Tra i favorevoli e contrari all’eolico c’è comunque un aspetto che potrebbe chissà mettere tutti d’accordo. Sembrerebbe infatti che questa tecnologia sia in grado di dare una grossa mano all’economia tanto che, secondo alcune stime, la sua diffusione potrebbe creare per l’anno 2020 circa due milioni di nuovi posti di lavoro.
Questo almeno stando a quanto riportato nel rapporto “Global WindEnergy Outlook 2008”, presentato a Pechino da Greenpeace e dal GWEC (Global Wind Energy Council). L’eolico sembra abbia le carte in regola, data la sua maturità tecnologica, per essere la fonte energetica leader fra le rinnovabili. Secondo i dati contenuti nel rapporto, l’energia eolica potrebbe fornire il12% dell’energia elettrica mondiale, aiutando a risparmiare circa 10 miliardi di tonnellate di CO2.
Per il 2050 si stima che il 30% dell’elettricità mensile potrebbe essere prodotta dal vento. Secondo i calcoli nessun’altra tecnologia sarebbe in grado di fornire un tale contributo su scala mondiale in tempi così ristretti.
Il settore della produzione di energia elettrica è responsabile di circa il 40% delle emissioni mondiali di CO2, dicono a Greenpeace, e senza il rapido dispiegamento di misure radicali per l’efficienza energetica e lo sviluppo delle rinnovabili, a partire dall’eolico, non sarà possibile mantenere l’aumento della temperatura terrestre entro i 2°C, con conseguenze irreversibili per il Pianeta.
Intanto, mentre escono questi rapporti estremamente interessanti e altri paesi si organizzano per diffondere seri programmi di diffusione di questa tecnologia (come recentemente riportato da Ecoblog), in Italia non si intravede una crescita interessante del settore.
Via | Greenpeace.org
Foto | Flickr
Mattia77
06 nov 2008 - 12:31 - #1“Tra i favorevoli e contrari all’eolico c’è comunque un aspetto che potrebbe chissà mettere tutti d’accordo.”
C’è un’aspetto che mette ancora più d’accordo, se è conveniente ha senso (mare del nord) se non è conveniente (italia) no.
Mattia77
06 nov 2008 - 13:06 - #2“n Italia non si intravede una crescita interessante del settore.”
questo non l’avevo visto, come si fa a dire una cosa del genere?
Ma ci siete mai stati in olanda, danimarca…, vi pare un clima minimamente paragonabile al nostro?
Andate a vedere le pale eoliche in maremma quanto girano!
Non voglio mettere in dubbio la vostra intelligienza, almeno correggete. Basta vedere la definizione di clima mediterraneo.
cesant
06 nov 2008 - 13:51 - #3quello che sulla superficie della terra si chiama vento, sotto h20 si chiama corrente e moto ondoso… è qui che si deve lavorare e i risultati arriveranno (anche se la produzione è solo il primo step e molti altri seguono a ruota)
Fabio A.
06 nov 2008 - 13:56 - #4Mi domando, e giro la domanda a chi è più esperto di me: “prelevare” energia che fino ad oggi è liberamente disponibile nell’ambiente, come l’eolica, la solare diretta (l’eolica è comunque un tipo di energia solare) od altre di questo tipo, potrebbe generare effetti a lungo termine negativi, dovuti al fatto che si sottrae all’ambiente qualcosa che prima veniva usato dall’ambiente stesso per altri scopi?
In particolare, sfruttare l’energia eolica su vasta scala, potrebbe avere considerevoli effetti sul clima?
ginevra80
06 nov 2008 - 16:32 - #5@ Mattia77, ma che c’entra il mar del nord? Non si parla mica di eolico off shore in questo caso, si intende eolico in senso generale! E poi a proposito di clima mediterraneo che dovremmo dire della Spagna? E’ il secondo stato per potenza eolica installata al mondo…non mi pare ci sia un clima particolarmente nordico da quelle parti..bah, certi interventi sono proprio ridicoli..Non mi pare che la ventosità delle regioni del centro sud Italia non abbiano disponibilità di vento. E allora come ti spieghi che la Germania ci sovrasta per quel che riguarda il fotovoltaico? Agrigento ha forse meno esposizione al sole di Berlino?
Mattia77
06 nov 2008 - 16:48 - #6Ginevra ti rispondo educato:
-per mare del nord si intendono gli influssi dei venti polari e oceanici che sono costanti tutto l’anno da noi ci sono le alpi a frenarli. L’eolico offshore non c’entra nulla.
-La spagna se prendi una cartina ti accorgi che affaccia nell’atlantico e nel mare del nord, non solo nel mediterraneo.
