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Le Maldive stanno scomparendo e gli abitanti comprano altra terra

Pubblicato: martedì 11 novembre 2008 da viviana

Le Maldive a rischio scomparsa per i cambiamenti climatici Nel parlare di cambiamenti climatici si nominano sempre tra gli effetti l’innalzamento del livello del mare. Questo fenomeno è già in atto da tempo e non sono tanto le grandi città costiere a risentirne, ma le piccole isole Oceaniche. E’ notizia di questi giorni che il neo eletto presidente delle Maldive ha proposto di comprare della terra “altrove” come assicurazione contro i cambiamenti climatici, così da avere un posto dove andare quando i mari saliranno troppo.

Si prevede un innalzamento del mare di oltre 50 cm da qui a pochi decenni, considerando che le Maldive sono isolette piatte piatte di 1,5 metri di media, non è difficile pensare che il problema sia molto più che un rischio per loro. Rischiano di diventare profughi ambientali. Ovvero sfollati e rifugiati per cause ambientali. E la cosa non è semplice, i profughi ambientali giuridicamente non esistono, e quindi non ci sono leggi o accordi internazionali che forniscano gli strumenti per assisterli a dovere.

Ad oggi si parla solo di rifugiati per motivi politici, semplificando. Ma con l’incombere dei cambiamenti climatici, questa “categoria” di persone aumenterò notevolmente di numero. Quanti siano e quanti saranno nessuno lo sa, ci sono stime di circa 20 milioni ora e 200milioni nei prossimi decenni. Ma nessuno lo sa perchè non essendoci una definizione, nessuno si prende la briga di contarli. Eppure sono persone che lasciano le proprie terre perchè oramai infertili e senza acqua, e cercano risorse naturali per sopravvivere altrove. Poi queste migrazioni forzate spesso portano a conflitti (come in Darfur). E noi ce ne preoccupiamo solo quando scoppia una guerra, forse.

Quindi, forse il presidente delle Maldive non ha tutti i torti a pensare di metterci una toppa prima, di comprare terra dove emigrare quando le acque copriranno molti degli isolotti che costituiscono la loro nazione. Almeno avranno una seconda casa dove andare.

»Paradise almost lost: Maldives seek to buy a new homeland (The Guardian - sito in inglese)
» I profughi ambientali, la nuova emergenza del millennio

Foto | fabio.dilupo

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3 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Robot

    11 nov 2008 - 18:11 - #1
    -1 punto
    Up Down

    questo articolo è scritto malissimo. è una pena da leggere

  • jabbawack

    11 nov 2008 - 19:32 - #2
    1 punto
    Up Down

    @Robot: da qualche tempo a questa parte il livello medio degli articoli di ecoblog è calato drasticamente, a mio avviso. Quand’è che avremo ancora Lumachina a scrivere per noi? Niente di personale con nessuno della redazione, per carità.
    Ho cercato un po’ su ecoblog, ma non ho trovato nulla circa ’stato di paura’ di Crichton, che parla per buona parte proprio dell’innalzamento dei livelli del mare, citando fonti da ogni dove che smentiscono che si stia verificando. Sarebbe interessante avere qualche voce ecologista a proposito di queste smentite!

  • Profilo di dorylinux

    dorylinux

    11 nov 2008 - 20:27 - #3
    0 punti
    Up Down

    …per chi vuol far due conti di quando gli toccherà…
    > http://flood.firetree.net/

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