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MINI E (elettrica) in arrivo in Usa entro fine anno

Pubblicato: 21 ott 2008 da Gianluca

Commenti dei lettori

MINI E elettrica

Come vi avevamo anticipato con alcune foto spia BMW Group presenterà la MINI E (E sta per elettrica) per la prima volta al pubblico mondiale il 19/20 novembre 2008 in occasione del Los Angeles Auto Show. Successivamente alcune di queste auto elettriche saranno messe a disposizione nell’ambito di un progetto pilota a clienti privati e aziendali negli Stati federali degli USA California, New York e New Jersey.

MINI E sarà prodotta in 500 esemplari a propulsione esclusivamente elettrica per l’utilizzo privato nella guida giornaliera. Sarà azionata da un elettromotore da 150 kW/204 CV approvvigionato di energia da una potente batteria agli ioni di litio il quale trasmetterà la propria potenza silenziosamente e senza emissioni alle ruote anteriori attraverso un ingranaggio a ruote dentate cilindriche.

Scopriamone ora le caratteristiche dai dati ufficiali diffusi dalla Casa bavarese. Questa tecnologia sviluppata appositamente per le auto offre un’autonomia di circa 200 km/120 miglia. L’elettromotore eroga una coppia massima di 220 Newtonmetri che consente di realizzare un’accelerazione continua da 0 a 100 km/h (0–62 mph) in 8,5 secondi. La velocità massima viene limitata elettronicamente a 152 km/h (95 mph). Anche la taratura dell’assetto è stata adattata alla ripartizione delle masse ed al peso della vettura di 1.465 Kg.

MINI E elettricaMINI E elettricaMINI E elettrica

La vettura basata sull’attuale MINI debutta come due posti. Lo spazio dedicato nella vettura di serie ai passeggeri posteriori è riservato alla batteria agli ioni di litio. L’accumulatore a ioni di litio ha una capacità totale di 35 kWh e trasmette la propria energia all’elettromotore sotto forma di corrente continua dalla tensione nominale di 380 Volt. La batteria è composta da 5.088 cellule riunite in 48 moduli. Questi moduli formano a loro volta tre elementi compatti che sono stati montati negli interni della MINI E.

L’accumulatore di energia è basato su un principio tecnologico che si è affermato nell’approvvigionamento elettrico dei telefoni cellulari e dei computer portatili. La batteria agli ioni di litio della MINI E può essere collegata a qualsiasi presa di corrente. Il tempo di ricarica dipende fortemente dalla tensione e dall’intensità di corrente della rete di approvvigionamento.

MINI E elettricaMINI E elettricaMINI E elettrica

Negli USA, una batteria completamente scarica si lascia caricare in brevissimo tempo attraverso un cosiddetto Wallbox che fa parte dell’equipaggiamento della MINI E. Il Wallbox viene installato nel garage del cliente, consente il passaggio di una maggiore intensità di corrente, abbreviando così il tempo di ricarica. Già due ore e mezzo dopo essere stata collegata al Wallbox la batteria è completamente carica.

Una ricarica completa consuma al massimo 28 kWh di corrente elettrica. In relazione all’autonomia della vettura, un kWh copre una distanza di 4,4 miglia. Nel confronto con una vettura equipaggiata con il tradizionale motore a combustione interna, la MINI E non offre solo il vantaggio della guida esente da emissioni, ma è anche conveniente dal punto di vista economico.

MINI E elettricaMINI E elettricaMINI E elettrica

L’impianto frenante della MINI E è equipaggiato con una nuova pompa a depressione. Lo sterzo elettromeccanico EPS (Electrical Power Assisted Steering) corrisponde al sistema utilizzato nei modelli di serie. Sia il servofreno che il servosterzo sono altamente efficienti e agiscono sono in caso di bisogno effettivo. Anche il compressore del climatizzatore ad azionamento elettrico funziona solo quando è necessario o quando il guidatore desidera un raffreddamento della temperatura interna.

La strumentazione centrale e l’indicatore dello stato di carica montato dietro il volante, indica lo stato di carica istantaneo della batteria rappresentato in valori percentuali. Nella strumentazione è stato integrato un display supplementare che segnala durante la guida con delle spie LED rosse quanta corrente viene prelevata oppure, con delle spie verdi, il recupero di energia momentaneo.

MINI E elettricaMINI E elettricaMINI E elettrica

E’ stato previsto anche un programma di manutenzione garantito da personale altamente qualificato e con l’utilizzo di attrezzi speciali che non fanno parte della dotazione tecnica di un MINI Service Partner. E’ stata installata una base tecnica sia nella costa occidentale che orientale degli USA con del personale formato appositamente per eseguire i lavori di manutenzione e di riparazione dei componenti elettrici della MINI E. In caso di avarie del sistema di propulsione, questi team offrono un’assistenza completa presso il concessionario MINI locale o nell’officina speciale della base di Service. Una prima revisione tecnica viene eseguita dopo 3.000 miglia (circa 5.000 chilometri), al più tardi dopo sei mesi.

Chiudiamo con la produzione che avverrà ad Oxford e a Monaco di Baviera e verrà conclusa entro il 2008.

MINI E elettrica

via | BMW

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44 commenti

Commenti dei lettori

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  • guagnelz

    21 ott 2008 - 11:33 - #1
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    Quanto costerebbe?

  • SweetAndTenderHooligan

    21 ott 2008 - 11:44 - #2
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    1 tonnellata e mezza per portare al massimo due persone cioè circa 200 kilogrammi a 200 km/h mi sembra una bestemmia. Minore di tante altre bestemmie, ma sempre una bestemmia è.

  • Profilo di AXE

    AXE

    21 ott 2008 - 12:00 - #3
    1 punto
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    Prima domanda: ma xchè non viene prodotta in serie ?
    Seconda: cosa servono i cavalli e l’accelerazione di una ferrari su un’auto elettrica, possibilmente da usare tutti i giorni, potevano mettere un motore + piccolo e + leggero a vantaggio dei costi e dell’autonomia.

  • Mimmo8

    21 ott 2008 - 12:24 - #4
    1 punto
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    infatti…
    La gente si avvelena nel traffico cittadino, non sulle autostrade! Comunque, con queste accelerazioni e velocità la strage del sabato sera si può ancora fare, meno male!

  • Profilo di egoLogic

    egoLogic

    21 ott 2008 - 12:31 - #5
    0 punti
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    ma si uscirà mai da queste eterne fasi di sperimentazione?!

  • Appunti di ecologia

    21 ott 2008 - 17:48 - #6
    1 punto
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    @Valsy: un blogger è bene che metta una fonte un pò più “pa1pabile” di un “bmw.com“! Di solito si cita un articolo di un altro blog, un comunicato stampa, insomma un Permalink, qualcosa che rimanga nel tempo. Dell’home page della bmw che ce ne facciamo? hai tratto le informazioni che hai scritto in questo articolo dalla home page di bmw (quella con il reindirizzamento alle varie localizzazioni)?

    @SweetAndTender:
    La mini intesa come carrozzeria ricordo (spero bene) che è un’auto dal peso molto contenuto. La tonnellata e mezza è causata dalle batterie, niente di scandaloso.
    dove hai letto 200km/h scusa? La velocità massima è limitata elettronicamente.

    AXE: 200 cv non mi sembrano una potenza da ferrari, l’accelerazione neppure. L’autonomia mi sembra ci sia, basta avere il piede leggero e magari aumenta pure di qualcosina. Si sono leggermente esagerati per l’uso cittadino, più di 100 sarebbero andati benissimo. Ma poco importa, saranno 500 e non ne avremo una ne io ne tu e di serie non usciranno.

    @ecoLogic: ne dubito..

  • Profilo di tob

    tob

    21 ott 2008 - 19:43 - #7
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    @Appunti di ecologia
    La saxo electrique nonostante sia tecnologia di oltre 10 anni fa pesa circa 1100Kg e porta 4 persone
    Consuma circa 10-12KWh per percorrere 100 Km

    Con la tecnologia di oggi (…e la crisi energetica di domani) si deve fare di meglio.

  • Profilo di tob

    tob

    21 ott 2008 - 19:43 - #8
    0 punti
    Up Down
  • Appunti di ecologia

    21 ott 2008 - 20:14 - #9
    0 punti
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    @tob
    la saxo è 5 stelle euroncap? Non credo. Autonomia? 85km se tutto va bene. Ah, e a fari spenti non conta. Stai per finire l’autonomia di notte che fai spegni i fari? :D
    finiscila di spammare la tua macchinina, abbiamo capito che tu hai la saxo elettrica, ne sono felicissimo guarda che ce l’abbiano in massimo 10 in tutta italia.
    non mi sembra che le ioni litio siano presenti nella tua auto. Ecco, la tecnologia avanza. nemmeno sulla prius si azzardano a metterle, pensa un pò te.
    Se non altro viene presentata una mini e non un mostro a 4 (o peggio 3) ruote, insomma tecnologia finchè vuoi ma deve pure attirare sennò rimane nei centri di ricerca. Poi è facile dire “si deve fare di meglio”, tanto sono sempre gli altri a fare.

