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Nel ventre di Napoli: solo rifiuti

Pubblicato: 16 nov 2008 da Marina

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Cimitero delle fontanelle, nel sottosuolo napoletanoLa notizia dei giorni scorsi del ventre di Napoli ricolmo di zozzerie di ogni genere ha fatto il giro dei Tg. Noi a Napoli lo sapevamo già. Ma da 400 anni. A scorrere le pagine di cronaca dei giornali napoletani, da almeno 200 anni a questa parte si leggono di tutti i ritrovamenti, voragini, allagamenti, soprusi, maltrattamenti subiti dalla Napoli sotterranea.

Scrive Positano news:

Gli speleologi della Protezione civile si sono calati nella Napoli sotterranea, vasta un milione di metri cubi e con un acquedotto ridotto a pattumiera. Se qualcuno aveva mugugnato sulle misure restrittive nei confronti di chi inquina l´ambiente, adesso è servito. Quelle stalattiti, allungatesi per cinquant´anni sotto una delle piazze storiche più amate dai napoletani, gridano vendetta. Inquinato è anche il sottosuolo di Chiaia, il quartiere dei vip come pure il proletario Montecalvario. Sono passati una mezza dozzina di viceré, amministrazioni democristiane e socialiste, comuniste ma mai nessuno ha messo mano al sottosuolo di Napoli.

Il ventre di Napoli, però, è anche ricco di bellezze e di ricchezze: il cimitero delle fontanelle, le catacombe, le mura greche.

Infatti Napoli è una città particolare: non solo si estende in superficie, ma si estende sopratutto nel sottosuolo. Di questa particolare conformazione e della storia dei rifiuti sotterranei, dei liquami e delle schifezze che il ventre partenopeo racchiude, ne ho parlato con un caro amico prima, collega poi e esperto del sottosuolo che è Antonio Piedimonte, giornalista, che ha pubblicato Napoli Sotterranea (Ed. IntraMoenia), ma che ha al suo attivo altri libri che riguardano il medesimo argomento.
Ecco il breve riassunto della nostra telefonata:
D.: Ciao Antonio, tu che conosci il sottosuolo di Napoli come le tue tasche, mi confermi, che la notizia che vi siano tra i suoi meandri cumuli di rifiuti, non è una novità?

R.: Si hanno testimonianze dell’uso di queste cavità come di zone in cui rilasciare ogni genere di rifiuti già dal 1600. Poi il sottosuolo è sempre stato maltrattato: hanno estratto materiale tufaceo, sversato liquami, rilasciato veleni di ogni sorta. Un periodo pesante da questo punto di vista, si è avuto dopo la II Guerra Mondiale. Ma non si è mai smesso, in realtà, di abusare del sottosuolo di Napoli.

D.: E non si è mai intervenuto per bonificarlo…

R.: No, che mi risulti. Si sono succeduti diversi enti, Commissariati di Governo, credo che uno sia ancora attivo. Ma a questo punto è necessario che intervenga la Magistratura, che si faccia chiarezza una volta per tutte sulle inadempienze e sulle responsabilità. Consideriamo inoltre che il sottosuolo napoletano, l’immediato sottosuolo quello appena al di sotto dell’asfalto causa notevoli problemi alla vita civile. Basta una pioggia che Napoli si allaga, si aprono voragini. Non c’è una sua manutenzione nè ordinaria né straordinaria: tombini, fogne, fognature tutto è lasciato a se stesso.

D.:Secondo te perché il Sottosegretario Bertolaso ha tirato fuori dal cilindro questa situazione e l’ha data in pasto ai media?

R.:Bè se mi cheidi del sottosuolo so cosa risponderti. Su questo non saprei cosa dire. Di certo queste cose devono venire fuori, si deve denunciare e va bene che se ne parli. Fa parte di un modo del Sottosegretario Bertolaso di affrontare questa emergenza rifiuti a 360 gradi, andando a controllare il territorio in tutte le sue parti. Bene fa a dirlo e a mostrare cosa ha trovato. Anche il Premier Berlusconi, che sta dando parecchia attenzione a Napoli e al suo territorio, deve continuare in questa direzione e intrervenire commissariando quanti non fanno, o hanno fatto nulla, rispetto alla gestione dei rifiuti.