-La germania ha più solare di noi perchè sono stati stanziati più fondi pubblici e l’esposizione non c’entra nulla.
ginevra80
06 nov 2008 - 17:06 - #7Che dire Mattia, continui a contraddirti. Prima dici che qui in Italia non ci sono le condizioni di vento per installare gli aerogeneratori, poi, facendo il confronto con la Germania (che di sole ne ha molto meno di noi) dici: beh lì sono stati aiutati da finanziamenti pubblici…ti rigiro la domanda: con una politica intelligente lo stesso (con potenzialità maggiori) non potrebbe essere fatto da noi? Se dovessi rispondere alla domanda del perché si va lenti in Italia con le rinnovabili il motivo nn sarebbe certo quello delle scarse condizioni ambientali. In Spagna le condizioni di vento (esclusa la Galizia) sono le stesse che nel sud Italia…e in Spagna ti assicuro che ci sono numerosissimi parchi eolici anche ad Albacete, che proprio lontano dal mediterraneo non è…Punto terzo, il mare del nord non è l’oceano atlantico del nord, ma un mare ben più specifico che con la Spagna ha poco a che fare. La cartina la prendo in mano, ma ad essere preciso quando inizialmente esponi le cose devi essere tu…
Mattia77
06 nov 2008 - 17:58 - #8“aerogeneratori, poi, facendo il confronto con la Germania (che di sole ne ha molto meno di noi) dici:”
Ma ci sei o ci fai? che centrano gli aereo generatori con la germania che ha meno sole di noi?
Pensi che con contributi pubblici si porti il vento in italia?
O peggio pensi che con contributi pubblici si possano installare aereo genratori dove non c’è convenienza economica.
Ti pare che tra il mare del nord ed albacete ci siano di mezzo le alpi???
L’eolico ha senso dove c’è vento, non c’è nulla da ribattere.
E chi vive in italia sa che non c’è vento costante.
Mapis76
06 nov 2008 - 19:43 - #9Ciao Mattia 77, sono direttamente interessato all’eolico, fotovoltaico e solare termodinamico. Ti posso dire che in riferimento al vento, il meridione d’Italia non ha nulla da invidiare alla Danimarca (tenendo presente che la mia società è italo-danese ed abbiamo un’esperienza decennale sul vento, anche con software proprietario e certificato), abbiamo sì dei venti minori ma comunque idonei a fare l’impianto tenendo presente che la struttura è realizzata totalmente da noi e non dalle banche! Quindi, dimmi un pò chi stupida società investe i propri soldi sapendo che l’investimento non è idoneo! Inoltre, a livello occupazionale la fase più alta è quella cantieristica! La vera occupazione proviene dal fotovoltaico e dal solaretermodinamico!
Mattia77
06 nov 2008 - 19:57 - #10Bravo dimmi il nome della società, e la zona in cui sono installati che controllo se ha avuto contributi pubblici.
Altrimenti taci, e non pretendere che ti creda sulla parola.
Poi dimmi quanto costa al kwh in danimarca e nel sud italia.
Fabio A.
06 nov 2008 - 21:34 - #11Ringrazio chi mi ha votato -1 senza per altro affrontare una virgola di quel che ho scritto.
Fabio A.
07 nov 2008 - 08:54 - #12Mattia, anche tu hai fatto delle affermazioni che, secondo il tuo stesso ragionamento, dovresti poter provare prima che ti si creda sulla parola.
I numeri li puoi benissimamente portare prima tu, che dici? :-)
Mattia77
07 nov 2008 - 14:06 - #13A te i meno li danno per partito preso :-)
La dimostrazione è facile enel, costruisce centrali a giro per il mondo e non in italia. Nei paesi del nord europa le pale eoliche producevano elettricità prima di kyoto.
L’eolico è conveniente, dove c’è vento costante e da noi non c’è!
E la colpa non è di nessuno, e non sono fondi pubblici a portare il vento.
Mattia77
07 nov 2008 - 14:07 - #14pochi mesi fa in questo blog c’è stato un’articolo con le potenzialità energetiche dei paesi, fatta da greepeace.
E in italia l’eolico non c’era!!!
ciquta
07 nov 2008 - 16:57 - #15Mattia, secondo i tuoi ragionamenti Trieste e Trento dovrebbero essere tra le 2 città meno ventose d’europa… :D
Nei fatti è il contrario, quindi potresti magari provare a mettere in discussione le tue conoscenze da ventologo dell’ultim’ora…
Se ci sono le pale in Baviera ci possono essere a maggior ragione anche da noi al sud, per non parlare dell’offshore nel quale siamo avvantaggiati con i nostri 8000km di coste.