  • Profilo di tob

    tob

    22 ott 2008 - 01:28 - #10
    -2 punti
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    @Appunti di ecologia
    Tutto l’opposto: la Saxo fa schifo !!
    Motore a spazzole
    batteria Ni-CD
    Elettronica da museo
    ….
    E’ UNA TECNOLOGIA VECCHIA DI 20 ANNI!!!

    Quel che volevo far notare è che da un auto moderna con batterie al litio mi aspetto molto di più.

  • ghostNASA

    22 ott 2008 - 11:02 - #11
    -1 punto
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    come è noto, i tre problemi principali che rallentano e limitano fortemente la diffusione delle auto elettriche sono:
    1. il prezzo elevato delle auto elettriche (in media, più di un auto a benzina compresa tutto il carburante consumato nella sua intera vita!)
    2. la (tuttora) scarsa (o inadeguata) autonomia di ogni carica delle batterie che rende possibile un uso delle auto elettriche solo in ambito urbano o, al massimo, commuter con la periferia o i centri più vicini
    3. la (tuttora) estrema lentezza (diverse ore) di ricarica delle batterie, che, infatti, viene svolta nelle ore notturne quando l’auto non si usa
    ebbene, mentre il primo problema richiede delle economie di scala che “scattano” automaticamente non appena cresce la domanda, gli altri due problemi (la cui soluzione è FONDAMENTALE per la diffusione di massa delle auto elettriche) possono essere risolti solo in due modi:
    a) lo sviluppo e la produzione (per ora ancora molto lontani) di batterie e/o supercondensatori in grado di immagazzinare 5-10 volte più energia (a parità di peso) ed in grado di ricaricarsi in MINUTI invece che in ore, oppure…
    b) utilizzare delle batterie standardizzate e “swappabili” come quelle dei telefoni cellulari (ma un pò più grandi, ovviamente… :) un idea da me sviluppata e pubblicata oltre un anno e mezzo fa nel mio articolo “Cellphone Battery Electric Cars” e proposta ovunque nel mondo su siti, forum e blog di auto, tecnologia, ecologia, ecc.
    .
    ht
    tp://ww
    w.gaeta
    nomarano.it/arti
    cles/033cellphoneCAR.ht
    ml
    .
    sfortunatamente, a parte un azienda israeliana (che, tanto per cambiare, afferma di aver “inventato” questa soluzione) non c’é ancora NESSUNA casa automobilistica o laboratorio di ricerca che stia (almeno!) sviluppando o presenti dei prototipi di un auto realizzata in questo modo (sebbene sia L’UNICA soluzione possibile oggi) ed anche le mie email inviate ad alcune aziende sono rimaste senza esito ed anche SENZA RISPOSTA
    ultimo tentativo (in ordine di tempo) senza esito e senza risposta è stato l’invio della mia idea alla Pininfarina che ha presentato il prototipo “commerciale” B Zero
    e allora, mi chiedo, ma, le case automobilistiche, vogliono DAVVERO produrre delle auto elettriche di massa a basso costo oppure fanno solo finta che gli interessi (perché è di moda e perché i consumatori lo desiderano) ma non hanno (in realtà) ALCUNA intenzione di perdere gli investimenti già fatti sulle auto a benzina né di investire ancora (specie in un periodo di crisi come quello attuale) per ristrutturare e (in parte) riconvertire le linee di produzione per produrre auto elettriche?
    se quest’ultima ipotesi è vera (come molto probabilmente è…) allora, quelle della scarsa autonomia e dell’elevato tempo di ricarica, sono delle solo delle scuse/alibi per dire “vedete, noi vorremmo tanto produrre delle auto elettriche, ma la tecnologia attuale non ce lo permette”
    ebbene, ciò NON E’ VERO
    .
    scusate lo “spezzatino” di link, ma putroppo il “filtro” di questo network di blogs, mentre fa passare tranquillamente parolacce a profusione, blocca i link utili se scritti per intero (per di più senza un criteri comprensibile, visto che, a volte ne blocca uno, altre volte ne fa passare tre in un commento solo!)

  • ghostNASA

    22 ott 2008 - 11:14 - #12
    -1 punto
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    aggiungo, che, dal log del counter del mio sito, la pagina con l’idea della “cellphoneCAR” (che riceve centinaia di visite al mese) viene vista MOLTO PIU’ da parte di Paesi “emergenti” (ma, in realtà, “emersi” già da tempo, anche troppo!) come Cina, India, Indonesia, Singapore, Korea del Sud, ecc. che dai Paesi di antica industrializzazione come quelli europei ed americani… è questo vuol dire che (quasi certamente) le nuove “tigri asiatiche” arriveranno PRIME anche sulle auto elettriche, mentre gli “occidentali” perdono tempo a leccarsi le ferite prodotte dall’economia “di carta” delle azioni, obbligazioni, derivati, ecc.

  • ghostNASA

    22 ott 2008 - 11:19 - #13
    -1 punto
    Up Down

    ah, dimenticavo di dire (ma forse è inutile dirlo…) che gli accessi alla pagina provenienti dall’Italia sono quasi inesistenti (del resto, si sa, noi siamo i più furbi di tutti…)

  • Profilo di tob

    tob

    22 ott 2008 - 13:04 - #14
    -2 punti
    Up Down

    @ghostNASA
    Non esagerare!
    Il prezzo non puo essere paragonato in quanto per le auto elettriche non si è ancora vista una produzione di serie.
    Per l’autonomia limitata/tempi di ricarica lunghi vorrei farti notare che la maggior parte delle famiglie ha almeno 2 auto e che per glii spostamenti quotidiani l’autonomia è + che sufficiente.
    In sostanza posso concordare sul fatto che l’elettrico non può sostituire tutte le automobili ma penso che a financo di benzina, diese, metano e GPL ci possano stare almento un 33% di auto esclusivamente elettriche.

  • ghostNASA

    22 ott 2008 - 13:54 - #15
    -2 punti
    Up Down

    @tob
    va bene che il mio commento è un pò lungo, ma, prima di replicare, dovresti almeno leggerlo
    sai bene che, OGGI, le auto elettriche costano diverse volte un auto a benzina perché costruite in pochi pezzi, e, sul prezzo futuro di queste auto, ho già detto nel commento che ciò dipende dalle economie di scala come per le auto attuali
    la tua affermazione che l’autonomia delle auto elettriche non conta molto (”perché le famiglie hanno almeno 2 auto”) è totalmente priva di senso, per almeno tre ragioni:
    1. se costruite su larga scala ed a buon prezzo, il primo obiettivo delle auto elettriche dovrà essere quello di SOSTITUIRE in pieno le auto attuali, non diventare la terza, quarta o quinta auto di una famiglia
    2. se si vendessero milioni di auto elettriche senza eliminare altrettante auto a benzina, ci sarrebbe ancor meno spazio per parcheggiarle, anzi, non ce ne sarebbe proprio, perché molte di quelle auto che dicevi vengono usate contemporaneamente (non a turno) da più componenti delle famiglie che devono fare più cose nelle stese ore, quindi, se le auto elettriche diventano economiche ma restano limitate delle prestazioni, il parco macchine dovrebbe quasi RADDOPPIARE in modo che ognuno abbia la sua quando gli serve
    3. la bassa autonomia (ed il prezzo alto) fa sì che, solo pochissime famiglie possano permettersi di comprare un auto elettrica da agginugere a quelle che hanno già, di conseguenza, non potendo SOSTITUIRE la vecchia auto con una elettrica, NON ci saranno MAI abbastanza clienti con portafoglio “medio-basso” da far crescere le vendite e scendere il prezzo
    l’autonomia delle auto e la possibilità di SOSTITUIRE la vecchia auto con una elettrica è il passaggio FONDAMENTALE per il successo di questa tecnologia!

  • nakoto22

    22 ott 2008 - 16:26 - #16
    0 punti
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    ghostnasa, non sei di certo il primo al quale è venuta l’idea di stazioni di servizio dove vengono sostituite fisicamente batterie standard scariche con altrettante cariche, però questa metodologia presenterebbe inconvenienti mica da ridere. Se ho il bagagliaio pieno? come vengono sostituite le batterie? Mettiamo poi che compra un’auto elettrica nuova da un concessionario (sì nel 2080). cicli di carica della batterie: 1. Vado in stazione di servizio, mi fanno una “carica” in 5 minuti e mi ritrovo nel bagagliaio batterie già belle sfruttate, magari alla fine del loro ciclo vita. Se rimane in mano a me “il cerino” chi dovrebbe darmi un altro pacco batterie dopo che ne ho acquistato uno insieme all’auto la settimana prima?

  • Rossi Marco

    22 ott 2008 - 18:28 - #17
    0 punti
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    Speriamo che progetti come http://www.betterplace.com/ portino miglioramenti al più presto.

