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Italia ai primi posti in Europa per le certificazioni ambientali

Pubblicato: lunedì 06 ottobre 2008 da Simone Muscas

Emissioni settore industrialeSappiamo tutti che l’Italia non è ai primi posti per quel che riguarda le classifiche relative al rispetto ambientale. L’affermazione fa riferimento in modo particolare alla percentuale particolarmente bassa di rinnovabili nel mix energetico del paese così come all’improbabile raggiungimento degli accordi di Kyoto.

Nonostante ciò arriva una notizia che va in controtendenza ed è curiosamente relativa al campo della sostenibilità ambientale: l’Italia è infatti ai primi posti in Europa per quel che riguarda il numero di certificazioni ambientali. Il nostro paese si colloca subito dopo Germania e Spagna, con 863 organizzazioni e 1.240 siti registrati Emas, il marchio europeo che sancisce la qualità ambientale di aziende ed enti pubblici.

Inoltre il nostro paese è al primo posto per numero di imprese con prodotti caratterizzati dal marchio Ecolabel (che verifica il ridotto impatto ambientale di un prodotto o servizio durante l’intero ciclo di vita), con 205 licenze rilasciate per un totale di 3.295 prodotti/servizi etichettati. Fra le regioni italiane è invece l’Emilia Romagna a fare la parte del leader di classifica.

La regione è prima per certificazioni Emas, con 163 organizzazioni registrate, seguita da Toscana e Lombardia, e terza per il marchio Ecolabel (dopo il Trentino Alto Adige e la Toscana) con 25 licenze rilasciate. Le certificazioni Iso 14001 (che attestano l’impegno nel minimizzare l’impatto ambientale di processi, prodotti e servizi) sono invece 12.393 in Italia e 1.085 sono state fatte in Emilia Romagna (dato che posiziona la regione al quarto posto in Italia dopo Lombardia, Piemonte e Campania).

La speranza è che questa buona notizia abbia davvero una ripercussione positiva sul miglioramento dell’efficienza energetica e sulla conseguente riduzione di emissioni nel nostro sistema industriale.

Via | Ambiente.it
Foto | Flickr

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Mimm8

    06 ott 2008 - 13:13 - #1
    3 punti
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    Ricordo che l’Italia è anche il paese dove si comprano le lauree. ‘Noi’ come azienda abbiamo pagato una società che è venuta, ci ha chiesto cosa facevamo e come lo facevamo, abbiamo pagato e siamo diventati ‘certificati’. Questa è burocrazia. A milano ancora oggi ci sono centinaia di impianti di riscaldamento a gasolio e non mi sorprenderebbe sapere che quegli edifici sono certificati in classe A.

  • pippoferrante

    06 ott 2008 - 13:14 - #2
    0 punti
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    Perchè il commento precedente è ritenuto Spam o addirittura “Volgare” ? ma che volete dire.

  • Profilo di egoLogic

    egoLogic

    06 ott 2008 - 15:47 - #3
    1 punto
    Up Down

    quoto il #1
    non x fare i bastian contrari, ma ank’io ho molti dubbi sul modo con cui in italia si rilasciano le certificazioni…
    nell’azienda in cui lavoro (ci occupiamo della realizzazione di impianti x la produzione di energie rinnovabili) stiamo ottemperando alle procedure x ottenere una certificazione di qualità… devo ammettere che non è una cosa all’acqua di rose e ke realmente pretendono il raggiungimento di determinati obiettivi, ma nel nostro caso si tratta di una certificazione che riguarda la gestione standardizzata delle pratiche e il monitoraggio dell’avanzamnto lavori… e cmq credo che l’azienda che ci segue sia un’eccezione nel panorama del “do ut des”….

  • pippoferrante

    06 ott 2008 - 17:21 - #4
    0 punti
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    Nel commento che non avete pubblicato (?) dicevo che negli ultimi dieci anni tutte le leggi di finanza pubblica per le imprese hanno previsto meriti (maggiori punteggi) alle aziende che prevedevano una certificazione EMAS o ISO 14001. Personalmente ho fatto certificare, per ragiungere gli obiettivi di finanziamento, negozi di liste nozze e società di servizi di marketing ISO 14001. Tutto è lasciato all’etica del consulente. Il sitema industriale italiano è questo, frutto di una serie di contributi a pioggia senza logica alcuna. Ho anche postato tutto nel mio blog

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    06 ott 2008 - 20:04 - #5
    0 punti
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    Domanda… da quando il tipo di combustibile utilizzato per il riscaldamento incide sulla classe energetica di una casa?

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