Foto | Flickr

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    16 nov 2008 - 12:11 - #1
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    Grande Marina, ottimo post.
    Si vede che il “contesto culturale”, di cui parlava roberto nel suo contrastante post di ieri, è legato alla cultura locale.
    E che farne una questione politica non giova all’ambiente.

    Se qui si inquina dal 1600 e le stalattiti di vernice hanno 50 anni, direi che il Berlusca non c’entra.
    Tanto che alla domanda che suggeriva un progetto politico di Bertolaso nell”aver tirato fuori dal cilindro questa situazione e l’ha data in pasto ai media”, il giornalista risponde restando concentrato sulla soluzione del problema invece che farne una questione politica.

  • Profilo di filoverde

    filoverde

    16 nov 2008 - 12:35 - #2
    1 punto
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    @Alter EGO
    Bè però la risposta che ci si attende è politica, però. E in un contesto come quello campano e napoletano, credimi non abbiamo proprio bisogno di altre fonti di inquinamento e di altre violenze e soprusi.

    In una Napoli che necessita solo di bonifiche del sottosuolo o in un Acerra che ha altrettante necessità in superficie non si può rispondere con una struttura che a sua volta crea inquinamento, come l’inceneritore. Significa violentare per la seconda volta e “per mano di legge” il contesto e il territorio.

    Ecco la politica prima di rispondere in maniera isterica e concitata dovrebbe considerare la storia e il contesto del territorio. Era una buona occasione per Napoli e la Campania per ripartire da zero e fare dei rifiuti e dell’inquinamento l’occasione di rinascita. Al solito ci perdiamo il treno con la Storia.

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    16 nov 2008 - 13:38 - #3
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    La “politica” all’italiana è il problema, non la soluzione. E vale per tutte le forze, comprese quelle “ecologiste”

    Ci vuole intelligenza (non la mia, ma neanche la loro), non ideologia. Serve una visione obiettiva dei problemi, con un minimo di formazione scientifica.
    I meccanismi clientelari, ameritocratici, dell’annuncio populista e allarmista, sono la prima causa del disastro ambientale campano.

    Qui al nord, dove siamo pieni di inceneritori, è nato l’ottimo impianto di riciclaggio di cui si parlava.
    Inceneritori e discariche a norma funzionano per gestire i rifiuti e fare eventuali bonifiche. Sono mali (??) MOLTO minori dello schifo immondo e pericoloso che c’è adesso in Campania!
    A me dispiace davvero tanto per i campani e napoletani onesti, ostaggi di una cultura trasversale del totale disprezzo fisico, ideologico e morale, del proprio vicino.

  • Profilo di joiyce

    joiyce

    16 nov 2008 - 15:51 - #4
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    Immondizia, fusti tossici e liquami che formano stalattiti sotto piazza Dante.
    Sinceramente credevo di aver visto tutto fino ad oggi, e invece Napoli mi fa una volta ancora ricredere. E´un continuo scoprire che al peggio non c´è mai fine, che è inutile raschiare il barile, perché qualcosa viene sempre a galla, come il liquame… A´nuttata non passerá mai, ora ne sono certo. Non è una questione di politica o di malavita, è una questione di destino. Napoli è destinata a implodere prima o poi, a diventare una sorta di Cittá blindata, come nel capolavoro di John Carpenter (1997 Fuga da New York). Alzeranno dei muri invalicabili, impianteranno complessi sistemi di sorveglianza rigorosamente remota, manderanno qui ogni sorta di reietto, criminale, rifiuto della societá (umano e non) e ci lasceranno finire il capolavoro del male che con le nostre stesse mani abbiamo creato. Da parte mia non posso fare altro che sperare che tutta la gente che ha voglia e possibilitá di farlo fugga via il prima possibile per dare ai propri figli un futuro dignitoso, privo di strette al cuore come quella che provo ogni volta che vengo colto di sorpresa da queste notizie….

