
Non ne posso più: basta che una notiza la spari in rete il Corsera, che sia seguita da altre tre, quattro testate cosidette di prestigio, che Google news per qualche arcano mistero decida di aggregarle et voilà viene fuori che una nuova varietà di pomodoro OGM protegge dal cancro. Falso! Falso! Falso!
La ricerca menzionata dal Corriere della Sera (nella foto) è stata pubblicata il 26 ottobre da Nature Biotechnology e intitolata: “Enrichment of tomato fruit with health-promoting anthocyanins by expression of select transcription factors“.
In pratica sono stati accumulate all’interno dei pomodori due molecole fortemente antiossidanti: i licopeni e gli antociani.
Era già da mesi che questa notizia del pomodoro nero girava sulla rete (a proposito ad esempio, del black sun che però ha solo la buccia nera mentre all’interno resta rosso quindi ha meno licopeni e antociano) diciamo almeno da marzo, da quando l’università degli Studi di Milano presentò parte dei risultati del Progetto Flora, finanziato dalla Comunità Europea, ossia arricchire grazie a incroci genetici alcune piante:
FLORA nasce con l’obiettivo di approfondire le dinamiche attivate dagli antiossidanti, con lo scopo di istituire in Europa un gruppo all’avanguardia per lo studio delle correlazioni tra questi preziosi elementi e malattie cardiovascolari, infarto e tumori. I ricercatori di FLORA sono impegnati sul fronte degli antiossidanti contenuti in diversi vegetali, come il mais, i pomodori ed una pianta sperimentale chiamata Arabidopsis. Altre protagoniste dello studio sono le arance. Già ricche di flavonoidi e polifenoli, le arance di FLORA hanno una marcia in più: sono infatti potenziate le quantità di antiossidanti al fine di esaltare le proprietà benefiche del prodotto naturale. A differenza degli altri prodotti, studiati su cellule e animali da laboratorio, gli agrumi vengono usati nei trial umani perchè assolutamente privi di additivi e conservanti e coltivati nel pieno rispetto dei parametri salutistici. Nessun rischio di spiacevoli sorprese, dunque, ma solo un incremento controllato in termini di nutrizione. Promuovere la salute attraverso un’alimentazione corretta ed equilibrata, nel rispetto delle tradizioni alimentari dei diversi Paesi europei, rappresenta la missione di Flora. Al Progetto partecipano Centri di ricerca italiani e di altri Paesi Europei.
Al centro degli studi la molecola dell’antociano dal caratteristico colore blu, che è stato dimostrato possedere qualità antiossidanti e di prevenzione di tumori e infarti.
Ovviamente tra gli Istituti elencati c’è proprio il John Innes Centre di Norwich in Gran Bretagna. Dunque i pomodori in questione sono transgenici e non OGM come dichiarato da Ansa, Corriere della sera e anche Daily Mail che ha lanciato la sua notizia scrivendo proprio di OGM.
Nell’accezione comune sin tende a sovrapporre al termine transgenico il termine OGM, ma in termini di comunicazione il messaggio che ne viene fuori è grave: i pomodori OGM sono anticancro, il che è falso!
Ho telefonato al IEO (Istituto Europeo di Oncologia) diretto dal Prof. Veronesi, poichè citato da Corsera come uno dei partecipanti al progetto per chiedere delucidazioni in merito. Ma l’addetto stampa mi ha risposto che mi dovevo mettere in coda per avere la possibilità di parlare con l’unico ricercatore disponibile, peraltro impegnato in un meeting e neanche troppo disposto a rilasciare interviste. Mi sono detta disposta a smentire il mio post qualora abbiano notizie da riferirmi.
Rispetto ai pomodori neri OGM, è vero che ne esiste uno prodotto da Syngenta, il kumato, ma dall’abstract dello studio non sembra emergere che per l’esperimento si sia usato questo. Dunque ne è stato creato uno nuovo? Ma il progetto Flora non prevede che si usino solo prodotti sani e non geneticamente modificati?
clayco
27 ott 2008 - 13:42 - #1scusa marina ma proprio non capisco qual’è secondo te la differenza tra transgenico e ogm.
