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La prima città a rifiuti zero è in Giappone

Pubblicato: venerdì 17 ottobre 2008 da Roberto Bosio

un uomo ricicla del materialeTempo fa avevamo parlato del comune di Capannori a rifiuti zero. Kamikatsu è un paese sull’isola di Shikoku nel Giappone orientale. Dal 2003, nelle sue strade non c’è l’ombra di un cassonetto, o di camion per la spazzatura, perché i suoi 2.000 abitanti dividono i loro rifiuti in 34 contenitori diversi, dopo averli lavati ed asciugati, e in cambio del loro lavoro ricevono biglietti della lotteria.

Per i rifiuti organici invece, ogni cittadino fa da sé, provvedendo al compostaggio in casa. Il lavoro necessario a riciclare tutti i rifiuti è notevole, ma la cittadinanza sembra accettarlo bene. Secondo un sondaggio fatto tra la popolazione locale, il 60% degli intervistati si dichiara d’accordo con l’iniziativa.

Un’esperienza simile non nasce a caso in Giappone. E non dipende solo dal fatto che qui ci sono già leggi molto severe sul tema e gli abitanti. BBc ha prodotto un video su Kamikatsu disponibile a questo indirizzo.

Foto | Flickr

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • ci o due

    17 ott 2008 - 12:01 - #1
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    In Italia invece abbiamo la raccolta punti dell’Enel.. più consumi più vinci !

  • Profilo di tob

    tob

    17 ott 2008 - 12:21 - #2
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    Raccolta differenziata sì, ma non in cambio di biglietti della lotteria!

  • Profilo di echoesluca

    echoesluca

    17 ott 2008 - 12:49 - #3
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    la raccolta differenziata è un sacro santo dovere, perche promettere dei regali o biglietti o altro, il cittadino deve fare la raccolta differenziata e basta, a chi non importa fare la raccolta avrà sulla coscienza la rovina del nostro pianeta. ed è un bastardo p….. di m…..

  • Profilo di kayowas

    kayowas

    17 ott 2008 - 21:21 - #4
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    Ancora una dimostrazione dell’ efficenza giapponese che si contrappone alla nostra storica inefficenza

  • Profilo di stever

    stever

    18 ott 2008 - 06:46 - #5
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    34 contenitori diversi ? devono avere delle case enormi ! nella mia 65mq in 4 non ce ne sta nemmeno uno. Quest’estate ho affittato una casa al mare in un paesino sardo a forte reciclo con una piccola cucina dove dovevo tenere 4 contenitori diversi che a secondo dei giorni della settimana poi venivano a ritirare porta a porta (quasi sempre, ogni tanto il giro saltava) ed era già un bel problema di spazio e di puzze !

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