La Commissione Europea ha varato il nuovo testo sulle emissioni di CO2 che le case automobilistiche dovranno rispettare come media della loro gamma di veicoli entro il 2012. La soglia di anidride carbonica è stata fissata a 130 g/km, una vera sorpresa, considerando che le aspettative della vigilia prevedevano una linea più morbida.
L’obbligo diventerà operativo a partire dal 2012, pertanto viene bocciata la proposta dei costruttori di introdurre gradualmente i nuovi limiti alle emissioni di Co2 (130 g/km) dal 2012 al 2015. E’ stata inoltre approvata la proposta secondo cui le case automobilistiche inadempienti dovranno pagare delle multe proporzionali all’allontanamento dall’obiettivo di riduzione.
Non di minore importanza il fatto che è stato rimesso in discussione il principio delle “ecoinnovazioni”. Tale principio prevedeva che venissero concessi degli sconti alle case di costruttori non capaci di conseguire gli obiettivi fissati nel caso in cui questi avessero introdotto sul mercato almeno un nuovo modello in linea con le nuove norme.
Soddisfatte le associazioni ambientaliste, un po’ meno le case automobilistiche. Giustizia fatta per le associazioni? Può darsi, considerando che l’Acea si era impegnata a raggiungere per l’anno in corso l’obiettivo di 140 g/km, ma nel 2006 la media era ancora di 162 g/km, troppo lontana per essere conseguita.
A questo punto c’è da aspettarsi battaglia dalle più importanti case automobilistiche, sopratutto quelle tedesche le quali avranno serie difficoltà per il rispetto dei limiti dato che la loro produzione è per la maggior parte costituita da veicoli di grossa cilindrata. Tuttavia se da un lato c’è da preoccuparsi per una possibile crisi dell’industria del settore, dall’altro potrebbero però schiarirsi gli orizzonti in tema ambientale.
Potrebbe infatti essere questo l’imput decisivo non solo all’introduzione di veicoli a combustione meno contaminanti, ma anche quello per la diffusione su grande scala di tecnologie più sostenibili.
Tetsuro-2
26 set 2008 - 15:00 - #1Non credo che una BMW con un 1.4 turbo o un 1.6 aspirato non riescano a portare 5 passeggeri sul groppone… al limite ribasseranno un minimo i loro listini. Parlare di crisi mi sembra un tantino esagerato.
Inoltre possono sempre lanciare modelli ibridi, con la possibilita’ di diminuire ancora la cilindrata del motore principale.
Zuk
26 set 2008 - 16:51 - #2Se quello che ho capito è giusto, cioè che nel 2012 tutte le autovetture vendute dovranno emettere meno di 130 g/km, direi che è cosa buona e stra-giusta.
AXE
26 set 2008 - 18:23 - #3no zuk, penso sia la media del venduto casa x casa.
ecofan
26 set 2008 - 18:49 - #4si una media, c’è anche la possibilità di comprare le quote di emissione dalle case più ecologiche, chi non resta nei limiti paga un tot di euro per macchina venduta per eccesso di emissione, è una cosa veramente importante a mio parere
johncaltech
26 set 2008 - 19:19 - #5beh mercedes,bmw,porsche col cavolo che saranno a norma
kasparov
27 set 2008 - 04:32 - #6Che bellezza. Non ci sono riusciti post 68 a convertire la Ferrari alla produzione di democratici trattori, magari ci riescono adesso.
Complimenti davvero: Bmw, Mercedes, Audi, Porsche, Lamborghini, Aston Martin. Distruggetele pure, con le vostre fantasiose ed indimostrate teorie sul riscaldamento globale.
L’invidia è una brutta cosa, pessima se diventa il driver principale della politica.
