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Novità per la Eolo: ora si chiama AIRPod

Pubblicato: 12 ott 2008 da Luca

Commenti dei lettori

La nuova Eolo pronta per il 2010La Eolo risulta essere un vero e proprio intrigo, tra scienza, mito e necessità di mezzi alternativi. Lontana è la sua prima apparizione, poi è scomparsa tra una serie di problemi forse tecnici, forse economici, forse colpa delle lobbies. Insomma, fatto sta che ancora questa vettura deve entrare in produzione. La tecnologia alla base è stata sviluppata dalla MDI francese che ora si rifà viva con dei nuovi modelli.

Il primo concept è AIRPod. Questo mezzo consente di trasportare 3 persone e sarà provvisto di un joystic per sostituire il classico volante. Un mezzo da città con una lunghezza di poco più di 2 metri e con la possibilità di recuperare energia anche dalle frenate (come avviene per la Toyota Prius). Le versioni previste sono due, una normale e l’altra AIRPod cargo per il trasporto di materiale fino 300 kg

La velocità massima si aggira sui 70 km/h per una autonomia di 220 km. I tempi di ricarica sarebbero intorno al minuto, con un costo di circa 50 centesimi di euro ogni 100 km . Come al solito queste vetture catturano subito il cuore degli automobilisti, ma anche per questa volta la sua commercializzazione non partirà subito, bisognerà attendere il 2010. Sul sito sono presenti anche altri prototipi che seguiranno la piccola pioniera.

Via | MDI
Foto | MDI

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gabibbo

    gabibbo

    12 ott 2008 - 09:31 - #1
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    A disegnare le macchine con photoshop sono bravi tutti, e alcuni disegnano macchine molto più belle di queste.
    Insomma: anche questa volta non si vede neppure non dico un modello funzionante (che ci sarebbero i costi per fare il telaio), ma neppure un muletto fatto coi tubi per farci vedere che il motore ad aria funziona…
    A pensar male si farà peccato, ma mi sa che questa è un’altra sòla per andare a caccia di investitori…

  • Progetti Difficili [ghostNASA]

    12 ott 2008 - 13:19 - #2
    -1 punto
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    @gabibbo
    esattamente ciò che stavo per scrivere io!
    sì, sembra solo roba per attirare investitori (tra i più fessi, direi, tipo bond argentini…) saranno quasi dieci anni che si parla di queste macchine ma ancora non producono niente
    in realtà, forse il motore funziona, ma non ha abbastanza potenza ed autonomia (né credo l’avrà mai) infatti, i prototipi più recenti sono “ibridi” con due motori, uno ad aria compressa ed uno diesel

  • Profilo di mossiam

    mossiam

    13 ott 2008 - 01:21 - #3
    -1 punto
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    Che fine ha fatto la tanto sbandierata collaborazione con Tata?
    La Eolo l’avevo vista al Motor Show di Bologna una decina di anni fa e mi ero entusiasmato, poi, purtroppo, di bufala in bufala fino ad oggi…mah!

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    13 ott 2008 - 16:42 - #4
    0 punti
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    Guardate che youtube è piena di video che mostrano la air car in funzione…

  • mother

    17 ott 2008 - 13:58 - #5
    0 punti
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    sono sei anni che dimostro come quella della MDI sia una truffa(p2pforum.it per esempio). La Eolo Italia è in causa per 2-3 milioni di euro dopo aver investito sul progetto poichè non rispettava le prestazioni pubblicizzate.

    Sono stanco di seguire questi progetti tanto pubblicizzati da figli di premi nobel italiani per la letteratura!

  • Profilo di Luca M

    Luca M

    17 ott 2008 - 20:00 - #6
    0 punti
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    @mother
    non capisco se la critica sia rivolta a me che ho riportato la notizia o a coloro che continuano ad occuparsene.

    Quindi risponderò come se le accuse fossero rivolte a me: mi sembra abbastanza chiaro che la ricomparsa della Eolo sia una notizia. Su questo non ci piove, quindi l’informazione ci deve essere. È vero però che c’è bisogno di spirito critico, quindi ecco che, seguendo il link (clicca su Eolo, la seconda parola) compare un articolo vecchio in cui si è parlato della possibilità che si tratti di una bufala e nel testo del post si dice chiaramente che le cause di questi ritardi non sono ben note.