I pomodori OGM ch esono transgenici o cisgenici che contengono più licopeni o più antociani contribuiscono a proteggere il corpo dai fattori tumorali. Li hanno fatti per questo perchè la notizia sarebbe falsa?
Ti indico io invece una notizia falsa:
PREMIO ECOBALLE D’ORO 2008
Candido per il premio il WWF per le seguenti affermazioni riguardanti i danni alla salute degli OGM.
Cito da questo link del WWF Italia:
http://www.wwf.it/UserFiles/File/AltriSiti…ri/OGM-xWWF.pdf
“studi di laboratorio affermano che le cavie alimentate con OGM evidenziano tumori e malattie del sangue in misura significativamente maggiore rispetto alla normalità”.
La cosa mi è molto strana perché gli OGM si utilizzano nei mangimi in tutto il mondo, anche in Italia, da più di dieci anni, e non mi risulta che i macelli nel mondo abbiano segnalato un aumento di tumori, nelle centinaia di milioni di capi macellati.
Ma andiamo sul sito di Greenpeace per scoprire se riusciamo ad approfondire l’allarme salutistico sugli OGM.
Cito da questo link di Greenpeace Italia:
http://www.greenpeace.it/parmigiano/docume…-ogm-report.pdf
“In molti di questi studi si osservano spesso differenze significative nella composizione di piante Ogm rispetto a piante non-Ogm (per es. nel contenuto vitaminico) e nella risposta degli animali (per es. nei livelli di glucosio, fino ad arrivare a segni di tossicità per fegato e reni nel caso del mais MON863), ma spesso queste osservazioni vengono definite come “non biologicamente rilevanti” dalle aziende e dagli organi competenti”
Allora andiamo ad approfondire gli studi ch affermano che gli OGM danno segni di tossicità a fegato e reni. Vorrei però già farvi notare che c’è già un enorme ridimensionamento del problema da parte di Greepeace da tumori e malattie del sangue del WWF a segni di tossicità.
Quanti studi ci sono che affermano una tossicità degli OGM? : n.1
Che potete leggere per intero qui:
http://www.botanischergarten.ch/Pusztai/Se…007.pdfSéralini, G-E, Cellier, D. & Spiroux de Vendomois, J. 2007. “New analysis of a rat feeding study with a genetically modified maize reveals signs of hepatorenal toxicity”. Archives of Environmental Contamination and Toxicology DOI: 10.1007/s00244-006-0149-5. http
E’ una ricerca che prende in considerazione, con altri sistemi statistici, i dati della sperimentazione sui topi che hanno portato all’autorizzazione europea al consumo di mays bt.
Gli scienziati hanno scoperto:
- una leggerissima differenza di peso tra i sessi, rispetto ai topi di confronto, un po’ di meno i maschi un po’ di più le femmine.
- Alcuni parametri del sangue alterati, rispetto al confronto e sempre più nei maschi. Questo potrebbe far pensare ad una tossicità del prodotto verso i maschi. Ma e cito “la presenza dei 6 gruppi di riferimento nutriti con altre varietà commerciali di mais, che non sono sostanzialmente equivalenti (con più o meno zuccheri o sali), introduce lo studio simultaneo di altri parametri.” Quindi la differenza potrebbe essere dovuta a concentrazioni di zuccheri diverse.
- Affermano però: ” una possibile tossicità epatorenale con una maggiore sensibilità nei maschi”.
- Questa maggior tossicità sarebbe dimostrata nell’analisi istologica dei tubuli renali che sarebbero alterati patologicamente. Questo su 18 topini maschi su 20.
18 su 20 è una percentuale inequivocabile di tossicità. Ma quante lesioni dello stesso tipo c’erano nei topini di confronto?
14 su 20!
Allora non è la proteina bt la causa, ma qualcos’altro.
Infatti sia la FDA americana, sia l’Esfa europea, sia Hammond con una pubblicazione peer review nel 2006 affermano che la questione non è rilevante, nei confronti del mays bt.
Nessun tumore segnalato!