    Comunque l’auto elettrica in America era già comparsa nel 1996 grazie alla General Motors, e i clienti erano molto contenti. Guardate il film “Chi ha ucciso l’auto elettrica” http://video.google.com/videoplay?docid=-7202740060236675590

  • ghostNASA

    22 ott 2008 - 21:55 - #18
    -1 punto
    Up Down

    @nakoto22
    l’idea non sta nelle batterie ma nella standardizzazione delle stesse (come avviene per i cellulari) ed un strategia di distribuzione innovativa, come è scritto nel mio articolo (seppur non in un inglese perfetto :) dove propongo che: “All new Electric Cars have no batteries, but use those available (already charged) at the “energy refuel stations” to avoid to exchange a new, never used and high priced battery with an old, used, low value and several times recharged one) paying only a refundable “fee” the first time a car’s owner will needs (both) energy and battery (so, they always pay ONLY the energy).”
    in altre parole, gli automobilisti NON possiedono le batterie delle auto che restano di proprietà delle catene di “benzina elettrica” ma paga solo una cauzione (rimborsabile) al primo “rifornimento” (per evitare che qualche furbo se le venda) per cui, non fa alcuna differenza che la batterie cambiate ai distributori siano vecchie o nuova, l’importante è solo che abbiano dentro l’energia necessaria, quindi, l’automobilista compra solo la “benzina elettrica” e NON la batteria
    riguardo al “bagagliaio pieno” ciò non fa alcuna differenza (come puoi notare dall’immagine nell’articolo) perché, oltre alla standardizzazione delle batterie, anche le auto dovranno essere costruite in modo da sostituirle più o meno come avviene oggi con la benzina, senza dover svuotare il bagagliaio (perché, poi, le batterie dovrebbero essere per forza là dentro?)
    infine, questo progetto non dovrebbe essere utilizzato all’infinito, ma solo per alcuni decenni (finché non saranno disponibili batterie ad altissima densità e rapidissima ricarica) come sistema “di transizione” allo scopo di rendere economicamente e praticamente fattibile l’auto elettrica di massa GIA’ OGGI senza dover aspettare che siano sviluppate e prodotte delle batterie migliori

  • ghostNASA

    22 ott 2008 - 22:06 - #19
    0 punti
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    @Rossi Marco “betterplace.com”
    l’azienda del link propone questo dal 2008, ovvero, oltre un anno dopo la pubblicazione del mio articolo e le decine e decine di post e link da me scritti ovunque possibile sul web (come ho spiegato nel primo commento)
    dispiace solo che (come al solito) le aziende non siano neanche in grado di riconoscere le idee altrui ma cercano sempre di farle passare per proprie

  • Profilo di tob

    tob

    23 ott 2008 - 00:01 - #20
    -2 punti
    Up Down

    @ghostNASA
    Non capisco perché non accettare almeno in una fase di passaggio iniziale la convivenza di auto elettriche con le vecchie endotermiche.
    Se ora usiamo 4 tipi di energia, un quinto che problemi ti da?

    E poi perché il numero dovrebbe aumentare?
    Le famiglie che hanno almeno 2 auto, quando devono rottamarne una la SOSTITUISCONO con una piccola elettrica.

    Se consideri tutti i vantaggi di un auto elettrica troverai che già adesso il costo è interessante. (a me il tagliando costa 5 litri di acqua denaturalizzata)

  • nakoto22

    23 ott 2008 - 09:46 - #21
    0 punti
    Up Down

    Beh questa cauzione dovrebbe essere pari al costo delle batterie altrimenti appunto i furti sarebbero incentivati.

    “riguardo al “bagagliaio pieno” ciò non fa alcuna differenza (come puoi notare dall’immagine nell’articolo) perché, oltre alla standardizzazione delle batterie, anche le auto dovranno essere costruite in modo da sostituirle più o meno come avviene oggi con la benzina, senza dover svuotare il bagagliaio (perché, poi, le batterie dovrebbero essere per forza là dentro?)”

    forse perchè è l’unico posto disponibile??
    il tuo disegno (in pratica una freccia che finisce nel cofano) non risolve nulla, là ci sta il motore. A che serve spostare tutto il peso nell’avantreno? Sempre che là le batterie (dipende sempre dalla densità energetica e dai kWh della batteria) ci stiano. Hai idea di come sia fatto un pacco batterie? hai mai visto un’auto elettrica? Non parliamo mica di bombole del metano in un’auto di serie che te le ficcano in tutti i buchi disponibili.
    E poi tutto questo casino per dei “decenni”? Quando l’auto elettrica esiste dai primi del Novecento e le case automobilistiche sembrano girarsi i pollici? Quando pure la tesla motors sembra sia in grossa crisi?
    Una nota per la “rapidissima carica”. Non dipende dalle batterie, o almeno solo in parte. Certo ci vogliono batterie non comuni, non quelle dentro la saxo elettrica, probabilmente nemmeno quelle dentro la tesla roadster. Ma di una batteria avanzata te ne fai poco se ci manca l’infrastruttura, colonnine di ricarica da svariati kW di potenza, centinaia se non di più.
    Comunque, avrai pure pensato a questa idea fattibile o per niente fattibile che sia, ma siamo qualche miliardo al mondo quindi non mi attribuirei fossi in te meriti che magari non ho perchè qualcuno ci è arrivato prima ma non ha detto nulla. ps: le idee si brevettano, che tu ne voglia soldi o sola fama, che sia open o meno, inutile piagnucolare.

  • ghostNASA

    23 ott 2008 - 10:42 - #22
    -1 punto
    Up Down

    @tob
    l’auto elettrica è un prodotto, e, come qualsiasi altro prodotto, è soggetto alle leggi economiche della domanda e dell’offerta, dell’economie di scala, ecc.
    quindi, le auto elettriche, per costare un prezzo ragionevole ed alla portata di tutte le tasche, DEVONO essere costruite (e vendute) in grandi numeri, e, per essere acquistate da milioni di persone, occorre che le loro caratteristiche siano SOSTITUTIVE di un auto a benzina, in modo che l’auto elettrica diventi un vantaggio ed un risparmio e non un costo aggiuntivo per le famiglie, ovvero, solo: altre rate da pagare, altre riparazioni, altro bollo, altra assicurazione, altro parcheggio da trovare o altro box auto da acquistare, ecc.
    non è che le famiglie (specie oggi) possono caricarsi di tanti problemi e costi aggiuntivi SOLO per aiutare l’ambiente con le “zero emissioni” della loro auto elettrica

  • ghostNASA

    23 ott 2008 - 11:14 - #23
    -1 punto
    Up Down

    @nakoto22
    “questa cauzione dovrebbe essere pari al costo delle batterie”
    .
    certo, ma guarda che succede già se ti serve una linea telefonica, un abbonamento adsl, una linea elettrica
    non c’è nulla di strano né di particolarmente complicato
    .
    “forse perchè è l’unico posto disponibile?”
    .
    “ERA” l’unico posto disponibile (anzi, nelle prime auto elettriche le batterie occupavano quasi tutto il volume dell’auto, compreso lo spazio dei passeggeri!) ma adesso le batterie sono sempre più piccole e si possono sistemare diversamente
    .
    “il tuo disegno (in pratica una freccia che finisce nel cofano) non risolve nulla, là ci sta il motore”
    .
    il mio disegno è solo un esempio per spiegare l’idea, non un progetto di 500 elettrica
    comunque, con batterie e motori elettrici che diventano ogni giorno più piccoli, il vano motore potrà ospitare entrambe
    .
    “l’auto elettrica esiste dai primi del Novecento”
    .
    no, i PROTOTIPI delle auto elettriche esistono dal Novecento, NON le auto elettriche di massa per le quali occorrono una serie di caratteristiche (autonomia, costo, tempi di ricarica, ecc.) che non sono ancora stati raggiunti dalla (seppur avanzata) tecnologia attuale, ma lo saranno, appunto, tra alcuni decenni
    quindi, le batterie swappabili sono l’unica strada per rendere possibile OGGI la produzione e l’uso a larga scala e su largo raggio delle auto elettriche PRIMA che siano disponibili tecnologie migliori
    .
    “colonnine di ricarica da svariati kW di potenza”
    .
    le colonnine adatte non verranno mai realizzate se prima non ci sono sufficienti auto elettriche in giro, fino ad allora, avere delle auto in grado di swappare le batterie potrebbe essere la soluzione ideale, se non l’unica, per favorirne la diffusione
    .
    “avrai pure pensato a questa idea fattibile o per niente fattibile che sia, ma siamo qualche miliardo al mondo quindi non mi attribuirei fossi in te meriti che magari non ho perchè qualcuno ci è arrivato prima ma non ha detto nulla”
    .
    è la solita storia che mi sento dire ogni volta che faccio presente di aver proposto per primo una certa idea!
    “siamo miliardi nel mondo” e (addirittura!!!) “qualcuno ci è arrivato prima ma non ha detto NULLA”
    è assurdo, in questo modo chiunque potrebbe affermare di aver inventato per primo, i computer, i telefoni cellulari, lo space shuttle, i DVD, ecc. ma di “non aver detto nulla”!!!
    no, chi inventa qualcosa NON LO “PENSA” SOLTANTO per primo, ma lo DICE (anche) PER PRIMO, magari brevettando prima l’idea (come giustamente suggerisci) nel caso di idee brevettabili, oppure, rivelando ovunque possibile la propria idea nel caso non sia brevettabile (non tutte le idee lo sono) o (semplicemente) non voglia brevettarla!
    e chi brevetta e/o rivela (meglio se su molte fonti indipendenti) un idea PER PRIMO è anche (per convenzione e per logica) il PRIMO che l’ha inventata, non afferma (sempre dopo, guarda caso…) di “averla pensata” ma “di non aver detto nulla a nessuno” ma solo “custodita in un cassetto”!
    la mia idea non era e non è bevettabile perché in parte derivata dalla (semplice e sempre esistita) “sostituzione delle batterie” e perché il nucleo dell’idea non è la batteria swappabile, ma la strategia commerciale e di markting che rende questa idea vincente e l’auto elettrica di massa finalmente realizzabile
    le strategie commerciali e le idee di marketing (come, ad esempio, regalare un VHS con un quotidiano, come fu fatto circa vent’anni fa) NON SONO brevettabili, ma, è buona norma e convenzione comune, accettare e riconoscere SEMPRE la paternità dell’idea (che è SEMPRE di chi la PROPONE PUBBLICAMENTE per PRIMO e NON di chi dice, DOPO, di “averla pensata nel ‘53 ma di non aver detto nulla a nessuno perché si vergognava” o perché “aveva perso per 50 anni la chiave del cassetto di casa dove la custodiva” ed altre amenità)
    quindi, io non rivendico né brevetti né compensi, ma SOLO il riconoscimento (dimostrabile) della primogenitura della strategia commerciale e di marketing innovativa che sta dietro alla mia idea di “cellphoneCAR”

