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Gel fotovoltaico da mettere nei vetri delle finestre

Pubblicato: 26 set 2008 da Simone Muscas

Commenti dei lettori

Vetri delle finestreUna nuova interessantissima tecnologia tutta Italiana è stata brevettata dalla Energy Saving Company, azienda lucana della provincia di Potenza. Si tratta di un particolare gel fotovoltaico da mettere nelle intercapedini dei doppi vetri o semplicemente colato nella lastra. L’applicazione di questa sostanza permetterebbe ad ogni superficie vetrata di diventare un generatore di energia elettrica.

Il gel è stato presentato in anteprima, a Potenza, in occasione del primo franchising Esco Energy. La sostanza è a base di silicio è sarebbe in grado di fornire circa 300 watt per metro quadrato nel caso di doppi vetri. Qualora invece venisse applicato su superfici vetrate singole la produzione energetica diminuirebbe a circa 100 watt a metro quadrato. Il costo sarebbe approssimativamente di circa 2 euro per watt prodotto e si avrebbe l’indubbio vantaggio di una facile installazione.

La visibilità del vetro continuerebbe a essere ottima, non si avrebbe pertanto nessun tipo di oscuramento delle superficie. I vetri con questo sistema diventano delle vere e proprie batterie che sono capaci di trasformare in energia elettrica quella fotonica. Al gel fotovoltaico dell’azienda lucana si stanno interessando anche gli Emirati Arabi, che vorrebbero sperimentare il prodotto sulla torre di 800 metri, in corso di realizzazione a Dubai.

Fino al prossimo giugno il “Gel Esco Energy” (questo sarà il suo nome) verrà prodotto in quantità limitate e solo per applicazioni già programmate. La commercializzazione su larga scala partirà con tutta probabilità dalla seconda metà del 2009. Si sta pensando ad una commercializzazione con la Gdo e soprattutto alla costituzione di una rete di negozi in franchising. Dopo l’inaugurazione di Potenza, nelle prossima settimana il prodotto verrà presentato nell’ordine a Roma, Matera, Bari e in Sicilia.

Via | Lagazzettadelmezzogiorno.it
Foto | Flickr

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21 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Alessio Proietti

    Alessio Proietti

    26 set 2008 - 10:09 - #1
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    Ottima idea, in questo modo chiunque potrebbe avere un suo piccolo pannello solare!

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    26 set 2008 - 15:57 - #2
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    Diamine, il rendimento, se confermato, è eccezionale! Ed i costi sono alla portata di tutti…

    Portrebbe davvero essere la soluzione che tutti aspettavamo?

  • richard77

    26 set 2008 - 20:27 - #3
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    Sono molto scettico. Le migliori celle al silicio monocristallino in laboratorio arrivano al 25%. Com’è possibile con un gel (quindi amorfo) arrivare al 30%?

    (irraggiamento standard è 1000 W/mq).

    E poi quando mai le finestre sono orientate perpendicolarmente al sole? Forse qualche mansarda…

    A me sa di bufala…

  • Maurizio T.

    26 set 2008 - 22:46 - #4
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    E’ quasi certamente una bufala e delle peggiori, perché nella migliore delle ipotesi il tendimento è di molto inferiore al dichiarato, nella peggiore, be’, ricordatevi com’è andata a finire la storia del tubo Tucker (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2002/10_Ottobre/08/tucker.shtml)
    Così si rovina semplicemente l’immagine e la possibile diffucione del FV ‘vero’
    Saluti

  • Lingerie-Cool

    27 set 2008 - 14:20 - #5
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    sto creando il mio primo pannello solare e questo mi da molta soddisfazione penso comunque che ci voglia una evoluzione in questo senso. i pannelli solari a gel sono ottimi come idea penso di comprarli alcuni

  • fabietto82

    27 set 2008 - 17:57 - #6
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    In effetti non è molto chiaro..i rendimenti sono obbiettivamente un pò altini (anche considerando un irraggiamento di 1200w/m^2). E poi il costo: una finestra piccola, facciamo per semplicità di 1m^2, verrebbe a costare 300×2=600 euro. Fin qua passi: con 10 finestre siamo sui 6000 euro e va bene. Poi però bisogna collegare tutte le finestre della casa all’inverter..e la spesa sale. In effetti per un edificio con superficie esterna in vetro potrebbe diventare una soluzione interessante :-)

  • hausf

    28 set 2008 - 01:25 - #7
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    Anche per me puzza di tubo tucker….

