Ho letto con un certo interesse la segnalazione di alberto46 relativa all’asciugabiancheria e all’enorme pubblicità che ultimamente si sta facendo a questo tipo di elettrodomestico.
A tal proposito ho dato un’occhiata alle aziende che annoverano nella loro gamma di prodotti questa tecnologia e sono rimasto sorpreso da quanto siano numerose quelle che la commercializzano. La classe di efficienza energetica è uno degli aspetti che meglio vengono curati nella presentazione pubblicitaria.
Nonostante questa positiva considerazione rimane comunque dubbia la questione circa l’effettiva utilità di questo elettrodomestico. Infatti, considerando la temperatura generale alle nostre latitudini, non si ha probabilmente stretta necessità di acquistare questo prodotto. Queste macchine potrebbero infatti essere concepite come indispensabili solo in alcune aree del nostro Paese dove stendere i panni può non essere un’operazione semplice.
Il mio dubbio è il seguente: vale la pena, per quanto efficienti, continuare a produrre tecnologie del genere in grandi quantità? La produzione di qualsiasi tecnologia, fra cui anche le asciugabiancherie, è associata infatti alle emissioni di CO2 del settore industriale che le produce, al settore trasporto che le porta a domicilio ed infine a quello energetico che ne permette il loro utilizzo.
Il cerchio però, d’ora in avanti e sopratutto nei paesi non rispettosi di Kyoto (fra cui anche l’Italia), potrebbe chiudersi con pesanti multe da parte della Comunità Europea in virtù del non rispetto degli accordi comunitari sulle emissioni dei citati settori. Proprio in questi giorni infatti tiene banco la questione del “Pacchetto Clima” fra le trattative della Comunità Europea e il nostro Paese sta con tutti i mezzi cercando di ridimensionare gli accordi con il chiaro intento di salvaguardare gli interessi dell’industria italiana e del settore elettrico.
E voi come la pensate? Credete sia meglio regolamentare la vendita di questo tipo di elettrodomestici limitandone la vendita solo ad aree particolari? O ritenete sia più giusto puntare sul miglioramento della loro efficienza energetica riducendo comunque la loro diffusione? Credete che la libertà individuale di acquistare un bene sia comunque più importante?
Foto | Flickr
marco Beninati
28 ott 2008 - 10:28 - #1non ce n’è bisogno, basta stendere i capi su due fili paralleli invece che su uno, così facendo favoriremo il passaggio d’aria nei capi, i quali si asciugherano più velocemente e non puzzeranno di umido! :P
egoLogic
28 ott 2008 - 10:52 - #2la libertà individuale di poter acquistare un bene è sicuramente molto importante e qualunque tipo di barriera non credo ke reggerebbe di fronte alla possibilità di acquistarlo on-line…
ma il mio auspicio è ke si possa raggiungere un accordo strategico su scala comunitaria o nazionale con i grandi distributori dell’elettronica per la commercializzazione in loco solo in determinate aree (piuttosto ke disincentivandone l’acquisto con un ecotassa su base regionale)… forse è una mera utopia ma nn mi sembra una proposta così azzardata
voi ke ne pensate?
valcatraz
28 ott 2008 - 12:56 - #3Marco,
bello sarebbe poter stendere i capi su fili paralleli, ma bisogna aver la possibilità di farlo…e non tutti l’hanno…purtroppo.
Tomponzi
28 ott 2008 - 13:25 - #4Con tutto il sole che c’è, l’asciugabiancheria è solo un segno della nostra pigrizia..
glorfindel
28 ott 2008 - 13:25 - #5Questo genere di brillanti idee (”limitare la vendita solo ad aree particolari”) è proprio quello che fa allontanare la gente comune dalle problematiche ambientali.
Le asciugatrici si producono e si vendono anche perché sono utili. A parte le considerazioni ambientali, c’è gente che semplicemente non ha tempo/voglia di stendere i panni e aspettare che si asciughino (e d’inverno ci vuole parecchio tempo anche in Sicilia, non solo in Trentino). Se uno vuole comprare un’asciugatrice secondo me deve avere il diritto di farlo.
Molto meglio promuovere un utilizzo consapevole delle tecnologie, e soprattutto far leva sul fatto che il sole è gratis, mentre la corrente che fa funzionare l’asciugatrice no.
