Il "New Deal" verde

Foto del salone dove avvengono le assemblee generali dell'ONU Il nuovo programma dell'Agenzia delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP), la Green economy Initiative, è stato lanciato il 22 ottobre, a Londra e Nairobi.

L'obiettivo è chiaro, lanciare un “New Deal verde” per uscire dalla crisi mondiale seguendo il modello che usò Roosvelt per risollevare gli Stati Uniti dalla crisi del ventinove. Si dovrebbe sviluppare un'economia verde "spostando e ricentrando l'economia verso investimenti in tecnologie pulite e infrastrutture naturali, come le foreste e i suoli".

Secondo uno studio lanciato in contemporanea all'iniziativa, ci sono diversi settori molto promettenti per ritorno economico, posti di lavoro creati e sostenibilità ambientale. Si va dall'agricoltura sostenibile, inclusa quella biologica, alle energie e tecnologie "pulite", ed alla lotta alla deforestazione ed al degrado delle foreste.

Come è avvenuto in Messico, dove un milione e mezzo tra i messicani più poveri hanno trovato lavoro nella tutela delle foreste, preservando contemporaneamente risorse importanti per il paese e rallentando il riscaldamento globale.

Difficile però che il programma arrivi a risultati concreti, visto che il budget previsto è di soli 4 milioni di dollari. Ci dovremo accontentare ancora una volta di dichiarazioni.

Achim Steiner, direttore esecutivo dell'UNEP, all'Indipendent: “L’economia del ventesimo secolo è stata guidata dalla finanza, quella del ventunesimo deve essere basata sulla tutela e lo sviluppo del capitale naturale mondiale, per creare i posti di lavoro e la ricchezza che servono”. Per aspettare dei risultati dovremo attendere la prossima generazioni di politici, se non sarà troppo tardi.

Via | UNEP, QualEnergia.it, Climate-l.org

Foto | Flickr

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE MOTORI DI BLOGO