  • Profilo di er sola

    er sola

    28 set 2008 - 02:02 - #8
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    basta con questo tubo tucker…. ultimamente l’ho visto spuntare anche in una trasmissione sul modding delle auto… lo spacciavano come dispositivo ecologico!!

  • topgun

    28 set 2008 - 21:54 - #9
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    Il gel in questione verrà presentato come un invenzione innovativa da parte della società che ne sta preparando il lancio pubblicitario.. ma in realtà è un prodotto sperimentale che esiste già da tempo (basta cercare tra i brevetti internazionali)..
    La tecnologia è quella delle celle fotovoltaiche a film sottile nanocristallino a cui è stato applicato la tecnica del sol gel per ottenere membrane trasparenti che consistono di particelle colloidali di Nb2O5 ( si parla di celle di Graetz ora individuate come Dye-Sensitized Solar Cells (DSSC)).
    Si tratta di un prodotto che aspetta ancora anni e anni di studio , e che l’azienda in questione presumo che stia lanciando solo per trovare investitori e clienti per il resto dei prodotti da essa distribuiti.
    L’idea del futuro sarà quella di iniettare questo gel tramite appositi applicatori, nell’ intercapedine di cui sono dotate le finestre a doppio vetro presenti nell’ edificio ove si vuol installare il sistema.
    Ad ogni finestra sarà applicato un terminale anodico che costituiranno l’ interfaccia del nuovo generatore fotovoltaico (finestra + gel fotovoltaico) con il sistema di collegamento alla rete (inverter), che sarà disposto centralmente rispetto all’ abitazione in modo tale da convogliando l’energia prodotta da tutte le finestre nella rete elettrica nazionale.
    A parte le incognite della tecnologia, basta pensarci per comprendere le difficoltà tecniche del sistema, che comunque di sicuro alla presentazione creerà l’interesse dei più ignari.. attraverso una dimostrazione di un prototipo che darà solo la parvenza di funzionare….

  • claudio.

    01 ott 2008 - 00:07 - #10
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    raga e’ una bufala, come cica la meta’ degli oggetti presentati qui.
    una finestra media vi carica forse il cellulare. un po’ caro un caricabatterie da 600euro, no?

  • Econews

    01 ott 2008 - 12:15 - #11
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    Concordo! Vi racconto quanto mi è accaduto. Sto ultimando la ristrutturazione del mio appartamento e, non appena ho preso conoscenza del gel fotovoltaico, ho preso contatti telefonici con la Esco Energy al fine di avere delucidazioni su come poter predisporre l’impianto a gel fotovoltaico prima della fine dei lavori. La segretaria mi risponde di non potermi passare nessuno in quanto il reparto commerciale si trova al convegno però mi rassicura che inviando una mail avrei ricevuto rapida risposta.Trascorsi invano due giorni li ho richiamati e la segretaria mi ha detto che in azienda non esistono tecnici, installatori o chiunque altro potesse fornirmi una semplice informazione ed inoltre le persone cui potermi rivolgere non avevano cellulare aziendale e/o non poteva darmi il numero in quanto non autorizzata. Per farvela breve ho avuto la netta sensazione che la società consistesse nella segretaria poco disponibile e …. basta. Il mio consiglio è di valutare con molta attenzione allo stato attuale li ritengo personalmente inaffidabili.

  • topgun

    02 ott 2008 - 21:43 - #12
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    ..sono meno di 5 dipendenti..

    Da ricercatore nanotecnologico sarei super contento se un’azienda italiana, tra l’altro del sud (che spesso viene citato come esempio di arretratezza), avesse sviluppato una tecnologia così innovativa!magari….