    Ora, con questo articolo non si vuole fare nessuna pubblicità, si concede al lettore la possibilità di conoscere altre ipotesi e quindi mi pare di aver fatto il mio dovere.

    Se così non ti è parso, mi dispiace e comunque i nostri lettori sono sempre liberi di criticare il nostro lavoro, ci mancherebbe!
    Saluti

  • ferao1975

    19 ott 2008 - 19:01 - #7
    0 punti
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    @ Luca M
    il fatto è che da un “giornalista”, come si dovrebbe sentire uno che scrive, riporta o pubblica una notizia su un media, dovrebbe sentirsi un minimo responsabile di quello che scrive. Invece, come quasi tutti i giornalisti italiani, non ti sei minimamente preoccupato di verificare la credibilità della notizia che pubblichi. Basterebbe rivolgersi, per esempio, ad un qualsiasi ingegnere neolaureato, e in due righe di conti ti dimostrerebbe che, nè oggi nè mai, sarà possibile realizzare una macchina ad aria compressa con prestazioni paragonabili a quelle pubblicate. Su questo, davvero, non ci piove.
    Ora, immagino che MDI continui con questa storia in caccia di nuovi investitori da “mungere” o in cerca di contributi pubblici, ma quello che mi chiedo è perchè continuiate a dare voce a certi furbetti. Sarebbe grave se qualcuno ricevesse una fetta della torta, ma credo che il problema sia piuttosto quello di una estrema ignoranza tecnica e della assoluta mancanza di responsabilità per quello che si scrive.

  • Profilo di Luca M

    Luca M

    20 ott 2008 - 13:46 - #8
    0 punti
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    @fereao1975
    La principale obiezione che posso smuovere è la mancanza di intelligenza attribuita al lettore. Come vedi lo spirito critico che nasce in seguito ad un post del genere è notevole.
    Quindi perchè credere che ci siano altre persone che non sono in grado di fare 2 conti e sconfessare quello che tu ed altri sostenete?
    Io non ho la preparazione tecnica sufficiente per poter sconfessare un articolo del genere, su questo non ci piove, ma secondo te, una persona che vuole investire su una tecnologia non approfondirebbe il discorso?
    Perchè dovrebbe essere così incauto, così sciocco?
    L’unica opzione che mi viene in mente è pensare che chi fa investimenti o lo Stato stesso fornisca soldi così a pioggia “tanto per”. Se questa fosse la modalità sarebbe sbagliata e non dipenderebbe di certo dall’informazione o dal giornalista che, ribadisco, cerca di far crescere un’idea dando modo di valutare pro e contro facendo sentire una campana ed un’altra.

    Se posso vorrei quindi consigliarti di fare un po’ più affidamento sul fatto che gli altri non sono così stupidi come possono sembrare.

    Saluti

  • ferao1975

    22 ott 2008 - 12:16 - #9
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    @ Luca M
    Con questo genere di discorsi, si solleva il giornalismo da qualsiasi responsabilità. E’ vero che la gente non è stupida, ma su argomenti tecnici è, in generale, ingorante, a meno che non si tratti un argomento che lo interessa direttamente. Ho risposto a questo post solamente perchè l’auto ad aria è un argomento che periodicamente riemerge, e molte persone mi chiedono i motivi per i quali questa soluzione non si diffonde, ipotizzando le solite azioni di lobby dell’industria auto/petrolifera.
    L’argomento è abbastanza semplice da essere trattato in modo corretto (vale a dire rifiutato) da persone “competenti”, ma non da tutte le persone.
    Io dico questo: chi fa il giornalista deve essere libero di dire tutto quello che vuole, in nome del principio della libertà di stampa che vale per tutti. Allo stesso tempo dovrebbe essere reso responsabile di quello che scrive, in nome di un principio di responsabilità delle proprie azioni che dovrebbe valere per tutti e che, invece, sembra non valere più per nessuno.
    Chi ha scritto questo articolo ha contribuito a diffondere un’idea tecnica infondata, con tanto di specifiche tecniche e ipotizzando che le “lobbies” frenino l’avanzata dell’auto ad aria. Ora la gente comune, giustamente non competente in materia, potrebbe legittimamente credere di nuovo che la soluzione ai problemi ecologici sia “a portata di mano” e non ce la diano perchè sono brutti, cattivi ed assetati di denaro… Chi si assumerà la responsabilità di aver diffuso queste idee?
    Rispondo io: nessuno.

