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La multinazionale Starbucks spreca quantità enormi d'acqua

Pubblicato: venerdì 10 ottobre 2008 da Simone Muscas

StarbucksBere una tazzina di caffé può diventare insostenibile da una punto di vista ambientale, questo almeno se ci si riferisce a quanto succede nell’impresa Starbucks. La multinazionale infatti, per servire le proprie prelibatezze, utilizza ogni giorno (in tutto il mondo) 23 milioni di litri d’acqua. Una quantità esagerata? Per farsi un’idea su quanto sia enorme tale volume d’acqua basta immaginare che la medesima quantità potrebbe essere utilizzata per coprire il fabbisogno giornaliero della Namibia. L’impresa in tutto il mondo conta circa 9000 negozi, un numero elevato, tuttavia non tale da giustificare questi consumi.

Sembrerebbe infatti che, dopo alcune segnalazioni, si sia appurato che nelle caffetterie Starbucks i rubinetti dei lavandini utilizzati per lavare gli utensili da cucina restano aperti durante tutta la giornata. La compagnia si è difesa sostenendo che questo sistema è stato adottato nel rispetto degli standard di salute fissati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità e dagli organismi dell’Unione Europea competenti in materia. In particolare tale applicazione sarebbe una misura di igiene per combattere la riproduzione dei batteri.

La multinazionale statunitense ha quindi cercato di ridimensionare la questione adducendo che i rubinetti dei punti vendita restano aperti a bassa pressione e solo durante gli orari di lavoro. Sarebbe pertanto una pratica per eliminare i residui di cibo, mantenere puliti gli utensili da cucina e impedire di conseguenza la proliferazione dei germi. La Starbucks ha comunque comunicato che è allo studio un sistema per ridurre il consumo di acqua senza abbassare gli standard di igiene. La speranza, a questo punto, è che per l’applicazione di questa promessa non si perda troppo tempo.

Via | Thescottishsun.co.uk
Foto | Flickr

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di egoLogic

    egoLogic

    10 ott 2008 - 10:32 - #1
    1 punto
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    un motivo in più per boicottare starbucks

  • Profilo di Daniele_

    Daniele_

    10 ott 2008 - 11:35 - #2
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    E’ allucinante il livello di fobie che ci stiamo creando.. Ma cosa possono mai fare quei due germi che vengono a crearsi?? Siamo ridicoli veramente… e poi respiriamo veleni 24ore al giorno e non facciamo una piega!

  • Profilo di AXE

    AXE

    10 ott 2008 - 13:38 - #3
    0 punti
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    e poi il ns sistema immunitario sa difendersi benissimo dalla maggior parte di questi germi, altrimenti non sa cosa fare ed ecco le allergie.

  • Profilo di macricky

    macricky

    10 ott 2008 - 14:27 - #4
    0 punti
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    Non capisco…ma e’ per non toccare i rubinetti con le mani e “contaminarsi” ? Se e’ per questo esistono rubinetti che si possono chiudere con i gomiti, tipo quelli delle sale operatorie. Oppure, se proprio si vuole essere sofisticati, ci sono quelli a fotocellula, metti le mani sotto ed esce l’acqua…
    Mah!

  • camu

    10 ott 2008 - 14:45 - #5
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    Non voglio difendere Starbucks, ma prima di puntare il dito contro gli altri, dovremmo guardare in casa nostra: quanta acqua facciamo correre prima di metterci sotto la doccia? quante persone hanno la lavastoviglie per risparmiare acqua lavando i piatti? quante persone lavano l’insalata con il minimo d’acqua indispensabile? quante volte tirate lo sciacquone? :) Insomma, va bene guardare quello che fanno gli altri, ma si rischia di finire come Lehman Brothers che dava i rating negativi alle altre banche e poi è stata lei stessa a fallire.