  • ghostNASA

    23 ott 2008 - 11:17 - #24
    -2 punti
    Up Down

    post edit:
    .
    …non CHI afferma (sempre…

  • nakoto22

    23 ott 2008 - 13:56 - #25
    1 punto
    Up Down

    Ne parli come se veramente ogni giorno i pacchi batterie si restringessero per chissà quale effetto fisico o chimico. non è mica così semplice.
    Inoltre non credo che i motori elettrici possano diventare più piccoli, o per lo meno non con il ritmo delle batterie. lo sono già ora a sufficienza, e dal peso ridottissimo rispetto ai motori endotermici.

    “no, i PROTOTIPI delle auto elettriche esistono dal Novecento, NON le auto elettriche di massa per le quali occorrono una serie di caratteristiche (autonomia, costo, tempi di ricarica, ecc.) che non sono ancora stati raggiunti dalla (seppur avanzata) tecnologia attuale, ma lo saranno, appunto, tra alcuni decenni”

    perchè, le auto con motore a scoppio sono diventate automaticamente di massa senza passare per la prototipazione?
    le auto con motore a scoppio avevano le stesse caratteristiche limitate delle auto elettriche ma poi si è finito di scegliere una strada.
    Di strade ce ne sono a volontà, non c’è solo la “tua” idea. Incentivare i veicoli elettrici con veri ecoincentivi, invece guarda un pò in itaglia vogliono stanziare fondi per rottamare, dopo gli euro 0-1, gli euro 2. Ecopass, perchè l’unica auto che non inquina è un’auto euro 4 (?). E così via.
    Tecnologie migliori sono due parole senza senso. Sono già migliori rispetto a decine di anni fa, ci sarà sempre il migliore di qualcosa.
    Da decenni si dice che decenni dopo si sarebbe fatta questa o quella cosa, in campo di propulsione sostenibile di massa.
    Invece di aspettare all’infinito bisognerebbe darsi da fare.


    le colonnine adatte non verranno mai realizzate se prima non ci sono sufficienti auto elettriche in giro, fino ad allora, avere delle auto in grado di swappare le batterie potrebbe essere la soluzione ideale, se non l’unica, per favorirne la diffusione”

    e che palle, è la stessa solfa delle auto a benzina. E’ nata prima l’auto a benzina di serie o la stazione di servizio? Se non posso ricaricarmela a casa mi compro l’auto elettrica e nel frattempo che si diffonde la faccio muovere trainata da cavalli?. Compro l’auto elettrica se so di avere nelle vicinanze di casa mia una colonnina di ricarica. Stesso discorso dei distributori di metano. O tu compri l’auto a metano se sai di non avere distributori nel raggio di 100 km o anche meno da casa tua?

    ma chi è che va in giro a lamentarsi di aver pensato e detto per primo che era un’ottima strategia di marketing prendere una videocassetta e imballarla con un settimanale ma che nessuno ha pensato a lui? chi è pensa di ficcarsi un cellulare nel **** per farlo diventare un vibratore e vuole la paternità di questa idea? pubblicamente per primo che significa? una lettera ad una rivista scientifica? internet su un sito web sgangherato che non verrà mai visto da case automobilistiche o da chiunque voglia applicare “l’idea”? e chi ti dice che sei il primo ad averla pensata e pubblicata. Comunque guarda, non mi interessa la tua innovazione ne la paternità.

  • ghostNASA

    23 ott 2008 - 14:51 - #26
    -1 punto
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    @nakoto22
    “come se veramente ogni giorno i pacchi batterie si restringessero”
    .
    no, non si restringono ogni giorno ma nuove tecnologie ne riducono gradualmente il volume ed in futuro saranno molto più piccole, intanto, si possono usare delle batterie swappabili
    .
    “non credo che i motori elettrici possano diventare più piccoli”
    .
    come tu stesso dici, lo sono già sufficientemente, e lo diventeranno molto di più grazie ai futuri superconduttori a temperatura ambiente
    .
    “le auto con motore a scoppio sono diventate automaticamente di massa senza passare per la prototipazione?”
    .
    le auto a benzina avevano prestazioni adeguate al mercato, le auto elettriche ancora no, per questo restano prototipi da anni
    .
    “non c’è solo la “tua” idea”
    .
    per rendere l’auto fattibile tecnologicamente ci sono solo due strade: la mia idea (oggi) o batterie migliori (in futuro)
    “incentivare l’acquisto” non significa rendere FATTIBILE ciò che NON E’ ma solo REGALARE (a spese dello Stato) quella parte del prezzo di acquisto che l’industria non è in grado di ridurre
    se uno Stato ha abbasanza soldi da spendere, le può anche regalare le auto elettriche, ma, per far sì che si vendano da sole (come le auto a benzina) occorre che le prestazioni migliorino ed il prezzo scenda di molto (anche perché Stati con abbastanza soldi per REGALARLE non ce ne sono!)
    .
    “sono già migliori rispetto a decine di anni fa”
    .
    certo, ma non ancora in modo sufficiente in alcune caratteristiche fondamentali
    naturalmente, un giorno saranno perfette, ma oggi l’unica strada per “aggirare” il problema maggiore è quella delle batterie swappabili
    .
    “invece di aspettare all’infinito bisognerebbe darsi da fare”
    .
    giusto, infatti la MIA idea/strategia di vendere solo la “ricarica” delle batterie swappabili va proprio nel senso del “darsi da fare” senza “aspettare all’infinito”
    .
    “è nata prima l’auto a benzina di serie o la stazione di servizio?”
    .
    credo proprio che sia nata prima l’auto… :)
    per questo occorre far scendere il prezzo delle auto elettriche così da venderne milioni all’anno!
    così le “colonnine” di ricarica spunteranno ovunque per iniziativa autonoma di imprenditori che andranno incontro alle esigenze del mercato, ed, ovviamente, solo QUANDO questo mercato di massa, e la relativa “esigenza” esisteranno davvero (è così che funziona)
    .
    “stesso discorso dei distributori di metano”
    .
    no, non è la stessa cosa
    per acquistare un auto elettrica non occorre sapere prima che c’é la colonnina di ricarica vicino casa perché puoi ricaricartela A CASA, mentre, per l’auto a metano, non puoi tenere un serbatoio di metano a casa per la ricarica, quindi, devi avere un distributore vicino casa
    .
    “ma chi è che va in giro a lamentarsi di aver pensato e detto per primo che era un’ottima strategia di marketing prendere una videocassetta e imballarla con un settimanale ma che nessuno ha pensato a lui?”
    .
    non ne ricordo il nome, ma la persona che per prima ha avuto questa idea (di grandssimo successo) è BEN NOTA nell’ambiente del marketing e della pubblicità ed all’epoca se ne è parlato su tutti i giornali anche non solo “di settore”
    ovviamente, oggi, questa persona non va in giro a dire a tutti che vent’anni fa ha ideato questa promozione (poi usata e copiata da migliaia di altri giornali) né lo avrà scritto sulla carta intestata, l’importante è che, in ambito professionale, chi deve saperlo, lo sappia
    .
    “chi è pensa di ficcarsi un cellulare nel **** per farlo diventare un vibratore e vuole la paternità di questa idea?”
    .
    magari brevettalo tu se l’hai sperimentato con soddisfazione… :)
    .
    “pubblicamente per primo che significa?”
    .
    vuol dire sul numero più elevato possibile di siti, forum e blog dedicati alla tecnologia, alle energie alternative, all’ecologia, alle auto, ecc.
    ce ne sono centinaia di importanti e prestigiosi in tutto il mondo, come, ad esempio, la rivista/sito Technology Review del M.I.T. che è stato il primo sito sul quale ho postato la mia idea (ed il link al mio articolo) il 24 luglio 2007 (ovvero IL GIORNO DOPO la pubblicazione dell’articolo sul mio sito) e che, nei loro Server, conservano per anni TUTTO ciò che viene pubblicato e postato:
    http://www.technologyreview.com/Biztech/19085/#comment-70560
    .
    inoltre, come avvenuto con la MIA idea di “Moonrovers Prize Competition” ho anche inviato decine di email a diverse aziende
    .
    “chi ti dice che sei il primo ad averla pensata e pubblicata”
    .
    come ho già detto “averla pensata” senza averla MAI pubblicata da nessuna parte non conta assolutamente NULLA, altrimenti CHIUNQUE potrebbe dire di aver “pensato per primo” qalsiasi cosa… il microprocessore, l’iPod, la Polaroid, i best sellers di Stephen King, i film di George Lucas, le canzoni dei Beatles e così via all’infinito… ma, ti accorgi della gigantesca assurdità che stai dicendo?
    .
    riguardo, invece, all’averla “pubblicata prima”, chi ritiene di averlo fatto non ha che da fornire dei riscontri credibili per dimostrarlo (come lo sono le centinaia di post con la mia idea scritti su dozzine di siti autorevoli ed indipendenti)
    .
    “non mi interessa la tua innovazione ne la paternità”
    .
    ed a me non interessa che a te non interessi… tu non sei il centro del mondo ed io non scrivo qui ed altrove per avere la tua approvazione né destare il tuo interesse

