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Saluggia, il Minambiente approva il deposito di scorie nucleari della Sogin

Pubblicato: 23 ott 2008 da Marina

Commenti dei lettori

Il frontespizio del decreto

La VIA (Valutazione d’impatto ambientale) del Ministro dell’Ambiente (Stefania Prestigiacomo) e del Ministero per i Beni Culturali (Sandro Bondi), parla chiaro:

a Saluggia in provincia di Vercelli sarà costruito un impianto di solidificazione rifiuti radiottivi liquidi processo Cemex e deposito temporaneo di manufatti di III categoria dell’impianto Eurex.

Dunque se la Sogin fino a qualche mese fa era data per spacciata e sull’orlo del fallimento come riportava Archivio Nucleare, grazie alla politica del Governo che prevede la costruzione di centrali nucleari, ritorna con un progetto per la costruzione di depositi nucleari D2 e D3, in pratica la predisposizione per le future scorie nucleari delle future centrali nucleari italiane.

Il Comune di Saluggia è da almeno 40 anni sotto lo scacco del nucleare: come riporta Zona Nucleare è dal 1965 che hanno a che fare con le scorie del deposito Eurex (Enriched URaniun EXtraction), presentate ai cittadini come ospiti temporanee, ma che appunto non sono mai andate via di li.

La zona però è ad elevato rischio idrogeologico e la Dora Baltea scorre proprio li accanto. Scrive Erikablogger nel suo blog:

E non bisogna dimenticare che è cresciuta anche la paura per i veleni, Plutonio e Uranio, che la piena della Dora Baltea, che minaccia il sito delle scorie nucleari a Saluggia, nel Vercellese, potrebbe portare via e spargere, inquinando il suolo coltivato e le falde acquifere Una paura simile a quella del 2000, quando la Dora, dall`andamento torrentizio, piombò nel deposito nucleare Eurex e rischiò di portarsi via alcuni dei contenitori metallici interrati, in cui sono custodite le scorie liquide più pericolose d`Europa: un temibile cocktail dì prodotti di fissione, plutonio e uranio, che sarebbero potuti finire dalla Dora nel Po, con un danno irreparabile per la Pianura Padana.

Carlo Rubbia disse che si era sfiorata una «catastrofe planetaria». E la scorsa settimana, con la Dora salita quasi agli stessi livelli del 2000, sono stati in molti a ricordare quelle raggelanti parole del Nobel. Sogin, la Spa del ministero del Tesoro che gestisce il post-nucleare in Italia, dopo quell’alluvione, ha fatto costruire un muro di cemento armato di oltre 20 metri, di cui 15 sotto terra, che mette totalmente al riparo il sito Eurex dal rischio alluvione.

Quando è stato progettato, si sono messe in campo le ipotesi teoriche più catastrofiche: esondazione totale della Dora e crollo delle dighe in Valle d`Aosta. Ma la giunta comunale, guidata dal sindaco Marco Pasteris, ha vegliato per tutta la notte del 29 maggio, in stretto contatto con la prefettura e la Protezione Civile.

Via | Minambiente

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • AAGGHH

    23 ott 2008 - 13:51 - #1
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    Aho! Marcegaglia e Berlusconi! ma ve le volete mettere nel vostro splendido giardino le vostre scorie?
    A Saluggia ci sono i pozzi dell’acquedotto più grande d’Italia, più di 110 comuni. Proprio sotto la piscina. GENIALE.
    Son tutti froci col culo degli altri.
    In che mani siamo. Altro che polizia nelle Università.

  • Caiofabricius ROMA

    23 ott 2008 - 17:03 - #2
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    Ma i 6 tiggì unici glielo diranno ai Vercellesi?

    Manco pè la lega c’è più rispetto, Signora Mia , ah li soldi, li sordacci loro….

