Ecco la seconda parte del video Story of Stuff, che abbiamo presentato ieri.
Dopo una introduzione sul ciclo dei consumi e su cosa significhi in realtà “estrarre materie prime” per la produzione (ovvero “svaligiare” le riserve di madre natura), e una occhiata alla produzione che consuma energia e produce sostanze chimiche molte delle quali tossiche (come prodotti o derivati o residui), si passa alla distribuzione e al consumo dei prodotti.
Il trucco è produrre in fretta, produrre tanta roba, tenere i prezzi bassi, e fare in modo che le persone comprino continuamente. Il tutto esternalizzando molti dei costi, ambientali (il saccheggio delle risorse) e sociali (i salari bassi per i lavoratori). Qualcun altro paga sulla propria pelle questi costi. Il tutto per poi buttare via il 99% delle cose prodotte nel giro di sei mesi. A questi ritmi come la nostra Terra potrà sostenerci ancora a lungo?
Via | Story of Stuff
Alter_EGO
30 ott 2008 - 09:53 - #1Si deve impedire alle nazioni del terzo mondo di vendere le proprie risorse, devono lasciarle inutilizzate perché a noi piacciono così.
Si deve impedire la migrazione delle popolazioni rurali verso le città, e tenerle lontano dall’alfabetizzazione (che poi la sera accendono la luce per leggere i libri…), dagli ospedali, l’acuq acorrente e dal lavoro non-agricolo.
Basta vendere una radio a 5$, d’ora in avanti la vendiamo a 50$. Ma tanto chi la vuole la radio, in realtà la vuoi solo perché la pubblicità te lo dice. Senza è meglio.
Le lampadine? Teniamo (spente) quelle ad incandescenza. Le auto? La mia euro0 andava benissimo (tanto dove devo andare)…
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Ancora questo video politico non mi ha detto QUALE altro sistema inquina meno, lasciando inalterata l’aspettativa di vita, l’istruzione e l’autodeterminazione della popolazione che lo adotta.
Luca M
30 ott 2008 - 18:23 - #2Ti ho risposto al post precedente =)
Alter_EGO
30 ott 2008 - 21:42 - #3Anche io :)