L’età del cemento, in Lombardia 117mila mq di campi in meno al giorno

Dodici nuove autostrade in fase di realizzazione e progettazione, 117mila mq in meno di suolo libero: un territorio in vendita al miglior offerente 

117mila metri quadri al giorno. È questa la cifra da capogiro della superfice di campi coltivati, prati e boschi che vengono impermeabilizzati quotidianamente da asfalto e calcestruzzo, lasciando posto a villette, centri commerciali e capannoni industriali, in nome di interessi politici e speculativi.

Il documentario di Mario Petitto è un tassello importante nel dibattito per mettere in luce il fenomeno del consumo del suolo che nella Pianura Padana sta assumendo contorni inquietanti. Sono ben dodici le autostrade in fase di realizzazione e di progettazione. Un numero altissimo specialmente se si pensa a molte e inutili arterie costruite nel corso degli anni, un’aberrazione specialmente se si valutano le statistiche dei flussi di traffico che vengono dati in decrescita nel futuro prossimo.

La cementificazione non è soltanto orizzontale ma si sviluppa anche verticalmente, come a Milano dove la speculazione (sospinta dal vento in poppa dell’Expo 2015) ha partorito 100mila vani completamente vuoti che potrebbero garantire un alloggio a tutti coloro che arriveranno nel capoluogo lombardo nei prossimi vent’anni.

“Il sonno della ragione genera (eco)mostri” come un albergo innalzato per i Mondiali di Calcio di Italia: 300 stanze mai ultimate e abbattute durante la lavorazione del film.

La medicina c’è e ci vorrebbe il coraggio della politica: stop al consumo del suolo. Due anni fala Provincia di Torino ha lanciato una direttiva, ma le direttive da sole non bastano. In un Paese dove la politica è legata a doppio filo con l’impresa e dove quest’ultima non conosce altro modello che quello che vede nella progressiva cementificazione del territorio l’unica strada per lo sviluppo, ogni .

Via | Cinemambiente

 

 

 

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