  • nakoto22

    23 ott 2008 - 16:33 - #27
    0 punti
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    “no, non si restringono ogni giorno ma nuove tecnologie ne riducono gradualmente il volume ed in futuro saranno molto più piccole”

    Ma va?

    “le auto a benzina avevano prestazioni adeguate al mercato, le auto elettriche ancora no, per questo restano prototipi da anni”

    avevano prestazioni adeguate? Ma che stai dicendo?
    le prime auto a combustione interna non superavano i 20 km/h, la prima a superare i 100 km/h fu nel 1899 un’auto elettrica. Le auto elettriche detenevanoi record di velocità e di autonomia tra i vari tipi di propulsione.

    “per rendere l’auto fattibile tecnologicamente ci sono solo due strade: la mia idea (oggi) o batterie migliori (in futuro)
    “incentivare l’acquisto” non significa rendere FATTIBILE ciò che NON E’ ma solo REGALARE (a spese dello Stato) quella parte del prezzo di acquisto che l’industria non è in grado di ridurre
    se uno Stato ha abbasanza soldi da spendere, le può anche regalare le auto elettriche, ma, per far sì che si vendano da sole (come le auto a benzina) occorre che le prestazioni migliorino ed il prezzo scenda di molto (anche perché Stati con abbastanza soldi per REGALARLE non ce ne sono!)”

    Si vede come adesso le auto si vendono da sole.
    Le prestazioni migliorano ma il costo di prestazioni migliori si pagherà tutto, e caro. O credi che batterie sofisticate ti verranno poi lanciate dietro?
    Per questo bisogna diffondere le auto elettriche adesso con le tecnologie già affermate. Le litio polimeri sono le più avanzate ma costose, le trovi in qualche dispositivo ogni tanto se ti va bene, altrimenti per il resto ci sono le ioni litio. Non che costino poco ma è un buon compromesso affermato sul mercato.

    “non ancora in modo sufficiente in alcune caratteristiche fondamentali
    naturalmente, un giorno saranno perfette, ma oggi l’unica strada per “aggirare” il problema maggiore è quella delle batterie swappabili”

    Fondamentali per cosa? fondamentali come l’autonomia per andare sulla luna? condivido il parere di tob, se chi avesse due auto ne sostituisse una o se la retrofittasse potrebbe benissimo usare quella per muoversi in città e dintorni. La maggior parte degli spostamenti quotidiani è fatto di percorrenze inferiori a 90-100 km. E un’auto elettrica di oggi ma anche di ieri sarebbe più che sufficiente. Poi magari ci si accorge che è conveniente usare sempre un’auto di questo tipo e si relega l’auto stufa al solo viaggio vacanziero.
    Ma invece tu forse, come moltissimi, ti senti a disagio se non hai l’indicatore elettronico di autonomia chei dice “500 km” quando magari quella percorrenza in un giorno, ma anche in due o tre, non la farai mai.

    “credo proprio che sia nata prima l’auto… :)”

    Allora comprerò l’auto elettrica e non avendo un garage mi prendo anche un cavallo per trainarla.
    guarda che in ticino in svizzera in alcune città (lugano chiasso ecc) sono molto diffuse le colonnine di ricarica per veicoli elettrici, eppure non mi sembra che ne vendano moltissime. Hanno la MES DEA che produce le batterie zebra e vende smart e twingo elettriche, ma quelle che vedi in giro sono sempre le stesse, non è che siano poi tantissime. Eppure…
    Essendo meno complesso fare una colonnina che tutto quel sistema di scambio di qua scambio di là, non ritengo sia sbagliato incentivarle. Non richiedono personale, assistenza, rotture di palle varie, solo (se la fruizione non è gratuita) un contratto annuale e ciao. Poi oh, se trovi un allocco che prova a mettere in atto il sistema dello scambio di batterie e non fallisce non mi offendo mica.

    “no, non è la stessa cosa per acquistare un auto elettrica non occorre sapere prima che c’é la colonnina di ricarica vicino casa perché puoi ricaricartela A CASA, mentre, per l’auto a metano, non puoi tenere un serbatoio di metano a casa per la ricarica, quindi, devi avere un distributore vicino casa”

    C’è anche chi abita in città e non ha un garage dove gli arriva la corrente. E’ una possibilità la ricarica in spazi privati, mica posso disegnarmela sui muri la presa di corrente.
    Ricarico e a casa se posso e se non ho colonnine elettriche vicine. Posso ricaricarla fuori se ho colonnine vicine. Se non ho nulla non ci faccio niente, c’è solo la furba idea di trainarla con cavallo.
    ps:
    Serbatoio di metano in casa no, ma in val d’aosta per esempio è possibile attaccarsi legalmente alle tubature di metano della propria casa e riempire le bombole stivate nell’auto. Quindi non è sempre detto che ci voglia il distributore.

    “magari brevettalo tu se l’hai sperimentato con soddisfazione… :)”

    no.
    Ma che gliene frega alla bmw o alla fiat di un utente che ha buttato giù 2 righe sul forum di technology review?
    E’ più probabile che ci arrivi da sola a questa “idea”, così come pure l’investitore privato. Fosse un articolo…

    “chi ti dice che sei il primo ad averla pensata e pubblicata”
    “come ho già detto “averla pensata” senza averla MAI pubblicata da nessuna parte non conta assolutamente NULLA, altrimenti CHIUNQUE potrebbe dire di aver “pensato per primo” qalsiasi cosa…”

    infatti nel post precedente ho scritto “chi ti dice che sei il primo ad averla pensata e pubblicata?”
    lascia stare quello che ho scritto nel #21 mi sono espresso male.

    “riguardo, invece, all’averla “pubblicata prima”, chi ritiene di averlo fatto non ha che da fornire dei riscontri credibili per dimostrarlo”

    le cose sono due: se avrà successo lo farà sicuramente, se capisce che è (o si rivela) una stupidata se ne fregherà anche se l’ha pubblicata come articolo del mit.