Tutti sulla Trabant.
semprearota
27 set 2008 - 13:31 - #7…. ma che te sei magnato, fumato o bevuto!!!??? ma in quale mondo vivi!!!???? mah!
fabibusMiles
27 set 2008 - 20:40 - #8caro kasparov,
giuste o sbagliate che siano le teorie sul riscaldamento globale, e sull’influenza dell’uomo sulla vicenda, se ti senti di discutere anche il fatto che le automobili producono inquinamento, facci scuola perchè siamo in parecchi ad avere le idee confuse su questo pianeta.
detto questo, tutte le case che hai citato si vantano di costruire motori sempre più potenti, e per potenti non intendo solo in termini di cavalli puri, ma di potenza specifica (CV/litro). come ha giustamente detto Tetsuro-2, se ci camminano le altre macchine con 100 cavalli, ci possono camminare anche BMW, Mercedes ecc, quindi possono ridurre cilindrate, consumi ed emissioni anche loro. se hanno paura di andare per aria come dici tu (cosa di cui dubito) forse è il caso di scegliere tra la nostra salute e i loro profitti (cioè è il caso di mandarcele per aria)
noi abbiamo le idee molto chiare su questo … e tu ?
ipernorris
27 set 2008 - 21:10 - #9Ma chi se ne frega dell’anidride carbonica quando ci sono le vacche che scurreggiano metano a più non posso!!!
kasparov
27 set 2008 - 21:10 - #10Te la vedi una Ferrari con 100 cavalli? Io no, non ha senso.
E la questione non prescinde dal riscaldamento globale; la questione è tutta lì. Una Ferrari con 500 cavalli rispetta le stesse normative antinquinamento di una Panda, quindi non è vero che inquina di più. E’ vero che consuma di più, quindi emette più anidride carbonica, il cui unico presunto ed indimostrato difetto è quello del riscaldamento globale. Che non c’entra niente con gli inquinanti tradizionali (ad esempio le polveri sottili), che sono ciò che riguarda la nostra salute.
Riguardo al riscaldamento globale, sappiamo tutti quante Ferrari e Porsche ci sono in giro per il mondo, quanti km percorrono in media, e quale possa essere l’effetto ottenuto bandendo questo tipo di auto: nessuno. Bandire o meno questo tipo di auto non cambia di un milionesimo di grado il riscaldamento globale. Se poi, come andrà sicuramente a finire, si pagherà semplicemente una multa, una Aston Martin costerà un po’ di più (e sai cosa importa a chi spende centinaia di migliaia di euri per una macchina) e le emissioni saranno le stesse.
Io dico semplicemente che bisogna prima capire in modo inequivocabile se il riscaldamento globale è colpa dell’uomo o no. Ora come ora c’è più di qualche dubbio, teoria alternativa, e non è stato dimostrato niente.
Se la risposta è sì, si valutano costi e benefici (cioè si paragona un grado in più con la distruzione dell’economia necessaria per evitarlo, ad esempio), e si cerca di agire sul serio ove possibile (sulla produzione di energia, per esempio). Se la risposta è no, la finiamo con questi provvedimenti, che distruggono il certo (cioè la libertà delle persone, le industrie ed i marchi più prestigiosi, ecc.) per l’incerto indimostrato.
Allo stato attuale la risposta è “boh”, e nel dubbio si prendono provvedimenti che, di fatto, non servono a niente, le emissioni continuano ad aumentare, però si fa vedere che si fa qualcosa. Qui si dice all’Aston Martin che non può più esistere per non ottenere nessun effetto. Non mi pare ragionevole. Qualcosa come mettere una scala per arrivare sulla luna. Cioè pura demagogia per prendere per i fondelli la gente e soddisfare l’anima ambientalista di molte persone.
tom3
28 set 2008 - 11:13 - #11@kasparov
non è vero che una panda che rispetta le stesse norme anti-inquinamento inquina come una ferrari.
L’inquinamento è sempre proporzionale al consumo di benzina.
Se tu bruci 10 litri di benzina emetterai polveri sottili 10 volte di più di chi brucia solo 1 litro di benzina.
Inoltre i famosi parametri euro per le auto a benzina non prevedono limiti per le polveri sottili, ma solo per altri tipi di inquinanti come ad esempio il monossido di carbonio.
kasparov
28 set 2008 - 20:48 - #12Dunque, per quanto riguarda le polveri sottili hai in parte ragione. E’ verissimo che finora le normative Euro1-2-3-4 non hanno posto alcun limite alle emissioni di polveri sottili. Ci saranno dalle Euro5. Quindi è vero che a parità di normativa rispettata ci possono essere forti differenze nell’emissione di polveri sottili. A questo proposito va però detto che le auto a benzina praticamente non ne producono, mentre le producono quelle diesel (che infatti cominciano ad avere gli appositi filtri). Quindi una Ferrari ha emissioni di Pm10 assolutamente risibili, al contrario delle normali auto diesel. Una Panda diesel emette sicuramente più polveri di una Ferrari (che è sempre a benzina). Possiamo anche dire che le emissioni di polveri sottili da parte della auto a benzina non sono un problema degno di essere preso in considerazione per la scarsissima entità delle stesse.
