Questione di impronte

Global Network FootprintImmaginate un secchio. Pensate ad un rubinetto che riempie il secchio ed un buco da cui l'acqua esce. Se dal buco esce più acqua di quella proveniente dal rubinetto il secchio prima o poi si svuota. Questo è ciò che sta avvenendo nel nostro pianeta.

Il rubinetto è la capacità del pianeta di produrre risorse (Biocapacità) come l'acqua, cibo, energia, materie prime ecc. Il buco è la quantità di risorse che noi utilizziamo per sopravvivere (Impronta ecologica).

Se la popolazione aumenta il buco si allarga. Se il consumo di energia aumenta il buco si allarga. Se il consumo di cibo aumenta il buco si allarga. Se la desertificazione aumenta il rubinetto si chiude. Se l'inquinamento aumenta il rubinetto si chiude. Se il clima mondiale cambia troppo in fretta il rubinetto si chiude. il secchio si prosciuga sono guai.

Da questo concetto nasce l'idea di sostenibilità. Utilizzare una risorsa nella misura in cui la natura riesce a rigenerarla, questo è sostenibile. Tanta acqua esce dal rubinetto e tanta acqua esce dal buco.

Qualcuno si è rimboccato le maniche e si è messo a quantificare la biocapacità del pianeta e l'impronta ecologica dell'uomo. Un network mondiale di scienziati, economisti, ambientalisti e con la partecipazione del WWF e Unione Europea. Il Global Network Footprint (Rete Globale dell'Impronta).

E' stato pubblicato il report dell'impronta ecologica europea. Il documento può essere consultato nella sua interezza cliccando qui. Io mi limiterò a riportare qualche grafico e dato.

Impronta globaleIl grafico qui a lato riporta in rosso la biocapacità globale ed in blu la nostra impronta ecologica. A colpo d'occhio si capisce che dal rubinetto esce sempre meno acqua e il buco si sta allargando. Dal 1985 l'acqua che esce dal buco è diventata maggiore rispetto a quella che esce dal rubinetto. Il secchio si sta cominciando a svuotare. Ma la situazione non sembra drammatica. Ho detto sembra.

Impronta europeaLa situazione cambia sensibilmente se analizziamo solo la biocapacità e l'impronta europee. E' dal 1960 che consumiamo più di quello che la natura riesce a generare e, nel tempo, questo divario è aumentato. Vorrei far notare che la scala utilizzata nelle due immagini è la medesima.
Quindi se noi europei consumiamo più di quello che la natura produce come abbiamo fatto ad andare avanti fino ad ora? Semplice. Abbiamo sfruttato la biocapacità del resto del pianeta. Abbiamo importato risorse..

Impronta per regioneGuardate ora il grafico qui accanto. La riga tratteggiata è la biocapacità disponibile per persona. Quella stanghetta rosa che sfora su tutti è l'impronta del Nord America con 319 milioni di abitanti. I blu siamo noi europei con 453 milioni di abitanti. Gli unici attualmente sostenibili (perchè si trovano sotto la linea tratteggiata) sono le popolazioni dell'area Asia-Pacifico nonostante i 3 miliardi e mezzo di abitanti e l'Africa con 819 milioni. Quindi una piccola minoranza della popolazione mondiale sta consumando tutte le risorse del pianeta.

Questi dati fanno riflettere. Se tutta la popolazione mondiale consumasse come facciamo noi "occidentali" il famoso secchio sarebbe già vuoto da un pezzo. Lo sviluppo di queste popolazioni comporta gravi rischi ambientali e per la sopravvivenza della popolazione mondiale. Ma la colpa non sarebbe loro visto che noi siamo stati i primi a "svilupparci" e a consumare le risorse nostre e loro.

Banalmente l'unica soluzione sarebbe quella di attuare delle politiche per rimpicciolire il buco del secchio ed aprire un po' di più il rubinetto (o almeno non farlo chiudere), senza per questo negare la voglia di migliorare la qualità di vita da parte dei paesi in via di sviluppo. Un bel problema.
Questa però è la ragione per cui ambientalisti, scienziati, economisti e politici si stanno battendo per diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile. E queste soluzioni le dobbiamo trovare noi popolo "avanzato", applicarle in casa ed allo stesso tempo consigliarle ai popoli in via di sviluppo.

Fonti di energia rinnovabili, rifiuti trasformati in risorse, eliminazione degli sprechi, tutela delle risorse ambientali. Solo una manciata di parole che nascondono dietro una parte della possibile soluzione al problema.

Faremo in tempo a fare tutto prima che il secchio si svuoti?

(Se l'argomento è di vostro interesse ci tornerò sopra estrapolando ulteriori dati dal documento in questione.)

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