    “(come lo sono le centinaia di post con la mia idea scritti su dozzine di siti autorevoli ed indipendenti)”

    Ahah. Come se scrivere un post in un sito autorevole e indipendente possa fare di quel post un testo autorevole e indipendente. E valido. convinto tu..

    comunque buona fortuna per l’ideona. non so perchè (e non offenderti) ma mi ricordi un tizio, domenico schietti, che spammava nella blogosfera il suo sito rivelando al mondo le sue strampalate idee su un’economia a biomassa”. come risolvere i problemi del mondo raccogliendo rametti nel bosco. :-)

  • ghostNASA

    23 ott 2008 - 18:00 - #28
    0 punti
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    @nakoto22
    “le prime auto a combustione interna non superavano i 20 km/h”
    .
    certo che capisci al volo… :) mi riferivo a prototipi commerciali delle auto (sai, quelli che vedi alle mostre) non all’invenzione della ruota!
    se no, perché non includi tra i veicoli elettrici anche la rana di Galvani, anche quella si muoveva con l’elettricità… :)
    .
    “credi che batterie sofisticate ti verranno poi lanciate dietro?”
    .
    non “sofisticate”, ma a maggiore autonomia e carica più rapida
    .
    “Fondamentali per cosa?”
    .
    per far sì che si possano acquistare AL POSTO di una a benzina e non come terza-quarta auto
    .
    “se chi avesse due auto ne sostituisse una o se la retrofittasse”
    .
    se, se, se… il mercato ha delle regole che non includono i “se” o i “ma”
    quando una cosa è valida e risponde alle necessità dei clienti viene acquistata, altrimenti no
    .
    “un’auto elettrica di oggi ma anche di ieri sarebbe più che sufficiente”
    .
    non è che i clienti sono scemi, tutti conoscono le auto elettriche, e, se il prezzo e le prestazioni fossero adeguati, si venderebbero già
    forse TU vivi sulla luna oppure sei il nickname del Marco Ranzani
    milioni di persone hanno UNA auto per fare tutto, oppure ne hanno due ma usate contemporaneamente da due famigliari
    e pochissimi possono comprare un auto elettrica ai prezzi di oggi
    .
    “in svizzera in alcune città (lugano chiasso ecc) sono molto diffuse le colonnine di ricarica per veicoli elettrici”
    .
    in svizzera hanno abbastanza soldi per costruire già adesso gli ufoporti per far atterrare i dischi volanti dei marziani quando arriveranno… :)
    fai le stesse cose con i bilanci disastrati dei comuni italiani che non aggiustano neanche le buche delle strade!
    riguardo ai clienti, anche accettando la minor autonomia, ALMENO dovresti offrirgli l’auto elettrica allo STESSO prezzo della benzina e forse la compra
    .
    “meno complesso fare una colonnina che tutto quel sistema di scambio di qua scambio di là”
    .
    certo che è meno complesso, ma va bene se le fai vicino casa o l’ufficio dove l’auto può stare ore a ricaricarsi, ma non va bene per viaggiare lontano
    .
    “posso ricaricarla fuori se ho colonnine vicine.”
    .
    scusa, ma, vendi colonnine di ricarica? :)
    .
    “è più probabile che ci arrivi da sola a questa “idea”, così come pure l’investitore privato”
    .
    mi pare che non sia andata così, visto che, sia le auto elettriche che i cellulari, esistono da decenni ma l’unica azienda a proporre questa idea lo ha fatto DOPO di me
    .
    “se avrà successo lo farà sicuramente, se capisce che è (o si rivela) una stupidata se ne fregherà anche se l’ha pubblicata come articolo del mit”
    .
    ciò non ha senso, perché non si tratta di un segretissimo progetto militare ma solo di un idea come mille altre che le aziende automobilistiche propongono ai saloni e poi non realizzano
    se l’avessero avuta già (e prima di me) l’avremmo già vista in decine di versioni, per poi, magari, non produrla mai
    .
    proprio non ti viene in mente che (forse) non l’hanno mai ideata prima di adesso?
    .
    “scrivere un post in un sito autorevole e indipendente possa fare di quel post un testo autorevole e indipendente”
    .
    ovviamente no, decine di post in siti autorevoli servono solo a far conoscere l’idea e determinano la data della proposta, poi, se un idea è valida o no, è un altro problema

  • nakoto22

    23 ott 2008 - 19:36 - #29
    0 punti
    Up Down

    “certo che capisci al volo… :) mi riferivo a prototipi commerciali delle auto (sai, quelli che vedi alle mostre) non all’invenzione della ruota!
    se no, perché non includi tra i veicoli elettrici anche la rana di Galvani, anche quella si muoveva con l’elettricità… :)”

    Guarda genio che endotermiche a benzina ed elettriche si equiparavano nei primi modelli commerciali e le vendite delle elettriche erano molto superiori.

    The first commercial application of an electric car came in 1897 when the Electric Carriage & Wagon Company of Philadelphia built a fleet of New York taxis. Until 1899, electric cars held the land speed record. At the turn of the twentieth century, they were produced by Anthony Electric, Baker Motor Vehicle, Detroit Electric, Woods Motor Vehicle and others and at one point in history outsold gasoline-powered vehicles.

    “non “sofisticate”, ma a maggiore autonomia e carica più rapida”

    so|fi|sti|cà|to
    p.pass., agg.
    4 agg. CO di apparecchiatura, congegno o procedimento, estremamente elaborato e ad alto grado di perfezione tecnologica:

    pensi che quelle due cose non richiedano materiali più complessi o processi di produzione più complessi o più precisi? pensi che si siano dimenticati di inventare la batteria che puoi assemblare direttamente a casa con materiali reperibili al castorama?

    “per far sì che si possano acquistare AL POSTO di una a benzina e non come terza-quarta auto”
    I cellulari nei primi modelli li avevano solo i più ricchi, così come i computer e molto altro. Prima costano molto, poi un poco di meno, fino ad arrivare al consumismo di oggi dove cambiare cellulare ogni 6 mesi sembra essere diventato normale anche per il poveraccio.
    Perchè l’auto elettrica dovrebbe essere diversa? Dal nulla al tutto, nel giro di un anno tutte le auto sostituite da quelle elettriche. Apri gli occhi, il mondo non va così e ci sono tanti di quei problemi contro cui cozzare prima di arrivare ad un risultato… ma forse le lobby del petrolio non esistono nel tuo mondo dei sogni.

    “quando una cosa è valida e risponde alle necessità dei clienti viene acquistata, altrimenti no”
    è per questo che per esempio ho due caricabatterie per due marche di cellulari diversi, a chi interessa la standardizzazione? a nessuno, ci rimetterebbero nella vendita di caricabatterie le aziende dei singoli marchi di cellulari se un nokia lo potessi caricare con il caricabatterie samsung.

    “non è che i clienti sono scemi, tutti conoscono le auto elettriche”
    tu mi sa che vivi sulla luna e spari un mare di panzanate.
    ma ti rendi conto della campagna pro idrogeno pro biocarburanti che fanno? e la gente stai tranquillo che ci crede, chissenefrega se per fare x kWh di idrogeno (la quantità di energia sviluppata da tot kg di idrogeno che brucia) ci vogliano x+y kWh di energia.
    Tutti conoscono le auto elettriche, ma non farmi ridere. quelle telecomandate forse.

    “milioni di persone hanno UNA auto per fare tutto, oppure ne hanno due ma usate contemporaneamente da due famigliari
    e pochissimi possono comprare un auto elettrica ai prezzi di oggi”

    familiari senza G.
    ma va? e se di 2 auto una fosse elettrica? o proprio tutti tutti devono fare centiaia di km al giorno per lavorare? ma dai..
    diciamoci la verità, pochi fanno i conti con il risparmio che un’auto elettrica permette in bollo assicurazione e carburante. Pure se hanno il garage. pochissimi? non esagerare. sembra di vivere in un mondo di poveri. eppure è piena l’italia di barboni che fanno il mutuo per permettersi il carburante della propria audi Q7 rigorosamente diesel.
    L’auto elettrica non è destinata a tutti fin da subito, ce ne vuole di tempo come per qualsiasi prodotto.

    “in svizzera hanno abbastanza soldi per costruire già adesso gli ufoporti per far atterrare i dischi volanti dei marziani quando arriveranno… :)”

    simpatia portami via…
    i costi delle colonnine li hanno sostenuti non solo i comuni ma le aziende elettriche ed enti pubblici e privati. la fondazione che le gestisce è una costola di un’associazione senza scopo di lucro.

    “fai le stesse cose con i bilanci disastrati dei comuni italiani che non aggiustano neanche le buche delle strade!”
    eppure sanno farli funzionare bene i semafori e gli autovelox in italia…
    il problema quindi di chi è? dell’auto elettrica non sufficientemente evoluta?
    ripeto: i costi delle colonnine li hanno sostenuti non solo i comuni ma le aziende elettriche ed enti pubblici e privati.

    “riguardo ai clienti, anche accettando la minor autonomia, ALMENO dovresti offrirgli l’auto elettrica allo STESSO prezzo della benzina e forse la compra”

    minor autonomia de che? 100, 150, 200 km non bastano? allora tu proprio vuoi partire per la luna con la tua macchinina elettrica, non ripeto le cose che ho scritto sopra a proposito dell’autonomia.

    “certo che è meno complesso, ma va bene se le fai vicino casa o l’ufficio dove l’auto può stare ore a ricaricarsi, ma non va bene per viaggiare lontano”

    Colonnine da svariati kW di potenza? ah dimenticavo che tu le odi le colonnine :D
    Chi ha detto che la prima auto elettrica che esce la devi usare per farti milano roma?

    “l’unica azienda a proporre questa idea lo ha fatto DOPO di me”

    quale azienda?

    “ciò non ha senso, perché non si tratta di un segretissimo progetto militare ma solo di un idea come mille altre che le aziende automobilistiche propongono ai saloni e poi non realizzano
    se l’avessero avuta già (e prima di me) l’avremmo già vista in decine di versioni, per poi, magari, non produrla mai”

    forse perchè alle case automobilistiche non interessa come la ricarichi, e a loro non interessa come avantaggiarti standardizzando batterie e alloggi per fare un favore a te e non a qualcuno di più potente.

