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Stati Uniti fuori dagli accordi di Kyoto ancora per tanto tempo

Pubblicato: 29 set 2008 da Simone Muscas

Commenti dei lettori

Stai UnitiNonostante l’imminente cambio alla presidenza nella casa bianca, gli Stati Uniti non sembrano propensi ad aderire al protocollo di Kyoto. Questo è quanto hanno riportato i due advisors dei due candidati alla Presidenza, Mc Cain e Obama, a Corrado Clini, direttore generale del ministero dell’Ambiente italiano in una conferenza dal tema “Agire in tempo sulla politica energetica” svoltasi presso l’Università di Harvard.

E’ prevedibile che gli americani non aderiranno a un accordo globale sul modello del Protocollo di Kyoto, preferendo un programma trilaterale con India e Cina. Questo tipo di impegno sarà con tutta probabilità finalizzato allo sviluppo e al trasferimento di nuove tecnologie e alla protezione della competitività delle imprese americane. Non particolarmente entusiasta Clini, che ha sottolineato il fatto che i programmi dell’Unione Europea saranno davvero efficaci solo se gli Stati Uniti dovessero assumere analoghi impegni.

Secondo il direttore se tali impegni non verranno assunti anche dagli Stati Uniti, l’impegno di sacrificare l’1% del PIL dell’Europa per modificare il sistema energetico, avrà un effetto simbolico pari solo al 2% sulla riduzione delle emissioni globali. Solo un’iniziativa congiunta delle più forti economie come Usa ed Europa potrebbe non rendere perciò vano questo sacrificio. A questo proposito, nel corso della conferenza è emersa la situazione di perdita di competitività degli Stati Uniti in materia di ricerca e sviluppo di nuove tecnologie a basso contenuto di carbonio e l’assenza di sforzi significativi per aumentare l’efficienza energetica.

La presidenza americana entrante, infatti, avrà il compito di affrontare prioritariamente la congiuntura economica interna. La popolazione americana percepisce il tema dei cambiamenti climatici come un fattore di rallentamento della crescita, non come volano economico. Gli interessi economici interni la faranno da padrone e non è probabile aspettarsi a breve alcun segno di schiarita all’orizzonte.

Nonostante tutto questa strategia trilaterale degli Stati Uniti, che senza dubbio antepone grandi interessi di natura economica, potrebbe in parte anche rivelarsi vincente. Aspettiamoci qualche novità a proposito e speriamo che il quadro generale possa essere un po’ più chiaro.

Via | Greenplanet.net
Foto | Flickr

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • camu

    29 set 2008 - 20:34 - #1
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    La mia domanda è: l’Italia che ha aderito al protocollo di Kyoto, sta facendo meglio degli Usa? Non mi pare proprio (Napoli, Abruzzo, Sicilia, sono solo gli ultimi scandali) Meglio predicare bene e razzolare male, oppure essere realisti e non aderire ad un protocollo oramai superato ed inapplicabile?

  • Profilo di Alsoinmybackyard

    Alsoinmybackyard

    29 set 2008 - 20:51 - #2
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    Condivisibile la tua posizione Camu, forse hai ragione è meno ipocrita dire io non ci riesco e non ci partecipo.
    Però l’assenza degli USA pesa tantissimo, molto più dell’Italia che nello scenario internazionale è uno dei tanti mentre gli USA sono il primo ed essenziale partner.
    Cioè l’Italia se non partecipa a Kyoto conferma lsolo la propria incapacità a organizzare il benchè minimo cambiamento strutturale, mentre se non partecipano gli USA lasciano spazio atutti quelli chew tentennano (come noi) che ci sono solo perchè ci sono gli altri (come noi), che se fosse per loro se ne sbatterebbero altamente (come noi). Insomma se gli USA aderiscono a Kyoto, allora il tutto ha un senso, altrimenti ne ha molto meno…

    Dell’Italia in realtà non frega niente a nessuno, e fanno bene visto l’accozzaglia di ministri e sottoministri che si dovrebbero occupare di questi temi…

  • Profilo di tob

    tob

    29 set 2008 - 21:38 - #3
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    Suvvia almeno noi ci facciamo qualche buon proposito!
    (lo so che non basta…)

    P.S. FIAT finora ha rispettato gli impegni (limite di 140 g di CO2 per km) in America invece hanno smesso di produrre auto elettriche ed hanno ritirato quelle in circolazione.

