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Ritorno al futuro: (ri)voleremo in dirigibile?

Pubblicato: 10 nov 2008 da Marina

Commenti dei lettori

Il dirigibile, aereo del futuro?

Diciamola tutta: più che la paura del riscaldamento globale, potrà la crisi del petrolio nel proporre nuove soluzioni per alimentare gli aeromobili e non solo per l’aviazione civile, ma specie per quella mercantile e militare.

Ne parlavamo ieri: per alcuni sugli aerei la propulsione nucleare potrebbe essere la strada da seguire. Per altri, più vicini a risposte sostenibili, la soluzione potrebbe essere un veivolo preso direttamente dal passato e dotato di moderne soluzioni in fatto di sicurezza e tecnologia: il dirigibile.

Attualmente la francese Adour Aerospace Technologies, sta lavorando con le Poste transalpine per studiare la fattibilità di trasporto merci con dirigibili. Anche Theolia, una società specializzata nel settore delle energie rinnovabili, sta studiando un dirigibile alimentato dalla forza del vento e dal sole con l’obiettivo di attraversare l’Atlantico.

In Germania, Deutsche Zeppelin-Reederei, il successore del gestore di Hindenburg, ha avuto successo con una nuova generazione di dirigibili che utilizza per il trasporto di carichi scientifici e per turismo. Zeppelin-Reederei l’anno scorso ha trasportato 12mila passeggeri per visite guidate nel sud della Germania e da ottobre scorso con la Airship Ventures (nella foto il loro dirigibile turistico) vola di nuovo negli Usa dopo la tragedia del 6 maggio 1937 in cui in per un incendio causato dall’idrogeno morirono 32 persone vicino New York.

Sembra che Emirates e Air France abbiano manifestato il loro interesse ma a frenare gli entusiasmi ci pensa la velocità massima raggiunta dai dirigibili che è di 100 miglia all’ora e una capacità massima di alcune decine di passeggeri, e secondo gli esperti di aviazione sono destinati a rimanere mezzi per il trasporto di nicchia: per turisti, per la pubblicità e per trasportare delicate apparecchiature scientifiche.

Via | NYTimes
Foto | Flickr

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Catrame

    Catrame

    10 nov 2008 - 09:20 - #1
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    Ah, il dirigibile ROTFL
    Il prossimo passo è il teletrasporto…. sempre che anche l’anima (se esiste) possa essere teletrasportabile.
    :-)

  • lndirizzofasullo

    10 nov 2008 - 09:29 - #2
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    altro articolo sull’aviazione altre mìnchiate. al momento gli unici dirigibili commercialmente sfruttabili ed economicamente sostenibli (in teoria per ora) sono grossi mezzi per il trasporto militare e civile. Infatti un dirigibile potrebbe “scaricare” morbidamente e precisamente anche ingombranti carichi nel cuore delle città, cosa impedita a elicotteri e camion.

  • Profilo di AXE

    AXE

    10 nov 2008 - 10:58 - #3
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    i dirigibili hanno un sacco di vantaggio nei confronti degli aerei, consumano 10 volte meno possono portare + carico, sono meno costosi. Da quando si usa l’elio è sicurissimo, un dirigibile non si schianterà mai al suolo come un’aereo, purtroppo siamo nell’era della velocità e tutto quello che è lento è considerato obsoleto. Poi lo sviluppo è ostacolato dalle lobbi delle compagnie aeree.

  • Profilo di AXE

    AXE

    10 nov 2008 - 10:59 - #4
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    scusate le lobbi dei costruttori, il costo di un volo in dirigibile è paragonabile a quello delle navi, quindi molto enormemente + basso di quello degli aerei, ma con il vanrtaggio di poter coprire tutto il globo.

  • Profilo di Rezzonico

    Rezzonico

    10 nov 2008 - 12:11 - #5
    2 punti
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    Andrò contro corrente ma io sono a favore della politica Francese.
    Una rete ad alta velocità (TGV) che taglia il paese e che riduca i tempi:
    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b8/Hgv_netz.jpg

    Tra l’altro dopo l’11 settembre l’aereo se ci fate caso non è che sia proprio così veloce nei voli nazionali tra check-in, attese, ecc.
    Io l’aereo lo considererei solo per le tratte internazionali… Certo ci vuole tempo per fare queste opere ma se non si inizia mai…

  • Profilo di tob

    tob

    10 nov 2008 - 12:21 - #6
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    “100 miglia all’ora”
    Siete sicuri?