Concordo invece con gli autori sulla necessità di ulteriori indagini per capire cosa provoca la nefropatia cronica nei topini maschi.
clayco
27 ott 2008 - 13:44 - #2Aggiungo anche la mia lettera aperta ai coldiretti ( per la cronaca non ha risposto nessuno)
http://alternativenergetiche.forumcommunity.net/?t=20065383&view=getlastpost#lastpost
clayco
27 ott 2008 - 14:12 - #3Sempre sugli OGM che proteggono dal cancroin modo diretto o indiretto.
In 11 anni gli OGM hanno evitato l’uso di 289.000 tonnelate di pesticidi
http://www.isaaa.org/resources/publi…%20Italian.pdf
I pesticid possono essere cancerogeni o comunque tossici.
Il mays bt, che è OGM, può contenere una concentrazione di mico tossine cancerogene fino a 10 volte meno rispetto al mays normale perchè nel bt ci sono meno marciumi che favoriscono la produzione di micotossine.
In Cina milioni di persone si nutrono con il riso OGM arricchito di vitamina A che è un potentessimo antiossidante e che quindi protegge il corpo dagli attacchi dele sostanze cancerogene come i famosi radicali liberi.
oregon man
27 ott 2008 - 14:33 - #4Gli OGM vengono spesso indicati come organismi transgenici: l’associazione tra i due termini è imprecisa: infatti si parla di transgenesi esclusivamente nel caso di inserimento di geni esogeni all’interno di un dato organismo, mentre risultano essere OGM anche quegli organismi la cui modifica non prevede l’inserimento di materiale genetico esterno. Ad esempio inserendo un gene di banano in un banano con le tecniche del DNA ricombinante si genera un OGM cisgenico; viceversa inserendo ad esempio il gene di un animale o di un batterio in un vegetale si ha un OGM transgenico. Stesso discorso per l’eliminazione, tramite tecniche di biologia molecolare, di un frammento di DNA dal genoma di un organismo.
da wikipedia voce OGM.
Boh, io questa marina non la capisco più. Articoli sensazionalistici fatti col c**o e nonostante tutta questa sbrodaglia contenuto zero.
filoverde
27 ott 2008 - 14:41 - #5@clayco
c’è differenza eccome tra transgenico e ogm tant’è che oregon man riporta la voce di wikipedia che chiarisce in cosa consista.
@oregon
Veramente sono altri a fare i sensazionalisti.
Caiofabricius ROMA
27 ott 2008 - 14:49 - #6E aridaje co’ sto mais (CON LA I please, sennò vomito) ogm unica spes contro le fumonisine!
Il controllo della Piralide è UNA (UNA, porca zozza, NON LA SOLA) pratica agrotecnica per diminuire il rischio Fusarium e quindi POSSIBILE (non automatico) di Fusariotossine.
Basta la semplice e imbrevettabile rotazione agronomica, la vocazionalità pedoclimatica, la corretta concimazione e irrigazione, una semina e soprattutto raccolta tempestiva e nel 90% dei casi si è al di sotto della soglia.
Sicuramente il controllo degli insetti minatori è un ulteriore e grande aiuto, ma il sensazionalismo definitivamente risolutivo da telespot rimane obiettivamente NON VERO, seppur tanto piagnone, visto che in stagioni ed ambienti sfavorevoli e PUR IN TOTALE ASSENZA DI PIRALIDE ci sono stati livelli di Fusariotossine da stendere un cavallo.
E RIBADISCO FUSARIOTOSSINE, nessuno faccia più “confusa” informazione con le AFLATOSSINE, che con la piralide e il suo bel bt non c’entrano un ciufolo.
oregon man
27 ott 2008 - 14:50 - #7@clayco
c’è differenza eccome tra transgenico e ogm tant’è che oregon man riporta la voce di wikipedia che chiarisce in cosa consista.
Gli OGM vengono spesso indicati come organismi transgenici: l’associazione tra i due termini è imprecisa: infatti si parla di transgenesi esclusivamente nel caso di inserimento di geni esogeni all’interno di un dato organismo, mentre risultano essere OGM anche quegli organismi la cui modifica non prevede l’inserimento di materiale genetico esterno. Ad esempio inserendo un gene di banano in un banano con le tecniche del DNA ricombinante si genera un OGM cisgenico; viceversa inserendo ad esempio il gene di un animale o di un batterio in un vegetale si ha un OGM transgenico.