  • Profilo di Luca M

    Luca M

    22 ott 2008 - 13:57 - #10
    0 punti
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    La mia risposta era una difesa al tuo commento: mi dicevi che, in estrema sintesi, era colpa dei giornalisti se la Eolo Italia ed altri finanziatori avevano investito su una macchina rivelatasi una bufala.
    Io ho risposto dicendo che la colpa non può essere addotta ad un blog o all’informazione dei media.

    Ora, visto che hai aggiustato il tiro puntandolo sul lettore che verrebbe fuorviato, ribadisco che il mio compito è quello di avere una mia opinione in merito ad una notizia e di mostrarla. È un mio compito però fare in modo che il lettore abbia anche una panoramica diversa. E mi sembra che questo compito io l’abbia assolto.

    Ora se mi dici che non ho le basi per poter trattare queste cose e che sarebbe meglio che non aprissi bocca posso anche capire e condividere questo tuo pensiero, ma sostenere che è colpa mia e di chi informa se alcuni lettori credono che la Eolo non esca sul mercato per motivi di lobbie, questo no! No perchè non siamo su un giornale di carta, ci sono dei link e chi vuole, chi sente la necessità approfondisce da solo.

    Internet è uno strumento di scoperta e riflessione. È bello perchè è vario ed ognuno può esprimersi. Se dico fesserie vengo scoperto e sbugiardato. È così che funziona. Ed è per questo che ti ringrazio per questi appassionati commenti: fanno crescere il blog, il blogger ed i lettori. Quindi ecco perchè non mi sento addosso questa colpa da disinformatore.

    Saluti

  • ferao1975

    22 ott 2008 - 15:22 - #11
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    Non mi sembra di aver puntato il dito sul lettore anche se, peraltro, può avere la sua parte di colpa se non approfondisce e verifica quello che gli viene detto dalla stampa. Quello che invece vorrei sottolineare, come mi sembra di aver già fatto son sufficiente chiarezza, è il fatto che il giornalismo, in Italia ma anche nel resto del mondo, non si assume la responsabilità di quello che pubblica.
    Questo caso particolare, della Eolo, è di minore importanza, ma basta pensare a quello che succede per esempio nel caso di indagini che riguardano reati penali: il giornalismo non ci pensa due volte a sbattere in prima pagina i nomi di “presunti” assassini, ladri, stupratori, pedofili, ecc…, anche se, magari, siamo solo allo stato di una semplice accusa, magari destinata a cadere nel giro di pochi giorni.
    Ritornando a questo caso, credo che, col mestiere che fai, tu possa senz’altro conoscere qualcuno, tecnicamente competente, cui sottoporre per un giudizio critico una notizia del genere. Questo mi aspetterei da un giornalista: che faccia un minimo di verifica di quello che pubblica. Non credo di chiedere il mondo. E, poi, di dare all’articolo il tono che si merita. In questo caso, per esempio, io avrei messo un titolo del tipo “Nessuna novità per la Eolo: si continua con vuote promesse”

  • Profilo di Luca M

    Luca M

    22 ott 2008 - 15:55 - #12
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    Ribadisco che, una volta riportata la notizia e avendo fornito la dovuta documentazione, ritengo di aver adempiuto ai miei compiti. Sarà mancanza di responsabilità come dici tu. Cercherò di migliorare.

    Saluti

  • claudio.

    04 nov 2008 - 23:16 - #13
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    chiamandosi eco blog ha ragione mother.
    NON e’ da giornalisti proporre un comunicato stampa as is nato per far credere che l’energia non sia un problema.

    L’ecologia sarebbe una cosa seria, peccato che si parli sempre dell’idea X risolvera’ i nostri problemi petroliferi o l’inquinamento.

    TROPPO facile.

