Ha vinto il Sindaco Vincenzo Greco: l’impianto eolico off shore a 5 chilometri dalla costa di Termoli non si farà.
Il parere negativo è arrivato qualche settimana fa dalla Soprintendenza ai beni culturali paesaggistici della Regione Molise. La telenovela della battaglia tra le amministrazioni regionali e il Governo viene risolta così con questo parere negativo in base al DM 2 febbraio 1970, per vincolo ambientale della fascia costiera.
Ne parlavo proprio quest’estate con il Sindaco Greco il quale mi spiegava che per Termoli la soluzione della Effeventi, composta da 54 pale eoliche da impiantare a 5 miglia dalla costa, voleva dire per quella zona di territorio molisano la fine del turismo, attività principale.
Parere, però, positivo per l’impianto eolico a terra nei comuni di Montenero di Bisaccia, Guglionesi e Setacciato, sottoposti ai medesimi vincoli ambientali e paesaggistici di Termoli.
Scrive in un comunicato stampa Edoardo Zanchini, responsabile energia e infrastrutture di Legambiente:
Come si spiega questo doppio atteggiamento? Chiediamo ai Ministri Bondi e Scajola di fare chiarezza al riguardo, soprattutto perché l’opposizione nei confronti dell’impianto eolico off shore appare francamente ideologica e concretamente immotivata da un punto di vista paesaggistico. Posizioni di questo tipo da parte degli Enti preposti mette anche a rischio gli obiettivi sottoscritti a livello internazionale dal nostro Paese per la riduzione delle emissioni di CO2 come previsto dal Protocollo di Kyoto e dal Pacchetto Energia e Clima dell’Unione Europea, rispetto ai quali – sottolinea Zanchini - la diffusione delle fonti rinnovabili e l’eolico è essenziale.
Via| Legambiente
Foto | Carboncommentary
Tiger54
19 nov 2008 - 12:10 - #1Credo personalmente che 50 pale a 5 miglia (circa 7km?) dalla costa non si sarebbero neanche notate! Sarebbe come vedere una petroliera in mare aperto…
Però, vabbé…
ecopiero
19 nov 2008 - 12:28 - #2L’impatto negativo sul turismo è una gran cavolata. in olanda o in danimarca le pale eoliche, sia sul mare che su terra non hanno avuto nessuna conseguenza sul turismo. ANZI!!!!!! sono diventati “monumenti” da fotografare, carattersistici del territorio. si possono trovare su cartoline, poster, e souvenir vari, creando un interessante volano turistico oltre che un risparmio economico e ambientale.
SVEGLIA!!!!!!!!
filoverde
19 nov 2008 - 12:48 - #3@ecopiero
Secondo me hai centrato il punto. Infatti nell’intervista che feci ad agosto al Sindaco Greco, alla fine non è che tanto fosse improtante il paesaggio rispetto ai posti di lavoro che secondo l’amministrazione termolese, la effeventi non proponeva in cambio dello sfruttamento del territorio…
Marco1970
19 nov 2008 - 12:55 - #4Povera Italia…che fandonie dobbiamo sentire …..non riusciamo a fare neanche un impianto a 5 miglia dalla costa…Come si può sostenere una panzana del genere ???
francesco77
19 nov 2008 - 12:55 - #5un’Italia che cerca di mettersi al passo degli altri Paese Europei, come no?
Sino a quando a decidere ci saranno persone ignoranti che vivono sul “cosa mi dai in cambio”, non ci sarà sviluppo concreto.
Vhemt
19 nov 2008 - 13:01 - #6No ma in molise l’elico off-shore no e il porto a Montenero si! quando a pochi Km c’è quello di Termoli, mi complimento, con il letame che governa il Molise.
(Di Pietro in questa battaglia è stato al fianco dei suoi “nemici”)
tob
19 nov 2008 - 14:16 - #7“Come si spiega questo doppio atteggiamento? ”
Semplice: se vi danno fastidio in mare aperto ve le mettiamo in giardino!
contemporanea
19 nov 2008 - 14:31 - #8che vergogna..
(tra l’altro ricordo un’intervista di qualche tempo in cui il sindaco di termoli - non so se sia sempre lo stesso - dichiarava che l’impianto eolico off shore era inaccettabile in quanto avrebbe deturpato lo scenario della processione del patrono san basso, che si svolge ogni anno proprio di fronte la costa con un peschereccio che porta la statua…MAH..)
francesco mantero
19 nov 2008 - 18:10 - #9definire l’ eolico tout court un’energia pulita è un eufemismo: impatto enorme sul paesaggio, sui suoli, sulla vegetazione, per non parlare di quello sull’avifauna, soprattutto migratoria.
Sono temi che a certi “ambientalisti del fare” poco interessano. Poi siamo contro i piloni del ponte sullo stretto ma batterie di mostruosi piloni a mare ci stanno bene…
soluzioni: solare e risparmi, lotta agli sprechi…
Androide85
19 nov 2008 - 19:29 - #10Quando si parla di eolico un sacco di persone diventano puntigliosissime, vanno pure a vedere il paesaggio rovinato o il rumore prodotto dalle pale. Come chi va a vedere l’erba che sotto le centrali solari non cresce più perchè non c’è più il sole.
Sì d’accordo non discuto, ma per bestialità come il nucleare, gli inceneritori o le “normali” centrali termoelettriche ci si comporta lo stesso così? Per quanto riguarda il paesaggio o la vegetazione nelle vicinanze di simili impianti, vengono fuori lo stesso questi problemi? Scrivo così solo perchè spesso noto questo comportamento contraddittorio tra i miei conoscenti (scuola, parenti, …).
Per ora questo è il meglio che abbiamo: non esistono pale alte 10 cm o pannelli di 1 metro quadrato che producano 10MW di potenza.
gemon
20 nov 2008 - 14:06 - #11scusate provo a dire la mia visto che ho fatto anni e anni di ferie da quelle parti…ma come mai nessuno si è mail lamentato che a largo di Vasto e Termoli si intravedono 2 piattaforme petrolifere di estrazione?
queste non sono sottoposte a vincolo? MA SIAMO IMPAZZITI???
http://apocalisseitalia.blogspot.com/2008/06/energia-eolica-no-piattaforme.html
mcstonefly
21 nov 2008 - 10:33 - #12L’energia alternativa in genere DEVE essere una priorità di un paese come il nostro! Bisogna che il Governo definisca un piano e che questo piano diventi una legge obbiettivo. Il TAR, gli Enti locali devono smetterla di diventare i paladini di un ambiente sempre più deturpato. l’idroelettrico ha un impatto devastante sul territorio ma continua ad esserci. l’eolico NON DEVE avere vincoli locali!
L’Autosufficienza energetica (magari totale) è la priorità. Kyoto o non Kyoto!
Marco Bologna