    A questo punto, però, mi viene da riflettere: questo gel andrebbe applicato sulle finestre, precisamente nei doppi vetri (già poco utilizzati in Italia), tra un vetro e l’altro. Ora, a parte il fatto che l’irradiazione solare non è costante e non ha sempre la giusta inclinazione (90°), c’è da considerare che la maggior parte delle abitazioni degli italiani hanno sistemi di protezione dall’irradiazione solare (per esempio le serrande, le persiane o le veneziane) che vengono chiusi durante il giorno, anche, ma non solo, come strumento di difesa dai ladri. Durante il giorno, dunque, la produzione di energia non sarebbe possibile perchè gli italiani sono a scuola, al lavoro, all’Università, ecc. Inoltre, se pure qualcuno rimanesse in casa e lasciasse alzata la serranda o aperta la persiana, se questo gel riduce del 20% l’illuminazione (questo nei primi tempi, perchè immagino che, col passare degli anni, la capacità di trasmittenza diminuirebbe), ciò vuol dire che sarebbe necessario accendere le luci interne per sopperire alla minore illuminazione dovuta al gel. Ma se si accendono le luci, l’energia prodotta da tale microgenerazione sarebbe assorbita dall’energia consumata per illuminare la casa: quando c’è il sole, infatti, basta tenere aperte le persiane per vedere bene in casa, ma se il gel diminuisce la trasmittenza dovrei accendere le luci. Si potrebbe obiettare che, quando non c’è il sole, le luci le accendo comunque, ma è evidente che in tal caso il gel non produrrebbe energia! Considerato ciò mi pare ovvio che questa splendida scoperta non avrebbe successo in Italia perchè l’energia prodotta sarebbe assorbita da un consumo in illuminazione dell’ambiente che prima non era necessario!

    Ma, analizzando un’altra ipotesi come quella del raffreddamento degli ambienti con il condizionatore, c’è da dire che, in Estate, lasciando aperti gli scuri (persiane, serrande, ecc), la temperatura interna dell’immobile aumenterebbe, dunque sarebbe necessario consumare più energia per raffreddare l’ambiente interno, energia che però viene prodotta dal gel. Ancora una volta risulta, dunque, ovvio che all’aumentare dell’irradiazione solare la produzione di energia attraverso un gel applicato alle finestre sarebbe fallimentare perchè non farebbe altro che immettere in circolo un’energia necessaria a copriere un consumo (o un over-consumo) che altrimenti non sarebbe necessario!

    Per esempio io ora sto con le persiane aperte per far entrare la luce del sole (infatti la luce elettrica è spenta) e con le finestre aperte per far girare l’aria (infatti il condizionatore è spento). Se dovessi tenere chiusi i vetri per produrre energia col gel la trasmittenza ridotta mi imporrebbe di tenere accesa la luce e i vetri chiusi mi imporrebbero di tenere acceso il condizionatore per sopperire alla mancanza d’aria…mi sembra un sistema poco economico l’uso di questo gel, soprattutto considerando il fatto che dovrei comprare nuove imposte, nuove finestre, vetri doppi, ecc.

    La domanda ora è la seguente: ci vogliono rendere sempre più consumisti e dipendenti dall’energia o vogliono solo finanziare con soldi pubblici (del contribuente) ricerche poco utili in regioni disagiate?!

    Tutto poi perchè in Italia qualcuno ha fatto carriera cavalcando l’onda del no al nucleare e ora non se ne può più parlare (andando ad analizzare i programmi elettorali di PD e PDL non si trova traccia - se non minima - di politiche energetiche volte al nucleare), mentre sarebbe l’unica vera fonta d’energia in grado di svincolarci dal giogo dell’OPEC e della Russia che ci strangolano con l’approvvigionamento energetico!

    Scelte politiche!

    L’applicazione di tale fantomatico gel la vedrei meglio sperimentabile oltre le Alpi, dove non si usano sistemi di protezione dal sole come finestre o persiane…ma c’è un motivo: lì c’è un’irradiazione solare minore con un’inclinazione non adatta…ancora una volta, dunque, tale innovazione sarebbe poco utile e molto dispendiosa!