  • Profilo di belgy

    belgy

    10 ott 2008 - 17:15 - #6
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    Starbuks è italiana al 100% (gruppo Autogrill), in molti stati acqua e corrente elettrica non sono a consumo come in italia, hanno un canone simile alla nostra ADSL… di qui la possibilità di lasciare aperti i rubinetti e illuminare gli edifici giorno e notte…

  • ecofan

    10 ott 2008 - 19:54 - #7
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    acqua a canone? assurdo, è davvero così? certo è che se istallano dei rubinetti con il pulsante a terra o con la fotocellula se li ripagano rapidamente con i risparmi in bolletta

  • amico degli orologi

    10 ott 2008 - 21:19 - #8
    0 punti
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    @6 Starbucks italiana? al 100%? gruppo autogrill? Boh devo essermi perso qualcosa: Starbucks su wikipedia
    ma che cavolo ti fumi?

  • caiofabricius

    11 ott 2008 - 08:26 - #9
    0 punti
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    Purtroppo il risparmio d’acqua non viene premiato in bolletta perchè ci sono altissimi forfait iniziali che si pagano cmq anche se ci si sforza di consumare poco o addirittura nulla (non parlo ovviamente solo del canone).
    La molla per risparmiare è sempre la vile pecunia, oltre alla propria nobile ma rara coscienza civile.
    In ogni caso lo sciacquone del cesso è il principale ma anche più controllabile spreco urbano-civile . Senza particolari sacrifici o impegni si possono risparmiare dai 30 ai 50 litri persona/giorno. Basta una banale bacinella che raccoglie l’acqua del lavaggio mani, denti, doccia….Dopo un pò ci si abitua e diventa automatico:

    in primis Orinare ,
    secundis mani nettare,
    tertium stoma sfregare
    quartum cessum inondare.

    Sarebbe ottimo e diffuso se si traducesse anche in un bel risparmio sulla bolletta.

  • Profilo di belgy

    belgy

    11 ott 2008 - 11:29 - #10
    -1 punto
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    @8 Starbuks (come anche Burgerking) sono della Host Marriott Services acquisita al 100% dal gruppo Autogrill nel 1999.

    se ti piace wikipedia, prima di sparara ca…te, approfondisci l’argomento ;-)

    http://it.wikipedia.org/wiki/HMSHost

  • amico degli orologi

    11 ott 2008 - 12:09 - #11
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    Ancora che spari min**iate?
    Che la HMSHost adesso sia italiana ok, ma non significa che Starbucks è della HMSHost.
    Se pure a te piace wikipedia, leggi le voci fino in fondo e magari possibilmente confronta se necessario con la stessa voce in inglese.
    Comunque: Starbucks does not franchise with individuals within North America but does enter into licensing arrangements with some companies.[20] One example is of Starbucks store locations in airports, most of which are operated by HMSHost, owned by the Italian Autogrill group. Other licensed locations include grocery stores, theme parks, major food services corporations, university campuses and hospitals.
    Avere contratti di franchising (e per di più solo per aeroporti e poco altro, non tutti i negozi) non significa possedere una società.

  • amico degli orologi

    11 ott 2008 - 12:11 - #12
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    Idem la catena di fast food BK: Nel 1999 arriva in Italia grazie a un accordo con Autogrill, che in quell’anno acquista anche l’azienda che gestisce in licenza tale catena negli aeroporti e nelle strade, la HMSHost.
    Boh.. fatti rimborsare dallo spacciatore va..

  • Profilo di augustus

    augustus

    11 ott 2008 - 23:23 - #13
    0 punti
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    belgy

    mamma mia quanto sei divertente…. no, davvero pensassi che gli italiani possedevano starbucks? No, una cosa e’ “possedere dei punti tramite franchising ” nelle localita’ FUORI gli Stati Uniti, un’altra e’ “possedere” una compagnia. Per esempio, Autogrill non decide assolutamente NIENTE in ambito aziendale Starbucks, perche’ giustamente non e’ italiana (neanche all’1%, lascia stare il 100%). Wow, viva l’informazione.

    p.s. Davvero pensavi che Burger King fosse italiana? No da, dimmi di no…. e io che pensavo che a livello mondiale kin ambito economico l’itaia non valesse niente. Invece guarda un po’ cosa scopro….

  • Profilo di belgy

    belgy

    13 ott 2008 - 09:24 - #14
    -1 punto
    Up Down

    grandissima cantonata, oops

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