Il fenomeno del momento è Facebook, ovvero il programma della società fondata da Mark Zuckerberg, che ultimamente sta spopolando nel web. Ma cos’è questo Facebook di cui tutti parlano? Altro non è che un social network con diversi milioni di iscritti dov’è possibile incontrare nuove persone, rimanare in contatto con vecchi amici e che, nell’ultimo periodo, ha visto sempre più persone mettere il proprio nome, condividere foto, scambiare informazioni.
La crescita esponenziale di questo fenomeno sociale starebbe però provocando alcuni problemi di insostenibilità energetico-ambientale. Sembrerebbe infatti che la società di Zuckerberg si trovi costretta a pagare addirittura un milione di dollari di bolletta energetica al mese per il mantenimento del network, con dei costi enormemente moltiplicati dato il numero di utenti sempre più numeroso.
Facebook quindi, dato il numero crescente di utenti, diventa sempre più complesso e dispendioso da mantenere. Infatti costi energetici così alti si traducono in un serio problema di emissioni atmosferiche prodotte dalle centrali elettriche, in gran parte alimentate, come sappiamo, dai combustibili fossili.
Letto in questa maniera sembrebbe che una delle nostre gioie più belle del mondo virtuale si trasformi di colpo in un terribile nemico. E voi, alla luce di questa notizia, cosa ne pensate? Credete che un network del genere, per quanto geniale e di successo, non abbia senso di esistere dati i suoi costi esorbitanti in termini di consumo? O ritenete sia comunque, a prescindere da tutto, uno strumento sociale ormai indispensabile e praticamente irrinunciabile?
_FoX_
05 nov 2008 - 11:08 - #1Doh.. perche’ pensate che la web-farm dove risiedono i server di blogo (farm che peraltro conosco bene) vada a rinnovabili? Anzi.. considerando la densita’ di server persente penso che faccia fuori i suoi bei MW tra condizionamento e alimentazione server.
ronn
05 nov 2008 - 11:20 - #2Ma che notizia stupida. Un quotidiano scrive e subito i blogger fanno rimbalzare stupidate sui loro blog. Cattivona Facebook. Ma avete idea di quanti server possiede/utilizza Google Inc. ? Dell’energia necessaria a far funzionare i server e quella necessaria al sistema di raffreddamento? E’ vero google in parte utilizza fotovoltaico per diminuire la spesa energetica ma il discorso è sempre quello. Tutta internet, tutti i server contribuiscono, altro che un milione di dollari la spesa energetica mondiale dei soli server.
Mattia77
05 nov 2008 - 11:23 - #3Con questo avete toccato davvero il fondo.
catoplepa
05 nov 2008 - 11:30 - #4….quanta corrente spendiamo per leggere questa notizia, e per leggere la mia risposta!? stiamo contribuendo anche noi ..ok spegnamo il computer e incontriamoci in un parco….ma andando a piedi!
AXE
05 nov 2008 - 11:34 - #5i penso solo che questa è pubblicità gratuita e che questo signore stia facendo i milioni.
scusa marina
05 nov 2008 - 11:34 - #6Volevo scusarmi con marina, pensavo fosse lei la causa dell’andazzo di questo blog, ormai diventato veramente pessimo. Invece sembra che si faccia a gara a chi scrive più ca**ate, a chi più lascia post incompleti in lingua incomprensibile, a chi più si dimentica di tradurre parti, a chi più riporta le fonti senza nemmeno averle consultate. A chi riporta più calendari di paperelle e tigrotti, meglio se si coccolano a vicenda.
catoplepa
05 nov 2008 - 12:30 - #7anche io ho screrzato sulla notizia, ma penso che questo blog sia ottimo, spesso ho trovato informazioni molto interessanti e che mi hanno fatto pensare….
Alter_EGO
05 nov 2008 - 14:06 - #8Mi vengono in mente due cose:
1) Qualunque attività, non strettamente legata alla sopravvivenza, è intrinsecamente antiecologica.
Su questa base diventa solo una scelta etica/morale fissare il limite dell’antiecologia accettabile… forse è meglio non farne una questione etica, ma tecnica.
2) il costo economico di un prodotto/servizio, quando proporzionale a quello energetico/produttivo e non tarato da altri fattori, può essere indice dell’ecologia del prodotto in oggetto.
ecofan
05 nov 2008 - 15:39 - #9i milioni non li stanno affatto facendo i boss di FB anzi, i costi sono enormi, non solo energia ma anche hosting e localizzazione, e speravano di capitalizzare quotandosi in borsa ma rimanderanno per via della crisi finanziaria
glorfindel
05 nov 2008 - 16:24 - #10Ok.