  • Profilo di Androide85

    Androide85

    16 nov 2008 - 22:38 - #5
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    @ alter ego
    davvero tu credi che gli inceneritori siano mali molto minori dei mucchi di immondizia?
    L’inceneritore è qualcosa di abominevole, è una cosa che non ha nessun senso fisico. è una truffa. basta un libro di fisica delle superiori per capirlo. ci truffano, ci fanno credere che i rifiuti possano essere bruciati e - puf - scompaiono regalandoci tanta bella energia.
    questo è quello che credono molti bresciani per esempio. loro sono contenti del loro modestissimo 30% di raccolta differenziata e dell’acqua calda prodotta dall’inceneritore. sono contenti di bruciare medicinali scaduti e pile usate. chi se ne frega poi se il latte prodotto dalle mucche dei dintorni non è commestibile perchè pieno di diossina. così come il latte materno. con un minimo di informazione seria, voglio vedere quanti sarebbero d’accordo a bruciare tutto. quanti conoscono capannori (40.000 abitanti, provincia di lucca) che punta ad avere rifiuti zero? ora ha più dell’80% di differenziata. come san francisco, che non so se mi spiego ma non ha nè discarica nè inceneritore.
    la realtà è che la materia non si distrugge. bruciando i rifiuti, che sono composti da ogni tipo di elemento chimico, non può che uscire dal camino una serie di gas e polveri composte a loro volta da ogni sorta di elemento chimico. come fai a credere che ciò non inquini?
    per bruciare una tonnellata di rifiuti serve un’altra tonnellata di additivi (ammoniaca, acqua, combustibili aggiuntivi quali metano,…) e dopo che dai fuoco a tutto hai circa 300kg di ceneri e 1,7t di gas e polver.
    come fai a credere che non inquinino più di tanto?
    al posto di avere i mucchi di immondizia, avrai il doppio dei mucchi di immondizia. la differenza è che sono dispersi in atmosfera, così l’occhio non vede e siamo tutti un po’ più felici.

    l’unico modo per avere meno mucchi di immondizia, è produrre meno mucchi di immondizia. la strada giusta è il riciclo. solo il riciclo, oltre ai benefici per l’ambiente, crea un ciclo chiuso. solo un ciclo chiuso è sostenibile dall’ambiente.
    supponiamo che gli inceneritori non inquinino per nulla. tu saresti d’accordo a bruciare tutti i rifiuti?
    io no, perchè questo sarebbe un ciclo aperto, una entrata (materie prime, risorse) e una uscita (rifiuti). prima o poi l’entrata si esaurisce, le risorse mancheranno perchè viviamo sulla terra, che è un sistema chiuso.
    è fisica di base delle scuole superiori.
    tu dici “Qui al nord, dove siamo pieni di inceneritori, è nato l’ottimo impianto di riciclaggio di cui si parlava.”. sono d’accordo, ma nel senso che qualcuno, forse, si accorge che qualcosa di più furbo è possibile!

    per questo non riesco a capire come tu possa credere che gli inceneritori siano adatti a “gestire i rifiuti” e “fare bonifiche”.
    e poi tu dici “se sono a norma”, ma tu credi che la legge ci tuteli? perchè gli inceneritori non hanno una stazioncina di rilevamento polveri/gas? la legge può disertare a un principio fisico? Può prescrivere di non inquinare anche se stando ad un libro di fisica, ciò è inevitabile? gli inceneritori non inquinerebbero solo se bruciassero carbonio puro o idrocarburi puri. in tal caso uscirebbe solo CO2 e H2O. (aumenterebbe l’effetto serra ma lasciamo stare, diciamo che non inquinerebbero).

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    17 nov 2008 - 00:29 - #6
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    @ Androide85
    Rispondo un po’ disordinatamente:

    Ho fatto il liceo ed ho una laurea, e penso che gli inceneritori siano meglio di una discarica perché c’è una selezione del carburante e si filtrano i gas di scarico.
    Ma in questo genere di discussioni ideologiche (come sul nucleare) i dati sono irrilevanti e si può sempre contestare l’attuazione delle norme (su questo sono d’accordo).

    Però se l’estrema pericolosità degli inceneritori fosse così evidente (”basta un libro di fisica delle superiori per capirlo”), come e da chi verrebbero ingannate le centinaia di migliaia di persone che hanno fatto fisica al liceo o all’università e non hanno ideologie eco/ambientaliste, né sono loschi propietari di inceneritori?

    La decrescita è attuabile sono nei regimi totalitari e non riduce i rifiuti già esistenti, la critica al consumismo serve ma solo se fatta con obiettività, mentre condivido l’esortazione al riciclaggio massimo possibile.
    Nessuna di queste cose è costruttiva nella soluzione reale e concreta delle tonnellate di rifiuti già presenti in Campania, quindi la tua soluzione mi pare “mettiamo in discussione tutto il sistema” e intanto le cose restano così.
    Quel “qualcuno di più furbo” del post sul riciclaggio non ha tempo di trovare un modo migliore di fare le cose (che c’è sempre) quando c’è monnezza in fiamme sotto la finestra.