Boh non mi sembra molto difficile leggere correttamente 5 righe. Che poi il corriere non sappia o non voglia distunguere tra ogm di un tipo o dell’altro chi se ne frega, ce ne sono di svarioni che fanno su cose molto più gravi. Precisamente è un’omissione non un errore, sono cose diverse. Pensi che un ricercatore vada a leggere gli articoli scientifici sul giornale? Parlare di bufala mi sembra alquanto esagerato, preoccupati di imparare la differenza tra potenza ed energia, a scrivere correttamente le unità di misura, che certi articoli fanno cadere le braccia!.
Ospite
27 ott 2008 - 15:49 - #8Beh, non mi sembra cosi’ scandalosa la questione “ogm vs transgenico”, anche perche’, a quanto mi risulta, la definizione legale (e non scientifica) della UE di ogm non distingue tra cisgenico e transgenico: entrambi sono ogm.
In ogni caso non ho proprio capito il “senso” del post: OGm e’ cattivo ma transgenico buono? Oppure e’ il contrario? O sono entrambi cattivi ma il cisgenico no?
Boh……
vitosolar
27 ott 2008 - 15:51 - #9Gli OGM sono pericolosi non tanto per la salute umana ma per la sicurezza alimentare. Infatti è la biodiversità che ha permesso alla vita di resistere fino ai giorni nostri nonostante eventi estremi che hanno modificato l’ambiente.
Poi gli OGM li si vuole sponsorizare solo perchè le multinazionali devono fare enermi profitti. Infatti gli OGM sono (99%) creati per resistere a un determinato erbicida e avere la caratteristica di fare semi sterili. La soia della monsanto permette l’uso di dosi due tre volte maggiori di erbicida così da aumentare la produzione. Dal punto di vista economico non sono convenienti perchè adesso i fertilizzanti costano cari di conseguenza si devono usare aumentare di molto le dosi di fertilizzanti e erbicidi per avere un pò di produzione in più.
Lor Bruxel
27 ott 2008 - 15:51 - #10non so se sia una bufala che il pomodoro Ogm citato dal Corriere sia efficace contro il cancro, ma è certamente una bufala l’affermazione secondo cui il pomodoro Kumato sarebbe un Ogm (transgenico o cisgenico, importa poco, in questo caso è una questione di lana caprina). Io vivo in Belgio, e qui i pomodori kumato si vendono nei supermercati da anni. Ci sono due possibilità: o sono frutto di manipolazione genetica, e allora andrebbero immediatamente sequestrati e distrutti, perché L’UE NON HA MAI AUTORIZZATO UN TALE OGM, oppure non lo sono, provengono da incroci ‘convenzionali ‘ fra varietà diverse, e allora non hanno bisogno dell’aprovazione Ue. Propendo nettamente per la seconda ipotesi, e per suffragarla ricorro a un articolo dello stesso Corriere della Sera, del 25 aprile 2004, che l’autore della bufala, Mario Pappagallo, farebbe bene a rileggersi prima di spararle così grosse.
Ecco l’articolo:
Kumato, l’ afrodisiaco pomodoro nero
E’ nero, dolce come un frutto, ha un più alto contenuto di vitamina C e si chiama Kumato il pomodoro più strano che oggi si possa portare in tavola. Saranno gli inglesi ad assaggiarlo per primi perché, benché venga prodotto ad Aguilas, nel sud della Spagna, verrà venduto, per ora, solo in una catena di supermercati in Gran Bretagna. Risultato di 5 anni di ricerche condotte dalla società sementiera Syngenta Seeds, Kumato non è frutto dell’ ingegneria genetica, ma il risultato di migliaia di incroci tra diverse varietà. Sua progenitrice una varietà selvatica di pomodoro, «Lycopersicon cheesmanii», che cresce tutt’ oggi spontanea nelle Isole Galapagos. Secondo la leggenda, il pomodoro nero avrebbe proprietà afrodisiache.