Non è però vero che le emissioni dipendono sempre dal consumo di benzina. Tutto ciò che sottostà alle normative Euro4 è misurato, per le auto, in tot al km. Quindi chi consuma di più deve inventarsi qualche sistema per rientrare nei limiti, che sono misurati sulla percorrenza e non per unità di carburante impiegata.
Lo stesso sarà per le polveri sottili con le normative Euro5: chi consuma di più od usa il gasolio dovrà utilizzare dei sistemi per emetterne tante quante una piccola auto a benzina, che viceversa non avrà bisogno di particolari e costosi sistemi antinquinamento.
tob
29 set 2008 - 00:54 - #131. “le auto a benzina praticamente non ne producono”
La mia auto è a benzina. Se non sono PM10, Di che cosa è sporca la marmitta?
2. “Non è però vero che le emissioni dipendono sempre dal consumo di benzina.”
Quando ho fatto la revisione mi hanno messo l’auto in “folle” (escludendo quindi attriti meccanici e peso) quindi, posto il motore a 3000 rpm hanno misurato le percentuali di “schifezze”.
3. Metti il naso vicino alla marmitta di un auto a benzina e sniffati il fumo che ne esce. Dopo qualche ora se sei ancora vivo potrai venire a dirci che non inquina.
tom3
29 set 2008 - 11:34 - #14Sulle polveri sottili sono d’accordo, infatti le auto a benzina ne emettono in quantità trascurabili indipendentemente dalla categoria euro.
Quanto al riferimento delle emissioni inquinanti ai chilometri percorsi, bisogna considerare che i limiti euro sono limiti massimi consentiti. Niente esclude che durante la normale corsa un’auto che consuma di più(perchè ad esempio più grossa e pesante) ne emette di più di un’auto che consuma meno carburante.
@tob
la marmitta catalittica delle auto a benzina non ha niente a che fare con le polveri sottili, ma serve a “ridurre” le emissioni di CO(monossido di carbonio) e idrocarburi
incombusti(HC).
Una notazione sulla foto: spesso si scambia per inquinamento il fumo che esce dal tubo di scappamento.
Lo sapevate che il fumo bianco è vapore acqueo e se le auto lo emettono, specie quando c’è freddo, è un buon segno, perchè significa che la combustione è stata completa?
Questo significa che ci sono meno residui inquinanti come monossido di carbonio e idrocarburi incombusti, i quali, specie il primo, non si vedono proprio.
kasparov
30 set 2008 - 00:42 - #15Niente lo esclude, ma niente lo assicura.
In ogni caso le differenze in questo modo diventano piccole. Magari non uguali identiche nell’utilizzo effettivo, ma molto vicine.
Tob, i limiti della revisione sono diversi da quelli dell’omologazione, dove sarebbe un problema dover riprodurre un determinato ciclo di utilizzo e misurare il tutto con precisione sufficiente. Pensa che quasi tutto è uguale dalle Euro1 alle Euro4. Serve solo a vedere che la macchina sia più o meno a posto. Che i motori a benzina facciano poco Pm10 (se in condizioni di efficienza) lo dice per esempio l’Arpa della Lombardia: http://img204.imageshack.us/my.php?image=emissioniarpa1ek6.jpg
Riguardo al “fumo dalla marmitta”, quoto tom3.
Ci sono altri inquinanti, che sono limitati dalle norme antinquinamento e che non raggiungono mai le soglie di attenzione (certo attaccarsi al tubo di scarico non è sano). Il problema sono le polveri sottili, ed anche qui il ruolo dell’auto è sopravvalutato (infatti i blocchi non servono mai ad un tubo). Tra l’altro ce ne sono molte meno ora di qualche decennio fa. Chiedere a chi frequentava Milano negli anni ‘60, per esempio.
egoLogic
02 ott 2008 - 01:47 - #16n.5
ipernorris è troppo imbecille x essere vero