  • dangp

    03 ott 2008 - 20:47 - #13
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  • dangp

    03 ott 2008 - 21:55 - #14
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    Qui è spiegato meglio, i valori dell’efficienza sembrano normali:
    ilsole24ore.com

  • Carla Giusti

    06 ott 2008 - 11:55 - #15
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    L’efficienza dichiarata è di 94 w/mq ed è allineata con quella di un dispositivo amorfo. Il “ricercatore nanotecnologico” qui sopra inoltre spara une sequenza allucinante di sciocchezze tecniche, prima fra tutte quella per cui la soluzione fotovoltaica ci “svincolerebbbe” dal giogo dell’OPEC… ma siamo seri, si tratta di una soluzione tecnica con prestazioni simili a quellle di altri sistemi FV con qualche vantaggio di tipo appliccativo e di integrazione architettonica, nessuna rivoluzione ma solo una evoluzione che all’Italian energy summit è stata illustrata con estrema chiarezza e pochi arzigogoli. Semma mi chiedo come mai tutti i blog che parlano di questa soluzione siano stati intasati da questo “topgun” che spara giudizi con competenze scarse o nulle… invidia oppure calcolo ?

  • Franco Vicenti

    06 ott 2008 - 12:28 - #16
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    A me pare che questo Topgun suggerisca che il sistema abbia ricevuto sovvvenzioni pubbliche, cosa che è stata categoricamente smentita e d’altra parte non appare dichiarata da nessuna parte. Mi sa che qui ci sono troppi interessi in ballo e via rete sia troppo facile fare affermazioni facilmente smentibili…

  • Blogger

    07 ott 2008 - 15:10 - #17
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    Prima di postare sciocchezze bisognerebbe almeno leggere gli articoli divulgativi dove i “dubbi” sono affrontati seriamente dal punto di vista scientifico. E questo Topgun che posta 23 commenti identici mi pare più animato da obiettivi commerciali (visto che giustamente qualcuno ha fatto notare le numerose sciocchezze affermate) che tecnici…

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2008/10/gel-solare.shtml?uuid=0b06f798-8fd1-11dd-a060-76f5774fc2ab&DocRulesView=Libero

  • pipz

    07 ott 2008 - 17:41 - #18
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    La maggior parte della radiazione solare arriva nelle frequenze della luce visibile.
    ( http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Solar_Spectrum.png )

    Approssimiamo brutalmente la luce assorbita solo allo spettro visibile e facciamo 2 conti:
    Se questo gel è semitrasperente ed assorbe solo il 20% della luce significa che, considerando l’efficienza di conversione del 10% tipica del silicio amorfo, otteniamo un efficienza finale del 2% (20% x 10%). L’energia totale del sistema infatti non può variare: luce assorbita = luce trasmessa + energia elettrica prodotta + perdite.

    Sono convinto che questa sia un iniziativa poco seria. Il cui unico risultato sarà quello di screditare il solare di fronte all’opinione pubblica. Mi chiedo anche come un gruppo come il sole 24 ore possa dare voce ad iniziative del genere senza verificarne la serietà.

  • Anja

    08 ott 2008 - 16:46 - #19
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    Per loft, invece, mi pare che tu stia dimenticando che una buona parte dell’energia radiante viene dalle lunghezze d’onda infra ed ultra, negli atti del convegno (che comunque è uno dei pù importanti del settore) ho trovato una interessante curva di assorbimento di laboratorio, del resto presentata nella relazione tecnica, che visualizza una efficienza inferiore nelle lunghezze d’onda del visibile ed una elevata efficienza in IR e UV. Poichè l’efficienza dichiarata è del 9,4% e l’energia radiante IR vale ben più del 50% dell’energia compessiva mi pare che la cosa stia in piedi. e bene, aggiungo… ma pisz, non ti chiamavi loft in un altro blog ? E come mai utilizzi la stessa tecnica di un certo Topgun ripetendo pari pari le stesse cose in tutti i tuoi post ?

  • Giusti

    08 ott 2008 - 16:57 - #20
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    “Approssimiamo brutalmente la luce assorbita solo allo spettro visibile e facciamo 2 conti” è un’affermazione da salumiere e non da un “ricercatore del ramo nanotecnologico… ma se circa il 44% dell’energia complessiva solare proviene dagli infrarossi !

