Pellicce: l'Italia dice no a quelle cinesi

Pelliccia
Qui su Ecoblog abbiamo più volte in questo periodo affrontato l'argomento delle pellicce ricevendo in cambio molte visite, commenti ed email. Segno che l'argomento è particolarmente sentito dai nostri lettori e forse questa sensibilità si sta diffondendo sempre di più.
Il tutto è partito da un filmato che abbiamo segnalato tempo fa. Filmato cruento di come venivano scuoiati gli animali vivi. Il filmato è stato diffuso anche dalla LAV, grazie a quest'ultima ha raggiunto una eco maggiore venendo trasmesso (in parte) anche sui canali RAI. Quello che si è tentato di fare è stato di sensibilizzare le persone su come vengono cresciuti e uccisi questi animali.

L'Italia ha chiesto all'UE la chiusura dell'import delle pellicce alla Cina (il filmato proviene proprio da li).
Tutto questo grazie al tam tam avvenuto in rete e trasferitosi poi nei grandi media.
La speranza è che le vendite di pellicce diminuisca, o almeno, che le pellicce vendute in Italia provengano almeno da allevamenti controllati. Noi consumatori dobbiamo abbituarci a chiedere come vengono fatti i prodotti che compriamo. Dobbiamo chiedere ai nostri dipendenti in parlamento di scrivere ed attuare leggi che aumentino la trasparenza del prodotto. Dobbiamo tutelare i diritti dei lavoratori, degli animali e dell'ambiente, per il nostro bene.


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