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Lo zucchero senza sussidi diventa amaro

Pubblicato: 25 nov 2005 da lumachina

Commenti dei lettori

zucchero di canna Rispondo all’appello del contadino e di Piano B e parlo di agricoltura. L’Europa ha finalmente abolito i sussidi ai suoi produttori di zucchero bianco. L’ho letto stamattina nelle pagine di economia della bbc e ne ho trovato conferma nelle pagine dell’Unione Europea.

Il provvedimento, che entrerà in vigore il prossimo luglio, impedirà che il prezzo dello zucchero prodotto dagli europei sia artificialmente più alto di quello prodotto nel resto del mondo. Il prezzo dello zucchero sarà abbassato del 36% in 4 anni. A prima vista sembra una ottima notizia, dovrebbe finalmente aiutare i Paesi in via di sviluppo ad entrare nel mercato, in pratica a perderci saranno anche alcune ex-colonie europee che beneficiavano dei sussidi.
La discussione sullo zucchero sta diventando molto amara per Paesi come le Isole Mauritius, Barbados e Fiji.

Questa decisione avrà effetti positivi sull’ambiente perché prevede di compensare le perdite (ingiusti guadagni) agli agricoltori che perderanno i sussidi a patto che essi rispettino standard ambientali e di gestione del territorio. Farà uscire dal mercato le produzioni marginali, quelle che riuscivano a sostenersi solo grazie ai sussidi pubblici, e le aiuterà a trasformarsi secondo criteri che sposano le leggi di mercato, la sostenibilità ambientale e la giustizia sociale.
La legge resterà in vigore fino al 2015, ottima cosa, visto che permette una pianificazione a lungo termine delle attività agricole.

Io, nel frattempo, continuo con il mio zucchero di canna bio.

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ste

    ste

    25 nov 2005 - 23:00 - #1
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    Veramente il prezzo alla fine sarà sempre il doppio di quello globale. E la diminuizione del reddito dei produttori verrà compensato per 64,2%.

    E sono i consumenti di pagarlo, come sempre, tramite un fond creato aposto. Spariranno qualche migliai di posti di lavoro. 20 milioni di tonnellate di zucchero vengono prodotte nella EU…

  • Profilo di Bricke

    Bricke

    26 nov 2005 - 10:43 - #2
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    Si e poi le sovrapproduzioni vengono buttate. Meglio fare con i brasiliani che ci fanno carburante allora.

  • Profilo di Francesca

    Francesca

    26 nov 2005 - 12:53 - #3
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    Ste ci porta un buon contributo: ha ragione, la legge non risolve il problema del tutto, ma almeno inizia a muovere qualcosa.
    Certo, come dice Ste, spariranno dei posti di lavoro, ma se la quantita’ di zucchero che il Mondo consuma non cambia, allora quei posti di lavoro dovranno rispuntare da qualche altra parte. Se invece veniva prodotto dello zucchero in eccesso, beh, io preferisco che quegli agricoltori coltivino qualche altra cosa, piuttosto che zucchero da buttar via!

    Ogni cambiamento delle regole del gioco finisce per favorire qualcuno e svantaggiare altri. Grazie Ste per aver portato in discussione anche i lati negativi della legge.

  • ecoblog

    26 set 2006 - 16:14 - #4
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    […] […]

  • stefano

    21 feb 2007 - 09:47 - #5
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    ….bravo continua, nel frattempo si sono persi decine di migliaia di posti di lavoro, per non parlare poi di professionalità che andranno a scomparire per sempre, di una agricoltura che dopo avere ricevuto l’elemosina dall’UE non sarà piu’ in grado di produrre le materie prime legate al mady in Italy, inoltre dopo il petrolio ed il gas saremo totalmente dipendenti anche per lo zucchero. Per l’ambiente poi non ne parliamo, stannno disboscando l’amazzonia per produrre piu’ zucchero di canna e poi quanta energia viene “sprecata” per trasportarlo in tutto il mondo, anche in paesi che prima erano autosufficienti(Italia).
    Un ultima cosa, ma lo sai come viene prodotto, conservato e trasportato lo zucchero di canna, in quali condizioni di schivitu’ moderna sono costretti i lavoratori impiegati ?
    Se lo sapesti sicuramente cambieresti opinione, per non parlare poi che dietro ci sono sempre le solite multinazionali e per il consumatore italiano nonostante ciò non ci sara’ ALCUN VANTAGGIO, verificare al supermercato se sono calati i prezzi dello zucchero e/o dei prodotti con largo impiego di zuccheri.