    Per fare cio basta google news che non e’ umano e non porta a casa lo stipendio.

    Cattivo?
    si, si
    si
    :-)

  • claudio.

    05 nov 2008 - 00:11 - #14
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    Ancora una volta su questo veicolo tutti i commentatori pseudo ecologisti si buttano a pesce, parte una qualsiasi notizia finto ecologica che senza nessun pensiero si lanciano a pesce.
    Proviamo ancora una volta ad avere un pochino di intelletto.

    Molti di noi hanno provato a fare un’immersione subacquea scoprendo che le bombola e non sono propriamente leggere all’incirca 1Kg per litro.
    Dichiarando il volume della bombola 175 l ed il veicolo 220 chili verrebbe fuori che tutta la struttura peserebbe una quarantina di chili.
    Ancora una volta questa strana fenomenale azienda ci spiega di che materiale sono fatti gli ufo visto che i vetri multistrato non dovrebbero andare molto lontano come peso.
    anzi dimenticavo, ci sono anche 40 chili di aria compressa….

    Parliamo poi delle energia necessaria a caricare questo siluro di acciaio, esistono anche di carbonio ma costerebbe così tanto da acquistare un’auto intera. VERA. Dimenticavo le bombole in carbonio hanno da durata molto limitata….

    L’azienda bauer produce ottimi compressori per subacquei, puramente si può fare di più di efficienza contaminando l’aria compressa, ma non molto di più.
    L’azienda in questione ricorda che il modello 320, non certo giocattolo visto che pesa 154 chili, deve usare un motore trifase non certamente utilizzabile in casa e utilizza per caricare tale bombola una potenza elettrica di ben 7500 W per la bellezza di 7 h circa sommando quindi 49 kW/h.

    Se l’ autonomia dopo tale pieno d’aria fosse veramente 220 km come scritto il costo per 100 km di mezzo euro, sempre preso da loro sito, rimane un pessimo esercizio di stile pseudofantascientifico, quel tipo di romanzo di serie b dove la matematica viene distorta come la realtà.
    La matematica del mondo reale ci racconta che parliamo di quattro euro per 100 km: sicuramente lo stesso costo di altri veicoli con la stessa qualità come l’apecar o il vecchio ciao.

    Poi rimangono veri tutti gli altri casini termici che accadevano sulla eolo. Come per esempio l’impossibilità tecnica con quel poco di energia contenuto della bombola di tenere semplicemente accese le luci di posizione.
    Una bombola di del genere contiene circa 6 kWh di energia, i fari e le luci di posizione consumano circa 160 W e se sogniamo altri servizi di bordo come lo schermo LCD propagandato e i tergicristalli arriviamo facile facile alla soglia dei 300 W e che debbono essere obbligatoriamente alimentati dal motore, non vorremmo certo mettere una cinquantina di chili di batterie solo per questi servizi! Un normale alternatore da automobile possiede un rendimento variabile a seconda del numero di giri ma si può quantificare tranquillamente intorno al 50% fra turbina di raffreddamento e cinghia. I nostri watt sono saliti a 600.
    Il rendimento del motore ad aria dovrebbe essere l’ in circa intorno al 50%. I watt che ci servono dalla bombola sono 1200.
    Il mio contachilometri dice che in città, regno ideale di un’apecar, la velocità media è intorno ai 15 km/h.
    Pur rimanendo al freddo sotto la pioggia è abbastanza facile pensare che dopo una ventina di chilometri abbiamo prosciugato la bombolona grazie ai fanali.
    Non ci venga in mente di accendere il lunotto termico: non riusciremo ad uscire neppure dal box.

    Ricapitolando: abbiamo un apecar lanciata a 70 km/h, più pericolosa di un ridicolo fuoristrada che almeno e’ gommato diversamente, che consuma molto di più di quello che dovrebbe fare inquinando quindi parecchio.

    Però è riportata come” colpa delle lobbies”, “queste vetture catturano subito il cuore degli automobilisti,”

    Basta vaccate!

  • Airpod

    14 set 2009 - 11:00 - #15
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    Speriamo che l’Airpod quando sarà immesso sul mercato smentisca tutte le dicerie negative che, ad oggi, nessuno può sapere se vere o false.