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Pacchetto clima, la Ue rimanda l'Italia e la Prestigiacomo a dicembre

Pubblicato: 21 ott 2008 da Marina

Commenti dei lettori

Jean Louis BorlooNiente da fare per la più glamour dei nostri Ministri: l’Europa ha detto no alle richieste avanzate da Stefania Prestigiacomo, e dunque dal Governo Italiano, di uno sconto ( ma lei parla di flessibilità) sul Pacchetto clima 20-20-20.

I francesi, si sa, sono sono molto malleabili su certe questioni, specie con chi vuole rompere le regole faticosamente messe assieme e in pieno accordo. Per cui il Ministro all’Ecologia Jean-Louis Borloo (nella foto) ha dichiarato:

Non abbiamo avuto indicazioni nel cambiare il Pacchetto clima.

Per cui la Presidenza francese dell’Unione europea ha respinto la richiesta italiana di rinviare l’adozione definitiva del piano europeo per la lotta contro il riscaldamento globale nel 2009, anziché entro la fine di questo anno, come previsto.

L’appuntamento è stato rimandato dal 1 al 12 dicembre prossimi a Poznan (Polonia), alla Conferenza internazionale sul clima, quando assieme a tutti i delgati saranno presenti anche i Ministri dell’Ambiente dei 27 che discuteranno delle prossime tappe necessarie a portare avanti gli obiettivi. E per quell’occasione saranno messe sul tavolo concretamente le proposte per l’Italia che come ha spiegato il Presidente Francese Sarkozy:

Abbandonare il pacchetto energia sarebbe drammatico e irresponsabile, non vedo un solo argomento in base al quale la situazione ambientale del mondo è migliore dopo la crisi finanziaria.

Il tavolo tecnico, richiesto ieri dal Ministro Prestigiacomo, lodata dal Ministro Matteoli per questo, ci sarà la prossima settimana e servirà a ricontrollare i conti fatti dagli italiani a proposito del costo integrale dell’intera operazione 20-20-20, cifre che l’altro ieri scatenarono le perplessità del Commissario Stravos Dimas che si è detto sbalordito da conteggi così elevati.

Il tavolo riguarderà solo l’Italia e non gli altri paesi che pure avevano sollevato dubbi sull’accordo come la Polonia e tra gli obiettivi, come riferisce la portavoce di Dimas:

la ricerca di un accordo sulla valutazione dei costi. Noi riteniamo che i numeri forniti dalle autorità italiane sono esagerati e non combaciano con le nostre stime.

Insomma saranno rifatti i conti e la Ue già precisa che quelli giusti sono i loro.

Via | 7sur7, La7, reuters
Foto | abdoumenfloyd

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19 commenti

Commenti dei lettori

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  • salvagno

    21 ott 2008 - 16:04 - #1
    1 punto
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    La nostra forutna è di far parte dell’Ue. Felice di essere un cittadino europeo. Non contento di essere rappresentato da questo Governo italiano. Grazie Europa di esistere

  • vitosolar

    21 ott 2008 - 16:16 - #2
    1 punto
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    Il pacchetto “salva clima” può essere una opportunità per le imprese. Lo stato deve dare incentivi per usare fonti rinnovabili e aumentare l’efficenza di produzione è quella energetica così si aumenta la competitività delle aziende. Qualche imprenditore lo ha gia fatto. Se il cosidetto cip6 fosse andato tutto alle rinnovabili saremmo stati il paese con più potenza installata invece se lo sono rubato i petrolieri e inceneritoristi vari senza migliorare la situazione energetica o ambentale del paese. Basterebbe usare questi soldi per rispettare gli accordi.

  • eolo2

    21 ott 2008 - 17:48 - #3
    1 punto
    Up Down

    non mi è piaciuta l’azione del governo contro il pacchetto clima, e giudico ignoranti chi gli dà ragione. Come possiamo pensare che ridurre emissioni, inquinamento e soprattutto consumi sia una cosa costosa? Sai che risparmio di petrolio e gas avremmo? A forza di comprare il petrolio e il gas dagli altri, loro usano quei soldi per comprare noi (vedi banche, ecc.)

  • Profilo di Alsoinmybackyard

    Alsoinmybackyard

    21 ott 2008 - 18:06 - #4
    2 punti
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    La Prestigiacomo è una grande diplomatica coi giornalisti dice di voler cambiare questo e quello, poi quando è con gli altri ministri sta zittina in un angolo e non dice nulla…
    Matteoli l’ho sentito stamattina alla radio confonde il pacchetto 20-20-20 con il protocollo di Kyoto, confonde l’inquinamento con le emissioni climalteranti e tira fuori argomenti già discussi e superati 10 anni fa…

    Il problema è culturale, questi stanno bene al bar non al Governo…

  • Profilo di da88

    da88

    21 ott 2008 - 19:14 - #5
    1 punto
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    Scandalosi, ma a loro ed ai loro figli non vengono i tumori??