Questo blog fa ufficialmente pena.
Scusate ma è così. Non è possibile che si leggano tali stupidaggini. E se davvero pensate che la “notizia” sia da prendere sul serio cominciate con lo spegnere i server di Blogo.it, così almeno ci risparmiate di leggere queste sciocchezze…
augustus
05 nov 2008 - 17:19 - #11Blogo.it e’ energeticamente dispendioso.
Stessa “notizia”, stessa situazione, stessa ignoranza.
simonemuscas
05 nov 2008 - 18:13 - #12Il senso di questo post, poco apprezzato dai più, non era sicuramente quello di fare paragoni con Blogo.it e il suo server (che comunque sia rispetto a facebook ha una dimensione di gran lunga ridotta), ma segnalare un dato di fatto, ovvero che i consumi energetici facebook sono cresciuti a dismisura ultimamente. Nulla più. Le espressioni particolarmente colorite sarebbe meglio evitarle, nel rispetto non solo di chi scrive, ma anche di chi li legge. Questa naturalmente è la mia personalissima opinione.
ronn
05 nov 2008 - 19:44 - #13NO, questo post non può avere un senso.
Poste le domande giuste e commentando criticamente e obiettivamente la fonte come si dovrebbe fare di solito, poteva uscirne una bella discussione su internet sempre più energivora.
Ma fare domande da asilo come quelle che sono state fatte alla fine del post, è a dir poco ridicolo ed infantile.
“Letto in questa maniera sembrebbe che una delle nostre gioie più belle del mondo virtuale si trasformi di colpo in un terribile nemico.”
Oh, no un nemico! E per di più terribile!
Domanda: ma chi ti ha detto che la mia (e quella di altri) gioia più bella nel mondo virtuale è facebook?
Credete che un network del genere, per quanto geniale e di successo, non abbia senso di esistere dati i suoi costi esorbitanti in termini di consumo?
Esorbitante rispetto a cosa? Ai costi che mi porta in bolletta il televisore che ho in casa? Ai costi di una pizzeria? Di un’azienda di notte con tutti i pc accesi e nessuno che ci lavora? All’LHC del CERN?
“O ritenete sia comunque, a prescindere da tutto, uno strumento sociale ormai indispensabile e praticamente irrinunciabile?”
Ma dove vivi? Sei uscito di casa negli ultimi mesi? “Praticamente irrinunciabile”? Vai in giro a chiedere quanti sanno cos’è facebook e quanti sapendo cos’è facebook sono iscritti e quanti nonostante iscritti lo usino attivamente.
glorfindel
05 nov 2008 - 20:55 - #14Quoto ronn.
augustus
05 nov 2008 - 21:53 - #15simonemuscas
“che comunque sia rispetto a facebook ha una dimensione di gran lunga ridotta”
Ovvio, Blogo.it si sogna di avere tanti “users” quanti Facebook. Piu’ grande diventa il traffico e le informazioni da custodire, piu’ server devi utilizzare, quindi maggiore e’ l’energia utilizzata. Questa proporzione funziona per TUTTI i siti web. Vabbe’ dai, in nome dell’ecologia spegnamo internet….
“…..nel rispetto non solo di chi scrive, ma anche di chi li legge.”
Esatto. Certi articoli non sndrebbero scritti perche’ mancano di rispetto al lettore in quanto “intelligenza”. La mia, e di tutti gli altri.
roberto
05 nov 2008 - 22:39 - #16Standing ovation per augustus circa le sue ultime due righe. BRAVO
_FoX_
06 nov 2008 - 10:16 - #17Simone… se blogo avesse lo stesso successo di Facebook i suoi consumi sarebbero paragonabili. Punto. Piuttosto io mi indignerei dei milioni di server che ci sono sparsi per il pianeta, il cui carico a malapena supera il 4% di potenza delle CPU eppure consumano come se andassero a pieno carico. Il mondo server e’ infatti impermeabile alle soluzioni di risparmio energetico sino ad oggi adottate nel mondo desktop e ancora di piu’ nel mondo mobile. Solo negli ultimi mesi si e’ vista la nascita di sistemi con tecnologie di risparmio energetico simili al mondo desktop. Un server con capacita’ di risparmio come ad esempio un notebool porterebbe ad un enorme risparmio in termini energetici delle farm, considerando che per un 45% di consumi server va’ previsto un 55% di consumi per lo smaltimento del calore generato.
piccolosocrate
12 nov 2008 - 13:41 - #18Consiglio a tutti una sana lettura di http://www.ecowiki.it, decisamente ecologico ma su altri toni…
marcselo
08 dic 2008 - 23:04 - #19ha ragione simone muscas!