    “proprio non ti viene in mente che (forse) non l’hanno mai ideata prima di adesso?”

    appunto, forse.

  • ghostNASA

    23 ott 2008 - 20:18 - #30
    0 punti
    Up Down

    @nakoto22
    allora… rewind… hai presente la concept cars dei saloni (di adesso, di dieci anni fa o di quando vuoi tu) ebbene, alcuni dei PROTOTIPI a benzina vengono poi prodotti in milioni di pezzi, quelli elettriche solo in migliaia o restano prototipi
    .
    nell’accezione comune (senza scomodare l’Accademia della Crusca) “sofisticato” viene inteso come qualcosa di più elaborato, complesso e costoso, e non è detto che le batterie future debbano esserlo
    ci sono MOLTE cose che ancora non sono state scoperte (la più recente: un catalizzatore che permette di produrre idrogeno usando solo acqua e luce solare)
    .
    “Perchè l’auto elettrica dovrebbe essere diversa?”
    .
    non è diversa, semplicemente non c’é ancora, quando ci sarà si venderà bene
    .
    “ho due caricabatterie per due marche di cellulari diversi”
    .
    perché produrre due caricabatterie costa due soldi, mentre produrre DUE diversi modello di auto costa miliardi di euro cad.
    .
    “familiari senza G”
    .
    mistyping, il blog non ha l’editor per correggere gli errori
    .
    “e se di 2 auto una fosse elettrica?”
    .
    potrebbe anche essere, se il prezzo fosse alla portata di tutti
    .
    “eppure è piena l’italia di barboni che fanno il mutuo per permettersi il carburante della propria audi Q7 rigorosamente diesel”
    .
    sì, dei essere il Ranzani :)
    .
    “eppure sanno farli funzionare bene i semafori e gli autovelox”
    .
    perché RENDONO soldi
    .
    “100, 150, 200 km non bastano?”
    .
    a molti potrebbe anche bastare, dipende dal prezzo… quanto la vendi quella da 200 km.?
    .
    “Chi ha detto che la prima auto elettrica che esce la devi usare per farti milano roma?”
    .
    nessuno, ma, se lo fa, vende molto di più
    .
    “quale azienda?”
    .
    questa: http://www.betterplace.com/
    .
    “alle case automobilistiche non interessa”
    .
    i concepts sono solo esercizi di design e di idee (possibilmente nuove) non devono per forza essere prodotte e non devono far piacere né dispiacere a nessuno

  • Profilo di jack#10

    jack#10

    23 ott 2008 - 23:58 - #31
    -1 punto
    Up Down

    Beh comunque l’idea delle batterie da sostituire con il sistema di distributori simili a quelli di benzina è venuta anche a me. E credo a tanti altri… basta pensare al fatto che per ogni dispositivo elettrico che possediamo cambiamo le batterie al volo e abbiamo di nuovo la nostra autonomia… quindi perchè non farlo anche con le auto???

  • nakoto22

    24 ott 2008 - 10:27 - #32
    0 punti
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    Non capisco perchè insisti con questa storia del sig. ranzani. Personalmente (anche se non dovrei giustificarmi di certo con te) non ho un suv, non ho un’auto sportiva, non faccio dell’auto l’estensione del mio culo come in molti, prendo i mezzi pubblici sempre in città, uso la bicicletta per spostarmi velocemente. Ma forse tu non vivi al nord e non capisci che quando si parla di crisi e di rincari di questo e quello le autostrade poi sono sempre intasate, che molti (e non pochissimi come dici tu) hanno due auto (senza essere ranzani, ma forse sono concetti troppo lontani al sud), che sempre in molti acquistano auto nuove per star dietro alla moda, per mostrare superiorità (leggasi impotenza), come dicevo prima spesso suv enormi rigorosamente tdi. Quindi è vero in milioni hanno una sola auto ma c’è sempre qualcuno più benestante che certe spese, senza essere miliardario, le può affrontare (giocherellando o meno con i mutui). Perchè non cominciare con certi personaggi?
    lo sai o no perchè la tesla motors vuole iniziare con una roadster e non con una citycar-berlina?
    lo sai o no perchè la lexus fa auto ibride con motori elettrici affiancati a motori da 400 cv?

    “ci sono MOLTE cose che ancora non sono state scoperte (la più recente: un catalizzatore che permette di produrre idrogeno usando solo acqua e luce solare)”

    E come credi che venga pagata la ricerca, tecnologia semplice o complessa che sia? lo paga il consumatore nel costo finale. Presente le medicine che non arrivano mai nei paesi del terzo mondo? Boh tu credici pure..poi vedremo quando come e a quanto certe semplici tecnologie verranno presentate.

    “non è diversa, semplicemente non c’é ancora, quando ci sarà si venderà bene”
    ma per questo ci vogliono anni. e aridaje a fare sempre gli stessi esempi. i primi celulari quando “c’erano”, se li prendevano tutti? o in pochissimi potevano permetterseli?

    “mistyping, il blog non ha l’editor per correggere gli errori”

    è italiano eh, non hai mica scritto “damiliari”.

    “potrebbe anche essere, se il prezzo fosse alla portata di tutti”

    C’è gente là fuori che come seconda macchina non possiede una fiat 500 ma un’auto bella costosa. Partire da loro no? vabbè.

    “perché RENDONO soldi”
    Appunto. e il problema sarebbe ancora dell’auto elettrica? o di un’intera classe politica da prendere a calci?

    “a molti potrebbe anche bastare, dipende dal prezzo… quanto la vendi quella da 200 km.?”
    Non lo so aspetta che guardo sul listino.. interni in pelle o alcantara? fari fendinebbia? tettuccio elettrico?

    “nessuno, ma, se lo fa, vende molto di più”
    Anche i primi cellulari forse avrebbero venduto di più se avessero avuto lo schermo a colori o il 3G, o il touchscreen. un passo alla volta..

  • ghostNASA

    24 ott 2008 - 11:41 - #33
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    @nakoto22
    “perchè insisti con questa storia del sig. ranzani”
    .
    semplicemente perché, da quel che dici, sembri non comprendere il punto di vista del 95% dei consumatori che non ha soldi per fare quel che dici né in contanti né a rate
    (e non mi riferisco alla benzina per far muovere le auto, che, per adesso, è ancora alla portata di tutti)
    ma forse non sei NEANCHE “un Ranzani” perché altrimenti capiresti che (quasi) NESSUNO di chi ha molti soldi da spendere (tranne qualche radical-chic) comprerebbe né userebbe MAI un auto-Simmenthal elettrica al posto di un Cayenne
    quindi, chi non ha i soldi, comprerebbe volentieri un auto elettrica (per risparmiare su benzina, bollo, ecc.) ma NON PUO’ mentre, chi può comprarne dieci, non ne compra nessuna perché non ha ALCUNA necessità di viaggiare su uno scatolotto per risparmiare benzina (e questo anche se il petrolio salisse a 500 dollari al barile!)
    ne consegue, che, l’auto elettrica avrà successo solo quando il prezzo sarà alla portata del consumatore medio
    .
    “c’è sempre qualcuno più benestante che certe spese, senza essere miliardario, le può affrontare”
    .
    le può affrontare, anche in contanti, ma non ha alcuna ragione per farlo, comunque, prova a convincerli se ci riesci :)
    .
    “come credi che venga pagata la ricerca”
    .
    veramente, in America, gran parte delle nuove aziende e delle ricerche più innovative vengono finanziate da Venture Capital (che, ovviamente, sperano di guadagnare molto in seguito)
    .
    “Presente le medicine che non arrivano mai nei paesi del terzo mondo?”
    .
    più un problema di brevetti che di ricerca (già fatta se la medicina è in vendita)
    .
    “Partire da loro no?”
    .
    provaci, no! in fondo i pochi che fabbricano auto elettriche lo fanno per venderle, e allora, perché non ne circolano milioni? la ragione è che, chi NON HA i soldi NON LI HA e certo non può accollarsi una rata mensile equivalente ad un mutuo casa solo per togliersi lo sfizio di avere un auto elettrica!
    .
    “interni in pelle o alcantara? fari fendinebbia? tettuccio elettrico?”
    .
    niente di tutto questo, basta che faccia 200 km.
    .
    “i primi cellulari”
    .
    i primi cellulari svolgevano la loro funzione primaria di tutti i cellulari che è “telefonare” le altre cose non erano necessarie e neanche immaginabili
    per le auto elettriche, l’autonomia, i tempi di ricarica, ecc. non sono dettagli come le icone dell’iPhone ma caratteristiche PRIMARIE che ne determinano la vendita (che infatti quasi non c’è)

  • ghostNASA

    24 ott 2008 - 11:53 - #34
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    aggiungo, che le persone in grado di spendere 5 milioni per un cellulare nel ‘90 (per non parlare delle tariffe) lo acquistavano per che (allora) era lo status symbol NUMERO UNO che c’era, mentre, le auto elettriche non sono MAI state (né sono) uno status symbol, e quindi, chi ha soldi da spendere non ha alcuna ragione per comprarle (infatti non le compra)

  • nakoto22

    24 ott 2008 - 12:29 - #35
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    “ma forse non sei NEANCHE “un Ranzani” perché altrimenti capiresti che (quasi) NESSUNO di chi ha molti soldi da spendere (tranne qualche radical-chic) comprerebbe né userebbe MAI un auto-Simmenthal elettrica al posto di un Cayenne”
    Ma va? pensa se il suv ibrido lexus avesse i copricerchioni il disegno dei fari “che sorridono” e carrozzeria di colori ridicoli come sanno solo proporre per le auto elettriche. quanto venderebbe? E’ questo uno dei problemi principali. Ti pare che venderei auto elettriche delle dimensioni di una smart al costo di un suv? Però non c’è dubbio che tecnologia costosa su auto costose sia più sostenibile che metterla su smart e auto sorridenti.
    La tesla (ma altre poco conosciute prima) hanno modificato l’immagine che collegavi a “auto elettrica”, è possibilissimo farlo con suv e con berlinone da 70.000€.