Federico1
28 ott 2008 - 13:46 - #6Qualcuno di lorsignori ha figli?… uno, due?
Io ne ho solo due (ho saputo perfino che esiste chi ne ha TRE!!!) e son bene quanto serve una asciugatrice in inverno. Molto, potete credermi sulla parola. Oppure potete fare dei figli.
ciao11
28 ott 2008 - 14:35 - #7siamo in 4 in famiglia abbiamo comprato diversi anni fa l’asciugatrice…..soldi e spazio sprecati…lo ritengo un metodo antiquato e sprecone di asciugare i panni… poi certo…c’è non ha tempo e voglia…..ma credo sia semplicemente una scusa….in inverno? beh la casa non è riscaldata? un po’ di inventiva come si faceva una volta?….
marco Beninati
28 ott 2008 - 14:47 - #8valcatraz, lo stendi biancheria ha fili paralleli! :P prendine uno a torre e vedrai! ;) inoltre se volete lavarli in maniera + che ottima, 3 cm di dentifricio, mezzo bicchiere di bicarbonato, e del doccia schiuma allo yogurt e cioccolato! ;)
ecofan
28 ott 2008 - 16:36 - #9secondo me serve in alcune situazioni, tipo piccoli appartamenti o zone in centro città: chi ha la possibilità di mettere i panni bianchi a stendere all’aria inquinata della città…
certo è che deve essere limitato, il sole deve essere sfruttato il più possibile e questa è una delle vie più economiche…
caiofabricius
28 ott 2008 - 16:38 - #10Aho ma allora ve ispiro: solo 3-4 post là sotto, a proposito dell’eco-p(b)alla commentavo:
…”Doveroso ricovero neurospedaliero coatto o IVA al 200% retroattiva per chi acquista ASCIUGATRICI nei paesi dove il sole batte 345 giorni l’anno…..e poi si lamenta che un piatto di pasta è aumentato (di 3 centesimi, contare , please)…
Aggiungerei con il ricavato IVA finanziare solare termico e doppia presa acqua per elettrodomestici.
Perchè la Libertà è il dono più prezioso, ma fragile
Mentre la libbbbertà DFCP, seppur vincente e di governo, è ben misera parvenza.
dorylinux
28 ott 2008 - 16:56 - #11..ne abbiamo bisogno?
…mhhh, dipende da “come vivi”!
Nel 68′ e successivamente, visto l’ottimo esito del 68, “se passa a testa passa anca el cueo”, traduco per i non-polentoni: “se passa la testa passa anche il sedere”, c’è stato pure il 72′ creando una grande ventata di, chiamiamola “libertà”.
Sulla base di questo nuovo modo di concepire la vita, senza regole, etica e limiti, propri delle ideologie infantil-femminili (posso fare tutto quel che voglio, in cu*o al padreterno) politica ed imprenditoria, che da sempre vanno a braccetto, hanno gettato le fondamenta per un business che dura appunto da 40anni.
Non è un caso che politica, “bisogna investire sui giovani e sulle donne”, e imprenditoria, bastano 10 minuti di pubblicità su qualsiasi media > tv/radio/carta stampata per rendersi conto che gli interlocutori preferiti (il target) sono quelli che hanno delle debolezze > giovani e donne. Se si rivolgono al maschio adulto non si rivolgono al maschio consapevole di esserlo ma scelgono il “bambinone” che con l’acquisto di oggetti da esibire si “sente-più-uomo”, in realtà come cortigiano di una corte appunto, gestita da bambini e femmine fragili che, per ironia della sorte, lo “pesano” appunto come un non-uomo ma vedono il lui un’innocuo cortigiano che di uomo non ha proprio nulla. Però è “innocuo” quindi ben venga.
Le conseguenze: hanno letteralmente depauperato l’universo femminile privandolo di quella forza&rispetto&stima di cui potevano andar fiere le donne, hanno creato un’ibrido non-donna/non-uomo, un’androgino.
