In questi giorni ho letto con un certo interesse di un’iniziativa di mobilità sostenibile che già da qualche tempo ha aperto i battenti in Italia. Tale progetto sta prendendo piede in molte città d’Italia e il suo nome (scusate il gioco di parole) è “Piedibus”. Si tratta di un programma ambientalmente sostenibile rivolto agli studenti delle scuole elementari. Il Piedibus è infatti “un autobus che va a piedi” ed è formato da una carovana di bambini che vanno a scuola in gruppo accompagnati da due adulti, un “autista” davanti e un “controllore” che chiude la fila.
In sostanza non esiste nessuno strumento tecnologico, si tratta semplicemente di un programma organizzativo attraverso cui, gruppi di genitori o volontari, si prendono la responsabilità di accompagnare i bambini. Funziona come un vero autobus di linea nel senso che il percorso ha inizio da un capolinea e, seguendo un percorso stabilito, raccoglie passeggeri alle “fermate” predisposte lungo il cammino rispettando l’orario prefissato. La particolarità è che il Piedibus viaggia col sole e con la pioggia e ciascuno indossa un gilet rifrangente.
Tale iniziativa è una realtà in molti paesi del mondo (i pionieri sono i danesi) e come già detto sta iniziando a diffondersi anche in Italia. Rappresenta sicuramente un ottimo modo per diminuire il traffico dei veicoli ad uso privato nelle città sopratutto nelle ore di punta. Inotre i vantaggi dell’andare a scuola a piedi sono indubbi: è un modo per rendere la città più vivibile, meno inquinata e pericolosa; è uno strumento che permette di diminuire le patologie in aumento nel mondo infantile quali l’obesità; aumenta le possibilità di socializzazione fra i bambini.
Tale iniziativa è presente in tante città d’Italia ed è possibile, attraverso la stesura di un progetto semplicissimo, divulgarla ad un numero ancora maggiore di scuole nel nostro paese.
Via | Piedibus.it
Mark Tamagnini
13 ott 2008 - 10:49 - #1beh a Reggio Emilia esiste da anni (non so quanti) il bicibus, indovinate con cosa vanno! ;)
AXE
13 ott 2008 - 11:20 - #2bravi, sono uno dei fondatori del Pedibus di treviso.
Piedibus
13 ott 2008 - 11:29 - #3E’ vero chenon amo i bambini, ma non mi sembra molto salutare portare in giro i bambini con l’aria inquinata che abbiamo oltre al gilet indossano anche al mascherina?
Caiofabricius ROMA
13 ott 2008 - 11:47 - #4Molto carini e fonte di residue speranze i trenini di bimbi che vanno a piedi a scuola: a roma si fa daqualche anno …spero(!!!!) duri…
fedeprovenza
13 ott 2008 - 12:24 - #5A Reggioemilia c’è anche il bicibus
electric.igor
13 ott 2008 - 13:05 - #6Anche qua in provincia di Lecco, soprattutto nei paesini, esiste da molti anni, i bambini si divertono e fanno un po’ di movimento in più…
E’ vero che in città magari si respira un po’ di inquinamento, ma anche ad andare in autobus o con altri mezzi bisogna respirare, cambia di poco.
Ciao
skepiz
13 ott 2008 - 13:46 - #7Anche a Belluno c’è e a differenza degli altri si usa una corda bella grossa a cui i bambini si attaccano con una mano, in questo modo la fila non si scompone ed i bambini si divertono pure!
leospritz
13 ott 2008 - 17:17 - #8Anche in provincia di Venezia si puo’ prendere il pedibus gia’ da qualche anno. E la bassa velocita’ di crociera rende visibili aspetti del mondo che ci circonda che in macchina altrimenti sfuggirebbero!
m.lidia
16 ott 2008 - 14:35 - #9Il valore della camminata e dell’educazione alla stessa in giovane età rappresenta a mio avviso un aspetto fondamentale di questa iniziativa. Complimenti!
m.lidia
16 ott 2008 - 14:36 - #10Il valore della camminata e dell’educazione alla stessa in giovane età rappresenta a mio avviso un aspetto fondamentale di questa iniziativa. Complimenti!