  • passatore

    29 set 2008 - 22:02 - #4
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    A me invece pare vergognoso che una potenza industriale come gli usa non intenda rispettare un trattato che, seppur blando come quello firmato a Kioto, si propone per lo meno di iniziare a risolvere i problemi ecologici planetari. E’ questione di mentalità, se gli usa non dimostra di essere sensibile al problema ambientale, ciò assume un significato oltremodo negativo di fronte agli altri paesi. Per coloro che sostengono che il trattato di Kioto non può essere realizzato, dico che è solamente una questione di volontà politica e come sempre gli usa si dimostrano molto tolleranti per le mancanze proprie, ma assai rigidi per le mancanze altrui.

  • Profilo di augustus

    augustus

    29 set 2008 - 22:56 - #5
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    tob

    la tesla ha venduto la produzione dei prossimi 2 anni, e l’Aptera iniziera’ a consegnare i primi modelli a fine anno-inizio 2009. La chevrolet Volt iniziera’ le vendite tra 1 anno e mezzo (auto ibrida plug in, ma che con solo motore elettrico ha un’autonomia di 60 km, quindi per le tratte urbane si puo’ solmente ricaricare senza usare un goccio di benzina.
    In italia invece? Assolutamente niente, almeno per ora, quindi in questo campo sono avanti a noi.

    Per quanto riguarda la produzione di energia invece? Be’, giusto nei giorni scorsi sta girando la notizia divulgata dal dipartimento dell’energia (USA) che la quota delle rinnovabili (incluso biomasse) e’ del 10 %, e che l’eolico cresce circa il 50% ogni anno. Dati credo che siano piu’ che ottimi per un paese che non ha aderito al protocollo di Kyoto. Poi ci sono esempi come la california dove i limiti per le emissioni, la produzione da fonti rinnovabili e altre zone (come il riciclaggio dell’immondizia fino alla produzione di compost da scarti alimentari) che in italia ci sognamo e che possono dare esempio (ed avere seguito come sta succedendo) agli altri stati.
    Aggiungiamo che grazie all’aumento del prezzo della benzina, il consumo di petrolio nel 2007 e’ diminuito rispetto all’anno precedente, e che la tendenza probabilmente continuera’ il prossimo anno (grazie anche al ridimensionamento delle auto con un consumo piu’ “europeo”).
    Poi ci sono progetti in cantiere (come la centrale solare piu’ grande del mondo) che fanno ben sperare. Si puo’ fare di meglio, questo e’ vero, ma il fatto che il governo federale non si impegni, non significa che non lo facciano i singoli stati.
    Sinceramente ritengo piu’ efficace la via adottata in america che non quella italiana, visto che da quando abbiamo sottoscritto il trattato di Kyoto, le emissioni di co2 sono aumentate del 12%, e i risultati in campo ecologico non sono neanche paragonabili con quelli ottenuti dalla California, ma anche da stati come il Texas (che le proiezioni indicano che se continua come ha fatto negli anni passati, diventera’ in 3 anni il primo produttore di energia elettrica da eolico al mondo, sorpassando tranquillamente paesi come la germania e gli stati del nord europa). Tutto questo senza una posizione “precisa” in campo ecologico ma semplicemente seguendo il mercato.
    L’italia deve solo guardare dentro casa per vedere i problemi che rinfaccia agli altri paesi.

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    30 set 2008 - 00:45 - #6
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    Con Cina ed India che firmano il protocollo che prevede che loro possono emettere tutto ciò che vogliono, non se la prende nessuno?
    Già oggi la Cina emette più degli Usa, figurarsi tra 10-20 anni.
    Kyoto non ha senso, rispettarlo costerebbe cifre inimmaginabili e non servirebbe comunque a niente, avendo un impatto piuttosto piccolo sulle emissioni.
    Meglio che cada nel dimenticatoio.

  • Profilo di tob

    tob

    30 set 2008 - 13:23 - #7
    -2 punti
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    @Augustus.
    1. Attualmente le automobili Americane sono le peggiori. Prima di dare un giudizio postivo agli americani guardati il vidoo “chi ha ucciso l’auto elettrica”
    2. Sono anch’io favorevole all’auto elettrica, vedi http://vaconline.altervista.org/car/

  • Profilo di augustus

    augustus

    30 set 2008 - 17:09 - #8
    2 punti
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    tob

    1 non sto parlando di cosa sia successo in passato. sto parlando del presente, e in questo presente, ci sono auto elettriche in vendita in america. in italia non ci sono. estremamente semplice da capire no?