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Riciclo vetro: in Italia benefici per 1,2 mld euro

Pubblicato: domenica 05 ottobre 2008 da Simone Muscas

Vetro e ambienteI benefici dalla raccolta e riciclo del vetro in Italia, in termini ambientali e produttivi, hanno generato benefici pari a 1,2 miliardi di euro. Questo è quanto riportato da uno studio effettuato da Alessandro Marangoni, docente Bocconi, in collaborazione con CoReVe (Consorzio Recupero Vetro).

Dalla studio è emerso che in Italia la quantità del vetro riciclato è in aumento come così pure l’efficienza del sistema di recupero. I dati emersi dallo studio, che quantificano gli impatti ambientali – economici - sociali della raccolta e del riciclo del vetro, sembrano essere particolarmente interessanti tanto da indurre ad un cauto ottimismo.

Infatti il bilancio italiano del settore è in positivo e, tra costi e benefici, ha generato tutta una serie di condizioni decisamente interessanti: risparmi sui costi di smaltimento in discarica (796 milioni €); diminuzione delle emissioni di gas serra (65 milioni €), guadagni dal valore della materia derivata del riciclaggio (434 milioni €), guadagni dall’indotto della raccolta differenziata, oltre che del riciclo e delle attività complementari di CoReVe (260 milioni €).

Gli inevitabili vantaggi ambientali testimoniano quanto il riciclaggio sia la vera strada da percorrere per raggiungere un risultato di armonia fra produzione e rispetto per il pianeta, ma non è però da trascurare il fatto che il riutilizzo ha comportato importanti vantaggi per l’industria vetraria. Il settore ha dovuto infatti impiegare una maggior quantità di materie riciclate per ovviare alla scarsità di materie prime ottenendo come risultato quello di ottimizzare i costi complessivi di produzione.

Secondo lo studio, a fronte di un modesto aumento dei costi (3,2% all’anno), i benefici e i volumi gestiti sono aumentati rispettivamente ad un tasso medio annuo del 6,3% e del 5,3%. Secondo Marangoni questi risultati testimoniano quanto l’Italia abbia grosse potenzialità nel settore del riciclo e solo lavorando in questa direzione il paese potrà togliersi l’etichetta di paese in emergenza da rifiuti, le cui immagini (purtroppo) hanno fatto il giro del mondo.

Via | It.reuters.com
Foto | Flickr

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Bad Moon

    Bad Moon

    05 ott 2008 - 09:17 - #1
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    Ogni tanto una buona notizia. Certi dati dovrebbero scriverli a caratteri cubitali sui bidoni della raccolta differenziata.

  • Andrea M.

    05 ott 2008 - 10:45 - #2
    1 punto
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    A Napoli si faceva la raccolta differenziata del vetro nel 1832, primi al mondo, per decreto di Ferdinando II di Borbone.
    Tutto questo prima che i Savoia ed il malgoverno riducessero a miseria il Regno delle Due Sicilie e creassero nella gente l’idea di uno Stato nemico, che fa tutto contro gli interessi dei cittadini del Sud.

    Cercate su Youtube parole come “Regno delle Due Sicilie”, “Briganti” o “Borbone”.

    (Per sbaglio prima ho inserito questo commento nel post “Acqua potabile sotto esame in Gran Bretagna”.
    Chiedo scusa.)

  • piratebay

    05 ott 2008 - 11:52 - #3
    -1 punto
    Up Down

    Ma che importa… quello che conta è che a napoli adesso invece che i Borboni ci sono i barboni…sono loro che buttano l’impossibile direttamente fuori dalla finestra non i savoiardi.

  • ecofan

    05 ott 2008 - 14:34 - #4
    0 punti
    Up Down

    @ Andrea M: se ti piacciono i borboni costruisciti una macchina del tempo, quello che conta è il presente e ogni tanto c’è qualche buona notizia per fortuna.
    Soldi da risparmiare e da fare con la raccolta differenziata e il recupero, bene bene, in effetti dovrebbero scriverlo su bidoni e campane della raccolta

  • FraDiavolo

    05 dic 2008 - 01:26 - #5
    0 punti
    Up Down

    Meditate gente, finchè è esistito lo stato indipendente “Regno delle Due Sicilie”, Napoli e il Sud non hanno avuto di questi porblemi. Poi dopo l’occupazione, la colonizzazione e il malgoverno “liberal-padano” eccoci qui nella munezza.
    Ma più che una macchina dle tempo, ci vuole una presa di coscienza forte, in modo da scacciare gli ascari e tornare ad essere padroni del nostro destino.
    Torniamo ai confini del 1859

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