimenti diverrebbero concime
Luca M
24 set 2008 - 10:13 - #7@ice
anche questo è vero…tutto sta a sapere se poi le macchine verranno utilizzate in tal senso. Ad oggi non vengono raccolte perchè il costo che si assumerebbe l’agricoltore sarebbe elevato (soprattutto per il carburante) per un indice di raccolta basso. Bisognerebbe sapere quanto effettivamente costi muovere le macchine in campo.
Comunque è vero e sensatissimo il tuo discorso!!
Grazie!!
ice
24 set 2008 - 10:33 - #8@ #7
in realtà non è il costo del carburante, è il costo del contoterzista che esegue la lavorazione (e comprende non solo costo del carburante, ma anche costo dell’operatore, e sopratutto ammortamento della macchina—e tutta la manutenzione extra necessaria dopo ogni utilizzo)