    Ci fanno fare l’ennesima figura di m….

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    21 ott 2008 - 21:10 - #6
    -4 punti
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    Grande governo, che finalmente si oppone a queste assurdità (giudicatemi pure “ignorante”, no problem).
    Pagare l’energia 10 volte tanto sì, è costoso.
    E’ un’opportunità solo per chi costruisce pannelli solari & c., fatta pagare a tutti gli altri.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    21 ott 2008 - 22:21 - #7
    1 punto
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    @6
    Peccato che tutti gli altri al momento sono i moratti & co.. i termovalorizzatori, tutti sovvenzionati dal cip6.

  • tangorosso1

    22 ott 2008 - 01:49 - #8
    1 punto
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    E’ incredibile che ogni tanto arrivi qualcuno che parla della “lobby” del solare come di una potenza ormai egemone e non tenga conto dei fantastici fatturati dei petrolieri che sono sotto algli occhi di tutti. Comunque io da un poco di tempo quando qualcuno mi chiede di che nazione sono rispospondo: “Sono un europeo che vive in Italia”.

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    22 ott 2008 - 02:35 - #9
    -4 punti
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    Devi dire un europeo democratico, equo e solidale, che vive in Italia: è più completo.
    Parliamo delle lobby petrolifere? Va bene, cominciamo dai paesi produttori che hanno un bel cartello con lo scopo di farcelo pagare il più possibile.
    L’indipendenza energetica si può avere a costi ragionevoli col nucleare, non c’è alcun motivo valido per lanciarsi in programmi che costano decine se non centinaia di miliardi per ridurre le emissioni in modo infimo.

  • Profilo di Proust

    Proust

    22 ott 2008 - 09:52 - #10
    1 punto
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    tangorosso1:

    tra un po’ mi sa che ti toccherà dire “Sono europeo MA vivo in Italia”…

    dov’è il fondo del barile?

  • Profilo di tob

    tob

    22 ott 2008 - 12:56 - #11
    0 punti
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    @Kasparov
    Non ho capito se scherzi o se parli seriamente.
    Nel secondo caso vorrei farti notare che al ritmo attuale di consumo rimane uranio per 30-35 anni.

  • Profilo di egoLogic

    egoLogic

    22 ott 2008 - 12:56 - #12
    -1 punto
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    si kasparov
    sei un’ignorante

  • Luigi Anto

    22 ott 2008 - 16:36 - #13
    0 punti
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    Questo è il peggior governo che l’Italia abbia avuto dal 1945. Hanno mostrato qual’è la loro priorità: dàgli all’immigrato, ritorno ai grembiulini e l’ambiente chi se ne frega. Oltre all’assurdità di voler ricontrattare accordi già presi dal precedente governo (e questo è criminale farlo in sede internazionale) mettendo a rischio la politica europea sulla lotta alle emissioni (e quindi la politica mondiale, visto il ruolo della UE in questo: materiale per il Tribunale Internazionale per i crimini ambientali di spero prossima costituzione), la Commissione Ambiente ha cassato la detrazione del 55% per interventi di riduzione degli sprechi in edilizia senza alcun valido motivo (la misura si finanzia da sola grazie ai lavori aggiuntivi e all’emersione del sommerso). Infine i prospettati interventi pubblici per le industrie da dove partono? Dal settore automobilistico, e come ti sbagli?

  • Profilo di clayco

    clayco

    22 ott 2008 - 21:32 - #14
    0 punti
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    Quoto kasparov

    Tutti gli altri li invito a fare i conti, e che non siano i conti della serva il costa kw/h del gas è 5 volte meno del costo del kw/h del fotovoltaico. ..e il gas non inquina.
    10 volte di più dl carbone pulito , 20 volte di più del nucleare francese

    Vi invito a leggere l’articolo di Battaglia

    Che significa 20-20-20? Andare tutti a piedi!
    Scritto da Franco Battaglia il Giornale, 21 ott 2008
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=299682&START=0&2col=

    giro anche un commento che condivido di Ursus:

    “Proprio perchè le risorse sono tutte intrinsecamente finite e quindi potenzialmente scarse, utilizzarne una parte cospicua per combattere le emissioni di CO2 senza che ciò porti, sempre che ne porti, risultati significativi, è semplicemente stupido.
    Senza considerare il rischio che, in periodi di recessione o difficoltà economica, un tale sforzo si riveli del tutto insostenibile.

    Nella fattispecie, infine, è quanto mai opportuno che l’Italia smetta di essere timidamente acquiescente con tutti i diktat degli euroburocrati.
    La distribuzione dell’impegno (e del costo) ambientalista deve essere comunque equa, tra i partner. E quella attualmente prevista non lo è, pesando sul nostro paese molto più che su altri…..”

