Il petrolio costa caro? Avanti così!

petrolio wired

Il magazine di culto Wired sbatte il petrolio in copertina. Il prezzo del greggio continua a salire? Meglio così, anche se il costo della benzina allarma tanto i governi che chi sta in coda alle pompe non è un fatto negativo. La tesi, apparentemente provocatoria, è in realtà inconfutabile.
Spencer Reiss (autore del servizio) la mette in questo modo: tanto più sale il prezzo al barile e il petrolio diminuirà, tanto più alta sarà la spinta a sperimentare e a cercare fonti di energia alternative.

Scarsità di petrolio, inosomma, uguale abbondanza di sperimentazioni su altre fonti: dall’idrogeno al biodiesel, dal mais allo zucchero, le fonti alternative sono innumerevoli. Molte sono state già studiate, ma non dimentichiamo che viviamo nell’era di chi ha visto il battello a vapore andare a petrolio, e non per mancanza di vento! In ogni caso, i soldi ci sono e, consapevoli di succhiare una risorsa che sta per finire, Stati e compagnie petrolifere si iniziano a mobilitare arruolando scienziati e ricercatori.

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