    “veramente, in America, gran parte delle nuove aziende e delle ricerche più innovative vengono finanziate da Venture Capital (che, ovviamente, sperano di guadagnare molto in seguito)”.

    Venture capitalist.
    E secondo te con quest crisi economica preferiscono vendere poco e guadagnarci bene o vendere poco e guadagnarci male per il bene di tutti? ma forse credi riguardi solo banche e assicurazioni, non tutto il sistema economico basato sul capitalismo che a sua volta è basato su crescita esponenziale che secondo logica ha un limite. Ma questa è storia e si vede in tutte le civiltà, pure in quelle che si credevano più furbe di quelle precedenti.

    “provaci, no! in fondo i pochi che fabbricano auto elettriche lo fanno per venderle, e allora, perché non ne circolano milioni? la ragione è che, chi NON HA i soldi NON LI HA e certo non può accollarsi una rata mensile equivalente ad un mutuo casa solo per togliersi lo sfizio di avere un auto elettrica!”
    Guarda che io parlavo di chi ha i soldi, perchè continui a parlare di chi non ha i soldi?

    “i primi cellulari svolgevano la loro funzione primaria di tutti i cellulari che è “telefonare” le altre cose non erano necessarie e neanche immaginabili
    per le auto elettriche, l’autonomia, i tempi di ricarica, ecc. non sono dettagli come le icone dell’iPhone”
    Perchè, i cellulari avevano l’autonomia che hanno ora? ma finiscila. i primi portatili? con i primi computer potevi farci poco e niente, eppure c’era chi ne comprava uno dietro l’altro appena usciva una miglioria. Le altre cose non erano necessarie forse, ma adesso lo sono? Sì. Nessuno rinuncia alla fotocamera da x megapixel. In quanti comprerebbero ancora un telefono in bianco e nero? in pochissimi.
    Pure con le auto conta di più il contenuto (interni, optional) che il contenitore.

  • ghostNASA

    24 ott 2008 - 12:45 - #36
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    @nakoto22
    “tecnologia costosa su auto costose sia più sostenibile”
    .
    è vero, ma non è questo il grosso del mercato dell’auto
    .
    “con quest crisi economica”
    .
    i Venture Capital non acquistano bond ma finanziano in nuove aziende, e, per quanto ho letto, non hanno affatto ridotto i loro investimenti
    .
    “perchè continui a parlare di chi non ha i soldi”
    .
    perché il successo di un prodotto di massa (come dovrebbe diventare l’auto elettrica) non dipende da chi “ha i soldi”
    .
    “i cellulari avevano l’autonomia che hanno ora?”
    .
    i primissimi cellulari (venduti in America negli anni ‘80) erano molto peggio, pesavano come un mattone ed usavano grosse pile “D” che andavano cambiate ogni due ore
    eppure si vendevano come le caramelle, perché i cellulari erano un POTENTISSIMO STATUS SYMBOL cosa, che, l’auto elettrica non è mai stata, non è e non sarà MAI (neanche la Tesla o la Lexus)
    l’auto elettrica è vista come una commodity, poco più di un elettrodomestico, non uno status symbol da acquistare anche a costo di svenarsi, quindi, il suo successo (o insuccesso) futuro è legato INTERAMENTE al prezzo

  • nakoto22

    24 ott 2008 - 15:07 - #37
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    “è vero, ma non è questo il grosso del mercato dell’auto”
    E chi ha mai detto che lo fosse.
    Però da qualche parte si deve cominciare. Così da vedere le reazioni, sperimentare piano piano, sempre meglio che il nulla totale. O da un giorno all’altro pensi di trovare sotto casa la tata nano elettrica da 5000 euro tutta perfetta?

    “i Venture Capital non acquistano bond ma finanziano in nuove aziende, e, per quanto ho letto, non hanno affatto ridotto i loro investimenti
    Sto parlando di crisi economica non finanziaria, i bond non c’entrano nulla. Non so se hai presente crollo delle vendite, tentativi dei governi per incentivare i consumi ecc ecc. Tutte cose che hanno poco a che fare con la borsa e la speculazione.

    “perché il successo di un prodotto di massa (come dovrebbe diventare l’auto elettrica) non dipende da chi “ha i soldi””
    continui a dire cose ovvie. Ma va?
    tu vuoi tutto e oggi. senza fare i conti con fattori esterni come costi di produzione, lobby del petrolio, ecc. Così l’auto elettrica di massa te la trovi solo nei sogni.

    se l’auto elettrica è vista come un elettromestico la colpa è di chi non ha (non ha voluto) sfornare prototipi belli esteticamente. Ma solo auto che sorridono, microcar colorate, microvan per pensionati.
    l’auto in generale non è vista come uno status symbol da acquistare anche a costo di svenarsi, non solo l’auto elettrica. Salvo pochi casi. I suv uno fra tutti. ma finisce lì.
    Non c’è solo il prezzo. Vedremo quanto successo avrà l’aptera in versione elettrica, che vanta 200 km di autonomia. Che non costa di certo poco in america, più della prius.

  • ghostNASA

    24 ott 2008 - 15:27 - #38
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    @nakoto22
    “crollo delle vendite”
    .
    delle melanzane, non delle auto elettriche, queste ultime non le vendi neanche in caso di boom economico se il prezzo non scende
    .
    “è vista come un elettromestico”
    .
    perchè E’ (e DEVE essere) solo un elettrodomestico, non uno status symbol
    il giorno che sarà alla portata di tutte le tasche, l’auto elettrica sarà solo un oggetto utile come tanti altri
    .
    “svenarsi” per (addirittura!) un auto elettrica potrebbe essere solo una nuova patologia psichiatrica (come lo “shopping compulsivo”)

  • nakoto22

    24 ott 2008 - 15:42 - #39
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    “crollo delle vendite delle melanzane, non delle auto elettriche”
    E chi parla di auto elettriche. Quelle è chiaro come il sole che non si vendono, perchè non ci sono. Ma da questa replica si capisce quanto tu conosca la materia, inizia ad acquistare quotidiani / settimanali di economia e finanza poi ne riparliamo.

  • ghostNASA

    24 ott 2008 - 16:24 - #40
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    “perchè non ci sono”
    .
    ci sono sempre state e ci sono oggi, ma è come se non ci fossero, né ci saranno senza vere innovazioni (come la MIA “cellphoneCAR”)
    .
    “inizia ad acquistare quotidiani, settimanali di economia e finanza poi ne riparliamo”
    .
    mandami quelli che usi per incartare la verdura :) :) :)

  • Paolett

    24 ott 2008 - 19:17 - #41
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    voglio segnalare un’importante url per chi desidera saperne di più, c’è anche un pdf in fondo alla pagina con tutte le specifiche tecniche:

    http://www.minispace.com/it_it/projects/electric-mini-e/?utm_source=pi_s_it

    Paolo

  • Paolett

    14 nov 2008 - 21:52 - #42
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    un’altro aggiornamento sulla MINI elettrica :)

    http://www.minispace.com/it_it/article/interview-mini-unter-strom/132/?utm_source=pi_s_it

    un’intervista sta volta con i creatori che spiegano nei dettagli cosa aspettarci dalla MINI elettrica

    Paolo

  • Paolè

    23 nov 2008 - 06:08 - #43
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    C’è finalmente on-line un video che la vede in azione, al salone
    dell’auto di Los Angeles.
    E c’è anche un’intervista col vice-presidente
    della MINI usa.

    http://www.minispace.com/it_it/article/Video-MINI-E-World-Premier-LA-Autoshow/135/?utm_source=pi_s_it

    :D

    Paolo

  • Vincenzodemi

    29 gen 2009 - 00:01 - #44
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    io dico solamente che la prima auto elettrica che uscirà sul mercato italiano, me la comprerò sperando che i costi non siano molto eccessivi