La fotografia digitale riduce l'inquinamento

bacio

Vi siete lasciati con la vostra ex anima gemella. Avete fatto bene, era una storia balorda che non avrebbe mai funzionato e oggi è anche venuto il momento di buttare via tutte quelle foto in cui vi sbaciuccavate davanti all’obbiettivo. Non vorrete mica far ingelosire la vostra nuova anima gemella!

Ora però avete un problema di carattere ambientale: le foto inquinano? La risposta è sì e la causa sono gli ioni d'argento contenuti nelle pellicole.

Ma le cose stanno cambiando da quando lo standard della fotografia digitale ha iniziato ad affermarsi con prepotenza a scapito della fotografia chimica (che alcuni chiamano a torto “analogica”). Un nuovo studio svedese condotto nelle acque di Stoccolma sostiene infatti che con il crollo delle vendite di fotocamere “tradizionali”, il tasso di ioni d'argento presente nelle acque è sceso della metà negli ultimi 5 anni.

Niente male, anche perchè il livello di nocività non è dissimile da quello del mercurio. Attualmente il 90% delle macchine fotografiche vendute in Svezia sono digitali.

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