Roberta Salvadori
Pagina 29
(25 aprile 2004) - Corriere della Sera
Lor Bruxel
27 ott 2008 - 16:12 - #11Un’altra cosa: ho controllato nell’abstratct della ricerca di cui parla il Corriere della Sera (che con il Kumato non ha niente a che vedere), grazie al link gentilmente fornito da Marina: leggendo la frase “When we expressed two transcription factors from snapdragon in tomato, the fruit of the plants accumulated anthocyanins at levels substantially higher than previously reported” si capisce chiaramente che il pomodoro in questione è transgenico, in quanto i ricercatori hanno fatto esprimere nei pomodori dei geni tratti dallo ‘Snapdragon’, un fiore che credo in italiano si traduca come ‘Bocca di leone’. Quanto all’efficacia anticancro di questo pomodoro, andiamoci piano, magari protegge dai tumori, ma potrebbe avere effetti collaterali sconosciuti. Meglio aspettare valutazioni di rischio complete, se mai qualcuno decidesse di sviluppare commercialmente questa scoperta e di chiedere l’autorizzazione all’Ue per l’uso alimentare.
TRE
27 ott 2008 - 16:17 - #12L’articolo è decisamente mal confezionato e crea solo confusione a lettore ignaro. Non ci sono dubbi che quel pomodoro sia transgenico (o geneticamente modificato se più vi piace), mentre è lampante che le perplessità della scrivente sono capziose e mai convincenti.
E’ indubbio che chi ha scritto l’articolo non ha capito nulla della ricerca fatta, come è chiaro che è appassionatamente sconcertata che un OGM possa avere effetti positivi. Forse ciò deriva dalla sua avversione preconcetta agli OGM, che - è bene ricordarlo - sono solo una tecnologia appresa dall’uomo e come tale può essere usata bene o male, può dare risultati buoni o cattivi e per questo va studiata, monitorata, opportunamente gestita.
Inviterei la “nostra” giornalista (peraltro è la prima volta che inciampo in un suo articolo) che prima di scrivere su temi delicati dovrebbe informarsi meglio, magari avere un pizzico di umiltà controllando su più fonti ciò che si scrive….scrivere è molto facile, ma anche molto pericoloso perchè chi diffonde un errore è responsabile dell’ignoranza che avanza o della paura che si crea. Per cortesia: più calma nel commentare, maggiori approfondimenti prima di dare giudizi stroncanti e magari un pò più di precisione (di errori marchiani, e non solo di contenuto scientifico, ce n’è abbastanza e qualcuno prima di me li ha anche elencati…).
oregon man
27 ott 2008 - 16:48 - #13Se ne parla pocoo, ma ci sono problemi che difficilmente possono essere risolti negli ogm, come l’inquinamento di specie non modificate (erba ogm del campo da golf che “scappa” ecc, non succede di raro). Però che facciano male alla salute non mi risulta.
TRE (#12) chi ha scritto l’articolo purtroppo per noi non capisce nulla di qualsiasi ricerca voglia farci partecipe, sei fortunato di essere incappato in lei solo ora, i suoi articoli hanno una firma nascosta (errori, svarioni pazzeschi, imprecisioni, traduzioni pessime) e non sono certo il primo che se ne accorge.
oregon man
27 ott 2008 - 16:58 - #14Dal suo profilo: Marina Perotta, napoletana, giornalista professionista dal ’96.
Ha collaborato per diverse testate tra cui “Cosmopolitan”.
AAH VADE RETRO :-
clayco
27 ott 2008 - 21:58 - #15@Caiofrabricius
- si chiama zea mays!
- ho detto micotossine da marciumi come specificato da te in altre discussioni
- difatti il mays bt ha meno micotossine rinunciare per timori infondati è assurdo, anche perchè in UE ne consumiamo delle tonnellate ma non lo possiamo seminare.
caiofabricius
27 ott 2008 - 22:26 - #16Zea mays ?? E allora il grano si chiama Triticum aestivum o durum, e Milano è in effetti Mediolanum vah!
Cmq nessuno nega che il bt abbia mediamente meno FUSARIUMTOSSINE grazie al controllo della piralide, ma in biologia e in natura non ci sono scoop mediasetticemici da rivendere come verità religiose, qualche volta per saccente protagonismo fanatico, altre per misero prezzolato interesse.
Il mondo scientifico SANO E DEMOCRATICO vive di dibattito onesto e trasparente e ricorda che le cause E ANCHE I RIMEDI sono spesso già conosciuti e SOPRATTUTTO NON BREVETTABILI.
