E’ fatta. Almeno dal punto di vista legislativo: è nata l’ASN, l’Autorità per la sicurezza nucleare. Ciò vuol dire che il Governo ha messo in piedi l’organo che praticamente si occuperà di costruire le centrali nucleari sul nostro terrioriorio. La norma è contenuta in quel minestrone di leggi che è l’emendamento 1441-ter in cui è stato infilato di tutto e di più.
Ecco cosa prescrive l’art. 16-bis:
1. È istituita presso la Presidenza del consiglio dei ministri la Autorità per la Sicurezza Nucleare (ASN). Essa ha il compito di curare tutti gli aspetti tecnici relativi alla scelta e certificazione dei siti nucleari; di controllare la sicurezza durante la costruzione di impianti nucleari, durante il loro esercizio e lo smantellamento (anche di quelli attuali); ad essa è anche affidata la gestione delle scorie radioattive, sia provenienti da impianti di produzione di elettricità, sia da attività mediche ed industriali.
2. L’Autorità è composta dalle strutture dell’attuale Dipartimento Nucleare dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ex-APAT) e dalle risorse dei Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente e tutela del territorio e del mare, attualmente preposte alle attività di competenza dell’ASN, che le verranno associate;
Il seguito qui.
Rispetto alla individuazione dei siti sia di stoccaggio delle scorie nucleari sia degli impianti, viene fissata la data del 30 giugno 2009 per la loro localizzazione:
1. Il Governo, nel rispetto delle norme in tema di valutazione di impatto ambientale e di pubblicità delle relative procedure, è delegato ad adottare, entro il 30 giugno 2009, uno o più decreti legislativi di riassetto normativo recanti criteri per le discipline della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione elettrica nucleare nonché dei sistemi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi e del materiale nucleare e per la definizione delle misure compensative da corrispondere alle popolazioni interessate. I decreti sono adottati, secondo le modalità e i princìpi e criteri direttivi di cui all’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, nonché nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui al comma 2 del presente articolo, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, previa acquisizione del parere della Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, e successivamente delle Commissioni parlamentari competenti. I pareri delle Commissioni parlamentari sono espressi entro sessanta giorni dalla data di trasmissione degli schemi medesimi. Con i decreti di cui al presente comma sono, altresì, stabilite le procedure autorizzative e i requisiti soggettivi per lo svolgimento delle attività di costruzione, di esercizio e di disattivazione degli impianti di cui al primo periodo.
Via | Camera dei Deputati
Foto | Flickr
Steid
17 ott 2008 - 12:04 - #1Dobbiamo prepararci a cantare il requiem?
filoverde
17 ott 2008 - 12:11 - #2@Steid
Diciamo innazitutto che la notizia non è ancora passata su nessun Tg e neanche sui quotidiani nazionali. Il primo requiem è per la stampa…
Caiofabricius ROMA
17 ott 2008 - 12:37 - #3Achtung BANDITEN
oxygen
17 ott 2008 - 15:40 - #4Non mi sento esattamente a mio agio con il nucleare, ma c’è da dire che è l’unica alternativa per ora valida ai combustibili fossili. Le rinnovabili non possono fornire energia con continuità, il nucleare si…poi bisogna contare che ha causato meno morti lui che il petrolio, il carbone o il gas…
io piuttosto mi preoccuperei della maniera italiana di gestire le faccende delicate come questa perchè alla fine non è la centrale ad essere pericolosa, ma i rifiuti….
3350
17 ott 2008 - 17:40 - #5sicuramente il primo impegno che questo nuovo ente dovrà farsi carico è la gestione degli attuali rifiuti tossici che ci sono in giro per l’Italia e le ex centrali nucleari, un brutto terreno di gioco. Ma si sa, il buongiorno si da al mattino vedremo se sapranno risolvere i problemi…
Alter_EGO
17 ott 2008 - 17:46 - #6@ Oxygen
La sicurezza non è una caratteristeca intrinseca di un oggetto, ma frutto del modo in cui lo si usa.
In Italia il nucleare ha fatto 0 morti, l’idroelettrico quasi 2000 nel Vajont.
.