  • Profilo di crazyhorse

    crazyhorse

    23 ott 2008 - 17:08 - #3
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    Spero che presto su ecoblog si parli anche di Taranto, della mer*a che respiriamo da 40 anni (e per fortuna io ne ho solo 27…), ci son due segnalazioni…

  • AAGGHH

    23 ott 2008 - 17:28 - #4
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    Una precisazione. A parte la comicità del documento, che si preoccupa largamente che la struttura sia bella, nascosta, piena di alberelli, che il rischio “archeologico” (?) sia abbattuto, che i colori siano gradevoli e che soprattutto i camion abbiano il F.A.P (!), è detto abbastanza chiaramente che la struttura serve solo temporaneamente per i rifiuti radioattivi derivanti dallo smantellamento della centrale di Trino, e non provenienti da altre parti.
    Alla fine, però si ammette in modo esilarante che, poichè non si sa dove predisporre un sito definitivo (in pratica non si sa dove ficcare le scorie, passate e future), e nemmeno QUANDO sarà presa una decisione, occorre che la Sogin tenga presente che il sito deve essere predisposto per essere un sito temporaneo ma permanente. Insomma, provvisoriamente definitivo o definitivamente provvisorio.
    Quindi, poichè a Saluggia si incazzeranno, prosegue il documento, bisognerebbe predisporre interventi di natura “ecologica” compensativa. Ad esempio piantare qualche alberello qua e là.
    E si raccomanda che non ci siano perdite radioattive, “come è già successo”! A meno che non siano di un livello accettabile!
    Era meglio il segreto di stato su tale documento! Sapere in che mani siamo è peggio. Da non crederci.

  • Profilo di Fonzie

    Fonzie

    23 ott 2008 - 21:12 - #5
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    Sarò in prima fila per oppormi a questa caxxata megagalattica!

    Come ho già detto in precedenza un luogo per le scorie in Italia c’è gia: ARCORE

    Ma vaff….

  • c.c.s.a.d.

    24 ott 2008 - 10:35 - #6
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    Con tutte le abitazioni, ville, villette, mansarde, appartamenti, sepolcri, fienili, rustici e altro di proprietà dei nostri ministri nuclearisti, vuoi che non si trovino qualche decina di cantine dove mettere a dimora le scorie? Se fossero davvero convinti della cazzata che stanno facendo dovrebbero essere i primi a dare il buon esempio e a mettere a disposizione le loro proprietà. Un pò di scorie sotto il loro c_lo e via con le nuove centrali.

  • ericablogger

    29 ott 2008 - 22:39 - #7
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    grazie per aver scelto il mio post dedicato a Saluggia ed alle scorie radioattive; purtroppo questo governo non si preoccupa minimamente Nè dei cittadini Nè tantomeno della loro salute ed incolumità

  • Maria Luisa

    03 nov 2008 - 19:05 - #8
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    Abito a Torino, mia mamma era di Saluggia per cui, quando ero ragazzina (fino a 25 anni fa…sigh!), trascorrevo le vacanze ed i giorni festivi sempre dai nonni. Vivendoci, ho constatato tantissime persone che morivano di leucemia e di tumori maligni, nonno compreso. Quindi la pericolosità è una realtà e tutte le parole in senso contrario sono solo aria fritta!
    M. Luisa

  • Profilo di michi74

    michi74

    16 dic 2010 - 20:03 - #9
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    adesso basta davvero!Non è possibile che per convenienza di pochi noi cittadini dobbiamo per forza pagare con la nostra salute e quella dei nostri figli!é mai possibile che in Italia dobbiamo starcene buoni e zitti vedendo regradire un bellissimo paese come il nostro con delle opportunità di crescita sana e di sviluppo in paese del terzo mondo?ma basta!svgliamoci…queli a morire siamo noi!Non esiste stoccaggipo sicuro:la terra respira,assorbe,restituisce…la radioattività la berremo nell’acqua e la mangeremo nella frutta e verdura..ma è mai possibile che non c’è modo di evitare sta assurdità????