
L’ultima prova del mondiale di F1 cambia l’immagine delle gomme proponendo pneumatici per monoposto da F1 ecologici. Apprendiamo la notizia dai colleghi di Motorsportblog.it sorridendo un po’. Effettivamente uno dei circus più inquinanti della terra per una volta, si lava la faccia… anzi le scarpe!
È sicuramente apprezzabile la novità per la prossima stagione per le “gomme rigenerate” visto che per ogni weekend ogni scuderia cambia almeno 24 ruote: la novità in sé é ancora più interessante perché vede il coinvolgimento di un grosso costruttore (leggi Bridgestone) impegnato a rendere le auto più ecologiche. La Fia approva (e sponsorizza) la campagna, i piloti appositamente istruiti, prima del gran premio ne parlano mostrando coinvolgimento al problema nei microfoni dei giornalisti.
La F1 è forse lo sport che costa di più all’ambiente, ma è anche lo stesso che investe di più e le moltissime applicazioni studiate sui prototipi-bolidi le ritroviamo poi dopo qualche anno in larga scala sulle automobili di serie. Se il problema ambientale è arrivato sul tavolo di Bernie Ecclestone e dei vari CEO dove prima di tutto c’è il ritorno economico, siamo forse sulla buona strada? Il binomio ambiente-redditività sarà forse quello definitivo per le case automobilistiche o forse è solo una trovata pubblicitaria dopo il Gran Premio di Singapore in notturna?
Via | Formula1.com
_giuseppe
08 ott 2008 - 16:10 - #1La seconda che hai detto… sono decenni ormai che le uniche innovazioni che provengono dalla F1 sono tutte, tranne quelle favorevoli ai bassi consumi e all’ambiente; da li’ provengono solo innvoazioni per far andare piu’ veloci le auto. Basta dare uno sguardo a qualsiasi strada/autostrada e vedere macchinoni sfrecciare con accelerazioni da missile, senza riduzione apprezzabile dei consumi.
Se avessero indirizzato un 10% degli investimenti totali fatti per la velocita’ e le prestazioni verso una ottimizzazione dei consumi adesso avremmo _davvero_ auto che consumano poco. Negli ultimi 20/30 anni i consumi medi della auto sono migliorati di troppo poco rispetto alle innovazioni fatte in altri campi dell’automotive; oppure ci sono state solo riduzioni di consumi con aumento parallelo delle prestazioni, con conseguente risultato nullo.
AXE
08 ott 2008 - 16:44 - #2x l’innovazione basta guardare ai pesi e alle dimensioni delle auto, raddoppiati in 30 anni, come se ogni nuovo pc o telefonino fosse + grande e + pesante del precedente.
_FoX_
08 ott 2008 - 17:48 - #3E’ dai tempi dei turbo che non ce’ un ritorno di tecnologia dalla F1 alla produzione tradizionale. Una delle poche tecnologie travasate negli ultimi tempi e’ il controllo pneumatico delle valvole per l’ottimizzazione dei consumi. I prossimi UniAir fiat utilizzeranno infatti valvole pneumatiche consentendo a parita’ di cavalli consumi inferiori in una percentuale dal 10 al 15%.
jabbawack
08 ott 2008 - 19:19 - #4Premesso che non me ne intendo, mi sembra improbabile che i tecnici della F1 non si interessino dei consumi: meno consumi, minori necessità di soste, minore perdita di secondi preziosi. Non so se poi questi miglioramenti non siano trasferiti alle auto commerciali come dice _FoX_
fabibusMiles
08 ott 2008 - 21:09 - #5non voglio dire che sia ecologicamente “economica” ma che la formula 1 sia lo sport che costa di più all’ambiente ho dei dubbi. quanto costa all’ambiente il calcio ? quante squadre di calcio di alto livello esistono (quelle piccole lasciamole perdere dai) ? quanti spostamenti internazionali e intercontinentali fanno ? e i loro tifosi poi ? e quello che adesso non mi viene in mente ?
piccolosocrate
08 ott 2008 - 21:26 - #6@fabibusMiles: la F1 è test, motori, ricerca, centinaia di tir che macinano centinaia di migliaia di km per ogni gran premio, aerei in continuazione.