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    22 ott 2008 - 22:22 - #15
    0 punti
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    Sì sì, sono ignorante, mica come voi che sapete tutto. Sono anche maleducato, mica come voi.
    Sicuramente conoscete i reattori autofertilizzanti e la possibilità di usare il torio come combustibile nucleare, che renderebbe anche meno problematiche le scorie (e questo lo dice anche Rubbia, che penso ultimamente vi stia abbastanza simpatico).
    Sicuramente conoscete anche la disponibilità di torio in natura.
    Avanti così: 20 miliardi all’anno per 10 anni buttati nel cesso.
    Grazie al Cielo c’è un governo che si oppone a queste assurdità.

  • Profilo di tob

    tob

    22 ott 2008 - 23:36 - #16
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    Ma quali costi?
    Abbassare di qualche grado il riscaldamento in ufficio
    Comprare automobili più piccole e leggere
    Ridurre l’acquisto di prodotti fuori stagione (=necessità di frigo)
    ….
    Inquinare meno non significa necessariamente spendere di più.

    La spesa maggiorata deriva da una pessima concezione/organizzazione dell’ stato che ritiene ecologico buttare un auto ancora funzionante in favore di una nuova auto euro=euro+1

    Nessuno (=nessuna persona sensata) vuole questo.
    Lo stato dovrebbe ad esempio vietare la vendita di automobili>1000Kg

  • Profilo di tob

    tob

    22 ott 2008 - 23:49 - #17
    0 punti
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    @Clayco, 1 Domanda:
    438 centrali nucleari nel mondo producono solo il 16% della fornitura globale d’energia.
    http://www.ecoage.it/energia-nucleare-paesi.htm

    Una centrale nucleare “lavora” mediamente 30 anni
    Per costruirla ne occorrono almeno 10.
    => Per mantenere in funzione le 438 centrali dovrebbero essercene 438/3 in costruzione. (=146)
    Incvece ce ne sono solo 34!
    http://www.lifegate.it/ambiente/articolo.php?id_articolo=2432

    In Francia 59 centrali soddisfano il 76% del fabbisogno energetico interno.
    http://www.ecoage.it/energia-nucleare-paesi.htm
    Per mantenere la produzione dovrebbero avere 20 centrali in costruzione, giusto?
    NE HANNO SOLO UNA!

    Come mai questo abbandono? Sono veramente così convenienti?

  • Profilo di clayco

    clayco

    23 ott 2008 - 13:10 - #18
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    @Tob

    Quoto il discorso sul risparmio energetico:

    - dovrebbe essere imposto ( invece abbiamo ancora i condomini con il centralizzato che non invogli certo a coibentare e arispsrmiare sulle fascie orarie.

    - quoto anche il discorso sulle auto, vietare la produzione di quelle che vanno sopra i 130 km/h ad es. o dei Suv, mi piace tantissimo la pubblicità della smart “ti serve un litro di benzina per comprare due litri di latte?”

    - Ti stupirai ma quoto anche il discorso sul nucleare. Io non sono un nuclearista, l’Italia dovrebbe investire solo nel nucleare al torio perchè per l’uranio non è attrezzata in filiera a differenza della Francia.
    Le centrali nucleari in costruzione e previste nel mondo sono comunque tante ma ci sono molti più investimenti nel carbone pulito ad es USA GB e Germania, e nel carbone sporco che sarebbe da vietare Cina.
    Di fatto però gli stati attendono ad investire la 4 generazione con il recupero e riciclo scorie il nuke al torio, o la fusione.

    - nel frattempo una centrale a gas o a carbone pulito ha la stessa durata del fotovoltaico ma il costo kw/h è sensibilmente più basso rispettivamente di 5 e di 10 volte ed è su questi, secondo me che bisogna investire.

    - ho fatto domanda per produrre 22000 kw/h anno con il fotovoltaico silicio amorfo, con lo scambio sul posto del conto energia oltre ad avere la corrente che autoproduco mi danno 0,42 euro a kw/h contro i 0,17 euro di costo ai privati, che è circa tre quattro volte il costo di produzione Enel.

    E’ una follia! La differenza di costi nella produzione è altissima e la pagano gli italiani in bolletta, è una vera e propria carbon tax, che non ha alcuna motivazione scientifica.

  • Profilo di Alsoinmybackyard

    Alsoinmybackyard

    15 nov 2008 - 18:01 - #19
    0 punti
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    @ Clayco

    Dici cose sul fotovoltaico tra l’ingenuo e il provocatorio, forse conviene informarsi bene sul tema, altrimenti si fa la fine dello “scienziato” Franco Battaglia…

    Franco Battaglia dice il risparmio energetico è inutile ed è una perdita di tempo. Perchè è una risorsa finita. Quindi vale anche per i soldi immagino…
    Franco Battaglia ha anche scritto che smaltire i pannelli fotovoltaici è peggio che smaltire le scorie radioattive, ha anche scritto nel suo libro che ogni 1 gw di fotovoltaico costa 60 miliardi di euro (invece di 6 come avrebbe dovuto).

    Franco Battaglia a volte spara delle stupidaggini così grosse che finiscono perfino su Il Giornale o su Libero.