Nonostante la crisi del mercato dell’auto italiano ed europeo, in termini ambientali si notano dei segnali positivi: se si guarda agli USA, infatti, possiamo affermare che il parco auto in Europa e Giappone è due volte più sostenibile. Secondo i dati di Jato, infatti, nonostante la crisi economica, i consumatori americani stanno comprando praticamente le stesse auto degli anni scorsi, mentre i Giapponesi e gli Europei optando sempre più per auto a bassi consumi, equivalenti a minori emissioni di CO2.
“Le buone intenzioni sono più forti che mai, ma gli americani comprano ancora auto di grossa cilindrata che rallentano il passaggio a una mobilità eco-compatibile“, dice David Mitchell, presidente di Jato America. La differenza deriverebbe dalla mancata legislazione in materia di standard di efficienza, che in Europa conosciamo come “Standard Euro”. Dall’inizio del 2008, la media delle emissioni di CO2 di auto, furgoni e SUV nei 5 grandi paesi europei (Italia, Francia, Regno Unito, Spagna e Germania) è stata 3,26 tonnellate l’anno, di poco superiore alle 3,10 del Giappone, mentre negli USA sale a ben 5,77.
Anche se un paragone diretto tra i diversi continenti è azzardato, a causa dei diversi test di guida, i dati mostrano, comunque, una differenza considerevole. I bassi consumi e, quindi, le emissioni di CO2, dipendono dalla quota di auto diesel (più efficiente della benzina) e di utilitarie nei mercati europeo e giapponese, vetture ancora quasi assenti dal mercato statunitense.
AXE
18 nov 2008 - 10:16 - #1questo valeva fino all’anno scorso, nel 2008 le vendite dei suv in usa hanno avuto un crollo del 50%!! mentre le vendite delle utilitarie di tipo europeo sono aumentate di molto. Speriamo che con il crollo del prezzo del petrolio la tendenza non si inverta.
roberto
18 nov 2008 - 10:34 - #2“In Europa le auto inquinano la metà che negli USA”
ma va?
E comunque non è affatto vero che in america stanno ancora comprando auto di grossa cilindrata come una volta, addirittura si passa agli scooter che lì non si erano mai visti.
Lì il caro benzina si è fatto sentire molto di più che in europa/italia.
Ps: che è questo jato america? potreste almeno scrivere di cosa si tratta visto che citate frasi prese da questa azienda/ente/istituto/onlus o qualunque cosa sia.
AXE
18 nov 2008 - 15:37 - #3penso sia un istituto di statistica.
stever
18 nov 2008 - 19:37 - #4Chissà se hanno tenuto conto del fatto che grazie ad una rete stradale/autostradale imponente ed efficiente (e gratis!), grazie all’abbondanza dei parcheggi (gratis) e un sacco di infrastrutture compatibili con l’auto (escludendo solo alcuni quartieri di alcune metropoli come New York ) il traffico è 1000 volte più scorrevole che da noi (persino l’affollata Los Angeles è meglio di Roma) e non capitano mai quei tipici ingorghi (e non parlo della Salerno-Reggio) extraurbani causati da un singolo incidente, dalla pioggia, o solo dalle ore di punta che fanno consumare una marea di carburante inutilmente ! Io ad esempio nelle ultime tre settimane sono rimasto 2 ore fermo quasi tutti i giorni per le condizioni climatiche in un tratto di 50Km FUORI Roma !
Superbisco
20 nov 2008 - 17:54 - #5però, serviva qualcuno che mi dicesse che un 2-3000 di cilindrata consumasse meno di un 1300