Il terrorismo mediatico ci fu per le AFLATOSSINE nel 2003, ricordo benissimo.
In ultimo: l’Arabidopsis thaliana è una banalissima e diffusissima crucifera, più che “sperimentale” direi solo molto sperimentata per le suo leggibilissimo genoma.
miki7
28 ott 2008 - 13:48 - #17Allora quanti pomodori devo mangiare per evitarmi tumori che dipendono da inceneritori? onde elettromagnetiche? inquinamento atmosferico??
Comunque io continuerò a mangiare prodotti bio e mi opporrò sempre agli OGM in quanto mettono in pericolo la biodiversità sterminando altre forme di vita di cui abbiamo bisogno.
clayco
28 ott 2008 - 15:48 - #18@caiofabricius
son veterinario ma mi sono diplomato in agraria nell’85 e mi hanno insegnato a scrivere mays!
perchè ti fa così vomitare? si chiama mays in tutto il mondo!
Così pure soya. Quindi mays bt e soya rr e sai cosa mangi!
Il mays bt è ottimo: ha meno tossine cancerogene e diminuisce come tutti gli OGM l’uso dei pesticidi. In EU è vietata la semina ma si può consumare perchè quelli come te vietano a tutti un’evidente migliori alimentare e ambientale perchè ricordo che la tossina bt è in tracce infinitesimali, è già presente in natura ed è biodegradibile in poco tempo: i pesticidi NO!
Nessuno obbliga a seminare il mays bt, in tutto il mondo lo fanno solo per convenienza, mentre a noi in UE, unico esempio paradossale, al mondo vietano la semina ma ne ammettono il consumo.
@miki7
Ma cosa stai dicendo?
Nell’agricoltura meccanizzata la biodiversità è INESISTENTE con o senza gli OGM!
Così pure la risemina!
Sono problemi inesistenti, inventati dal wwf per fare propaganda, in pratica ECOBALLE!
clayco
28 ott 2008 - 15:56 - #19@vitosolar
Cosa stai dicendo?
La soya rr della monsanto si semina solo per usare meno diserbanti e non di più, esattamente il contrario di quello che dici.
Nessuno obbliga gli agricoltori alla semina di OGM, lo si fa solo per la convenienza, senza la quale non sarebbe l’80% della soya seminata nel mondo, vietata solo in UE nella semina mentre è il 90% della soya consumata.
Ti invito a dimostrae che glo OGM ammessi dalla FDA, sono tossici con link a pubblicazioni scientifiche.
caiofabricius
28 ott 2008 - 17:31 - #20In Italia, viste la grandi differenze orografiche e pedoclimatiche anche a brevi distanze,
LA BIODIVERSITA’ C’E’ SEMPRE STATA anche in agricoltura (e anche tra le razze zootecniche…)
Solo di albicocche ce n’erano fino a poco tempo fa 400 varietà, meravigliosi adattamenti alle diverse esigenze, non necessariamente SOLO quelle del profitto dei soliti noti.
La soia rr è stata brevettata proprio per farne un prodotto industriale fornitore di proteine da catena di montaggio, semini, allaghi di DISERBANTE ROUNDUP et voilà, les protein sur le plates.
Alle colline italiane, ai suoi abitanti, ai suoi consumatori, alla sua storia, alla sua belezza, alla sua sostenibilità agroambientale fanno molto più bene ben altri tipi di leguminose che la soglia (ops soyaz, ooops soja, uffà tanto l’itagliano è un ‘opignone) da catena di montaggio inventata per sfruttare il petrolio a basso prezzo.
Meglio le bufale del WWF che quelle delle multinazionali (nessuno ha ancora piagnucolato che ci salveremmo tanti affamati nel mondo..strano)
Maiz bt e sogliola rr e il mondo avrà risolto tuuuutti i suoi probbblemi, SignoraMia.