Anche Chernobyl, secondo l’ente che garantisce l’attendibilità dell’IPCC, ha fatto meno morti del Vajont.
tob
17 ott 2008 - 19:05 - #7Ma abbiamo l’uranio da “bruciare” nelle centrali?
3350
17 ott 2008 - 19:13 - #8x AlterEgo
e quelle sono state morti accertate e tutte le altre causate dei combustibili fossili?
In certe zone d’Italia la vicinanza a certi siti (centrali termoelettriche ad es.) causa nella popolazione il doppio di patologie tumorali (vedi provincia di Rovigo).
Steid
18 ott 2008 - 10:22 - #9Scusate, quanti morti avrebbe fatto cernobil? Vorrei ricordare che ci sono problemi ancor oggi!
Alter_EGO
18 ott 2008 - 11:51 - #10@Steid
Secondo l’AIEA, i morti per Chernobyl sono una 50ina di persone:
http://www.iaea.org/Publications/Booklets/Chernobyl/chernobyl.pdf
Qui c’è una versione semplificata, anche se meno completa:
http://www.21stcenturysciencetech.com/articles/chernobyl.html
Nella zona colpita si sono misurati, in 20 anni successivi, 5000 tumori alla tiroide. Dal poco che ho capito, non ci sono dati per sapere se questo dato è in aumento. Di questi 5000 pazienti ne sono morti 15.
.
Poca roba rispetto ai 26.000 + 145.000 morti della diga di Banqiao (ma qui cito al Wiki):
http://en.wikipedia.org/wiki/Banqiao_Dam#Casualties
.
Per le “vittime” e non i morti, possiamo contare gli evacuati, che sarebbero stati 336.000 per Chernobyl.
In Cina ne hanno evacuati 1.240.000 per la Diga delle 3 Gole.
.
Ma fra le vittime di Chernobyl metterei anche gli italiani che oggi pagano la vita molto di più.
Alter_EGO
18 ott 2008 - 11:55 - #11@ 3350
In base a quale meccanismo fisico le centrali termoelettriche sarebbero cancerogene?
noee
18 ott 2008 - 18:11 - #12x Alter Ego.
Le centrali termoelettriche non solo sono cancerogene ma emettono anche nubi radioattive. Puoi tranquillamente controllare su internet.
Il “meccanismo fisico” è estremamente semplice. Si chiama combustione. La combustione richiede un combustibile.
Se questo è carbone:
-nessun carbone è puro al 100%. Tra gli elementi chimici che sono presenti in quantità rilevabili ti posso citare il torio e l’uranio, oltree che un infinità di altri.
“http://www.ornl.gov/info/ornlreview/rev26-34/text/colmain.html”
Potrai facilmente informarti che i livelli di radioattività nei dintorni di una centrale a carbone, sono maggiori che nei pressi di una centrale nucleare.
Saluti
Alter_EGO
18 ott 2008 - 21:08 - #13@ noee
Non sono favorevole alle centrali a carbone, cmq, dalla pagina che hai linkato tu:
“All studies of potential health hazards associated with the release of radioactive elements from coal combustion conclude that the perturbation of natural background dose levels is almost negligible.”
.
Il tuo ironico post però non risponde alla mia domanda. Prima dici che il motivo è la combustione, poi sottolinei che la combustione non crea uranio dal carbone, ma è il carbone ad esser contaminato.
In questo senso, è probabile che una miniera di carbone sia più radioattiva di una centrale nucleare.
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Inoltre, 3350 sostiene che il termoelettrico sia cancerogeno. Secondo lui quindi il geotermico è cancerogeno anche se non c’è combustione.
Tetsuro-2
23 ott 2008 - 15:30 - #14x Alter Ego:
Che facciamo.. aspettiamo i morti del nucleare prima di bandirlo.
Non oso pensare alla fine che faranno i rifiuti radioattivi considerando la fine che fanno quelli normali. Ci manca solo che la mafia metta mano anche li’ e siamo spacciati. Senza contare i possibili attentati.
Non sono contro a priori al nucleare ma e’ evidente che il nucleare di terza generazione non e’ neanche conveniente.
Piuttosto se investissimo pesantemente su quello di quarta generazione (meno impattante sull’ambiente e piu’ economico) sarebbe un’altra questione.