In mare il vento è quasi costante, i rendimenti delle pale offshore sono quasi doppi di quelli a terra.
Mattia77
07 nov 2008 - 19:02 - #16Ciquita a trieste il vento c’è pochi mesi l’anno. A treto non c’è per niente, dato che è coperto dalle dolomiti!
La baviera è tutta piatta e non ha le alpi!
I nostri 8000km di costa sono tutti di mare chiuso, c’è solo lo stratto di gibilterra e il canale di suez.
Ciquita chetati per favore.
Mapis76
07 nov 2008 - 20:15 - #17Ciao Mattia 77, nonostante il tuo modo maleducato di rispondere io ti parlo con gentilezza e serenità! NOn ho da dimostrare nulla a te personalmente, i nostri investimenti vanno avanti con il tuo benesstare o meno e comunque sappi che la campagna anemometrica svolta da noi e certificata a livello europeo è più certa interessante ma soprattutto veritiera delle tue supposizioni! Inoltre che tu ci creda o no che utilizziamo i nostri fondi o meno, sono senz’altro dubbio problemi tuoi non nostri, fatto sta che abbiamo all’attivo solo tra la puglia e la basilicata, uno staff tecnico che conta più di venti persone, e questo solo in fase di sviluppo, giusto per riallacciarsi all’articolo, cosa che tu personalmente non stai facendo, uscendo fuori dalle righe con altre argomentazioni!
Mattia77
07 nov 2008 - 20:32 - #18è un segreto quello che state facendo?
Dicci il nome della società, non è difficile, ti fai anche pubblicità.
Se poi pretendi che ti creda sulla parola (mapis76???), allora sogni.
Mapis76
07 nov 2008 - 20:41 - #19Mattia, se sei veramente del 77…cresci un pò!
Mattia77
07 nov 2008 - 21:07 - #20Devo crescere, perchè non mi fido della parola di uno che non conosco, e che si rifiuta di presentarsi?
O di uno che dice di sfruttare la bora?
Ma ci siete o ci fate?
black_hawk
07 nov 2008 - 22:21 - #21hai idea della quantità di demenzialità che hai scritto mattia? qunato è brutto parlare per sentito dire… peraltro ti metti a rispondere male a persone che tentano di spiegarti le cose.
Bravo mapis che sei rimasto un signore nonstante l’arroganza di mattia..
Mattia77
08 nov 2008 - 00:50 - #22@black_hawk, citami il punto in cui spiegano!
Petra71
08 nov 2008 - 01:07 - #23Mattia ha perfettamente ragione.
Chi dice che in italia, c’è un potenziale eolico come nel nord europa è in mala fede.
Mapis76
08 nov 2008 - 10:29 - #24Ciao petra71, mattia77 e grazie a black_hawk! Volevo sottolineare che io personalmente non ho mai detto che l’Italia ha del potenziale eolico come il nord europa (leggi post n° 17), ma che ciò non vuol dire che l’italia non è idonea a sviluppare impianti eolici! Se poi desiderate solo termovalorizzatori e centrali nucleari….sarete soddisfatti spero! La dovete smettere di parlare per sentito dire, informatevi bene prima di dire baggianate, altrimenti non farete altro che far ridere! Smettetela di visionare i vari atlanti del vento! Sono dati interpolati e molte volte a 20 o 30 metri dal suolo, no a 60!
Mattia77
08 nov 2008 - 11:35 - #25Mi sembra di parlare con il muro, a parte l’italiano nel post 17 dici:
“comunque sappi che la campagna anemometrica svolta da noi e certificata a livello europeo è più certa interessante ma soprattutto veritiera delle tue supposizioni!”
Ma si può conoscere qualcosa di questa campagna anemometrica, o bisogna fidarsi della tua parola?
Mapis76
08 nov 2008 - 11:55 - #26Mattia, ti ho detto informati! Non devo essere io a dottrinarti in materia e poi, gli errori di battitura succedono quando uno scrive mentre lavora, quindi chiedo umilmente scusa! Inoltre, visto come ti esprimi, capisco che non conosci molto bene la materia, quindi non sai che i dati anemometrici “REALI” sono strettamente personali! Quindi non insistere e, se non riesci ad informarti, sono problemi tuoi! Rimarrai con la tua convinzione, non ci tengo a modificarle! Io termino questa conversazione e Vi consiglio di modificare i termini ed i modi di esporsi…nessuno è superiore!!!
Mattia77
08 nov 2008 - 13:04 - #27Io vi consiglio di darvi una svegliata, e imparare a difenderci dai venditori di fumo.
Clock20
10 nov 2008 - 13:17 - #28Che noia questo Mattia…bastian contrario per eccellenza…dice tutto e il contrario di tutto…