
La notizia è passata quasi inosservata, ma dal 5 agosto scorso l’Italia ha deciso che la sua acqua può essere privatizzata. La denuncia arriva da Padre Alex Zanotelli attraverso una lettera inviata a Beppe Grillo.
Per l’esattezza il provvedimento è contenuto nell’articolo 23 bis del decreto legge numero 113, comma 1, firmato dal ministro G. Tremonti dove si dà il via alle privatizzazioni dei servizi offerti dai diversi enti.
Ed ecco cosa recita il primo comma dell’art. 23 bis:
Le disposizioni del presente articolo disciplinano l’affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, in applicazione della disciplina comunitaria e al fine di favorire la più ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generale in ambito locale, nonche’ di garantire il diritto di tutti gli utenti alla universalità ed accessibilità dei servizi pubblici locali ed al livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettere e) e m), della Costituzione, assicurando un adeguato livello di tutela degli utenti, secondo i principi di sussidiarietà, proporzionalità e leale cooperazione. Le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano a tutti i servizi pubblici locali e prevalgono sulle relative discipline di settore con esse incompatibili.
L’approvazione è avvenuta con il consenso dell’opposizione e più precisamente del PD. Come scrive Zanotelli nella sua lettera:
Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del PD, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta (una decisione che mi indigna, ma non mi sorprende, vista la risposta dell’on.Veltroni alla lettera sull’acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!). Così il governo Berlusconi, con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia è oggi tra i paesi per i quali l’acqua è una merce.
Via | grilli mantovani
Foto | Flickr
Superbisco
02 ott 2008 - 14:36 - #1Qual è il primo volo per Parigi… voglio scappare!
simo998
02 ott 2008 - 14:57 - #2che vergogna… a sto punto a cosa serve andare a votare se tanto perfino l’opposizione è sempre d’accordo??
che facciano un partito unico.
belgy
02 ott 2008 - 16:49 - #3forse non avete letto bene…
“in applicazione della disciplina comunitaria”
“Ferma restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati”
…nella mia città la gestione è privata con partecipazione pubblica, grazie ad una società consortile costituitasi grazie all’art. 113, comma 5°, lettera c) del D.Lgs. n. 267/2000.
Nonostante il caro-vita, le varie crisi in atto la tariffa che l’utente paga è ancora quella di 5 anni fa.
Ben venga la gestione privata.
Tetsuro-2
02 ott 2008 - 17:00 - #4Concordo con simo998, tuttavia non credo che l’Italia dei Valori abbia votato a favore. Ormai ci resta solo lei come alternativa.. e io ahime’ non l’ho ancora votata (pero’ mi sento uno di loro).
Pierlu
02 ott 2008 - 22:36 - #5Ieri è arrivata la bolletta dell’acqua per quanto possa essere aumentata, fatti due conti,in un anno solo per bere in famiglia ho speso 2 euro.
Spero proprio che rimanga tutto così comè altrimenti voglio andarmene anche io dall’italia.
Simone Martini
03 ott 2008 - 03:46 - #6stessa cosa nel mio comune belgy, carpi (mo). gestione, acqua, gas e rifuti, rispettivamente al 60 e 40% pubblica e privata.
per me è stato uno sbaglio vendere azioni ad un privato. è stato uno sbaglio correre dei rischi con l’acqua, è un bene troppo prezioso. sono sicuro che tra 5, 10 anni i prezzi saranno gli stessi… ma, mi chiedo, tra 50, 60 anni, quando l’effetto serra comincerà a far danni (scioglimento dei ghiacci, desertificazione), e la gestione non sostenibile delle risorse avrà messo in crisi l’economia… a quel punto siamo propio sicuri che non saliranno i prezzi?
Berto85
03 ott 2008 - 08:48 - #7Tenete conto che con i prezzi bassissimi che ha l’acqua oggi tutti la sprecano allegramente.
ipernorris
03 ott 2008 - 09:46 - #8E voglio continuare a sprecarla: non me ne frega se è una risorsa limitata… a me piace sentire il rumore dell’acqua che scorre per cui tengo aperto il rubinetto tutto il giorno. Basta che sto bene io del resto non me ne frega nulla! ^_^
cronopio
03 ott 2008 - 11:54 - #91. La razionalizzazione dell’acqua, intendo come quantità di consumo, è un obiettivo fondamentale. Ma non vuol dire che bisogna farlo sulla pelle della gente. Se tu puoi permetterti di usarne meno per risparmiare, magari il tuo vicino non potrà più permettersi di lavarsi tutti i giorni. Non siamo in una società egualitaria.
2. Una gestione può essere buona o cattiva sia pubblica che privata. La differenza è politica: se c’è una cattiva gestione pubblica, io come cittadino e noi come popolo abbiamo il pieno diritto di protestare. Se è un privato che gestisce male ma rimane nei limiti della legge, non possiamo fare altro che prendercela con il dio-mercato.
Mattia77
03 ott 2008 - 16:44 - #10@ cronopio, il dio mercato c’entra poco, dato che parliamo di un monopolio. Non posso certo scegliere il gestore o il servizio, é un bene primario e non posso farne a meno.
Questa politica non mi piace.
cronopio
03 ott 2008 - 18:46 - #11hai ragione, correggo il tiro sostituendo le ultime parole con “ce la prendiamo nel didietro”.
d’altra parte questa Italia potrebbe sorprenderci dando più concessioni sulla stessa rete, come si vuol fare con i treni montezemoliani [rabbrividiamo]
zret
05 ott 2008 - 15:02 - #12Ecco a che cosa servono, tra le altre cose, le scie tossiche.
www.tankerenemy.com
cristofer4
23 nov 2008 - 12:54 - #13Ad Aprilia le bollette sono lievitate del 300% dopo la gestione di una multinazionale…..poveri gonzi siete…….l’acqua DEVE rimanere pubblica, e’ un diritto inalienabile