
Prende le distanze e ridimensiona il fenomeno gel fotovoltaico (ve ne parlavamo ieri) il GIFI (Gruppo imprese fotovoltaiche italiane) che ha diffuso un comunicato stampa in cui specifica che questa tecnologia, sebbene conosciuta da 15 anni non rappresenta alcuna minaccia per l’industria fotovoltaica italiana.
Ho telefonato via skype a Federico Brucciani project manager della GIFI per chiedere maggiori dettagli. In pratica mi ha spiegato che sebbene il prodotto “esco gel fotovoltaico” abbia avuto una gran risonanza sui media non è di fatto pronto per il mercato.
Probabilmente, in base alle sue stime, se tutto va bene, cioè se i test rispondono sempre positivamente, se ne parlerà tra cinque anni. Dunque, dice nell’intervista, che per ora gli unici sistemi stabili per la produzione di energia dal sole sono i pannelli fotovoltaici grazie anche ai consistenti investimenti
D.: Perchè intitolare il comunicato stampa: gel fotovoltaico, nessuna minaccia per l’industria fotovoltaica italiana?
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Intervista a Federico Brucciani parte 1
D.: L’industria fotovoltaica italiana fa notevoli investimenti nel settore.
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Intervista a Federico Brucciani parte 2
D.: L’effettiva disponibilità sul mercato
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Intervista a Federico Brucciani parte 3
D.: Il fotovoltaico italiano è disponibile ora.
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Intervista a Federico Brucciani parte 4
Ha dichiarato Gert Gremes, Presidente del GIFI :
Al fine di tutelare il cliente finale e l’industria fotovoltaica italiana, esistono altri aspetti non contemplati nella campagna promozionale del gel fotovoltaico, che a mio avviso é necessario evidenziare per dare una corretta informazione. Prima di tutto, l’orientamento e l’inclinazione delle finestre rispetto ai raggi del sole. Ad oggi, in Italia, molte delle finestre delle abitazioni, ma anche di edifici industriali, sono orientati a nord e soprattutto non hanno una inclinazione perpendicolare ai raggi del sole, senza considerare il fatto che la maggior parte delle finestre degli italiani hanno strutture per la protezione dai raggi solari (tende, persiane, etc etc). Inoltre, il gel fotovoltaico diminuisce del 20% la trasmittanza della finestra, ragion per cui, le stanze che si trovano all’interno delle finestre fotovoltaiche sono più buie e, oltre ad aver bisogno di utilizzare maggiori quantitativi di energia elettrica per mantenere livelli di illuminazione adeguati, si contravviene ai dati di progetto iniziali dell’abitazione, riducendo gli standard minimi per l’abitabilità.
Per quanto riguarda l’aspetto economico si evince dai pochissimi dati disponibili di questa tecnologia che il costo industriale di un 1 kWp di gel fotovoltaico si aggira oggi sui 2000€. Da evidenziare che in questa cifra non sono presi in considerazione i costi di installazione, degli inverter, della connessione alla rete, degli eventuali schermature / isolamenti agli infissi e l’applicazione di anodi alle finestre per il trasporto dell’energia elettrica prodotta. In laboratorio, quindi in condizioni ottimali, hanno ottenuto 100 W per ogni metro quadro di vetro con gel fotovoltaico applicato, il che significa la necessità di disporre di almeno 30 metri quadri di vetrate (in condizioni ottimali di esposizione ed inclinazione - 30 x 100 W = 3kW) per poter disporre di una potenza installata paragonabile ad una utenza domestica. Riteniamo opportuno invitare alla prudenza e valutare bene la fattibilità economica ed il ritorno dell’eventuale investimento.
Anja
20 ott 2008 - 19:54 - #1Ma Brucciani non dice che ci vogliono 5 anni… e del resto tutti i prodotti fotovoltaici dichiarano le caratteristiche di targa… devo dire bell’esempio di giornalismo becero !
Anja
20 ott 2008 - 19:56 - #2Uhm… qualcuno di voi ha mai visto un film sottile in vendita ?
Giusti
21 ott 2008 - 11:19 - #3Ma questo Brucciani non è per caso il tipo che prima si è autonominato presidente di una pseudo associazione “pro energie rinnovabili” e adesso fa il project manager alla GIFI ? Certo che se i rappresentanti sono questi siamo a posto… comunque per correttezza oltre all’intervista al rappresentante dei concorrenti al gel si dovrebbe fare lo stesso ad esco energy che lo rappresenta… fra l’altro mi pare che questo Brucciani sia poco più di un tecnico che quindi di fisica delle nanotecnologie non sappia nulla.
Federico Brucciani
02 dic 2008 - 12:59 - #4Caro Giusti, si da il caso che questo Brucciani sia il presidente eletto dall’assemblea dei soci appartenenti all’associazione di promozione sociale denominata “Prorinnovabili” regolarmente registrata presso l’albo delle associazioni di promozione sociale della provincia di Livorno.
Questo Brucciani, per Sua informazione, ha conseguito una Laurea in Ingegneria Elettronica all’Università di Pisa. Questo Brucciani è stato delegato, dopo aver condotto ricerche e verifiche con ENEA e ISE, dai rappresentanti della più importante associazione di categoria del settore fotovoltaico a fare una chiara informazione sulle presunte tecnologie “miracolose”.
Sparlantibus
02 dic 2008 - 14:58 - #5Onestamente, ho la vaga sensazione che il Signor Giusti sia uno di quei tipi che passa (perde) il suo tempo a scrivere critiche non costruttive e quindi ad inquinare di fesserie il web. Se i vari social networks continueranno a dare spazio a questi perdi tempo, poi, non lamentiamoci se la libertà di espressione in rete sarà pregiudicata.
Giusti
01 set 2009 - 17:30 - #6A Brucciani dico che i suoi argomenti non toccano il concetto espresso, e cioè che si tratta formalmente di un ingegnere che rappresenta gli interessi di un concorrente di questo gel. Quindi, se la correttezza nell’informazione fosse presente, oltre al suo parere (chiaramente di parte) sarebbe stato corretto intervistare anche qualcun altro, magari un esperto di fisica delle particelle con qualche competenza nello sviluppo delle nanotecnologie applicate ai sol-gel. Sempre che lei non sia un esperto del settore, cosa che non risulta nella lettura della Sua tesi o di qualunque altra sua pubblicazione… A Sparlantinibus che sarebbe utile fare affermazioni basate su dati e non su scemenze. A tutti che il gel è in vendita, ed è stato utilizzato in sistemi di pubblica illuminazione negli Emirati Arabi uniti a partire da giugno 2009 dalla società Modutech S.r.l. Fatti, non pugnette..