IL PERMALINK
28 ott 2008 - 18:15 - #21A me risultava che le piante ogm non attiravano le api, quindi niente impollinazione.
clayco
28 ott 2008 - 23:14 - #22@ caiofabricius
diciamo che la biodiversità in agricoltura ( per le erbacee) c’era: più che c’è. Perchè i mais ibridi (se ti piace di più scritto così, per me non è un problema) sono davvero pochi, a parità di gg si scelgono i più convenienti per il proprio terreno, lo stesso vale per la soia. Ma ammettere gli OGM non significa doverli seminare e non è detto che non si sviluppino molte varietà anche negli OGM ( certo che se li vietano!)
Poi urge a questo punto fare distinzioni:
- ci sono OGM con resistenze ai pesticidi prese dalle infestanti: non danno alcun problema.(ad es. soya rr)
- ci sono OGM con miglioramenti nutrizionali (ad es riso con vit A- pomodoro con licopeni ecc) si tenta di fare il mais con più triptofano, e di fare la soia senza tossine termolabili.
- ci sono OGM con tossine naturali inserite ( ad es mais bt) una traccia infinitesimale va nel polline ma è naturale e biodegradabile in pochi giorni. E’ l’unica tipologia dove si potrebbero accettare le zone cuscinetto, per chi fa il biologico.
I vantaggi sono talemnte evidenti che anche il mays bt si sta seminando sempre più nel mondo.
Per tutte le altre categorie il divieto, e la rischiesta di bando sono un’assurdità.
Vedo che sei un appassionato quindi ti rimando ad un confronto con gli esperti:
http://biotecnologiebastabugie.blogspot.com/
@ il permalink
Il mais si autofeconda!
Ma in effetti alle api danno fastidio le settimane (poche) con i pollini di mays bt.
Prova ad immaginare come possano tollerare i pesticidi che si accumulano nell’ambiente.
caiofabricius
29 ott 2008 - 01:32 - #23“ci sono OGM con resistenze ai pesticidi prese dalle infestanti: non danno alcun problema.(ad es. soya rr)”
ECChevorrddì????
La soia r(esistente) r(oundup) permette di fare strage di tutte le erbacce che non servono al business allagando il terreno dell’erbicida totale roundup a cui la soia resiste grazie al pezzetto miracoloso, tutto qui, Dio è un pischello in confronto, no?
Basta ‘na pasticchetta e tutto gira, anzi girerebbe perchè ce sò quei cattivoni che non capiscono a noi che abbiamo studiato…. Gli anni ‘60 sembravano (finalmente) morti e invece….Eppure la felicità totale sarebbe a un passo se non fosse pè ’sti diversi!
il permalink
29 ott 2008 - 11:25 - #24“Ma in effetti alle api danno fastidio le settimane (poche) con i pollini di mays bt.”
Allora il problema c’è e non mi sembra di poco conto
“Prova ad immaginare come possano tollerare i pesticidi che si accumulano nell’ambiente.”
Immagino immagino. Ma il roundup non è un diserbante? a quello le api (ogm?) sono immuni?
Ci sono alternative a ogm e pesticidi, per esempio l’uso di parassiti naturali degli insetti infestanti.
Ah e oltre alle api c’è il problema che il polline non può essere controllato quindi in poco tempo infesta e distrugge le specie autoctone. Forse il vicino che si vede diventare le sue coltivazioni degli ogm non sarà troppo contento.
clayco
29 ott 2008 - 14:49 - #25@ caiofabricius
Quella che descrivi si chiama agricoltura! E’ così con o senza OGM l’unica differenza è la produzione biologica. Ottima per il mercato di nicchi ainpensabile per il pianeta servirebbero il doppio delle terre coltive.
@ Permalink
Non capisco!
E’ dimostrato che le api non volano sui campi, non degli OGM, ma solo degli OGM con la proteina bt (mi sembra colza bt ma non sono sicuro) e solo durante la “fioritura” cioè quando c’è il polline. In pratica è un aantiparassitario naturale come la nicotina per le foglie di tabacco.
Come non volano nella maniera più assoluta sui campi trattati finchè i pesticidi sono presenti.
Forse non hai letto i miei post precedenti ma gli OGM riducono enormemente l’uso dei pesticidi.
In 11 anni gli OGM hanno evitato l’uso di 289.000 tonnelate di pesticidi
http://www.isaaa.org/resources/publi…%20Italian.pdf
I pesticidi possono essere cancerogeni o comunque tossici, mentre gli OGM con il tempo e la ricerca, attraverso l’inserimento di resistenze o tossine naturali, potrebbero ridurre gradatamente l’uso di presidi chimici……..fino a zero.