  • Profilo di Androide85

    Androide85

    17 nov 2008 - 01:08 - #7
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    @alter ego
    “Però se l’estrema pericolosità degli inceneritori fosse così evidente (”basta un libro di fisica delle superiori per capirlo”), come e da chi verrebbero ingannate le centinaia di migliaia di persone che hanno fatto fisica al liceo o all’università e non hanno ideologie eco/ambientaliste, né sono loschi propietari di inceneritori?”

    eh… è proprio questo il bello, me lo chiedo anche io… miracoli della propaganda… sta di fatto che il principio di conservazione della massa non è disertabile e a conti fatti basta davvero un libro delle superiori per capire che razza di bestemmia siano gli inceneritori! anche io ero a favore degli inceneritori, ma poi con semplici ragionamenti sono arrivato a queste conclusioni… non può che essere così, purtroppo.
    entra tutta la tavola periodica -> esce tutta la tavola periodica.

    attenta selezione del combustibile? ti crederei se si bruciasse carbonio puro o un idrocarburo puro, ma la verità è che non si seleziona un bel niente. è sempre tutta la tavola periodica ad entrare. e lo si vede perchè le particelle prodotte dagli inceneritori si riconoscono subito al microscopio: sono composte da tutta la tavola periodica. per quelle prodotte dalle auto ad esempio non è così!
    filtri per i gas di scarico? filtrano solo le polveri grossolane, che infatti sono chiamate “filtrabili” (e costituiscono solo l’1% del totale). non filtrano quelle più piccole, chiamante “non filtrabili”, che sono anche estremamente più nocive. ma anche se i filtri funzionassero siamo sempre di fronte alla legge di conservazione della massa, ovvero: non è che fanno scomparire le polveri, se le tengono loro. cosa ne faccio dei filtri a fine vita? li incenerisco? li metto in discarica? li sotterro?
    piuttosto, mi verrebbe da dire che una discarica, dopo una raccolta differenziata adeguata, può andare bene perchè contiene sì tutta la tavola periodica, ma sono stati eliminati i rifiuti con capacità di reazione elevata, che portano a reazioni chimiche in grado di produrre molto percolato (ad esempio l’organico, scarti liquidi di qualche lavorazione/detersivi…). e poi almeno in discarica i rifiuti sai dove stanno, ci può essere qualche infiltrazione nella falda se è fatta male d’accordo, ma gli inceneritori invece sei sicuro che tutto quello che emettono di disperde e te lo respiri!

    tu poni come critica al mio ragionamento il fatto che sarebbe assurdo ingannare tante persone, ma non dai un motivo per il quale io possa mettere in discussione la mia tesi, capisci?

    riguardo ai rifiuti purtroppo già presenti. che ne facciamo? se li si bruciasse tutti, per iniziare dopo con la differenziata e cambiare totalmente il modo di gestire i rifiuti, non si giustifica la costruzione di nuovi inceneritori! non si possono incenerire negli inceneritori già esistenti?

    poi, si tira sempre in ballo il fatto di parlare di “ideali”, di “utopie”. a me sembrano invece cose concretissime. capannori è all’80% di raccolta differenziata, raggiunto in 3 anni. brescia che si gongola con il suo gioiello è al 30% e ci brucia dentro le pile e i medicinali scaduti. il comune dove vivo nel giro di un solo anno ha avviato da zero la raccolta differenziata, ora è al 67%. è concreto, abbiamo avuto per fortuna un sindaco che ci ha creduto. il sindaco della città a fianco invece ha appena avviato la costruzione di un inceneritore. è buffo poi che questa città ha lo stesso numero di abitanti di capannori, dunque perchè non tentare di imitare? poi, se la azienda che costruisce l’inceneritore è la stessa che fa la raccolta differenziata ho già capito tutto: una bella furbata!

    la monnezza in fiamme sotto la finestra fa male alla salute… risolvere con gli inceneritori mi sembra davvero un po’ sciocco… la combustione è combustione ovunque… non è che negli inceneritori avviene qualcosa di più nobile…

  • Profilo di Rolloden

    Rolloden

    20 nov 2008 - 18:55 - #8
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    Alcune considerazioni interessanti oltrechè affidabili sugli inceneritori e ciò che producono:

    http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1415&Itemid=62