A partire dal 2009 la John Brown University, in Arkansas, sarà la prima università con un corso di studi specifico sulle energie rinnovabili, il “Bachelor of Science degree in Renewable Energy”. Gli studenti potranno scegliere fra corsi su solare, eolico, biomasse per poi specializzarsi in uno dei tre indirizzi previsti: progettazione, installazione o sviluppo internazionale.
A questo proposito Fernando Vega, responsabile del nuovo programma di studi ha affermato: “Negli USA le risorse energetiche rinnovabili stanno diventando una quota importante nella fornitura di energia” aggiungendo anche che la “John Brown University sta sviluppando questo programma e cercherà di integrare argomenti sulla sostenibilità negli altri corsi per corrispondere alle domande di questo trend emergente”.
Fra i corsi da seguire ci sono argomenti come “pratiche di progettazione”, “costruzioni”, “monitoraggio dei generatori per le energie rinnovabili” ma sarà possibile anche seguire corsi di ingegneria, scienze, tematiche interculturali ed economia.
Che effetto vi fanno notizie come questa in questi tempi di tagli alle nostre università?
Via | www.jbu.edu
Foto | Rainer Ebert
dorylinux
04 nov 2008 - 19:37 - #1..personalmente mi entusiasmano, lo dico sempre e qui lo ridico: da-cosa-nasce-cosa.
Per via che comunque nel “belpaese” la cosa non sarà praticabile mi vien da pensare che NON E’ l’unico paese in cui poter vivere la propria esistenza, il mondo è grande e c’è l’imbarazzo della scelta.
E’ mia opinione che nel futuro, in quantità minore già adesso, gli stati, le regioni, le città che sapranno amministrare bene questa etica nel vivere quotidiano saranno premiate di una maggior popolazione, il che si tradurrà in ancora maggiori disponibilità finanziarie (tasse) per migliorare e potenziare ulteriormente al propria politica del vivere…
spidernik84
05 nov 2008 - 00:22 - #2Pienamente d’accordo con dorylinux. Tantopiù che con la globalizzazione e l’”apertura delle frontiere” l’emigrazione è molto meno complicata rispetto al passato.
Sarebbe preferibile migliorare il proprio di paese, ma non v’è peggior malato di quello che non si vuol far curare.
èrri
05 nov 2008 - 01:07 - #3Non ritengo solitamente gli USA un buon esempio, visto che è una delle nazioni che genera la maggior quantità di emissioni inquinanti.
Però, devo ammettere che questo corso di laurea è un’ottima iniziativa che sicuramente stimolarà la ricerca nell’ambito delle energie rinnovabili.
Riguardo alle università americane non mi sembrano le più accessibili del mondo…
augustus
05 nov 2008 - 08:30 - #4erri
dipende da che universita’ cerchi. Io mi sono trasferito negli USA per l’universita’, costa 4 mila a semestre piu’ vitto e alloggio (che comunque pago anche in italia) per un costo compreso “tutto” (da uscire alla sera al comprare i vestiti) di 15 mila a semestre. Con gli aiuti finanziari che mi da’ l’universita’ (mi regala 9 mila dollari, che copre sia il costo dell’universita’ sia l’alloggio) e con quelli che mi da il dipartimento dell’educazione americana (mi da 3 mila dollari di aiuti tramite prestiti con un interesse del 2% che devo iniziare a pagare SOLO una volta che ho terminato l’universita’ )piu’ aiuti di associzioni collegate all’universita’ (alla quale io non ho fatto richiesta), quindi non ho nessuna borsa di studio ma aiuti in base solamente alla disponibilita’ finanziaria dei miei genitori, io pago in totale 1000 dollari a semestre, che comprende tutto. Mi costa meno andare ad un’universita’ americana che vivere in italia. In piu’ mi trovo alla Virginia Politecnic University, nella top 10 universita’ per la facolta’ di ingegneria (nella quale io mi trovo). E’ lontano dall’essere “poco accessibile”, anzi, e’ un’educazione eccellente disponibile a tutti. Non pensavo l’avrei mai detto, ma il sistema universitario in questo paese e poco lontano dall’essere perfetto. L’italia ha moltissimo da imparare….