Enel, attraverso Enel North America Inc., ha inaugurato questi giorni un nuovo parco eolico da 250 Megawatt in Kansas, il più grande realizzato dal gruppo nel mondo e il più grande mai costruito nello stato americano. La società italiana fa oggi un nuovo importante passo in avanti nello sviluppo delle fonti rinnovabili e nella ricerca di soluzioni innovative. Si tratta di un piano del valore di 7,4 miliardi di euro.
Secondo l’Enel il parco sarà in grado di produrre energia sufficiente a soddisfare i consumi di 85 mila famiglie americane e attraverso questo impianto verrà evitata l’emissione in atmosfera di circa 750 mila tonnellate di anidride carbonica oltre il consumo di oltre 175 mila tonnellate equivalenti di petrolio all’anno. Gli Stati Uniti, con questo progetto, continuano quindi la loro marcia di avvicinamento alla leadership dei Paesi con più potenza eolica installata nel proprio territorio, classifica che al momento è guidata (con un certo distacco rispetto a tutte le altre) dalla Germania.
Il progetto, chiamato ‘Smoky Hills’, è stato realizzato in due fasi da Enel e sviluppato da TradeWind Energy LLC. E’ situato nelle contee di Ellsworth e Lincoln, 30 chilometri ad ovest di Salina. L’energia prodotta viene consegnata a cinque compagnie locali.
Mattia77
11 ott 2008 - 16:29 - #1L’eolico si fa dove c’é vento costante!
Progetti Difficili [ghostNASA]
12 ott 2008 - 01:14 - #2se venisse adottata la mia idea (proposta oltre un anno e mezzo fa sul mio sito web ed OVUNQUE, su forums, siti e blogs, ma, fino ad oggi, senza alcun risultato) di “Wind Energy Skyscrapers” le centrali eoliche produrrebbero MOLTA più energia (perché i venti oltre i 300 m. sono molto più veloci e costanti) in MENO spazio (fino al 95% in meno!!!) e con costi per kW probabilmente DIMEZZATI
in Paesi con “poco spazio” per installare centrali (come, appunto, è l’Italia) i “Wind Energy Skyscrapers” sono L’UNICO MODO per produrre quantità significative (e non solo “simboliche”) di energia eolica
peccato però, che, anche questo, sia (solo) uno dei miei “Progetti Difficili”
e poi, si sa (come dice il detto latino) “nemo propheta in patria” (anzi, per adesso, anche all’estero)
Progetti Difficili [ghostNASA]
12 ott 2008 - 01:22 - #3questo è il link al mio articolo (scusate lo “spezzatino” ma il filtro del blog mi respinge il link tutto intero)
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ener
gy.ht
ml
tob
12 ott 2008 - 13:09 - #4@ Progetti difficili
Come realizzi un impalcatura idonea?
Ho l’impressione che “difficile” sia un modo ottimistico per descriverlo.
Ho sentito parlare di un altro progeto: Un gigantesco aquilone che traina un locomotore (*) su un binario circolare
Anche in questo caso si sfruttano le correnti in alta quota
(*) I locomotori elettrici recuperano energia in frenata.
Progetti Difficili [ghostNASA]
12 ott 2008 - 13:14 - #5@tob
non è un impalcatura ma un edificio realizzato con le stesse collaudate tecnologie utilizzate per i grattacieli (che adesso arrivano quasi al km)
Mattia77
13 ott 2008 - 18:47 - #6@ Progetti difficili, se la mi nonna aveva le rote era un carretto.