  • topgun

    20 giu 2009 - 13:39 - #21
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    dal ilsole24ore
    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/frontiere/gel-fotovoltaico-esco-energy-ritardo.shtml?uuid=e9771a80-5a88-11de-8cbc-7a16e32a62f6&DocRulesView=Libero

    Fotovoltaico, ecco dov’è finito il gel per finestre

    di Giuseppe Caravita e Luca Salvioli

    |
    16 giugno 2009

    Centinaia di mail e migliaia di visite. Il gel fotovoltaico promesso dall’italiana Esco Energy a ottobre ha catturato l’interesse dei lettori. Non sono mancati dubbi e perplessità. Gli stessi che avevamo evidenziato nei nostri articoli. A distanza di otto mesi, la domanda si è ridotta ad una: «Che fine ha fatto il prodotto dell’azienda lucana?» Il presidente Giuseppe Vetere aveva annunciato la messa in produzione entro giugno 2009. Dopo diversi tentativi, siamo riusciti a ottenere una risposta. «La produzione è slittata - spiega una ricercatrice di Esco Energy - stiamo incontrando alcuni problemi di ottimizzazione». Significa che il salto dal laboratorio alla scala industriale si sta rivelando più difficile del previsto. Quando arriverà la commercializzazione? «Difficile fare ipotesi, preferiamo non sbilanciarci e continuare a lavorare».

    «Il gel fotovoltaico è un materiale liquido composto da silicio amorfo, al quale viene applicato un procedimento nanotecnologico in modo da renderlo semiconduttore - ci aveva spiegato a ottobre Alessandro Cariani, responsabile della ricerca e sviluppo - all’interno della soluzione ci sono anche acqua e una soluzione salina». L’idea è di andare a riempire lo spazio tra i doppi vetri delle fineste. L’energia solare viene catturata e assorbita da piccoli terminali elettrici installati nelle finestre, per essere poi riversata in rete. Il nodo degli elettrodi è il primo da risolvere: «C’è un problema di costi - continua la ricercatrice - . Per avere la minore dispersione possibile occorrono materiali “nobili”». Con un prezzo proibitivo. Un altro nodo è quello della trasmittanza. L’inserimento del fotovoltaico nei vetri la riduce del 20% e i trenta ricercatori di Esco Energy vogliono diminuire questa percentuale.

    Un risultato di compromesso sembra però vicino. Per aumentare la potenza prodotta con l’energia del Sole, all’interno delle persiane dei “vetri fotovoltaici” verranno montati dei pannelli tradizionali di silicio mono o policristallino. Una volta aperte le persiane, il pannello inizia a raccogliere i raggi di luce. «A breve sarà pronto il prototipo», assicura la ricercatrice.

    «Di per sé un sol gel in ossido di silicio con droganti o in miscela non è affatto una novità - spiega Andrea Lorenzi di NanoSurfaces, spinoff del Politecnico di Milano specializzata proprio sui sol-gel, la tecnologia di base della Esco Energy - anzi è soluzione molto diffusa». Il mercato dei sol-gel, che spazia dal vetro iper-puro, all’elettronica e fotonica, fino ai nano rivestimenti tessili ha superato il miliardo di dollari nel 2006, secondo la Bcc Research e dovrebbe crescere del 40% al 2011.

    Il punto sta nelle capacità fotovoltaiche dei gel di silicio, che richiedono particolari strutturazioni e drogaggi (inserimento nel gel di molecole di materiali diversi, come l’indio o il germanio, sensibili alle varie lunghezze d’onda della luce solare), ed è tuttora campo di ricerca aperto per grandi istituti come il Fraunhofer tedesco e l’Inria francese. Una frontiera in movimento, dove però il problema degli elettrodi (che tendono a “inquinare” l’effetto fotovoltaico del silicio circostante limitando il “raccolto” degli elettroni e quindi l’efficienza dei pannelli) appare non inatteso, e comune a quello dell’industria delle celle fotovoltaiche più tradizionali.

    Un’impasse di ricerca in cui anche l’Esco Energy appare incappata. E che probabilmente deciderà il futuro industriale di questa innovazione.

    giuseppe.caravita@ilsole24ore.com
    luca.salvioli@ilsole24ore.com 16 giugno 2009