Pomodoro nero: non è OGM ed ha proprietà anticancro. Bufala del Corriere?

Il pomodoro nero

Non ne posso più: basta che una notiza la spari in rete il Corsera, che sia seguita da altre tre, quattro testate cosidette di prestigio, che Google news per qualche arcano mistero decida di aggregarle et voilà viene fuori che una nuova varietà di pomodoro OGM protegge dal cancro. Falso! Falso! Falso!

La ricerca menzionata dal Corriere della Sera (nella foto) è stata pubblicata il 26 ottobre da Nature Biotechnology e intitolata: "Enrichment of tomato fruit with health-promoting anthocyanins by expression of select transcription factors".

In pratica sono stati accumulate all'interno dei pomodori due molecole fortemente antiossidanti: i licopeni e gli antociani.

Era già da mesi che questa notizia del pomodoro nero girava sulla rete (a proposito ad esempio, del black sun che però ha solo la buccia nera mentre all'interno resta rosso quindi ha meno licopeni e antociano) diciamo almeno da marzo, da quando l'università degli Studi di Milano presentò parte dei risultati del Progetto Flora, finanziato dalla Comunità Europea, ossia arricchire grazie a incroci genetici alcune piante:

FLORA nasce con l’obiettivo di approfondire le dinamiche attivate dagli antiossidanti, con lo scopo di istituire in Europa un gruppo all’avanguardia per lo studio delle correlazioni tra questi preziosi elementi e malattie cardiovascolari, infarto e tumori. I ricercatori di FLORA sono impegnati sul fronte degli antiossidanti contenuti in diversi vegetali, come il mais, i pomodori ed una pianta sperimentale chiamata Arabidopsis. Altre protagoniste dello studio sono le arance. Già ricche di flavonoidi e polifenoli, le arance di FLORA hanno una marcia in più: sono infatti potenziate le quantità di antiossidanti al fine di esaltare le proprietà benefiche del prodotto naturale. A differenza degli altri prodotti, studiati su cellule e animali da laboratorio, gli agrumi vengono usati nei trial umani perchè assolutamente privi di additivi e conservanti e coltivati nel pieno rispetto dei parametri salutistici. Nessun rischio di spiacevoli sorprese, dunque, ma solo un incremento controllato in termini di nutrizione. Promuovere la salute attraverso un’alimentazione corretta ed equilibrata, nel rispetto delle tradizioni alimentari dei diversi Paesi europei, rappresenta la missione di Flora. Al Progetto partecipano Centri di ricerca italiani e di altri Paesi Europei.

Al centro degli studi la molecola dell'antociano dal caratteristico colore blu, che è stato dimostrato possedere qualità antiossidanti e di prevenzione di tumori e infarti.

Ovviamente tra gli Istituti elencati c'è proprio il John Innes Centre di Norwich in Gran Bretagna. Dunque i pomodori in questione sono transgenici e non OGM come dichiarato da Ansa, Corriere della sera e anche Daily Mail che ha lanciato la sua notizia scrivendo proprio di OGM.

Nell'accezione comune sin tende a sovrapporre al termine transgenico il termine OGM, ma in termini di comunicazione il messaggio che ne viene fuori è grave: i pomodori OGM sono anticancro, il che è falso!

Ho telefonato al IEO (Istituto Europeo di Oncologia) diretto dal Prof. Veronesi, poichè citato da Corsera come uno dei partecipanti al progetto per chiedere delucidazioni in merito. Ma l'addetto stampa mi ha risposto che mi dovevo mettere in coda per avere la possibilità di parlare con l'unico ricercatore disponibile, peraltro impegnato in un meeting e neanche troppo disposto a rilasciare interviste. Mi sono detta disposta a smentire il mio post qualora abbiano notizie da riferirmi.

Rispetto ai pomodori neri OGM, è vero che ne esiste uno prodotto da Syngenta, il kumato, ma dall'abstract dello studio non sembra emergere che per l'esperimento si sia usato questo. Dunque ne è stato creato uno nuovo? Ma il progetto Flora non prevede che si usino solo prodotti sani e non geneticamente modificati?

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