Caiofabricius ROMA
29 ott 2008 - 16:13 - #26Le Terre coltiv(e)ate… credo a questo punto che Tu non sia italiano, niente di male, ci mancherebbe, anzi spiega le y volanti e l’incomprensibile descrizione dei benefici della soia rr.
Guarda che cmq sò di che parlo, quando parlo di agricoltura e ambiente…
Lo scempio del consumo di terra fertile (200 000 ha l’anno !!!! solo in Italia) per aereoporti ( a Viterbo!!!!!), centri commerciali demenziali, capannoni, strade, svincoli, parcheggi, doppie case, garage, vomito di cemento-asfalto che uccide la vita e arricchisce i soliti BANDITI
dovrebbe dirla lunga sul concetto di RISPETTO e BUON USO del territorio…
In ogni caso gli OGM non hanno contribuito PER NIENTE al cibo a buon mercato (SOLO NEL MONDO OCCIDENTALE): è stata una concomitanza di fattori favorevoli, in primis la scienza agronomica in senso lato e stretto, e poi l’ENERGIA A BUON MERCATO.
Questa seconda opportunità sta svanendo, purtroppo, quindi bisognerà CONCENTRARSI sulle buone pratiche agronomiche e confidare che il clima non peggiori eccessivamente, soprattutto in termini di disponibilità IDRICHE.
Poi basterebbe ridurre gli insalubri e dispendiosi consumi di carne che si renderebbero disponibili miliardi di calorie e proteine vegetali dirette senza folli sprechi di trasformazione a bassa efficienza energetica…
Meno pillole risolutive anni’60 e balle mediatiche, più approccio razionale ai problemi.
clayco
30 ott 2008 - 01:01 - #27@caiofabricius
Terra coltiva s. Terre coltive pl. è italiano!
Prova a googolare e vedrai quanti istituti e associazioni autorevoli utilizzano questo termine.
Quindi siccome mi fai delle osservazioni inutili sul mio modo di scrivere, (e solo per quello, non sono un maestro) ti faccio notare che hai scritto sò con l’accento: che è un errore di grammatica.
Sono d’accordo con te sulle problematiche idriche, stavamo meglio sotto gli austriaci, che hanno canalizzato la pianura padana.
Non sono d’accordo per nulla sulla carne, come potrai leggere in questa mia protesta
http://alternativenergetiche.forumcommunity.net/?t=17612437
Ad majora Caio spero che la j ti piaccia più della y
Caiofabricius ROMA
30 ott 2008 - 14:31 - #28Sicuramente mejo la j, Clà! (e mejo puro l’abuso di accenti, a Roma ce piaciono ‘n’sacco , ecche vvoi fà!)
Non sono vegetariano e concordo che le proteine animali siano di grande aiuto nella crescita.
Ma non ci si può certo nascondere dietro ad un dito sulla inevitabile perdita di efficienza nella trasformazione da vegetale ad animale e relativi “sprechi” energetici ed economici.
Se poi è vero che il pascolo può essere l’unico modo per rendere produttive gigantesche aree del mondo altrimenti sterili o poco più, e quindi fornire latte e carne laddove la coltivazione permetterebbe ben magri risultati (pecorari erano anche i miei nobili antenati ROMANI),
mi sembra però anche evidente l’eccesso di proteine animali e relativi pesantissimi grassi nella dieta del mondo occidentale, spesso per stanca pigrizia nel cucinare (la carne è veloce e gustosa) e anche perchè ancora incosciamente convinti come un secolo fa che la carne sia una sorta di “passi ” indice di benessere sociale (non può mancare per far bella figura in riunioni conviviali importanti).
Ottimi, molto nutritivi e decisamente più equilibrati da un punto di vista salutistico i piatti a base di vegetali.
Senza fare Crociate e limando i fanatismi da una parte e dall’altra. Si può vivere tutti meglio, in tutto il Mondo.
nicu
10 giu 2011 - 08:50 - #29Io coltivo il Kumato, è eccezionale.