Be’ certo il calcio smuove migliaia di persone, con annessi consumi…
In effetti è una bella sfida. L’analizzerò quanto prima in un bel post :)
_FoX_
08 ott 2008 - 21:38 - #7@Jabbawack
ti assicuro che l’ultimo dei problemi nella F1 e’ il consumo. I motori tecnicamente ormai si assomigliano moltissimo a causa dei regolamenti stringenti che limitano materiali e regimi di rotazione ed in diretta conseguenza le potenze, oggi si lavora tantissimo con l’elettronica per la gestione delle curve di potenza. Se il regolamento fosse libero ti assicuro che l’obbiettivo di ogni motorista sarebbero i cavalli… Cavalli che consentirebbero un indubbio vantaggio di tempi sul giro consentendo anche di sorpassare gli avversari nel caso in cui il delta fosse elevato. I motori turbo erano dei 1500 di cilindrata con sovrapressioni in gara di 2/2,5 bar con circa 1000 CV. I motori da “tempo” avevano sovrapressioni di circa 3 bar e una cifra di cavalli compresa tra i 1200 e i 1400. Duravano giusto il tempo delle qualifiche.. poi erano da buttare. Oggi si usano 3000 di cilindrata aspirati con potenze di circa 900 CV.Quando il regolamento lo consentiva si utilizzavano metalli rari per il rivestimento della camicia del pistone, il regime di rotazione superava per i motori da qualifica i 20k giri. Oggi e’ limitato elettronicamente a 19k giri. Solo pochi anni fa’ il motore durava un gran premio, punto.. poi veniva smontato e analizzato (solo i team minori riutilizzavano i motori piu’ volte). Oggi il regolamento impone a tutti che un motore duri almeno due gran premi.
AXE
09 ott 2008 - 08:32 - #8x fox, adesso i motori sono 2400 cc, potenze circa 800 cv, durata 2 gp, cambi invece durata 4 gp.
Berto85
09 ott 2008 - 09:09 - #9Inoltre tra un paio d’anni si torneranno i motori turbo e per quanto riguarda la tecnologia che deriva dalla F1 metteteci cambia, sospensioni, freni, pneumatici ecc.
piccolosocrate
09 ott 2008 - 15:43 - #10ok, quindi secondo voi la F1 sta cambiando il suo modo di esser “poco ecologica” o no?
BOHH
09 ott 2008 - 21:48 - #11Boh io non lo vedo tutto questo problema di inquinamento. Ne vedo sensato un paragone tra calcio e F1, o altri sport. E quando si è trovato che “x inquina più di y”? credete che la gente (anche i lettori di ecoblog appassionati) smetterà di vedere o di seguire fisicamente certi eventi? Non mi scandalizza sentire che in un w.e ogni team cambia 24 ruote. Con tutte quelle che girano in città o autostrada 200 giorni l’anno, con la pioggia o con il sole.. in un anno chissà quante decine di migliaia se ne cambiano in una sola nazione.
GovindA
13 ott 2008 - 19:21 - #12Sicuramente è vero che non ci si può certamente aspettare che in un “circo” come quello della F1 dove girano interessi di miliardi si punti escusivamente sull ecocompatibilità a scapito dello spettacolo e del conseguente guadagno; ma è anche vero che meglio sono questi piccoli cambi di rotta che niente. Se un po’ tutti facessero la loro parte sarebbe già un piccolo passo.
Per me produce inquinamento sicuramente più il calcio: squadre + tecnici annessi + tifoserie a zonzo per tutto il pianeta 3 - 4 volte a settimana!