Da cosa nasce cosa, infatti le donne non hanno più ne l’aspetto (è sparito il seno ed hanno le spalle larghe ed il cu*o stretto, sono senza femminilità da parecchio) ne le competenze da femmine ed i figli rimangono tali fino e oltre i 40anni. Fragili, senza alcuna competenza, pieni di diplomi e lauree per carità ma, nell’oblio più completo e sicuramente idonei ad alimentare il sistema politico/imprenditoriale il cui messaggio è palesemente visibile> non rompere vai a lavorare e spendi, caz*o!
Gli uomini non sono più in grado di far altro che andare a lavorare, non sanno più aggiustare ne auto fabbricarsi nulla > la comperano, per tinteggiare la casa > il pittore, cambiare olio&filtri all’auto > tagliando, portano la bici “a riparare” e via di questo passo… deludente a dir poco.
Sulla conseguenza di quanto sopra ora come ora non si pianifica ne sceglie più il come e dove vivere, la creatività di ipotizzare una propria vita è costantemente spazzata via da politica e imprenditoria e veniamo letteralmente “infilati” su appartamenti di 50/60 mq e mandati a lavorare. I vecchi, pur spendendo una fortuna, stanno con la badante finchè crepano, i figli non stanno nel cortile e con i nonni ma in asili nido prima (ehhh sai la mamma lavora!), all’asilo poi e a scuola tutto un dritto fino a 30anni, sollecitati da amici e pubblicitò ad avere lo zaino xy l’astuccio kjy etc.
In questo contesto, riprendendo il tema del 3d > l’asciugatrice serve(!).
Ora la vera domanda è sei sicuro di voler ancora vivere così o è il caso di fare qualcosa, in cu*o a politica ed imprenditoria, e scegliere una vita migliore per te, tua moglie/compagna e figli?
manuele varese
28 ott 2008 - 18:06 - #12avessimo case indipendenti o a schiera con qualche metro quadrato di Verde come ci sono all’estero, o in rarissimi casi anche in limitati quartieri residenziali di periferie italiane, il problema non si porrebbe !
bufoleccio
28 ott 2008 - 19:38 - #13Per asciugare i panni umidi in inverno, se c’è il riscaldamento, si può usare un ventilatore: si risparmiano spazio (quello occupato dall’asciuga biancheria) e soldi.
Nicolai
28 ott 2008 - 21:03 - #14Stendi i panni su uno stendi biancheria, mettili in una stanza, accendi uno scaldino elettrico da 7 euro al minimo, chiudi la porta e i panni si asciugano in poco tempo. Sono anni che faccio così d’inverno…..
marinariello
29 ott 2008 - 11:36 - #15Capisco il concetto che è alla base dell’articolo.
Quando posso stendo i panni in giardino (ho la fortuna di averlo) e quando si asciugano al sole hanno anche un bel profumo.
Ma in questo periodo mi farebbe proprio comodo un asciugatrice… è tre giorni che piove, ho i panni stesi in casa e non si asciugano!!!
Fra poco vado in giro in mutande…
St. Alex
01 nov 2008 - 00:39 - #16Ma quanto mi fa ridere la gente che dice che l’asciugabiancheria d’inverno è indispensabile…
Non riuscite ad asciugare? E che dite dei paesi nordici con inverni che toccano le punti -20°C? E assicuro che non tutti hanno le asciugabiancheria lì…
Andrea803
28 apr 2010 - 15:06 - #17Ma non ci arrivate a capire che chi ha altre soluzioni piu’ comode ed economiche non va a spendere 1000 euro per avere un ulteriore ingombro in casa? A chi fa il saccente con commenti sciocchi tipo “eh ma basta stendere in balcone, al sole, in giardino, ed i panni si aciugano bene senza spendere ed inquinare: faccio presente che tanti, come me, abitano in piccoli appartamenti senza balcone; dopo l’esperienza di questo inverno nello stendere in casa (panni bagnati per giorni, condensa sui vetri e muffa sui muri prima sanissimi) la prima cosa che comprerò il prossimo inverno sarà un’asciugatrice, alla faccia di tutti quelli che aprono bocca e gli danno fiato senza cognizione di causa.
Giovanni89
08 ott 2010 - 22:36 - #18Io un asciugabiancheria non la voglio neanche morto! Pensate alle bollette. Io se me la regalano me la rivendo senza nemmeno usarla.