Boicottare la Coca Cola

Boicottare la Coca Cola
Articolo di: Mancino (mancinoedestro.ilcannocchiale.it)

La fiaccola olimpica è in partenza, i grandi giochi invernali di Torino 2006 sono alle porte, ma uno spettro si aggira sui cupi cieli del Capoluogo piemontese, lo spettro della Coca Cola…
Già, proprio lei, la Coca Cola. Cosa c’entri la più famosa bibita non alcolica del mondo con le olimpiadi invernali di prossima venuta è una cosa abbastanza semplice da spiegare. Il Consiglio comunale di Torino, con un ordine del giorno approvato lunedì 14 novembre ha lanciato il grido d’allarme: “Impiegati comunali di ogni edificio pubblico di Torino, boicottate la Coca Cola, ed eliminate questo prodotto dai vostri distributori automatici”.

Il motivo di tutto questo livore è semplice: la Coca Cola, uno degli sponsor delle Olimpiadi, è accusata di diversi comportamenti scorretti ai danni dell’ambiente e dei lavoratori dei Paesi del terzo mondo. Qualche esempio? La multinazionale di Atlanta secondo la popolazione di Plachimada, in India, avrebbe prosciugato i pozzi della zona e contaminato le falde acquifere pompando in superficie un milione di litri di acqua al giorno. Avrebbe inoltre disperso sul terreno diverse sostanze chimiche usate per miscelare gli ingredienti nonché fatto uscire dalle sue fabbriche bottiglie contenenti acqua contaminata da pesticidi. Coca Cola poi è stata condannata dalla Corte Suprema Indiana ad una multa da 62.000 dollari per danni ambientali e accusata da diverse sigle sindacali per comportamenti gravemente scorretti ai danni dei lavoratori degli stabilimenti d’imbottigliamento colombiani. Inoltre tra il 1992 ed il 2002 nelle sue fabbriche colombiane sono stati uccisi una mezza dozzina di attivisti sindacali da non meglio identificati squadroni della morte.
Non è tutto ma ce n’è abbastanza per far gridare i torinesi allo scandalo, anticipati inoltre anche da alcuni rappresentanti dei municipi di Roma, i quali hanno chiesto di non far passare la fiaccola olimpica nelle loro strade.
La conseguenza di tali comportamenti è stata una tradizionale discussione italica: il sindaco di Torino Chiamparino parla di “infantilismo”, il sottosegretario Pescante urla “E’ una cosa ridicola”, il Coni afferma “Questi atteggiamenti ci fanno perdere credibilità”, ma un gran numero di torinesi applaude…
Nessun concorso questa volta su Ecoblog, solo una domanda: voi da che parte state?

Per altre informazioni: Guida al consumo critico, Emi edizione

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