    Secondo me per i trasporti via terra il migliore e il treno.

  • Profilo di Iago

    Iago

    10 nov 2008 - 13:03 - #7
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    L’Hindemburg non bruciò a causa dell’idrogeno ma a causa del suo rivestimento altamente infiammabile e, a differenza dell’idrogeno, esposto a cariche elettrostatiche. L’Hindemburg sarebbe bruciato anche se fosse stato gonfio di elio (non infiammabile).

  • Profilo di AXE

    AXE

    10 nov 2008 - 15:28 - #8
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    poi la tragedia dell’Hindemburg, ha causato (ben) 37 morti, ma quando si schianta un aereo oggi quanti morti provoca ?

  • caiofabricius

    10 nov 2008 - 16:35 - #9
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    La velocità può essere un elemento di valutazione, ma ce ne sono almeno altre decine, in primis costi, sostenibilità, opportunità, rumore, inquinamento…

    E’ proprio come per la BICI, grandioso mezzo attualissimo, comodo e pieno di pregi per gli spostamenti urbani,
    penalizzata dall’immagine di mezzo vetusto e sfigato nei Paesi ad alta concentrazione di cojones adoratori di feticci.

  • Profilo di Auriga

    Auriga

    10 nov 2008 - 18:13 - #10
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    I dirigibili mi hanno sempre affascinato e sono convinto che un loro utilizzo sia possibile, 160 k/h è una velocità secondo me accettabile e sicuramente superiore a quella consentita sulle autostrade o alla velocità massima di qualsiasi nave e di molti treni in circolazione, senza avere il limite dei binari, mare, strade, pendenze. Usato come mezzo a medio raggio con una procedura di imbarco veloce tipo treno potrebbe risultare molto conveniente per coprire distanze tra i 200 e i 600 km, soprattutto se vi sono di mezzo catene montuose o mari.

  • Profilo di AXE

    AXE

    10 nov 2008 - 19:03 - #11
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    scusate gli errori al 3-4 : lobbi = lobby, molto enormemente !!

  • Profilo di da88

    da88

    10 nov 2008 - 22:15 - #12
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    Mi pare una proposta intelligente, soprattutto per il trasporto merci, dove conta meno il tempo di percorrenza.

  • Profilo di stever

    stever

    11 nov 2008 - 09:21 - #13
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    a me piace…anche se fosse una velocità autostradale l’ambiente sarebbe più confortevole…tipo treno di lusso con bar, ristorante, tv ma più silenzioso e volendo anche più spazioso (magari porterebbe meno gente però), più emozionante/panoramico e soprattutto a differenza del più veloce treno potrebbe andare dappertutto senza dover costruire strade/ferrovie quindi il tempo sarebbe recuperato “tagliando” il percorso senza curve/deviazioni/rallentamenti/scambi/semafori.

  • Wolframio

    28 giu 2009 - 14:33 - #14
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    Ritengo che i dirigibili potrebbero svolgere mansioni attualmente svolte da elicotteri, ad es. vigilanza traffico e antincendio, ponti radio, ecc. con notevole risparmio d’energia, dato che non è necessario spendere buona parte del carburante per sostentare il velivolo.
    Per l’attracco è sufficiente uno spazio grande come un campo di calcio e un pilone d’ormeggio; inoltre penso che il personale di terra necessario per la manovra d’attracco possa in parte essere sostituito da dispositivi automatizzati.
    Un’opportuna scelta dei materiali, inoltre, potrebbe minimizzare il rischio d’incendio.
    Ma c’è di più: ho letto che a breve Piccard tenterà il giro del mondo su un aereo a energia solare; a mio avviso, se la cosa funzionasse con un aereo, a maggior ragione dovrebbe funzionare con un dirigibile, sia perchè (come detto) non occorre spendere energia per sostentarlo, sia per la grande superficie dell’involucro che potrebbe essere rivestito da pellicola fotovoltaica flessibile (ancora in fase sperimentale) e quindi fornire una notevole quantità d’energia immagazzinabile in batterie al litio.
    Contro il dirigibile gioca il fatto che trattasi di velivolo prodotto quasi artigianalmente e pertanto più costoso, presumo, d’aerei ed elicotteri prodotti in serie, ma a conti fatti penso che in certi casi la convenienza ci sia: forse manca la volontà d’investire in una scelta innegabilmente a rischio.
    Però se fabbriche di dirigibili esistono ancora un motivo ci sarà.